Author Topic: Un secondo incontro/ A 2nd meeting  (Read 3765 times)

(RIP) Alessandro VI

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #15 on: 12 July, 2013, 11:19:35 AM »
Friedrich aveva osservato con interessa la sua accompagnatrice mentre assolveva ai suoi incarichi nelle campagne che circondavano il borgo di Andernach, e aveva ascoltato con molto interesse la storia che ella le aveva raccontato.

"Spero di non avervi troppo annoiato con questo mio racconto... e che abbiate gradito la visita."

"Non mi sono affatto annoiato, Madame.
Certamente la vita vi ha sinora offerto molti importanti accadimenti, che sono molto più che sufficienti a spiegare ciò che siete diventata e i Vostri particolarissimi interessi
", rispose Friedrich con un sorriso cortese.

========================

Friedrich had watched with interested to the damsel while she performed her duties in the countryside surrounding the town of Andernach, and he had listened with great interest the story that she had told him.

"I hope dont have bored you too much with my story... and you enjoyed our tour"

"I have not bored at all, Madame.
For sure life has so far has offered you many important events, which are more than sufficient to explain what you have become and your very special interests
", Friedrich said with a polite smile.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #16 on: 12 July, 2013, 03:17:43 PM »
"Non mi sono affatto annoiato, Madame.
Certamente la vita vi ha sinora offerto molti importanti accadimenti, che sono molto più che sufficienti a spiegare ciò che siete diventata e i Vostri particolarissimi interessi"
.

Giulia sorrise cortesemente, un lampo ironico negli occhi per un istante all'accenno di Friedrich.
Non mancava più molto al tramonto, era ora di rientrare ad Andernach per permettere al suo accompagnatore di riposare
e prepararsi lei stessa per la cena di quella sera.

"Credo sia oramai tempo di rientrare ad Andernach, Monsieur von Luxemburg, il giorno volge al termine.
Sarete gradito ospite della Duchessa al castello per la cena di questa sera e per tutto il tempo del Vostro soggiorno.
Perdonatemi ma ora devo congedarmi e andare a riferire a Sua Grazia del Vostro arrivo. Sono certa che apprezzerà questo piacevole
diversivo e le notizie che Le darete"
, rispose all'uomo sorridendo cortesemente.

"Sir Andries, vi prego di scortare Monsieur von Luxemburg, Canceliere del Regno di Venezia, al Castello e far provvedere affinché sia
alloggiato come si conviene al suo rango. Sua Grazia verrà avvisata da me medesima del suo arrivo"
, aggiunse rivolta all'anziano capo delle guardie.
L'uomo la fissò stupefatto per un attimo di quell'ultimo accenno, ma come si conviene ad un soldato immediatamente ricompose impassibile l'espressione del suo volto e annuì prontamente.

Giulia spronò il cavallo e si diresse al galoppo al castello. Le sarebbe occorso un po' di tempo per rendere presentabile la Duchessa per la cena, la polvere che aveva addosso dopo la lunga giornata di ricognizione era considerevole e aveva anche bisogno di rimettere ordine nelle sue impressioni.
Arrivata alla scuderia,  lanciò le redini al giovane stalliere subito accorso e si affrettò a raggiungere le sue stanze.
Fortunatamente Meinsent le venne incontro prontamente. Diede disposizioni per la cena e si apprestò a prepararsi lei stessa affidandosi alle cure della giovane.
Scelse con cura abito e acconciatura, sorridendo ironica della repentina trasformazione... ma non era affatto sicura che Friedrich ne sarebbe stato sorpreso, troppe coincidenze e allusioni... e la sua attenzione ritornò al vistoso abbigliamento dell'uomo e alle sensazioni provate a Venezia congedandosi.
Meisent la guardava leggermente perplessa, ma Giulia le sorrise dolcemente... "Gia tempo fa' ti dissi che ci sono occasioni e occasioni, ad ognuna il giusto abito..."

