Author Topic: Un secondo incontro/ A 2nd meeting  (Read 3628 times)

Giulia Aldobrandeschi

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Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« on: 04 July, 2013, 04:39:03 PM »
Giulia si era svegliata piuttosto presto quel mattino, il cielo era limpido, l'aria fresca.
Era scesa subito nella corte che i giardinieri stavano allestendo come concordato insieme a Sir Michele.
Voleva vederla sgombra e silente, prima che gli uomini arrivassero per proseguire i lavori della giornata.

Si sedette sulla panca di pietra e lasciò il suo sguardo percorrere lentamente ogni dettaglio intorno, pronto o abbozzato che fosse. Sorrise soddisfatta pensando "Sì, proprio quello che volevo, un luogo di quiete, bello alla vista, dove riflettere senza essere disturbata".

Molte cose erano successe dal suo ritorno ad Andernach da Venezia e i ricordi si affacciarono nella sua memoria tutti insieme... le campagne di Mainz e di Holland contro i ribelli, l'avvio delle costruzioni nel futuro feudo di Ostfriesland con Lord Robrecht, le celebrazioni a Brugge il 21 giugno e il suo giuramento al Re... e ora la costruzione in corso della casema ad Andernach, i cui lavori procedevano spediti.

Ma ora occorreva pensare al reperimento dei materiali per il castello in Ostfriesland... "Bene, il Siniscalco ha altro lavoro da fare", sorrise leggermente ironica, e prontamente chiamò affinché Sir Andries, il capo delle guardie provvisorio in attesa che venisse nominato il Capitano della guardia, venisse avvisato che voleva parlargli.

"Buongiorno, Sir Andries.
Scegliete sei uomini e attendetemi fra mezz'ora alla Rhine gate, pronti in sella. Andiamo a controllare le regioni
circostanti e lo stato delle cave, voglio verificare personalmente."


Il capo delle guardie annuì "Sarà fatto, Milady", conosceva la gentilezza dei suoi modi, ma anche quando gli ordini non ammettevano replica.

Giulia risalì prontamente nelle sue camere per indossare abiti adatti a cavalcare e prendere la sua spada. Stranamente quel gesto le fece rivenire alla memoria l'uomo che aveva recentemente conosciuto a Venezia, Friedrich von Luxemburg, e le stranezze di quell'incontro.

OOC Questa è la prosecuzione di [ORP] Una sosta breve, ma gradita http://rpforum.medieval-europe.eu/index.php/topic,8360.0.html


         


Giulia had woken up quite early that morning, the sky was clear, cool the air.
She was dropped immediately in the courtyard, that gardeners were setting up as agreed with Sir Michele. She wanted to see the place empty and silent, before men arrived to continue the work of the day.

She sat down on the stone bench and let her gaze slowly wandering around on every detail, ready or just sketched it was. She pleased smiled  thinking "Exactly what I wanted, a place of quiet, beautiful to see, where reflecting without being disturbed".

Many things had happened since her return from Venice to Andernach and memories went up in her memory all together...  Mainz and Holland campaigns against the rebels, the start of basic constructions in the future Ostfriesland fief with Lord Robrecht, the celebrations in Brugge on June, 21 and her oath to the King... and now the building in progress of baracks in Andernach, whose works was going on fast.

But now it was necessary to supply materials for the castle in Ostfriesland... "Well, the Seneschal has another job
to do"
, she said smiling slightly ironic, and promptly she called so that Sir Andries, the actual head of the guards, waiting
that the Captain of the guard may be appointed, were notified that she wanted to talk to him.

"Good morning, Sir Andries.
Choose six men and wait me in half an hour at the Rhine gate, ready mounted, please. Let's check
the status of the quarries in the surrounding regions, I want to personally check. "

The captain of the guard nodded, "It will be done, Milady", he knew the kindness of her manner, but even when the orders do not admitted any reply.

Giulia promptly climbed into her chambers for wearing suitable clothes to ride and taking her sword.
Strangely, this act made her back to the memory of the man who had recently met in Venice, Friedrich von Luxemburg, and the oddnes of that meeting.

