Author Topic: Riunione  (Read 1007 times)

(RIP) Ortenzio Tornabuoni

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Riunione
« on: 21 December, 2012, 10:43:58 PM »
Allora, eccoci qua !
In attesa che si uniscano anche gli altri che non hanno ancora dato la conferma e quindi non abilitati (ma che ora può abilitare tranquillamente Alceste  ) , direi che possiamo incominciare e vedere se possiamo trovare un accordo.

Direi quindi che Magnusson può tranquillamente illustrate la sua idea e poi da li discutere tutti insieme.

(RIP) Harald Magnusson

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Re: Riunione
« Reply #1 on: 22 December, 2012, 01:43:55 AM »
Buonasera Mie Signore e Miei Signori,

Prima di tutto permettetemi di ringraziarvi per aver trovato il tempo di discutere di quanto Messer Tornabuoni vi ha accennato.

Alcuni di voi già mi conoscono personalmente come Sua Maestà la Regina Morgana con la quale ho avuto modo di avere a che fare più di una volta e con la quale ho sempre avuto un rapporto cordiale e sincero. Poi anche l'Hochmeister Odoacre mi conosce da tempo, sa chi sono e abbiamo anche avuto il piacere di combattere fianco a fianco durante la nostra recente campagna militare contro le province ribelli.
Altri forse sanno chi sono perchè in passato abbiamo avuto sporadici rapporti commerciali e mi conoscono un pò meno.

Vi porterò via solo poco tempo con un piccolo preambolo sulle Fiandre. La Contea sta cambiando radicalmente da quando ne ho preso le redini. Il mio avvento su quel trono in realtà non fu nulla di programmato e nemmeno di immaginato, almeno per me. Evidentemente il precedente Conte, Jehan Desains, aveva maturato un'ottima opinione dei servigi da me resi alle Fiandre, e quando maturò la volontà di abdicare mi chiese di succedergli. Per non creare problemi chiesi al Popolo Fiammingo se nulla ostava a che ne diventassi il Leader, la risposta è sotto gli occhi di tutti. Le Fiandre oggi contano su un cardine fondamentale, la neutralità. Il mio Regno non appartiene a nessun blocco oggi noto, ovviamente come ben sapete non siamo membri della Confederazione nè dell'Alleanza, ma non apparteniamo neppure alla Lega Iberica nè all'Hanze del Nord. Le Fiandre intendono essere amiche di tutti coloro che vorranno esserci amici e condividere con noi un sentiero di pace e prosperità. La dimostrazione di tale atteggiamento la si ha nelle relazioni diplomatiche per cui vantiamo amici in ogni schieramento, nessuno escluso.
Dal punto di vista religioso le Fiandre aderiranno all'Antico Credo. La scelta è stata presa dal Popolo Fiammingo che ha deciso di rinnovare la sua fiducia al Cardinale Nogwa More, persona più che degna di rispetto e stima. Io, per fedeltà ai miei avi resterò ateo in quanto gli Antichi Dei del Nord, terra a cui appartengo, non sono rappresentati. La libertà di culto sarà garantita a tutti, nessuno escluso e mai, sotto il mio Regno, le Fiandre scenderanno in guerra per motivi religiosi.
Vi ringrazio per la pazienza che mi state dedicando, ma ritengo che questa piccola introduzione vi fosse dovuta per potervi concedere l'opportunità di meglio inquadrare la persona con cui state parlando.

Veniamo a Napoli.
Anche qui è doverosa una premessa. Ciò che segue non è detto a detrimento di qualcun'altro, ma solo ed esclusivamente con intento propositivo, per meglio trovare una soluzione che sia di successo per il Regno di Napoli. Mai mi permetterei di giudicare l'operato di un altro Reggente.

La proposta di cui sono latore è quella di insediare come Reggente del Regno di Napoli Messer Friederich von Luxemburg e come suo Vassallo Messer Ortenzio Tornabuoni che tutti ben conoscete.