Scese nel salone allestito per la cena, lasciando scorrere lo sguardo su ogni dettaglio e sorridendone soddisfatta.
Si sedette vicino alla finestra da cui filtravano gli ultimi raggi del sole al tramonto e sfiorò sovrapensiero le corde della sua vecchia lira.
Chiamò un servitore - "Avvisate Monsieur von Luxemburg che la Duchessa lo attende come gradito ospite a questo desco".

Era l'ultima mossa di quella divertente partita a scacchi, ma presto ne sarebbe cominciata un'altra.


       


"I have not bored at all, Madame.
For sure life has so far has offered you many important events, which are more than sufficient to explain what you have become and your very special interests"


Giulia smiled politely, a flash of irony in her eyes for a while at the last mention of Friedrich.
It was almost sundown, it was time to return to Andernach to allow the man to rest and prepare herself for the dinner that evening.

"I think it is now time to return to Andernach, Monsieur von Luxemburg, the day comes to its end.
You will be a welcome guest of the Duchess at the castle for dinner this evening and for the whole time of Your stay here.
I beg Your perdon, but I have to leave You for advising Her Grace about Your arrival. I'm sure she will enjoy this pleasant change and the news that You will give Her"
, she answered to the man, smiling politely.

"Sir Andries, please come with Monsieur von Luxemburg, Chancellor of the Kingdom of Venice, to the Castle and ensure an accomodation as befits His rank would be given Him. Her Grace will be advised personally by me about His arrival", she added, turning to the elderly head of the guards.
The man stared at her stunned for a moment for the last mention, but reuired for a soldier immediately changed impassive the expression of his face and nodded quickly.

Giulia spurred her horse and rode at a gallop to the castle. She would take a little time to make the Duchess presentable for such a dinner, the dust that was on her after the long day of reconnaissance was considerable and she also needed to put some order in her impressions.
Arrived at the stable, she threw the reins to the young groom immediately rushed and hurried back to her rooms.
Luckily Meinsent met her promptly. She made some arrangements for dinner and proceeded to prepare herself, relying on the care of the young girl.
Carefully she chose dress and hairstyle, smiling ironically about the sudden transformation ... but she was not at all sure that Friedrich would have been surprised about, too many coincidences and allusions ... and her attention returned to the man's peculiar clothes and feelings in Venice when she left him.
Meisent looked slightly puzzled, but Giulia smiled sweetly ... "As I alread told you some time ago, that there are situations and situations, each one requiring its right dress..."

She went down in the hall prepared for dinner, letting her looking at every detail and pleasantly smiling.
She sat next to the window from which filtered the last rays of the setting sun and thoughtfully touched her old lira ropes.
Shee called a servant - "Tell to Monsieur von Luxemburg that the Duchess awaits him as a welcome guest at this dinner table".

This was the last move of that amusing chess math, but another one would be started soon.



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #17 on: 12 July, 2013, 08:02:05 PM »
Friedrich si era diretto al castello, seguendo il percorso che gli veniva indicato dal suo accompagnatore fiammingo.
Lasciato il cavallo nelle stalle alle cure di Alexandre, Friedrich ebbe la possibilità di riposarsi qualche momento nella stanza a lui riservata prima della cena. L'occasione di quella cena richiedeva una tenuta elegante, quasi formale, ma lui questo non lo aveva previsto. Aveva considerato che il suo viaggio si sarebbe svolto in assoluta rapidità, con qualche sosta in qualche sperduta locanda in qualche borgo negletto, dove nessuno avrebbe fatto caso al suo abbigliamento impolverato dai lunghi tragitti a cavallo.
L'unico altro abito che aveva con sé era l'abito talare, il cui uso era obbligatorio entro le mura di Vincennes. Non venne sfiorato dall'idea di indossarlo nemmeno per un istante. Non desiderava svelare la propria identità in maniera così plateale e diretta. Così si dedicò con cura a spolverare l'abito che aveva indosso.
Non appena ebbe finito, gli fu comunicato che la Duchessa lo attendeva già nel salone. Si affrettò quindi a scendere, giacché non sarebbe stato appropriato farsi attendere oltremodo da una duchessa.