OOC This is the continuation of [ORP] Una sosta breve, ma gradita http://rpforum.medieval-europe.eu/index.php/topic,8360.0.html
« Last Edit: 04 July, 2013, 05:48:02 PM by Giulia Aldobrandeschi »



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #1 on: 04 July, 2013, 07:36:27 PM »
Friedrich era sulle strade già da alcuni giorni. Aveva lasciato Vincennes per recarsi a Brugge per alcuni affari commerciali e, con l'occasione portare di persona la notizia in quella capitale della Tre Giorni della Cultura, che si sarebbe dovuta svolgere a Venezia.
Era ripartito da Brugge che non era ancora giorno, sempre accompagnato dal fido Alexandre che si premurava di mantenere il proprio cavallo al passo con quello di Friedrich, controllando sistematicamente che la spada fosse saldamente fissata al suo fianco.
Friedrich aveva rinunciato da tempo ad esortare il suo fedele servitore a non darsi tanta pena. Non teneva particolarmente alla propria sicurezza personale infatti, in quelle contrade che conosceva bene, visto il lungo periodo che aveva passato in Francia. Alexandre aveva anche insistito affinché Friedrich si facesse scortare nel viaggio di ritorno da alcuni armigeri di stanza a Vincennes, ma egli aveva opposto un secco rifiuto.

Sulla strada che conduceva ad Andernach, scorsero in lontananza un gruppo di cavalieri. Impossibile a quella distanza dire chi fossero, ma una cosa era assolutamente chiara, si dirigevano verso di loro, quindi presto lo avrebbero scoperto.

================================

Friedrich was on the streets from several days. He had leftVincennes to go to Brugge for some business, and, with the opportunity, to bring the news of the Three Days of Culture in that capital,  that will to be held in Venice.
He left Brugge taht was not still dawn, accompanied by Alexandre, as always, who took care to keep his horse in step with that of Friedrich, systematically checking that the sword was firmly attached to his side.
Friedrich gave up from time to urge his faithful servant not to take it more easy. He did not keep to his own personal safety particularly in fact, especially in those regions who he knew quite well, due the long period he had spent in France. Alexandre had also insisted with Friedrich to take as escort for the journey by some armed men stationed at Vincennes, but he had opposed his denial.

On the road leading to Andernach, they saw in the distance a group of riders. Impossible at that distance to say who they were, but one thing was absolutely clear, they walked toward them, then they would have soon found out.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #2 on: 05 July, 2013, 12:30:57 PM »
Avevano appena guadato il fiume, una scorciatoia per fare più in fretta, quando Giulia ebbe la sensazione guardando verso la collina di vedere qualcosa di insolito. La strada verso Liege si snodava con molte curve, a tratti esposta alla vista anche dalla valle.
Continuò a parlare con Sir Andries della costruzione della caserma in corso ad Andernach, tanto che aspettava che tutti avessero completato il guado e poi fece cenno di proseguire al galoppo. Molti erano i luoghi da visitare quel  giorno.

All'improvviso notarono due cavalieri venire loro incontro. Giulia portò istintivamente la mano alla spada e vide che quella di Sir Andries impugnava già saldamente l'elsa. Subito, gli fece cenno di ordinare fermarsi, i cavalli innervositi da quel brusco arresto.

"Due cavalieri, uno vestito vistosamente di rosso porpora, ma ancora troppo lontani per vedere un qualche stemma...", pensò Giulia fra sé e sé.
Rimase in attesa che si avvicinassero maggiormente, percependo la tensione degli uomini di scorta, non erano tempi tranquilli...


       


They had just forded the river, a shortcut to travel more quickly, when Giulia  got the feeling to see something unusual, watching
up the hill. The road to Liege snaked with many curves, somewhere  exposed at the sight also from the valley.
She continued to talk to Sir Andries about the construction of the barracks  in Andernach, while waiting for
everyone had completed the ford and then beckoned to gallop on. There were many places to visit that day.

Suddenly they noticed two knights approaching them. Giulia instinctively brought her hand to the sword, and saw
Sir Andries hands already firmly holding the hilt. Immediately, she nod him ordering to pull up.
The horses unnerved by the sudden stop.

"Two riders, one showily dressed in purple red, but still too far away to see any coat of arms ...", Giulia thought to herself.
She waited  that they come closer, feeling the tension of the guards, they were not living quiet times...