Sulla base della premessa che vi ho fatto inerente le Fiandre potrete capire la mia reticenza a sposare la causa di qualcun'altro specie in un affare di delicata importanza come questo. Ma ciò che mi ha fatto rompere gli indugi è stata la conoscenza che di Messer von Luxemburg ho. Nella mia vita di mercante viaggiatore ho conosciuto tante, tantissime persone, ma poche degne e meritevoli di stima e rispetto come quest'uomo. Lo conobbi quando Giudice di Parigi ricopriva la carica di Cancelliere del Regno di Francia e già allora le opinioni che circolavano su di lui parlavano di una persona retta. Ho avuto poi la fortuna di lavorare a stretto contatto con lui quando Ministro del Tesoro e del Commercio del Regno di Castiglia per conto del mio vecchio amico Giovanni Pignatelli, von Luxemburg ne era il Cancelliere del Regno. Lì ho potuto apprezzarne le qualità umane e organizzative, nonchè l'abilità diplomatica.
Egli fu poi brevemente Hochmeister dell'Ordine Teutonico, ma rinunciò all'incarico per mantenere fede a un debito morale che aveva nei confronti del defunto Princeps Giovanni XXII per cui ne divenne il Cardinale Vicario. Ovviamente la carriera ecclesiastica non è la sua aspirazione e se non fosse intervenuta la morte del Princeps egli non si troverebbe qui oggi assieme a noi, ma sarebbe ancora a svolgere il suo compito a Vincennes. Questo per farvi capire la moralità di Friederich von Luxemburg.
Egli conosce molto bene Giovanni Pignatelli ed è grazie a lui che si è appassionato alle sorti del Regno di Napoli, e suo intento è quello di riportare questo Reame e questo popolo agli antichi fasti. Le qualità per farlo certo non gli fanno difetto.

L'idea di base sarebbe quella di rendere Napoli neutrale a tutti gli effetti. La vostra esperienza e la vostra storia mi impongono di parlarvi con onestà e sincerità. Non entrerò nel merito delle motivazioni che vi hanno spinto a combattere una guerra così lunga e così feroce, ma ne sono comunque stato spettatore e vi posso portare il mio modesto contributo di osservatore esterno e quindi all'oscuro di tutto ciò che si muove e si sta muovendo oggi.
I territori del Nord che avete conquistato per proteggervi sono e resteranno indifendibili alla lunga; non perchè non abbiate il coraggio e la forza per provare a difenderli, ma semplicemente perchè numericamente inferiori e gli attacchi delle ultime battaglie mi hanno fatto capire che mentre voi eravate impegnati a difendere le vostre terre natie, al Nord hanno avuto mano libera e benchè con pochi uomini sono stati in grado di sottrarre delle province, soprattutto a Napoli. I cavalieri dell'Ordine Teutonico, purchè coraggiosi, non saranno in grado di proteggere quelle lande se il vostro nemico si muoverà con decisione. In più Danimarca, Sassonia, Lituania, Polonia e Scozia continueranno a reclamare quelle terre come legittime di appartenenza. Quelle terre saranno sempre motivo di contesa, è inevitabile.
Questa situazione rende vulnerabili e passibili di conquista sia il Regno di Napoli che quello di Sardegna, Siena e Genova; se gli attaccanti concentrassero i loro sforzi su un obiettivo alla volta, tutti questi Regni, seppur bravamente difesi, cadrebbero uno ad uno, inesorabilmente. Conseguenza di ciò sarebbe anche la sparizione di tutti i regni fedeli a Sua Santità, perchè nulla mi toglie dalla testa che le strutture religiose sarebbero fra le prime ad essere abbattute, e questo è un rischio gravissimo di cui lo stesso Papa è a conoscenza.

