Author Topic: La stessa strada, un nuovo cammino/ The same way, a new path  (Read 1047 times)

Giulia Aldobrandeschi

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La stessa strada, un nuovo cammino/ The same way, a new path
« on: 18 February, 2013, 10:45:32 PM »
La festa del Carnevale Ambrosiano era giunta al suo apice e ormai conclusa, giusto le eco delle ultime voci che si stavano smorzando
nelle vie della città.
Milano si stava preparando a una notte di riposo e Giulia agli ultimi preparativi.

Era tempo di partire e onorare una promessa, fatta tempo prima e in un altro luogo.
Una promessa nota a tutti i cittadini fin dal momento in cui le era stato offerto il ruolo di Vassallo, nondimeno una promessa.

Quella sera aveva ringraziato per la fiducia riposta in lei e aveva salutato tutti, sentendo l'affetto degli amici che restavano.
Non avrebbe dimenticato quella città e vi sarebbe tornata di tanto in tanto in occasione dei suoi viaggi.

Ma ora tutto era pronto. Giulia avrebbe viaggiato da sola a cavallo come sempre, le sue merci già per strada in una carovana.
Nella bisaccia della sella solo il cibo necessario e due libri, uno in greco l'altro in arabo, da cui mai si sarebbe separata
e di cui mai avrebbe affidato l'onere ad alcuno. Forse a Parigi avrebbero capito, ma forse nemmeno... ancora troppo presto.... Non era ancora tempo perché si comprendesse che vi erano altri cammini di vita ben discosti dalla religione. Sapeva che nel suo nuovo regno non avrebbe avuto problemi per queste sue convinzioni, anche pubblicamente.

Sarebbe partita la notte stessa, giusto una prima breve tappa.
Aveva bisogno del silenzio della foresta intorno a sè per riordinare i pensieri e lasciarsi cullare dal suo nuovo sogno.

Si voltò indietro una volta sorridendo verso la città, rivedendo nella sua mente una moltitudine di ricordi, ma poi
volse lo sguardo avanti deciso e spronò il suo cavallo. Il viaggio sarebbe stato lungo.


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The festival of Carnival was at its peak and now over, just the echo of the last voices dampening in the city streets.
Milan was preparing itself for resting in the night and Giulia for the last issues.

It was time to leave and to honor a promise, a promise made long ago and in another place.
A promise known to all citizens from the moment in which the Vassall role in the Duchy had been offered to her, nevertheless a promise.

That evening she thanked for the trust in her. She greeted everyone, with the feeling of the friendship who was remaining.
Giulia would not forget that city and she would came back from time to time during her travels.

But now all was ready. Giulia would travel alone with her horse as usual, her goods already on the road with a caravan.
In the saddle bag only few food and two books, one in greek the other in Arabic, from which she would never separate
and which never would have given the burden to anyone. Maybe Paris would understand, but maybe not ... still too early so that people could  understand that there were other live path far away from the religious ones. Giulia know that in her new kingdom, she would not have any problems, despite her personal beliefs.

She would leave the same night, just a short first step. She needed the silence of the forest around her
to reorder her thoughts and to be lulled by her new dream.

She looked back once, smiling to the city, reviewing in her mind a multitude of memories, but then
she looked ahead and spurred her horse. The journey was a long one.

« Last Edit: 19 February, 2013, 08:04:50 AM by Giulia Aldobrandeschi »