 



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #3 on: 05 July, 2013, 02:07:52 PM »
Il gruppo di cavalieri che si stagliava contro l'orizzonte sembrava essersi fermato, quasi in attesa che fossero Friedrich e Alexandre a farsi avanti. Di riflesso si fermò anche quest'ultimo, trattenendo per le redini il suo cavallo, con la mano già all'elsa della spada. Friedrich continuò invece ad avanzare tranquillamente, con la sua moderata andatura, incurante.
"Eurer Eminenz!", proruppe Alexandre. Friedrich fermò a suo volta il cavallo, voltandosi a squadrare il suo scudiero. Lo sguardo che gli lanciò il suo padrone, convinse Alexandre a passare all'italiano, lingua che Friedrich si era imposto di fargli imparare.
"Non è saggio andare avanti", disse allora Alexandre, sforzandosi, con un marcato accento che, come sempre quando si sforzava di usare l'idioma italico, pendeva tra quello tedesco e quello francese. "Possiamo cambiare strada... meglio non andare vicino", continuò lanciando uno sguardo al gruppo di cavalieri.
"E perché? Scommetto che sono soldati... forse una scorta per qualche notabile del luogo", rispose Friedrich, osservando il sole che faceva brillare le punte di quelle che, nonostante la distanza ancora considerevole,  sembravano lance.
"Non ho ancora mai visto dei banditi armati di lance... ne tutti provvisti di cavallo, peraltro... Na, komm mit!", aggiunse Friedrich, dando un leggero colpo di speroni al suo cavallo che riprese a muoversi, subito seguito da quello di Alexandre.

Quando furono a pochi metri di distanza, Friedrich poté constatare di aver visto giusto. Era proprio una scorta. Percorrendo la poca distanza che ancora lo separava dai cavalieri, si chiese quale personalità si fosse decisa a mettersi in marcia così di buon mattino. 

==========================

The group of horsemen outlined on the horizon seemed to have stopped, as if they were waiting Friedrich and Alexandre to come forward. Even Alexandre also stood, holding the reins of his horse, his hand already on the hilt of his sword. Friedrich instead continued to advance quietly, with its moderate gait, uncaring.
"Eurer Eminenz!", Alexandre cried. Friedrich stopped in his horse, turning to lookign at his squire. The look he gave him, persuaded Alexandre to pass to Italian, a language that Friedrich has forced him to learn.
"It is not wise to go ahead", Alexandre said then, striving, with a marked accent, as always when he tried to use the Italian language hungs between German and French. "We can change our way ... better not to go any further", he continued, glancing at the group of riders.
"And why then? I bet they're soldiers ... maybe an escort for a lord of this area", said Friedrich, watching the sun which was shining the tips of those that, despite the distance still considerable, seemed spears.
"I still have not seen bandits armed with spears ... Moreover everyone with his own horse ... Na, komm mit!", added Friedrich, given a light tap of spurs to his horse, which began to move, immediately followed by the one of Alexandre.

When they were a few meters away, Friedrich could see he was right. It was just an escort. Covering the short distance that still separated him from the knights, he wondered who could have decided to march so early in the morning.

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #4 on: 05 July, 2013, 07:34:06 PM »
Giulia stava osservando cauta i due cavalieri avvicinarsi, non sembravano essere una minaccia, né avere qualcosa da nascondere, eppure Sir Andries era ancora teso... era molto zelante nel suo incarico, a volte troppo, ma lei non poteva certo dubitare dell'esperienza dell'anziano capo delle guardie.

Nondimeno anche l'espressione del suo viso era severa, quando all'improvviso si aprì in un sorriso piacevolmente meravigliato.
"Non preoccupatevi, Sir Andries, conosco il cavaliere in rosso, l'altro è il suo scudiero. Che nessuno parli se non interpellato direttamente!" e senza attendere risposta spronò il cavallo incontro ai due cavalieri facendo cenno di rimanere tutti fermi.

Sir Andreis annuì prontamente, ma poi scosse la testa desolato, mormorando fra sé, sicuro di non essere udito "Quella giovane donna mi farà impazzire. Alle volte mi domando perché voglia una scorta..."

"Monsieur von Luxemburg, che piacevole sorpresa reincontrarvi qui", disse sorridendo, mentre  osservava con attenzione il suo vistoso abbigliamento.

       

Giulia was cautiously watching the two approaching knights, neither they  did seem to be a threat, or have something to hide, but  Sir Andries was still tense... He was eage for his office, sometimes too much, but she could not doubt about the experience of the elderly head of the guards.

Nevertheless, even the expression on her face was stern, when she suddenly brokes into a pleasantly surprised smile.
"Dont worry, Sir Andries, I know the knight in red, and the other one is his squire. Let nobody  speak unless directly asked!" and without waiting for any reply she spurred her horse towards the two knights, beckoning everyone to stay there.

Sir Andreis nodded quickly, but then shook his head desolate, muttering to himself, sure of not being heard, "That young woman will make me crazy. Sometimes I wonder why she wants an escort ..."