Fu introdotto da una porta in fondo al salone le quale si sarebbe tenuta la cena. Il suo sguardo cadde immediatamente sul tavolo imbandito, posto proprio davanti a lui. Poi la sua attenzione fu attirata da una strana melodia. Ci volle poco ad individuarne la fonte. Madame Aldobrandeschi era accomodata vicino ad una finestra, suonando, quasi distrattamente, una lira.
Friedrich si inchinò galantemente.

"Vostra Grazia... sono lieto di vedervi finalmente compresa nel Vostro ruolo", disse sempre con il volto celato, ancora rivolto verso il pavimento per via dell'inchino.
"Vogliate perdonare la sconvenienza della mia tenuta, ma la Vostra munifica ospitalità non era stata preventivata", riprese poi, rialzandosi, accennando appena al proprio abbigliamento con ironia.

===============

Friedrich had headed to the castle, following the path that was indicated by his flemish companion.
Left the horse in the stables in the care of Alexandre, Friedrich had the opportunity to rest some time in the room reserved for him before dinner.
The occasion of the dinner required a seal elegant, almost formal, but he had not expected that. He considered that his journey would take place in absolute speed, with a few stops in some remote inn in some neglected village, where no one would notice his clothes dusty from long journeys on horseback.
The only other clothes he had with him was the cassock, which was mandatory within the walls of Vincennes. He was not even touched by the idea of wearing it. He did not want to reveal his identity in a manner so blatant and direct. So he took great accuracy in ​​dusting his dress off.
As soon as he was finished, he was informed that the Duchess was already waiting for him in the lounge. He hastened then to come down, because it would not be appropriate to let overly wait a Duchess.

It was introduced by a door in the hall where the dinner was to be held. Her eyes fell immediately on the supper table, located right in front of him. Then his attention was attracted by a strange melody. It took a little to find its source. Madame Aldobrandeschi had settled near a window, playing, almost casually, a lyre.
Friedrich bowed gallantly.

"Your Grace ... I'm glad to see you finally included in your role", he said with his face still hidden, still facing the floor because of bowing.
"Please forgive the inconvenience of my estate, but your munificent hospitality had not been budgeted", he went on, getting up, just nodding your clothing with irony.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #18 on: 13 July, 2013, 08:07:07 PM »
Nell'attesa del Cancelliere, Giulia riprese a suonare distrattamente la lira, intonando un canto imparato molto tempo prima...
"Un altro luogo, un altro tempo... perché mi è sovvenuta alla memoria proprio ora?" chiese a se stessa.
Era come se la mente la invitasse a riflettere su fili, trame e suoni... gli abiti, le campane....
in effetti lei stessa aveva giocato con quell'uomo lungo quelle corde, in diverse variazioni.

"Vostra Grazia... sono lieto di vedervi finalmente compresa nel Vostro ruolo.
Vogliate perdonare la sconvenienza della mia tenuta, ma la Vostra munifica ospitalità non era stata preventivata"


Persa nella melodia e nei propri pensieri non lo aveva sentito entrare, accennò un inchino con il capo e sorridendo garbatamente disse
"Monsieur von Luxemburg, sono lieta di potervi ospitare qui ad Andernach e di avere il piacere della vostra compagnia".

Ma subito si lasciò andare ad una risata argentina e aggiunse ironica "Non preoccupatevi del vostro abito.
In verità voi stesso mi avete visto in molte fogge, a Venezia e qui, ma non saprei dire quale vi abbia rivelato di più su di me, anche se sembrate preferire quest'ultima...
Ma quanto un abito rivela dell'animo di chi lo indossa, delle sue occupazioni e delle sue inclinazioni?
Vi prego accomodatevi, ne discorreremo durante la cena".



http://www.youtube.com/watch?v=nNW167GXffs


       


While waiting for the Chancellor, Giulia began absently playing her lyre, singing a song learned long ago...
"Another place, another time... Why my mind did come back to this right now?" she asked herself.
It seemed as her mind was inviting to reflect on wires, textures, and sounds... the clothes, the bells...
Indeed, she had played with that man along those some strings, too, with different variations.

"Your Grace ... I'm glad to see you finally included in your role.
Please forgive the inconvenience of my estate, but your munificent hospitality had not been budgeted".