La neutralità di Napoli e una sua gestione "alla fiamminga", passatemi il termine, per contro potrebbe rappresentare un enorme vantaggio. Intanto tramite diplomazia si potrebbe tentare di riacquistare al Regno alcune delle province perdute durante la guerra, cosa che ovviamente non sarebbe possibile se alla guida del Regno restasse un membro della Confederazione.
In secondo luogo un Regno di Napoli neutrale rappresenterebbe uno sbocco commerciale importantissimo non solo per i Regni Confederati ma anche per molti nuovi Regni che oggi non intrattengono relazioni commerciali; non c'è bisogno che vi dica che maggiori sbocchi commerciali equivarrebbero anche a maggiori transazioni per i vostri Reami. Un maggiore flusso di persone e merci crea un indotto di relazioni e scambi di cui anche voi potreste beneficiare per risollevare le sorti dei vostri Regni e garantirvi maggiori forniture.
Un Regno di Napoli neutrale e governato da una personalità esterna alla Confederazione rappresenterebbe quel segnale di discontinuità che permetterà a tutti di presentarsi con mentalità aperta e non sospettosa evitando a questo martoriato Regno la possibilità che il dubbio possa essere usato come pretesto per soggiogarlo definitivamente.
Ultimo, ma non ultimo per importanza, una Napoli neutrale preserverebbe nella penisola un'isola di antico credo teologico che immagino a Sua Santità, a Napoli molto affezionato, penso non faccia dispiacere. A tal proposito von Luxemburg potrebbe effettuare un pellegrinaggio a Roma per farsi battezzare all'Antico Credo.

Vorrei che nessuno fraintendesse le mie parole. Lungi da me l'idea di mettere in discussione le vostre decisioni, tantomeno le qualità di coloro che governano o che dovrebbero governare sul Regno di Napoli; ma se davvero vi sta a cuore la sorte di questo Regno e di questo Popolo credo che soluzione migliore e persona migliore non possano esserci al momento.

Mie Signore, Miei Signori, vorrei ringraziarvi sinceramente per avermi dato l'opportunità di potervi esporre questa idea per il futuro del Regno di Napoli.

Con Rispetto

Harald Magnusson
Conte delle Fiandre

(RIP) Alceste Capoferro

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Re: Riunione
« Reply #2 on: 22 December, 2012, 09:55:36 AM »
Leggerò, risponderò, abiliterò chi manca ... ma oggi non ne sarò capace, perdonatemi.

(RIP) Ortenzio Tornabuoni

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Re: Riunione
« Reply #3 on: 23 December, 2012, 05:46:46 PM »
ovviamente se qualcun altro nel frattempo vuole dire il proprio pensiero in modo da vedere se è possibile trovare un accordo è libero di esprimersi.

Per quanto riguarda me , lasciai il mio ruolo di vassallo a Napoli tempo fa per motivi che spiegai , mi è stato chiesto di riprendere eventualmente il ruolo a Napoli ma ho sempre rifiutato .
Ora ringrazio Magnusson nel dedicarmi un ruolo per il suo eventuale progetto e per la fiducia che dimostra nei miei confronti in quanto da poco ho  avuto l'onore di poterci conoscere ( spero un giorno di fare lo stesso con Von Luxemburg ) ,  ma non sarebbe corretto, per me,  accettare  dopo aver rifiutato già precedentemente .

Prima avrei rifiutato perchè avrei voluto un futuro diverso ... o meglio lo stesso futuro che vuole tutta la Confederazione ma con mezzi diversi per via di come andavano le cose.
Ora invece mi sento di rifiutare in quanto non so se avrei ancora le forze per riprendere un ruolo simile e quindi dare la stessa dedizione di quando fui eletto.
Questo indipendentemente da Napoli in quanto rifiutai anche proposte simili al di fuori di napoli e confederazione.

Con questo però non mi tiro indietro, ci sono altri modi per aiutare Napoli e in questo sono sempre al fianco del regno.

Tutto sta , secondo me a trovare un punto in comune tra le attuali offerte per il bene del regno e anche della confederazione



 

(RIP) Caio Alidosi

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Re: Riunione
« Reply #4 on: 24 December, 2012, 01:37:31 PM »
Buon pomeriggio a tutti. Saro' molto breve e conciso.
Io sono contrario alla neutralita' di Napoli.
Napoli fa parte della Confederazione e li deve rimanere. Per l'ennesima volta devo leggere cose che so, sappiamo tutti, dalla storia delle terre Scandinave a quella che il nemico e' piu' forte/numeroso.

Nulla contro Re Magnusson e Messer Von Luxemburg, per carita', ma sarei piu' felice in una Vostra collaborazione con i Regni della Confederazione piuttosto che uno smembramento e ricostruzione del Regno di Napoli in maniera indipendente.

Napoli fa parte della Confederazione, cosi' e' stato deciso tempo fa, ora si puo' solo guardare avanti.