Verba movent, exempla trahunt - εἶ, γνῶθι σεαυτόν, μηδὲν ἄγαν

(RIP) Marco Francesco Ghisleri

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Re: La stessa strada, un nuovo passo / The same way, a new path
« Reply #1 on: 19 February, 2013, 02:52:46 AM »
Marco Francesco si era mosso al calare della notte, poco prima che gli ultimi festeggiamenti del Carnevale fossero terminati. Aveva in cuore una grande pena e un chiodo fisso che non lo faceva essere tranquillo. Lui sapeva che nulla avrebbe potuto fermarLa, tante volte aveva pensato a come cercare di convincerLa, ma sempre era arrivato alla stessa conclusione: se nessun’altra persona era riuscita a convincerLa, di certo lui non avrebbe potuto farcela.
Quando quindi, qualche tempo prima, aveva saputo della data definitiva della Sua partenza, non ci aveva provato a chiederLe di ripensarci, ma semplicemente le aveva indirizzato una lettera con il suo sentire, pur sapendo che Le sarebbe sembrato goffo e forse persino imbarazzante… Ma quello era Marco Francesco e non poteva negarsi, proprio in quel momento di così esprimersi. Sarebbe stato l’unico momento in cui avrebbe lasciato trasparire il suo pensiero, il suo dolore misto alla gioia di saperLa avviata verso un nuovo ed interessante destino che Lei aveva non solo promesso ma anche rincorso per tantissimo tempo.
Lui poteva solo augurarsi che i contatti e i rapporti che Lei aveva con Milano e con i suoi ormai ex-concittadini, potessero mantenersi vivi attraverso contatti epistolari o le saltuarie visite che Lei di certo avrebbe compiuto nel suoi viaggi commerciali e diplomatici…
Sarebbe voluto passare al Castello, a salutarla, ma sapeva che di sicuro Lei non avrebbe avuto tempo o forse non l’avrebbe neppure trovata lì perché, ne era sicuro, Lei aveva già predisposto tutto per la prossima inquilina del Castello… Lei non lasciava mai niente al caso!
Quindi, sicuro che quell’incontro non ci sarebbe stato, caricò sul cavallo le sue bisacce di cibo e degli attrezzi chiuse la bottega e la casa, lasciò un messaggio al mezzadro che avrebbe controllato il suo campo durante la sua assenza, e quindi, montato in sella si diresse verso il lontano cantiere che lo attendeva: lì avrebbe avuto modo di distrarsi e di non pensare a quella partenza, a quel saluto che non aveva voluto fare “in pubblico“ ma solo in privato.
Per le strade della città tutti erano ormai rientrati a casa e solo pochissimi ultimi irriducibili, un po’ troppo sbronzi per capire dove stessero andando, vagavano per le strade della città.
Alcuni persino gli si buttarono quasi fra le zampe del suo cavallo, imprecando contro l’animale e il suo cavaliere, per poi allontanarsi barcollando e zizagando per la stessa direzione dalla quale, qualche istante prima, erano giunti.
Un refolo gelato sferzò la gola di Marco Francesco che subito chiuse il bavero del mantello di lana, calandosi fino a coprire un po’ gli occhi, il cappuccio in testa. Quindi, stringendo i denti per resistere alla tentazione di rientrare al caldo di casa, incitò l’animale ad avviarsi a passo deciso verso il portone cittadino presidiato.
Una volta uscito dalle mura cittadine e voltandosi indietro, osservò il Castello oscurato e comprese che aveva avuto ragione nessuno lo avrebbe accolto se non le guardie insonnolentite e pigre per l’ora tarda e i festeggiamenti. Allora il suo sguardo puntò alla via di Nord della città: forse lungo quella strada, ad avere avuto occhio da falco, avrebbe potuto scorgere un’ombra su una cavalcatura che dopo un’ultima occhiata alla città, voltava le spalle, si sistemava il mantello e il cappuccio a coprirsi i rossi folti capelli lunghi per poi spronare il cavallo verso la sua lontana meta.
Anche lui, allora si voltò lasciando che la tristezza di quella partenza e di quell’addio si disperdesse nel gelido vento dell’ultimo inverno, sorvolando la città di Milano immersa ormai nel sonno e nella quiete. Domani il sole avrebbe dissipato quell’alone triste preparando il giubilo per il nuovo benvenuto che tutti avrebbero tributato al nuovo Vassallo.
Solo allora forse, di fra le mille parole che avrebbero accolto la nuova personalità, vi sarebbero state parole di commiato e saluto all’indirizzo di questa grande donna che aveva lasciato un così grande segno nella città e nella memoria della collettività.
Marco Francesco era certo che quella partenza non avrebbe cancellato dalla memoria il ricordo, le opere e le gesta di Milady, erborista, commerciante, combattente, diplomatica e Vassallo pro tempore del Ducato di Milano… Tutti nel porgere gli omaggi al nuovo Vassallo, avrebbero in qualche modo anche rievocato alla memoria Lei, Milady Giulia Aldobrandeschi, alto esempio di servizio ed esempio alla cittadinanza, augurando al successore di emularne esempio e opera.
Così con un leggero sorriso amaro, sistematosi in sella, allungato lo sguardo innanzi a sé, si era lasciato alle spalle Milano verso il suo nuovo impegno e lavoro.