Lost in that melody and in her thoughts, Giulia did not hear him come in, bowed with her head and, smiling politely, said, "Monsieur von Luxemburg, I'm glad to welcome you here in Andernach and to have the pleasure of your company"./color]

But immediately she burst out a silvery laugh and added ironically, "Dont worry about your clothes.
In truth, you have seen me in many shapes, in Venice and here, but I do not know which one revelead more about me, even if it seems you prefer the latter...
But how much a dress can reveal about the soul of his wearer, his occupations and inclinations?
Please, have a seat, I will talk about during the dinner".


http://www.youtube.com/watch?v=nNW167GXffs
« Last Edit: 13 July, 2013, 08:10:02 PM by Giulia Aldobrandeschi »



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #19 on: 13 July, 2013, 11:43:08 PM »
Friedrich prese il posto che gli veniva offerto.
"Datemi una maschera e vi dirò la verità, Vostra Grazia", disse Friedrich con un leggero inchino del capo.
"Certo, forse non è l'abito direttamente a svolgere una funzione rivelatrice dell'animo di colui che lo indossa, ma sicuramente è uno strumento necessario, quasi indispensabile, quando si è obbligati a mostrarsi per ciò che si è", aggiunse poi in fretta, quasi fosse rivolto a sé stesso.

Friedrich lasciò che il silenzio si allargasse dopo quelle parole, quasi beandosi di quell'interruzione per riflettere. Ma prima che la Duchessa avesse modo di replicare qualcosa, egli riprese con allegria: "D'altronde devo ammettere che per me non è una sorpresa scoprirvi in questa veste, Madame le Duchesse.
Mi domando, piuttosto, perché abbiate preferito tenerlo nascosto fino ad ora. Vi garantisco che non sono solito maltrattare gli esponenti dell'aristocrazia...
", aggiunse Friedrich afferrando il calice posto di fronte lui e alzandolo appena all'indirizzo della Duchessa prima di berne un sorso.

============================

Friedrich took the seat that was offered to him.
"Give me a mask and I will tell you the truth, Your Grace", Friedrich said with a slight bow of the head.
"For sure, maybe it's not the dress directly to the task of revealing the soul of the one who wears it, but it certainly is a necessary, almost essential element, when you are forced to show yourself for waht you are", he added in quickly, as if it were addressed to himself.

Friedrich let the silence spreads after the practice those words, almost reveling in the interruption to reflect. But before the Duchess had a chance to replicate something, he went on with glee: "On the other hand I must admit that for me it is no surprise discover in this capacity, Madame the Duchesse.
I wonder, rather, because you'd prefer to keep it hidden until now. I can guarantee you that I don't usually mistreat nobles ...
", Friedrich added, grabbing the cup placed in front of him and just lifting it at the Duchess before you take a sip.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #20 on: 14 July, 2013, 12:02:23 PM »
"D'altronde devo ammettere che per me non è una sorpresa scoprirvi in questa veste, Madame le Duchesse.
Mi domando, piuttosto, perché abbiate preferito tenerlo nascosto fino ad ora. Vi garantisco che non sono solito maltrattare gli esponenti dell'aristocrazia..."


Giulia sorrise divertita.
"Non ne dubito, Monsieur von Luxemburg, visto il vostro ufficio di Cancelliere del Regno di Venezia.
Nondimeno, mi incuriosirebbe sapere da quando avete scoperto questo ulteriore aspetto della mia identità.
Quanto al motivo, che dire... ci siamo incontrati per la prima volta a Venezia, nella biblioteca dell'Accademia...
quello è luogo le cui uniche leggi sono la conoscenza e la passione per la stessa, null'altro ha importanza se non il legame che quella condivisione crea.
Ero lì per quello, semplicemente una breve pausa dagli onori e dagli oneri del mio ufficio.
Oggi invece è stato un piacevole diversivo".


"Datemi una maschera e vi dirò la verità, Vostra Grazia"

Un lampo di ironia brillò negli occhi di Giulia e aggiunse alzando il calice in risposta, "Forse la verità della maschera che indossate in questo momento, Monsieur?".