Questo e' solo un mio umile pensiero.
A Voi la risposta.

Conte Caio Alidosi - Reggente di Siena



(RIP) Harald Magnusson

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Re: Riunione
« Reply #5 on: 27 December, 2012, 11:53:13 AM »
Buongiorno a tutti,

Vi ringrazio per il vostro pensiero Conte Alidosi. E vi ringrazio anche per avermi definito Re, ma ahimé sono un umile Conte anch'io, come voi.

Non so se stiate parlando a nome di tutti coloro che fanno parte del Senato, oppure se ciò che avete espresso sia solo il vostro pensiero, speriamo che altri si uniscano alla conversazione nel caso.

Cercherò di rispondervi, per quanto mi sia possibile.

Le Fiandre sono e resteranno neutrali, non è mia intenzione far sì che la Contea subisca le vessazioni di una guerra che ha devastato in lungo e in largo molti Regni.
Ciò non toglie che, proprio perchè neutrali, noi possiamo collaborare con chiunque. Le Fiandre possono commerciare con tutti, e a nessuno è vietato l'accesso alle nostre terre e ai nostri mercati; fino a che saranno rispettate le nostre leggi, tutti saranno i benvenuti. Quindi chiunque abbia voglia di acquistare o vendere ciò di cui ha bisogno, dal cibo alle pozioni, dalle armi ai vestiti, studiare, allenarsi, qualsiasi cosa, sarà libero di farlo. I nostri prezzi sono estremamente convenienti.

Capisco le vostre motivazioni circa il Regno di Napoli. Purtroppo per me non sono a conoscenza di come stiano procedendo le trattative per la pace con i vostri atavici avversari, ciò detto vi dirò quello che penso circa la neutralità di Napoli.

Nulla è immutabile. Vero, oggi il Regno di Napoli è parte della Confederazione, ma per quanto lo sarà? L'ultima serie di battaglie ha dimostrato che, per quanto siate coraggiosi sul campo, per quanto non sfuggiate mai la battaglia, il nemico vi è superiore, su questo credo che possiate convenire con me. Certamente le cose potrebbero cambiare in futuro, nulla è immutabile come vi dicevo, ma il problema è che oggi la realtà è diversa e il vostro nemico ha la meglio.

Bene, naturalmente, per quello che è stato il passato, la Confederazione cercherà di ottenere le migliori condizioni di pace possibile per potersi riorganizzare, legittimo. Ma, personalmente, dubito che i leaders dell'Alleanza questa volta siano disposti a concedere la pace se non ad un prezzo congruo.

Voi dite che Napoli deve rimanere nella Confederazione. Io dico che al vostro nemico è sufficiente toglierle un altro territorio di quelli che possiede al Nord per conquistarla e, non solo toglierla dalla Confederazione, ma farla entrare nell'Alleanza. Ovvio, i combattenti fedeli ai vostri ideali cambierebbero subito cittadinanza, ma questo non sposterebbe di un millimetro l'ago della bilancia e la Confederazione perderebbe un'importante supporto di risorse.

Non solo, le condizioni territoriali della Repubblica di Genova, della Repubblica di Sardegna e della vostra amata Repubblica di Siena sono anche peggiori. Non c'è sicuramente bisogno che sia io a dirvi che al vostro nemico basta un non nulla per conquistare tutti questi Regni ed esautorarvi dalla Reggenza.

Se la Confederazione anela a ricostruire tutto il suo potenziale, a riprendersi il suo spazio, avrà bisogno di molto tempo e molte risorse, ma se avrà perso uno o più Regni come farà?

Francesco Caracciolo è diventato capitano a Grenada ove regna Re Olac che è risaputo esservi vicino, o almeno esserlo stato in passato. Ma i Regni Iberici costituiscono una Lega molto coesa, non si sono fatti coinvolgere in questa guerra e non lo faranno in futuro, e comunque questo movimento non sarà sfuggito ai vostri nemici. Certo, lo spostamento può esser stato dettato semplicemente dalla volontà di Messer Caracciolo di cambiare, alla ricerca di nuovi stimoli, nel qual caso la Confederazione avrà probabilmente perduto un altro valido combattente; ad ogni modo il dubbio di un tentativo di estendere il conflitto ad altre aree cercando nuovi alleati al nemico resterà, e il loro potere coercitivo farà il resto. I Regni della Lega Iberica hanno giurato di difendersi l'un l'altro, ma questo non implica il farsi coinvolgere in un conflitto non proprio.