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Marco Francesco had moved at nightfall, just before the last Carnival celebrations were over. He had in his heart a deep sorrow and an obsession that did not make him be quiet. He knew that nothing could stop her he had so often thought of like trying to convince her, but he was always arrived at the same conclusion: if no one else had been able to convince her, of course he could not do it
When then, some time before, had learned of the final date of his departure, he had not tried to ask her to reconsider, but simply had sent a letter with his feelings, knowing that She would have seemed awkward and perhaps even embarrassing ... but that was Marco Francesco and he could not deny himself, at that moment to express himself in that way. That would be the only time when he makes plain his thought, his grief mixed with the joy of knowing her headed toward a new and exciting destiny that she had not only promised but also pursued for a long time.
He could only hope that the contacts and relationships that she had with Milan and his now ex-countrymen, could stay alive through epistolary contacts or occasional visits that she certainly would have been in her trade and diplomatic travel ...
He would have wanted to go to the castle to greet her, but he knew for sure that she would have time or maybe he would not even found her there because he was sure she had already prepared everything for the next tenant of the Castle ... she never left anything to chance!
So, sure that there would be no meeting, he loaded his saddlebags on the horse, of food and gear closed the shop and the house, he left a message to the sharecropper who controlled his field during his absence, and therefore, mounted on the saddle headed for the far site waiting for him: there he was able to relax and not to think about that departure, to the greeting that he had not wanted to do "in public" but only in private.
On the streets of the city were now all gone home and only last a few irreducible a bit too drunk to understand where they were going, roamed the streets of the city.
Some even almost threw him between the legs of his horse, cursing the animal and his rider, and then left staggering and going around in the same direction from which, a few moments before, had arrived.
A gust of cold wind whipped the throat of Marco Francesco, who immediately closed the collar of his wool coat, descending to cover a little the eyes, the hood over his head. So, gritting his teeth to resist the temptation to return to a warm home, he incited the animal to start with a firm step towards the guarded city door.
Once out of the city walls and looking back, he looked at the darkened Castle and realized that he had been right to think that nobody would have received him but only the half asleep and lazy guards for the late hour and the celebration. Then his eyes pointed to the street north of the city, perhaps along that road, having had hawk eye, he could see a shadow on a horse that after a last look at the city, she turned her back, she settled the cloak and the cap to cover the red thick long hair and then encourage the horse toward her distant goal.
He, too, turned round and let the sadness of that departure and of that parting will dispersed in the icy wind of the last days of winter, flying over the city of Milan now immersed in sleep and rest. Tomorrow cothe sun would have dissipated that sad aura preparing for the new joy welcome that everyone would bestowed to the new Vassallo.
Only then, perhaps, from the thousands of words that would embrace the new personality, there would be words of farewell and greeting at this great woman who had left such a big mark on the city and in the memory of the community.
Marco Francesco was sure that his departure would not erased from memory the memory, the works and deeds of Milady, herbalist, trader, fighter, diplomatic and Vassallo pro tempore of the Duchy of Milan ... All in offering obeisances to the new Vassallo, would in somehow her also recalled to the memory, Milady Giulia Aldobrandeschi great example of service and example to the people, wishing the successor to emulate her example and work.
So with a slight bitter smile, settling in the saddle, his eyes stretched before him, he had left behind Milan to his new commitment and job.
Chaplain of the Empire - Basileus of Konstantinoupolis