Un servitore entrò nel salone in quel momento porgendole una missiva e rimanendo in attesa.
L'ora era tarda, ma il sigillo era quello del Re e Giulia ne lesse prontamente il contenuto.

"Dite a Sir Andries che mi occorre parlargli quanto prima", disse al servitore.
Poi rivolgendo nuovamente lo sguardo a Friedrich e apparentemente dimentica della precedente domanda aggiunse, "Nulla di cui preoccuparsi, seppure i tempi siano inquieti. Semplicemente è richiesta una scorta da Andernach fino a Brugge per ragioni diplomatiche, Monsieur von Luxemburg.
Raccontatemi piuttosto delle celebrazioni che si terranno a breve a Venezia".


     

"On the other hand I must admit that for me it is no surprise discover in this capacity, Madame the Duchesse.
I wonder, rather, because you'd prefer to keep it hidden until now. I can guarantee you that I don't usually mistreat nobles ..."

Giulia smiled, amused. "I have no doubt, Monsieur von Luxemburg, taking into account your office as Chancellor of the Kingdom of Venice.
Nevertheless, I would like to know when you discover this further aspect of my identity.
As regards the reason, I mean... we met for the first time in Venice, in the Accademy library...
that is a place whose only law is the Knowledge and passion for itself, no matter obout other that the bond that this sharing creates.
I was there for this reason, just a short break for myself from the honors and the charges of my office.
Today, instead, it was a pleasant diversion".


"Give me a mask and I will tell you the truth, Your Grace"

A flash of irony gleamed in Giulia's eyes and she added, raising the cup in reply, "Perhaps the truth of the mask you are wearing at this time, Monsieur?".

A servant entered the room at that moment, handing her a letter and waiting.
The hour was late, but the seal was that of the King and Giulia read the contents, promptly.

"Tell Sir Andries that I need to talk to him as soon as possible", she said to the servant.
Then turning her gaze again to Friedrich and, seemingly oblivious to the previous question, she added, "Nothing to worry about, even though our times are restless. Simply  an escort from Andernach to Brugge is required for diplomatic reasons, Monsieur von Luxemburg.
Tell me instead about celebrations that will be held shortly in Venice".




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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #21 on: 14 July, 2013, 08:26:19 PM »
"Nondimeno, mi incuriosirebbe sapere da quando avete scoperto questo ulteriore aspetto della mia identità"

"Non credereste mai a quanto le taverne siano una preziosissima fonte di informazioni, Vostra Grazia", rispose Friedrich con un sorriso. Sul suo volto si dipinse una strane espressione, come se volesse trasmettere un messaggio diverso da quello che aveva appena esplicitato a parole.

"Forse la verità della maschera che indossate in questo momento, Monsieur?"

"Chi come me è abituato alla politica, indossa sempre una maschera. Tuttavia, solo alcune permettono di lasciarsi andare ad autentiche confidenze, e cos'è la verità se non la più grande delle confidenze, Madame le Duchesse?" disse Friedrich di rimando, con un breve lampo di ironia nello sguardo.
Prima che potesse aggiungere altro, vide un servitore entrare nel salone e porgere un plico alla Duchessa, che, non appena lo ebbe letto, dette i suoi ordini.

"Nulla di cui preoccuparsi, seppure i tempi siano inquieti. Semplicemente è richiesta una scorta da Andernach fino a Brugge per ragioni diplomatiche, Monsieur von Luxemburg.
Raccontatemi piuttosto delle celebrazioni che si terranno a breve a Venezia
"

"Ah... la Tre Giorni della Cultura. Nelle intenzioni del nostro Serenissimo Doge dovrà essere un grande evento, e credo abbia tutte le regole per divenire tale, viste le ottime qualità gestionali del Doge... ma non serve certo che lo dica a Voi. Mi risulta che Vostra Grazia abbia potuto constatarlo di persona qualche tempo fa, in occasione del Carnevale", disse Friedrich appoggiandosi allo schienale sella sua seduta.