"Monsieur von Luxemburg, what a pleasant surprise to meet you here" she said, smiling and carefully looking at his showy clothes.

« Last Edit: 05 July, 2013, 07:44:54 PM by Giulia Aldobrandeschi »



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #5 on: 05 July, 2013, 08:00:26 PM »
Una figura solitaria si distaccò dal gruppo dei cavalieri e si fece loro incontro.

"Monsieur von Luxemburg, che piacevole sorpresa reincontrarvi qui"

Friedrich rimase interdetto per qualche istante, osservando la nobildonna a cavallo di fronte a lui.
Ripreso il controllo di sé stesso, rispose con un inchino del capo: "La sorpresa è tutta mia, Madame".
"Non mi aspettavo certo di incontrarvi nuovamente in queste... circostanze", aggiunse poi, con un leggero brillio ironico negli occhi, soffermandosi per qualche istante ad osservare l'abbigliamento di Madame Aldobrandeschi.
Incrociato lo sguardo della donzella, aggiunse con un sorriso divertito:"Intendete forse farvi promotrice di una nuova moda, Madame?"

=====================

A lone figure broke away from the group of horsemen and met them.

"Monsieur von Luxemburg, what a pleasant surprise to meet you here"

Friedrich was dumbfounded for a moment, watching the noblewoman on horseback in front of him.
Regained control of himself, he answered with a bow of the head: "The surprise is all mine, Madame".
"I did not expect to meet you again ... in these circumstances", he added, with a slight ironic glint in his eyes, pausing for a moment to observe the clothing of Madame Aldobrandeschi.
Caught then the glance of the damsel, he added with an amused smile:"Do you want maybe promote a new fashion style, Madame?"

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #6 on: 06 July, 2013, 10:21:35 AM »

Giulia abbassò lo sguardo, un po' interdetta.
"Da che pulpito viene la predica....", mormorò Giulia sperando di non essere arrossita a tal punto da sembrare come il vestito dell'uomo che aveva dinnanzi.

"Oh, Monsieur von Luxemburg, alludete forse ai miei abiti di foggia maschile?
Capisco che possa essere insolito in quel di Venezia, ma qui ad Andernach sono l'ideale per svolgere i miei compiti insieme alle altre guardie"
, rispose dopo un attimo con sguardo di sfida, lasciandosi poi andare ad una risata argentina.

"E quali compiti hanno portato voi nelle Fiandre, Monsieur?"


       



Giulia lowered her eyes, a little bit disappointed.
"From what a pulpit the sermon comes out...", Giulia murmured  hoping dont  be flushed to the point of seeming like clothes of the man in front of her.

"Oh, Monsieur von Luxemburg, perhaps are you alluding to my men's style clothes?
I see that it may be unusual in Venice, but here in Andernach are ideal to fulfill my duties together with the others guards=
, she replied after a short while,  with a challenging glance, then leaving herself for a silvery laugh.

"And what duties have brought you in Flanders, Monsieur?"




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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #7 on: 06 July, 2013, 10:47:21 AM »
"Insieme alle altre guardie? Dunque vorreste dirmi che vi è stato affidato l'incarico di Capitano, Madame?" chiese Friedrich divertito dalla risposta leggermente indispettita della donzella.
"Chissà che per una donna del Vostro talento esso non sia che solo il primo passo di una ben più promettente carriera", continuò con una leggera nota ironica, volgendo lo sguardo sul borgo che si intravedeva in lontananza.

"E quali compiti hanno portato voi nelle Fiandre, Monsieur?"

"In verità stavamo giusto tornando verso Venezia, Madame. Sono venuto qui per alcuni affari commerciali e ho approfittato dell'occasione per informare il Vostro Sovrano della Tre Giorni della Cultura che si terrà a Venezia.
 "A proposito, perché non partecipate anche Voi, che certo non disdegnate di frequentare i polverosi volumi delle accademie, a quest'evento?"

========================

"Together with the other guards? Then you would tell me that you have been entrusted with the task of Captain, Madame?" Friedrich asked  amused by the slightly annoyed response of the damsel.
"Who knows that for a woman of your talent that wouldn't be only the first step of a much more promising career", he continued with a slight ironic note, turning to look over the village that was visible in the distance.

"And what duties have brought you in Flanders, Monsieur?"

"In truth we were just traveling to Venice, Madame. I came here for some business affairs and I took the opportunity to inform your Sovereign of Three Days of Culture that will be held in Venice.
"By the way, why do not you also join us for this event? You certainly do not disdain to attend the dusty volumes of the academies, don't you?"