Se il Regno di Napoli diventasse neutrale, per assurdo, potrebbe costituire proprio quel cardine da cui ricominciare a costruire la Confederazione. La libertà di scambio, di forniture, ecc, garantirà ai Regni Confederati quello sbocco fondamentale per potersi ricostruire, allenare, ecc. In più, la neutralità garantirà a tale Regno la libertà di poter commerciare proprio con i vostri nemici, sfruttando in tal modo anche le loro risorse per rafforzarvi.

Io credo, mie Signore e miei Signori, che proprio alla Confederazione gioverebbe di più un Regno di Napoli neutrale. In tal modo ci sarebbe sempre un porto sicuro in cui approdare, un canale libero da utilizzare e una base da cui ricostruire. Io non posso certo decidere per voi, ma proprio perchè Reggenti credo che anche voi vediate bene le possibilità che una scelta del genere comporti.

Tutto questo senza aver fatto menzione di Messer Friederich von Luxemburg che rappresenterebbe una garanzia di successo per voi e per il Regno. Se Messer Tornabuoni, che tutti conoscete e di cui vi fidate, resterà dell'opinione di non accettare il ruolo di Vassallo, potreste sempre scegliere un uomo di vostra fiducia da affiancare al Re, stante ovviamente l'autonomia decisionale del Reggente.

Come vi dicevo, capisco appieno le vostre ragioni e le vostre motivazioni, ma sono convinto che per Napoli e per la Confederazione questa sia l'unica via di uscita concreta.

Con Rispetto

Harald Magnusson
Conte delle Fiandre


(RIP) Alceste Capoferro

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Re: Riunione
« Reply #6 on: 27 December, 2012, 12:34:08 PM »
Molto bene, finalmente riesco a trovare il tempo per intervenire in questa importante discussione.

Comincio con il presentarmi, il mio nome è Alceste Capoferro e presumo che ora sapreste riconoscermi come Capitano della Guardia di Napoli. Ma io sono solo questo, e non sono a Napoli solo per questo.

La vostra offerta, Conte Magnusson, è lodevole. Posso non condividere ciò che voi reputate "la soluzione migliore per Napoli" ma non posso non constatare che ciò che proponete sia comunque un'offerta generosa e meritevole di ringraziamento.

Ad ogni modo, intervengo soprattutto per fornirvi un'informazione: la vostra analisi di Napoli non risponde al vero. Voi partite da un presupposto errato, e cioè che Napoli sia nella condizione dal chiedere un aiuto esterno alla Confederazione.

Mi faccio quindi latore anche del pensiero di sua Maestà Tiziana Bardi dicendovi che quando Napoli avrà bisogno dell'aiuto delle Fiandre non tarderà a chiederlo, ma quel momento non è adesso.

Adesso è il momento di usare le risorse della Confederazione per riportare Napoli ai fasti che merita.

Se le Fiandre intendono comunque aiutare questo progetto inviando persone di fiducia ad aiutare o aprendo delle intese commerciali sono sicuro che il Doge di Genova, incaricato dalla Confederazione quale Console agli Affari Esteri, potrà darvi tutto il sostegno che si renderà necessario.

In tutti i casi Napoli non uscirà dalla Confederazione ora, né il suo popolo si sottrarrà alla causa della libertà, nemmeno per giocare una parte a lui (e a dir vostro anche alla Confederazione) conveniente.

Vi invito a scrivere una missiva alla Regina, così da ricevere conferma su questa posizione.
Vi invito ad osservare cosa accadrà nelle prossime settimane a Napoli.
Vi invito a dare alle regioni Confederate al Nord il giusto peso.
Vi invito a tenere a mente che conquistare un Regno con la guerra non rende il suo popolo schiavo.

Fermo restando che la Confederazione in questa discussione non parla con una sola rappresentanza,
aspettando quindi gli interventi degli altri esponenti invitati,
rispettosamente,
Primo Console Alceste Capoferro

(RIP) Morgana Chiaramonte

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Re: Riunione
« Reply #7 on: 27 December, 2012, 02:59:15 PM »
Buon pomeriggio a tutti.