==============

"Nevertheless, I would like to know when you discover this further aspect of my identity"

"You would not believe how much the taverns are an invaluable source of information, Your Grace", Friedrich said with a smile. On his face was painted a strange expression, as if to convey a message different from what he had just explained in words.

"Perhaps the truth of the mask you are wearing at this time, Monsieur?"

"People like me who is accustomed to politics, he always wears a mask. However, only some allow you to indulge in authentic confidences, and what is the truth if not the greatest of confidences, Madame the Duchesse?", Friedrich said in return, with a brief flash of irony in his eyes.
Before he could say anything else, he saw a servant enter the saloon and extend a package to the Duchess, who, as soon as he had read it, called out his orders.

"Nothing to worry about, even though our times are restless. Simply  an escort from Andernach to Brugge is required for diplomatic reasons, Monsieur von Luxemburg.
Tell me instead about celebrations that will be held shortly in Venice
"

"Ah ... the Three Days of Culture. Was the intention of our Serene Doge will be a great event, and I think he has all the rules to become such, given the excellent quality of the Doge management ... but it is certainly not enough to say it to you. I herad that Your Grace has been able to see this in person some time ago, during Carnival", Friedrich said, leaning back in his saddle seat.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #22 on: 15 July, 2013, 11:08:53 PM »
"Ah... la Tre Giorni della Cultura. Nelle intenzioni del nostro Serenissimo Doge dovrà essere un grande evento, e credo abbia tutte le regole per divenire tale, viste le ottime qualità gestionali del Doge... ma non serve certo che lo dica a Voi. Mi risulta che Vostra Grazia abbia potuto constatarlo di persona qualche tempo fa, in occasione del Carnevale".


Giulia sorrise al ricordo di quell'evento. "Sembra sia passato così tanto tempo, ma non era che l'inverno appena trascorso..."
"Certamente, Monsieur von Luxemburg, ho sempre avuto grande stima del Doge Giovanni, onorata della sua amicizia.
Sarò lieta di prendere parte all'evento e di avere occasione di reincontrarlo"
.

Stette un attimo in silenzio riflettendo sulle parole dell'uomo e poi con sguardo ironico aggiunse, "Debbo complimentarmi per la vostra solerzia, Monsieur, sembrate conoscere più verità su di me di quante non ne conosca io stessa...
Nondimeno avrebbe potuto questa "maschera" raccontarvi quanto vi ho raccontato oggi con la medesima serenità?
O di converso questa indurre voi ad una qualche confidenza?

Brindo alla Verità, o meglio alla Verità più verosimile"




       

"Ah ... the Three Days of Culture. Was the intention of our Serene Doge will be a great event, and I think he has all the rules to become such, given the excellent quality of the Doge management ...
but it is certainly not enough to say it to you. I herad that Your Grace has been able to see this in person some time ago, during Carnival"


Giulia smiled at the memory of that event. "It seems it has been so long, but it was not that the past winter..."

"Certainly, Monsieur von Luxemburg, I always had great respect of the Doge Giovanni, honored with his friendship.
I'll be glad to take part in this event and to have chance to meet him again".

Shee stood for a moment silently reflecting on the words of the man and then added, with an ironic glamnce, "I must congratulate you on your diligence, Monsieur,
it seems you know more truth about me, than I know myself...
Nevertheless, could this "mask" had tell you what I told today with the same serenity?
Or conversely this lead you to some confidence?

Here's to the Truth, or rather to the more likely Truth"
.



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #23 on: 16 July, 2013, 10:45:49 PM »
"Brindo alla Verità, o meglio alla Verità più verosimile"

Friedrich sorrise e, alzando a sua volta il calice per il brindisi, rispose: "Alla più mutevole e pericolosa delle conoscenze, dunque!".

Friedrich si prese deliberatamente qualche istante per riflettere sulla richiesta, sebbene molto garbata, della sua ospite, che lo invitava a raccontare qualcosa di sé.
"Mi chiedete, Madame, se nella mia maschera di Cancelliere non sia disposto a raccontarvi qualcosa sul mio conto. Ebbene, vi dirò che l'incarico di Cancelliere mi è assai congeniale. Questa è la terza volta che ricopro l'ufficio di Cancelliere, in precedenza lo sono già stato in Castiglia e prima ancora in Francia.
Ma non parliamo di politica, Vostra Grazia, non è il caso di rovinare questa piacevole serata che mi avete gentilmente offerto
", concluse Friedrich con un inchino del capo.