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #8 on: 06 July, 2013, 06:26:43 PM »

"Insieme alle altre guardie? Dunque vorreste dirmi che vi è stato affidato l'incarico di Capitano, Madame?"


Giulia sorrise a quella domanda.
"No, Monsieur von Luxemburg, quell'incarico non è ancora stato assegnato e sicuramente molti ambiscono a quella carica.
Ma in verità mal si addirrebbe al mio animo inquieto... la vita del Capitano richiede una rigida osservanza degli ordini e soprattutto di soggiornare ad Andernach.
Come potrei viaggiare come amo?!? La passione per le armi invece è un'altra storia..."
aggiunse, con aria un po' ironica, con un'occhiata alla spada allacciata al fianco.

"In verità stavamo giusto tornando verso Venezia, Madame. Sono venuto qui per alcuni affari commerciali e ho approfittato dell'occasione per informare il Vostro Sovrano della Tre Giorni della Cultura che si terrà a Venezia.
A proposito, perché non partecipate anche Voi, che certo non disdegnate di frequentare i polverosi volumi delle accademie, a quest'evento?"


Gli occhi Giulia brillarono a quella notizia.
"Che splendida occasione per un nuovo viaggio!"

"Sono certa che la Duchessa di Andernach vorrà approfittarne e conoscere ogni dettaglio da voi medesimo. Sfortunatamente non rientrerà al castello che per sera.
Pensate di potervi fermare ad Andernach per una sosta?"
,  aggiunse con aria enigmatica, ricordando come a Venezia non avesse rivelato a quell'uomo chi lei fosse e curiosa di ottenere nuovi indizi sul'identità di lui. Non aveva avuto più tempo di rifletterci da quei giorni, ma le tante stranezze di quell'incontro erano riaffiorate subitanee.

 

       


"Together with the other guards? Then you would tell me that you have been entrusted with the task of Captain, Madame?" 


Giulia smiled at that question.
"No, Monsieur von Luxemburg, that position has not yet been assigned and certainly many aspire to this office.
But in truth it would badly fit with my restless soul ... the Guard Captain life requires a strict observance of any order and, in particular, to stay in Andernach.
How could I travel as I love so much?!? The passion for weapons instead is another story..."
, she added, looking a bit ironic, with a glance at the sword fastened to the her side.

"In truth we were just traveling to Venice, Madame. I came here for some business affairs and I took the opportunity to inform your Sovereign of Three Days of Culture that will be held in Venice.
By the way, why do not you also join us for this event? You certainly do not disdain to attend the dusty volumes of the academies, don't you?"


Giulia's eyes sparkled at the news. "What a wonderful opportunity for a new journey!"

"I'm sure the Duchess of Andernach will take the opportunity and she will know every detail from you. Unluckily she will not return to the castle until this evening.
Do you think you can stop in Andernach?"
, she added enigmatically, recalling how she had not revealed in Venice to the man who she was and curious to get new clues about his identity. She had not had more time to think of those days, but  many oddities of that meeting were resurfaced, suddenly.



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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #9 on: 07 July, 2013, 11:41:26 AM »
"La passione per le armi? Siete indubbiamente una dama senza alcuna sorpresa, Madame", sottolineò Friedrich concedendosi una breve risata.
"Dunque non siete il Capitano, ma vi fate accompagnare da un nutrito gruppo di guardie... dovrete pure avere un qualche incarico di rilievo, no Madame?", chiese Friedrich, fissandola con garbata insistenza, come per valutarla.

"Se ritenete che Sua Grazia possa essere interessata all'evento, la galanteria impone che si attenda il suo rientro", riprese poi Friedrich, come fosse dimentico della precedente domanda.
"Farò volentieri una sosta qui ad Andernach, e sarò lieto di accettare l'ospitalità della Duchessa... Spero che anche Voi siate dei nostri, Madame. La Duchessa userà certo ricompensare chi svolge servizio per lei", aggiunse Friedrich divertito.

====================

"The passion for weapons? You are undoubtedly a lady without any surprise, Madame", remarked Friedrich allowing himself a short laugh.
"So you're not the captain, but you're accompanied by a large group of guards ... you shall also have some important task, isn't it Madame?" Friedrich said, staring at her with polite insistence, how to evaluate it.