Intervengo purtroppo di fretta perchè sono giorni molto impegnativi per me e non ho molto tempo da dedicare alla scrittura.

Sir Harald è un caro amico che stimo profondamente e lui ne è a conoscenza. Ci conosciamo da tempo, così come conosce il mio sposo, e spesso ci sentiamo per motivi commerciali oltre che per amicizia.
A questo proposito ci eravamo sentiti privatamente per missiva e già avevo risposto che al momento Napoli non aveva bisogno dell'aiuto delle Fiandre o di chi veniva proposto.

Sono sempre di questa opinione, soprattutto ora con l'arrivo in terre partenopee di Alceste, così come sono convinta che Napoli non debba uscire dalla confederazione e divenire un regno neutrale.

Tiziana, nonostante non scriva eccessivamente per problemi suoi, è presente ed attiva e non vedo il motivo per il quale debba essere rimossa dal suo ruolo.
Visto che vi ricordate del passato....non abbiamo rimosso Maddalena quando ce ne sarebbe stato davvero bisogno e solo grazie ad Eriberto, Ortenzio può confermare essendo vassallo all'epoca, Napoli ha cominciato a respirare di nuovo.

Ovviamente, come detto a Sir Harald e lo ringrazio del suo interessamento, in caso di bisogno chiederemo il suo aiuto ma al momento non serve.



(RIP) Harald Magnusson

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Re: Riunione
« Reply #8 on: 27 December, 2012, 03:30:38 PM »
Ringrazio Sua Maestà, la Regina Morgana, per le sue parole e di amicizia e di circostanza.

E ringrazio Lord Alceste per il suo intervento.

Come ho avuto modo di dire nel mio primo scritto, lungi da me l'idea di criticare o mettere in dubbio le qualità e l'operato di chi ha fino ad oggi governato Napoli, o di chi ne avrà l'onere e l'onore.

Il mio intervento in questo consesso è stato dettato esclusivamente dalla volontà di assecondare l'idea di Lord Friederich von Luxemburg perchè lo merita lui in primis, e perchè la considero l'idea giusta per il Regno di Napoli.

L'idea non è che Napoli abbia bisogno di un aiuto esterno alla Confederazione, so che al suo interno vi sono persone dalle notevoli qualità e capacità, di questo non dubito affatto; l'idea è che Napoli, solo con un aiuto esterno, al di fuori di ogni sospetto di appartenenza, potrebbe strategicamente rappresentare un futuro cardine di sviluppo e ripresa non solo per se stessa, ma anche per la Confederazione.

Lord Alceste, non ho motivo di dubitare della vostra parola, voi e la Sua Maestà la Regina Morgana rappresentate garanzia più che sufficiente per me, e certamente Sua Maestà la Regina Tiziana è ben assistita nel suo difficile compito.

Ho riflettutto a lungo sulle cose di cui mi accennate. Ho riflettutto a lungo prima di scrivervi, e proprio sulle cose di cui mi chiedete di ponderare.

E' vero, un popolo vinto non lo rende schiavo, ma strategiacamente parlando un popolo vinto è vinto, punto. E a deciderne le sorti non saranno più coloro a cui sta a cuore il suo destino, ma coloro che lo hanno sconfitto, e una volta che i più se ne saranno andati, quel popolo cambierà, e col tempo diverrà fedele al nuovo padrone, questo purtroppo è inevitabile, proprio come a Roma.

Voi nutrite molta fiducia nelle province del Nord. E' giusto, avete faticato e speso denaro e sangue per conquistarle, ma non vi servirà.
Quelle terre sono il legittimo areale espansivo di Danimarca, Polonia, Sassonia e Lituania e purtroppo, nessuno di quei Regni vi è alleato, anzi.

Se il nemico dovesse continuare con degli attacchi coordinati come quelli che avete subito recentemente, non avrete possibilità di difenderli. Un pò come se nel gioco degli scacchi il vostro avversario avesse posto il cavallo (l'Hanze) nelle condizioni di potervi mangiare la torre (le terre del nord) o la regina (le vostre terre natie) e voi non poteste fare nulla se non sacrificare l'una o l'altra.