Giulia Aldobrandeschi

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Re: La stessa strada, un nuovo cammino/ The same way, a new path
« Reply #2 on: 19 February, 2013, 10:05:19 AM »
Giulia si fermò per la notte fra le montagne nella capanna lasciatale a disposizione da un suo caro amico.
Il silenzio della foresta era veramente molto piacevole dopo tanto clamore.

Due missive le rimanevano da scrivere prima di riposare un poco, poco prima dell'alba sarebbe ripartita.
Il viaggio non era breve e alcuni impegni nel suo nuovo regno erano imminenti.


"Mia Cara Isabella,
so che farai un ottimo lavoro, come io stessa ho cercato di fare nel tempo a mia disposizione, e
ti faccio i miei migliori auguri. E' un impegno a volte gravoso, ma sono certa che saprai rendergli onore.

Ringrazia ancora una volta tutti da parte mia,
per il tempo trascorso insieme,
per le collaborazioni, le discussioni, le fatiche e le avventure.
I cittadini più anziani sanno di quali avventure sto parlando.

Porterò sempre con me il ricordo del regno in cui sono nata, cresciuta e ho mosso i miei primi passi.
Ora la mia innata curiosità mi porta altrove, ma questo mio è semplicemente un arrivederci,
tornerò di tanto in tanto nel Ducato e sarò lieta di salutarvi tutti.

Con stima e affetto, ti abbraccio

Giulia"


"Caro Messer Francesco,
le nostre strade questa sera si dividono. Non crucciatevene.

Come ebbi già occasione di dirvi, è tempo che muoviate i vostri passi in totale autonomia, assumendovi la piena
responsabilità dei vostri progetti e delle vostre decisioni.
Sono certa che troverete nel nuovo Vassallo Isabella Ventimiglia un miglior interlocutore, condividendo entrambi il medesimo
cammino di fede.
Le mie convinzioni sono altre e ben lo sapete.
Abbiate cura di voi.

Giulia Aldobrandeschi"


Sigillò le pergamene e le lasciò sul tavolo. Il suo amico rientrando nei prossimi giorni, le avrebbe fatte pervenire a Milano.

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Giulia stopped for the night in a hut in the mountains provided by a dear friend.
The silence of the forest was really nice after so much fuss.

Two letters remained to write before resting a little, just before dawn she would leave again.
The trip was a long one and some commitments were imminent in her new kingdom.


"My dear Isabella,
I know you will do a great job, as I myself have tried to do in the time given me.
I make you my best wishes. It's a commitment sometimes heavy, but I'm sure you know how to honor it.

Thanks again all on my part, please
for the time spent together,
for collaborations, discussions, hardships and adventures.
Older citizens know what adventures I'm talking about.

I will always have with me the memory of the Kingdom in which I was born, I grew up and I moved my first steps.
Now, my innate curiosity leads me elsewhere, but this is simply my "see you soon",
I will came from time to time in the Duchy and I will be happy to meet you all.

With respect and affection, I embrace you,

Giulia"



"Dear Messer Francesco,
tonight our streets divide one from the other. Do not make a sorrow about this.

As I have already had occasion to tell you, it is time that you move your feet in total autonomy, taking on the full
responsibility for your projects and your decisions.
I am sure that you will find in the new Vassal Isabella Ventimiglia a better advisor, both sharing the same
journey of faith.
My beliefs are really different as you well know.
Take care of yourself.

Giulia Aldobrandeschi "


She sealed scrolls and left them on the table. Her friend, returning in the next few days, would provide to deliver them in Milan.
« Last Edit: 19 February, 2013, 10:54:02 AM by Giulia Aldobrandeschi »



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