"If you believe that Her Grace would be interested in the event, the gallantry dictates that I wait for her return" replied Friedrich then, as if oblivious to the previous question.
"I will gladly a stop here in Andernach, and I will be happy to accept the hospitality of the Duchess ... I hope that you will be one of us, Madame. For sure the Duchess rewards those who performs service for her", added Friedrich amused.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/A 2nd meeting
« Reply #10 on: 07 July, 2013, 05:44:45 PM »

"Io sono ciò che sono. Io sono ciò che devo essere, Monsieur von Luxemburg...
come l'acqua che assume il colore di ciò che contiene e di ciò che la circonda"
, rispose Giulia enigmatica, fissandolo di rimando negli occhi per un attimo.

"Se ritenete che Sua Grazia possa essere interessata all'evento, la galanteria impone che si attenda il suo rientro.
Farò volentieri una sosta qui ad Andernach, e sarò lieto di accettare l'ospitalità della Duchessa... Spero che anche Voi siate dei nostri, Madame. La Duchessa userà certo ricompensare chi svolge servizio per lei"
.

"Non potrei mai mancare, Monsieur", aggiunse, rivolgendogli un luminoso sorriso.

Dopo aver riflettuto un attimo aggiunse "Gradireste nell'attesa di questa sera visitare le zone qui intorno?
Vi racconterò della mia fanciullezza, forse questo vi darà conto di ciò che vedete oggi"
.

Giulia era rimasta per un attimo interdetta dall'allusione diretta dell'uomo, seppur lui stesso avesse poi prontamente sorvolato,
"Che il Cancelliere abbia chiesto di me a Venezia? Anche semplicemente a Margarita..."
Ma non aveva ormai molta importanza, quella sera lo avrebbe letto nel suo volto...
piuttosto quello era lo stesso tempo che le rimaneva per cercare di rimettere ordine nelle sue impressioni...


       


"I am what I am. I am what I have to be, Monsieur von Luxemburg...
as the water takes on the color of what contains and what surrounds it"
, Giulia replied enigmatic, staring at him in turn for a moment.

"If you believe that Her Grace would be interested in the event, the gallantry dictates that I wait for her return.
I will gladly a stop here in Andernach, and I will be happy to accept the hospitality of the Duchess ... I hope that you will be one of us, Madame"
.

"I could never be missing, Monsieur", she added, addresing him a bright smile.

After thinking for a moment she added, "Would do you like to visit the areas around here, while waiting for this evening?
I will tell you about my childhood, maybe this will give you an account of what you see today".


Giulia was dumbfounded for a moment by his straightforward reference, although he himself had then promptly skiped,
"Could the Chancellor has asked about me in Venice? Maybe just to Margarita..."
But this was not really the matter now, that evening she would read it in his face...
rather this was just the same time remaining in order to put some order in her impressions...




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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #11 on: 07 July, 2013, 06:43:21 PM »
"Io sono ciò che sono. Io sono ciò che devo essere, Monsieur von Luxemburg..."

"Buffo, non trovate Madame? A questo mondo tutti ci preoccupiamo di essere ciò che gli altri si aspettano, ma dedichiamo così poca cura ad essere ciò che vogliamo. E' dunque questo il Vostro caso, Madame?" rispose Friedrich con uno strano luccichio negli occhi.
"Dovrei dedurne, quindi, che a Vi sia stato richiesto di occuparvi dell'ordine pubblico di queste terre per conto di Sua Grazia la Duchessa di Andernach, senza tuttavia che Vi si sottoponesse agli obblighi della vita militare, Madame?" aggiunse Friedrich ostentando un'espressione di educata incredulità.

"Gradireste nell'attesa di questa sera visitare le zone qui intorno?
Vi racconterò della mia fanciullezza, forse questo vi darà conto di ciò che vedete oggi
"

"Giacché mi offrite un intrattenimento così allettante, come potrei mai rifiutare, Madame?", rispose Friedrich con un inchino del capo e un sorriso.
"Vogliamo andare, dunque?"

======================

"I am what I am. I am what I have to be, Monsieur von Luxemburg..."

"Funny, isn't it Madame? In this world we all care to be what others expect us to be, but we devote so little care to be what we want to be.
Perhaps this is your case too, Madame?
" Friedrich said with a strange glint in his eye.
"I should infer, then, that you are required to take care of law and order in these lands on behalf of Her Grace the Duchess of Andernach, without being under the duties of military life, Madame?" Friedrich added flaunting an expression of polite disbelief.

"Would do you like to visit the areas around here, while waiting for this evening?
I will tell you about my childhood, maybe this will give you an account of what you see today
".

"Since you're offering me an entertainment so tempting, how could I ever refuse, Madame?" Friedrich said with a bow of the head and a smile.
"Shall we go, then?"