Comunque, non voglio approfittare del vostro tempo prezioso oltre il lecito.

Vi ringrazio tutti per avermi concesso la possibilità di esporvi questa idea e di averne discusso, voi sapete che la proposta è sul tavolo.

Mie Signore, Miei Signori auguro a Voi, e a tutti i vostri popoli un futuro di pace e prosperità. Di qualsiasi cosa abbiate bisogno non esitate a contattarmi e, se possibile, sarò ben lieto di aiutarvi.

Con Stima e Rispetto

Harald Magnusson
Conte delle Fiandre

(RIP) Ortenzio Tornabuoni

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Re: Riunione
« Reply #9 on: 27 December, 2012, 04:04:01 PM »
se non è un problema vorrei intervenire di nuovo per dire il mio pensiero in merito.

E' vero che forse ( e sottolineo la parola forse perchè aiuti in più secondo mai fanno male ) Napoli non ha bisogno di aiuti esterni , ma non dobbiamo dimenticare una cosa che il qui presente Magnusson ha fatto notare e che credo sia agli occhi di tutti : la guerra che incombe nelle nostre terre.

Ci sono buoni progetti per far ricrescere il regno , questo non lo nego , ma la guerra può mandare tutto a monte facendo perdere eventuali miglioramenti che si faranno.
Secondo mio modesto parere , bisogna prima sistemare la questione bellica e poi con un futuro certo , costruire e ricominciare. Se viene a mancare questo , si rischia di costruire un gran castello su sabbia che può essere bello e funzionale, ma pur sempre non costruito su fondamenta solide e che quindi la prima volata di vento può mandare tutto giù.

Per questo la proposta di Magnusson secondo me  , va presa comunque in considerazione in quanto da le basi per poi poter costruire qualcosa che possa durare.

Non so nemmeno io se le trattative di pace stanno andando avanti o devono ancora iniziare ( e ovviamente non è mio compito saperlo ) e questo è anche un'altro aspetto importante prima di dare il via a costruzioni e risanamento.

Se posso , io avrei una eventuale proposta .
E' un'idea , una bozza , ma se si ritiene opportuna per entrambe le parti , magari diventa un punto in comune dove poter discutere.

Quello che propongo è che il Regno di napoli non esca a questo punto dalla confederazione ma che rimanga neutrale sul campo di battaglia in cambio con l'ingresso sempre di Luxemburg nel regno.
In questo modo Napoli farà sempre parte della confederazione , rimarrà a contatto quindi con essa ma non parteciperà a guerre e a ciò che ne consegue.

In questo modo , rimarrà sempre nel gruppo ma neutrale all'esterno .
Questo sempre per avere delle basi solide da cui ripartire ( sempre se ai reggenti nemici questo basti per lasciarla fuori da tutto ) e nello stesso tempo la confederazione avrà un regno al suo interno neutrale e quindi fuori da possibili conquiste con i vantaggi che ne derivano.

Come detto è giusto una bozza di una possibile soluzione ( forse anche forzata ) ma che se studiata può portare a qualche vantaggio per entrambe le parti.
Se le due parti possono essere d'accordo su questo si potrebbero stilare i punti per modellarla meglio in base alle varie esigenze . 

(RIP) Alceste Capoferro

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Re: Riunione
« Reply #10 on: 27 December, 2012, 04:22:19 PM »
In questo momento Napoli parte da una posizione di debolezza che non le permette di prendere delle decisioni autonome che non generino delle conseguenze sia per Napoli che per la Confederazione.

Secondo me pensare di tirarla fuori dai giochi e pensare che poi si riprenda è errato.
Ritengo che prima debba riprendersi e poi potrà valutare strategie politiche.
Ora ha i mezzi per riprendersi.

Sintetizzando: "noi" vogliamo curare Napoli, "voi" volete curare Napoli. Bene, prima noi :-)

Per il rispettabile Conte Magnusson, ribadisco:

Vi invito a dare alle regioni Confederate al Nord il giusto peso.
Vi invito a ricordare cosa è accaduto a Siena e a Genova, oggi vive e libere nonostante le precedenti dominazioni.