=======================

"Here's to the Truth, or rather to the more likely Truth"

Friedrich smiled and, raising his glass to the toast, said: "At the most volatile and dangerous knowledge, then!".

Friedrich deliberately took a moment to reflect on request, although very polite, his host, who invited him to tell something about himself.

"You ask me, Madame, if in my mask as Chancellor I'm not willing to tell you something about me. Well, I will tell you that the post of Chancellor is very congenial to me. This is the third time having held the office of Chancellor, previously they are already in Castile and before that in France.
But we do not talk about politics, Your Grace, there is no need to spoil this pleasant evening that I have kindly offered
", Friedrich concluded with a bow of the head.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #24 on: 17 July, 2013, 12:59:59 PM »

"Alla più mutevole e pericolosa delle conoscenze, dunque!".

Giulia sorrise con leggera ironia, ricambiando nuovamente il brindisi.


"Mi chiedete, Madame, se nella mia maschera di Cancelliere non sia disposto a raccontarvi qualcosa sul mio conto. Ebbene, vi dirò che l'incarico di Cancelliere mi è assai congeniale. Questa è la terza volta che ricopro l'ufficio di Cancelliere, in precedenza lo sono già stato in Castiglia e prima ancora in Francia.
Ma non parliamo di politica, Vostra Grazia, non è il caso di rovinare questa piacevole serata che mi avete gentilmente offerto"



"Sembrerebbe la vostra maschera preferita da quanto mi raccontate, Monsieur von Luxemburg, ma capisco bene che non vogliate approfondire questo argomento",
aggiunse Giulia, sorridendo cortesemente.

Nondimeno la conversazione fluì piacevole durante la cena, discorrendo anche del vivere nelle terre citate dal Cancelliere, che Giulia conosceva più o meno approfonditamente, ma solo come forestiera di passaggio.


"Temo si sia fatto molto tardi, Monsieur, e che sia venuto il momento di congedarci.
Domani dovrò partire molto presto alla volta di Brugge per questioni del Regno, ma cercherò ugualmente di non mancare alla celebrazione di cui mi avete dato notizia.
Immagino che anche voi rientrerete quanto prima a Venezia, ma darò ordine perchè ogni vostra eventuale necessità prima della partenza sia soddisfatta. Spero di avere il piacere di reincontrarvi in quella splendida città".


C'erano molte questioni che richiedevano la sua attenzione in quel momento, ma il piacere di un viaggio e l'occasione di incontrare il Doge Giovanni l'avrebbero spinta a chiederne permesso al Suo Sovrano.


       


"At the most volatile and dangerous knowledge, then!".


Giulia smiled with gentle irony, returning again the toast.


"You ask me, Madame, if in my mask as Chancellor I'm not willing to tell you something about me.
Well, I will tell you that the post of Chancellor is very congenial to me. This is the third time having held the office of Chancellor, previously they are already in Castile and before that in France.
But we do not talk about politics, Your Grace, there is no need to spoil this pleasant evening that I have kindly offered".



"It would seem your favorite mask from what you are telling me, Monsieur von Luxemburg, but I well understand you do not want to deepen this subject",
Giulia added, smiling politely.

Nevertheless, the conversation flowed pleasantly during dinner, talking also about life  in lands mentioned by the Chancellor, that Giulia knew more or less in depth, just as foreign passing through.


"I'm afraid we have done very late, Monsieur, and that the time  to take leave of you has come.
Tomorrow I will have to leave very early towards Brugge due to some issues for the Kingdom, but I will try to dont miss the celebration about which you advised me.
I suppose that you drive back to Venice as soon as possible, but I will also give order so that any your possible need could be satisfied before your departure. I hope to have the pleasure to meet you again in that beautiful city".


There were many issues requiring her attention at this time, but the pleasure of a journey and the opportunity to meet Doge Giovanni would push to ask for permission to her Sovereign.