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #12 on: 07 July, 2013, 07:20:28 PM »

"Buffo, non trovate Madame? A questo mondo tutti ci preoccupiamo di essere ciò che gli altri si aspettano, ma dedichiamo così poca cura ad essere ciò che vogliamo. E' dunque questo il Vostro caso, Madame?"

"Io sono ciò che sono e io sono ciò che devo essere, al tempo stesso..."

"Dovrei dedurne, quindi, che a Vi sia stato richiesto di occuparvi dell'ordine pubblico di queste terre per conto di Sua Grazia la Duchessa di Andernach, senza tuttavia che Vi si sottoponesse agli obblighi della vita militare, Madame?"

"Probabilmente Sua Grazia la Duchessa conosce bene la mia indole, Monsieur von Luxemburg.
L'acqua è anche un mirabile specchio in cui ci si riflette..."


"Vogliamo andare, dunque?"

"Con molto piacere, vogliate seguirmi, Monsieur", aggiunse Giulia con un luminoso sorriso, fatto cenno a Sir Andries e spronando repentinamente il suo cavallo.


       



"Funny, isn't it Madame? In this world we all care to be what others expect us to be, but we devote so little care to be what we want to be. Perhaps this is your case too, Madame?"

"I am what I am and I am what I have to be, at the same time, Monsieur von Luxemburg..."

"I should infer, then, that you are required to take care of law and order in these lands on behalf of Her Grace the Duchess of Andernach, without being under the duties of military life, Madame?"

"Probably Her Grace the Duchess well knows my character, Monsieur von Luxemburg. The water is also a wonderful mirror in which we reflect ourself... "

"Shall we go, then?"

"With great pleasure, please follow me, Monsieur" Giulia added  with a bright smile, beckoning to Sir Andries and spurring her horse suddenly.

« Last Edit: 07 July, 2013, 08:01:20 PM by Giulia Aldobrandeschi »



Verba movent, exempla trahunt - εἶ, γνῶθι σεαυτόν, μηδὲν ἄγαν

(RIP) Alessandro VI

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #13 on: 08 July, 2013, 01:43:10 PM »
Friedrich diede un leggero colpo di sperone al suo cavallo, affinché si incamminasse dietro quella della donzella.
Prima che avesse il tempo di raggiungerla e affiancarvisi, si presentò al suo fianco Alexandre.
"Eurer Eminenz, was macht ihr? Wir müssen nach Venedig zurückfahren", disse il suo scudiero con un sussurro. Alexandre era sconcertato dal cambio di programma che si era appena svolto sotto i suoi occhi, ed era riuscito ad afferrare, ascoltando il dialogo tra Friedrich e Giulia, che il suo padrone aveva deciso di fare tappa ad Andernach.
"Wir haben keine Eile... Sosteremo qui ad Andernach per un po'", disse Friedrich di rimando, spronando poi il cavallo affinché si affiancasse a quello di Madame Aldobrandeschi.

=========================

Friedrich gave a light blow to spur his horse, so that pressed forward behind that of the damsel.
Before he had time toget close to her, Alexandre was at his side.
"Eurer Eminenz, was macht ihr? Wir müssen nach Venedig zurückfahren", said his squire in a whisper. Alexandre was puzzled by the change in plans that had just taken place under his eyes, and he was able to grasp, listening to the dialogue between Friedrich and Giulia, that his master had decided to stop in Andernach.
"Wir haben keine Eile... We will stop inAndernach for a while, Friedrich said in return, then spurring the horse to let him go alongside to the one  of Madame Aldobrandeschi.

Giulia Aldobrandeschi

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Re: Un secondo incontro/ A 2nd meeting
« Reply #14 on: 08 July, 2013, 08:10:17 PM »

Giulia trascorse piacevolmente la giornata insieme a Friedrich, lasciando ammirare al suo ospite alcuni scorci del paesaggio che si offriva ai loro occhi.
Visitarono anche alcune cave lungo il tragitto come Giulia si era prefissa quella mattina, ma bastò un ben celato gesto di Giulia perché Sir Andries si premurasse  sempre di chiedere in prima persona i resoconti ed evitare che venisse svelata l'identità della Duchessa.
Solo a Liege, la prima tappa, il rischio fu molto elevato, ma il capomastro era talmente soddifatto dei risultati...

Cavalcando al suo fianco, Giulia cominciò a raccontare a Friedrich della propria infanzia e giovinezza.

"E' una lunga storia, Monsieur von Luxemburg.
Non conosco quasi nulla del mio retaggio, se non il nome della mia famiglia, o forse solo parte di esso.
Sono nata in Italia, questo è certo, ma ho solo un ricordo sbiadito dei miei genitori.
Durante l'infanzia e la prima giovinezza, sono stata misteriosamente affidata a Manaar, una nutrice di origine araba, e a Vilfred, un tutore di origine nordica.
Perché? Non saprei, forse per proteggermi, forse per qualche altra strana ragione.

Sono stata educata in un modo molto particolare, essendo una donna, o forse anche rispetto a quello che è uso per un uomo.
La mia nutrice mi ha donato la sapiente arte di guarire con le erbe e ha provveduto che mi fossero insegnati i dettami dell'etichetta.
Il mio tutore mi ha insegnato il suo amore per le scienze e le arti, mescolando le une con le altre, varie culture, lingue e tradizioni di molti luoghi.
Aveva viaggiato molto ed era piuttosto eclettico, con una passione speciale per la filosofia e le scienze della Grecia antica...
Ho studiato duramente su alcuni testi greci, così come ho sudato molto durante le lezioni di combattimento che mi ha dato direttamente lui stesso o fatto impartire da altri.

Abbiamo condotto una vita modesta, ma i soldi per i miei studi non mancavano mai.
Il risultato sono io, come mi vedete di fronte a voi...
almeno per quello che sapete, ma la ragione di tutto questo si perde nelle pieghe del tempo.

In effetti, quando entrambi sono morti, a causa di una grave epidemia, il mio caro tutore mi disse
- 'I tuoi genitori prima di partire definitivamente, ci hanno chiesto di giurare di non rivelarti mai le tue origini. Guarda sempre verso il tuo futuro, se è scritto nel tuo destino che troverai genitori e parenti, questo accadrà, altrimenti troverai da sola tua strada. Non dubitate mai della tua forza interiore e della tua esperienza'.

Ho imparato a contare solo su me stessa per molte cose, tra cui difendermi dalle armi e dalle parole".

Giulia rimase in silenzio per un attimo, lo sguardo perso davanti a sé, poi si rivolse al suo accompagnatore sorridendo gentilmente e aggiunse
"Spero di non avervi troppo annoiato con questo mio racconto... e che abbiate gradito la visita."


       


Giulia spent a pleasant day together with Friedrich, allowing her guest to enjoy a few glimpses of the landscape that is offered at their eyes.
They also visited some quarries along the way, as Giulia had decided that morning, but a well hidden sign of Giulia was enought so that Sir Andries provided always to ask first-person abount accounts and to avoid the identity of the Duchess being revealed.
Only in Liege, at the first stop, the risk was very high, since the master was so pleased about his results...

Riding on his side, Giulia began to tell him about her childhood and early youth.

"It's a long history, Monsieur von Luxemburg.
I do not know almost nothing about my heritage, except the name of my family, or maybe only a part of it.
I was born in Italy, this is sure, but I have just a fading memory of my parents.
During the childhood and early youth, I was mysteriously entrusted to Manaar, a nurse of Arab origin, and to Vilfred, a tutor of Nordic origin.
Why? I dont know, maybe to protect me, maybe for some other strange reasons.

I was brought up in a very particular way, being a woman, or perhaps even with respect to a man education.
My nurse gave me the wise art of healing with herbs and provided that court etiquette were taught me.
My tutor taught me his love for sciences and arts, mixing one with others, several cultures, languages and traditions of many places.
He had traveled a lot and was quite eclectic, with a special passion for philosophy and sciences of ancient Greece...
I studied hard on some greek texts, as well as I sweated hard during the lessons of combat he gave me directly o through other teachers.

We led a modest life, but the money for my study was never missing.
The result is me, as you have in front of you...
at least for what you know, but the reason of this is lost in the folds of time.

Indeed, when both died, as a result of a serious outbreak, my dear tutor just said -
'Your parents before definitely leave you, asked us to swear never revealing your origins.
Always look towards your future, if it's written in your destiny that you will end up parents and relatives, this will happen, otherwise you can find your own way. Never doubt about your inner strength and your expertise.'


I have learned to rely only on myself for many things, including defending myself both from weapons and words".


Giulia was silent for a while, staring straight ahead, then turned to him gently smiling and added, "I hope dont have bored you too much with my story... and you enjoyed our tour".
« Last Edit: 09 July, 2013, 11:17:14 AM by Giulia Aldobrandeschi »



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