« Last Edit: 17 July, 2013, 01:01:32 PM by Giulia Aldobrandeschi »



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #25 on: 19 July, 2013, 07:21:28 PM »
"Temo si sia fatto molto tardi, Monsieur, e che sia venuto il momento di congedarci.
Domani dovrò partire molto presto alla volta di Brugge per questioni del Regno, ma cercherò ugualmente di non mancare alla celebrazione di cui mi avete dato notizia.
Immagino che anche voi rientrerete quanto prima a Venezia, ma darò ordine perchè ogni vostra eventuale necessità prima della partenza sia soddisfatta. Spero di avere il piacere di reincontrarvi in quella splendida città
".

"Vi ringrazio molto, Vostra Grazia" assentì Friedrich alle parole della Duchessa.
"Sicuramente avremo modo di incontrarci di nuovo a Venezia, forse proprio in occasione di questo grande evento che si sta organizzando. Debbo inoltre farvi i miei più sentiti ringraziamenti per la munifica ospitalità che mi avete concesso".

Ciò detto, con un ultimo, formale inchino alla Duchessa, Friedrich si congedò, tornando nella stanza a lui riservata per un sonno ristoratore. L'indomani sarebbe ripartito per Venezia.

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"I'm afraid we have done very late, Monsieur, and that the time  to take leave of you has come.
Tomorrow I will have to leave very early towards Brugge due to some issues for the Kingdom, but I will try to dont miss the celebration about which you advised me.
I suppose that you drive back to Venice as soon as possible, but I will also give order so that any your possible need could be satisfied before your departure. I hope to have the pleasure to meet you again in that beautiful city
".

"Thank you very much, Your Grace", Friedrich assented to the words of the Duchess.
"Surely we will meet again in Venice, perhaps on the occasion of this great event that you are organizing. Shall I also send you my warmest thanks for the generous hospitality that you have given me".

That said, with a final, formal bow to the Duchess, Friedrich took his leave, returning to the room he had reserved for a restful sleep. The next day was leaving for Venice.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #26 on: 23 July, 2013, 07:40:46 PM »
Era trascorso qualche tempo dalla mattina in cui Giulia si era recata a Brugge, dopo la cena con il Cancelliere.
Fortunatamente era riuscita a fare fronte alle questioni del Regno che richiedevano la sua attenzione e a partecipare quindi alle celebrazioni a Venezia.
Nella concitazione degli eventi, non aveva avuto modo di incontrare laggiù nuovamente il Cancelliere e anche l'incontro con il precedente Doge Giovanni e il suo successore Doge Battista Auditore erano stati relativamente brevi.
Si erano ripromessi di reincontrarsi nuovamente a breve, tanto più che Giulia aveva dovuto partire anzitempo per partecipare alla campagna di supporto in Lituania.
Ora Giulia era in procinto di cominciare un nuovo viaggio e sarebbe sicuramente ritornata a Venezia.
Avrebbe avuto piacere a discorrere con il Doge Giovanni con più tranquillità se non fosse stato comunque troppo preso da vari impegni.


OOC  Continuazione in http://rpforum.medieval-europe.eu/index.php/topic,8360.0.html

       

It had been some time since the morning Giulia had gone to Brugge, after dinner with the Chancellor.
Luckly she managed to cope with all Kingdom issues requiring her attention and to participate in the Celebrations in Venice.
In the excitement of those events she had not the opportunity to meet  again the Chancellor and the meeting with the former Doge Giovanni and his successor Doge Battista Auditore were relatively short.
They had promised one other to meet again soon, especially since Giulia had to leave ahead of time to participate in the campaign of support in Lituania.
Now, Giulia was about  starting a new journey and she would definitely come back to Venice.
She would be pleased to talk with Doge Giovanni  more quietly if he wasn't still too busy with various commitments.
 


 OOC  To be continued in http://rpforum.medieval-europe.eu/index.php/topic,8360.0.html



Verba movent, exempla trahunt - εἶ, γνῶθι σεαυτόν, μηδὲν ἄγαν