Author Topic: Casato estense: segreti di una famiglia nobile  (Read 8521 times)

(RIP) Selene Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #15 on: 02 February, 2013, 12:21:17 AM »
Ora guidami tu! Apri pure le porte che vuoi e tuffiamoci nella loro  intimità!

Selene si guardò attorno, le stanze proibite, avanzò verso quella del padre e pose la mano sulla maniglia, un leggero fremito, poi con decisione l'aprì.

La porta non emise cigolii, perfettamente oliati i suoi cardini, si voltò.
L'espressione di Selene dava intendere che avrebbero iniziato da lì.

Non la ricordava così quella stanza, le poche volte che vi era sgattaiolata all'interno le era sembrata enorme, invece era un ambiente sobrio e semplice. Esattamente come suo padre.

La libreria aveva contenuto parecchi volumi in passato, ora non ve ne erano e sullo scrittoio era rimasto solo un calamo privo d'inchiostro.
La sedia era in legno ricoperta di velluto porpora, che ben si accostava allo scuro noce.

Una cassettiera alta e priva di polvere nell'angolo, il ritratto della madre di Selene appeso alla parete proprio sopra di essa, ricordava ancora, anche se in modo sbiadito, i lineamenti fini.

Nell'altro angolo una mensola che partiva da terra, nulla era rimasto appogiato sugli scaffali.

Lo studio era disabitato da tempo e lo si capiva

Poi ritornò allo scrittoio, piccoli cassetti, senza un motivo apparente ne aprì uno.

Era ancora lì.
In una delle sue sortite, nella speranza di poter gioire della presenza del padre, aveva con se un flauto e vi era entrata solfeggiando, disturbando il padre intento a scrivere una lettera.
Difficilmente la sgridava bruscamente, ma in quell'occasione, non fu tenero.

Gli aveva fatto perdere la concentrazione e la missiva quasi terminata, si era macchiata d'inchiostro, per punizione le aveva sequestrato lo strumento riponendolo nel cassetto.

Le parole esatte che egli pronunciò quali furono?

Selene fece mente locale e guardando la zia disse:
"lo riavrai quando sarai più disciplinata, fino ad llora resterà in questo cassetto."

"Zia pensi che io abbia acquisito il concetto di disciplina?" Selene non era sicurissima.
"Forse dovrà restare ancora per un pò di tempo in questo cassetto."

Selene richiuse il cassetto delicatamente.

"Questa stanza, non credo contenga segreti se non affettivi, lasciamoli qui, è la loro dimora."
"C'è quella di nonno, lì non sono mai entrata."
[/i]

Isabella Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #16 on: 07 February, 2013, 11:00:31 PM »
Selene  aveva scelto la stanza del padre come primo vano da esplorare.

Entrò e Isabella la seguì curiosa di vedere l’effetto che quella vista avrebbe sortito sulla nipote

La ragazza dopo aver aperto la porta, avanzò lentamente al suo interno ed iniziò a perlustrarla. Immaginando che quel luogo fosse carico di ricordi per lei, Isabella  non proferì parola e la lasciò osservare.

Guardò ogni mobile, ogni suppellettile ed infine si recò allo scrittoio dove aprì un cassetto dal quale estrasse una pergamena macchiata d’inchiostro.
La tenne tra le mani a lungo e poi si rivolse alla zia

"Zia pensi che io abbia acquisito il concetto di disciplina?"

Isabella le sorrise amorevolmente intuendo che quel foglio avesse un particolare significato legato alla domanda che le aveva rivolto..

Non è facile risponderti Selene poiché i concetti legati ai nostri comportamenti possono risultar  piuttosto relativi… quel che è valido per te potrebbe non esserlo per me.. quindi spetta solo a te compararti a quella che eri e a ciò che sei diventata e tirare la somma per verificarne se l’importo è incrementato –poi ridendo aggiunse direi comunque che non lo hai acquisito del tutto cara altrimenti ti saresti recata qui con una carrozza da Nobile anziché in sella ad un cavallo come un soldato…

L’intento era quello di strapparle un sorriso e di scioglierla dal ricordo che le aveva procurato  la vista di quella pergamena

Come a darsi forse una risposta da sola Selene aggiunse

"Forse dovrà restare ancora per un pò di tempo in questo cassetto."

Così dicendo espresse il desiderio di andare a perlustrare la stanza del nonno e la zia la assecondò.

Quei vani che avevano accolto tutti quei loro legati, lasciati alla loro solitudine, erano un po’ tutti avvolti dalla stessa atmosfera malinconica e quasi lugubre.
Seppur perfettamente lindi ed ordinati essi apparivano privi di quella vitalità che solo la frequentazione dei loro titolari aveva un tempo assicurato loro.
Pensando che neanche lì Selene potesse assaporare il senso di quelle vite ormai spente, Isabella le prese la mano

Non troveremo nulla qui Selene.. ma conosco un posto dove invece potremmo scovar qualcosa che ci farà sentire la vicinanza di chi abbiamo perso e con essa la loro essenza…magari qualche loro segreto...vieni…

E così dicendo la invitò a seguirla verso l’estremità del lungo corridoio che ospitava le stanze nobili.

La parete che chiudeva il tragitto allocava una piccola porticina. Isabella l’aprì e tirò dietro di sé la nipote. Una scaletta a chiocciola in marmo di Carrara, con i gradini consumati dal lungo uso, si presentò ai loro occhi e le due salirono fino al suo termine ad un livello di molti metri più alto di quello che avevano imboccato all’entrata. Il passaggio era stretto e giusto di capienza per una sola persona, così le due si disposero in fila indiana.

Quando anche l’ultimo gradino fu calpestato si ritrovarono in una stanza ampia piena di scartoffie, bauli ed ogni genere di suppellettile che negli anni era stata lì riposta dopo che era diventata inutile o ingombrante ai piani sottostanti. Si chiesero come avessero potuto portare sin lassù tutte quelle cose attraverso quello stretto varco…di certo vi era nascosto da qualche parte un altro accesso.

Una finestra della torre si prospettava verso un panorama emozionante. Affacciandosi le due donne poterono ammirare la città di Ferrara che meravigliosa si donava al loro sguardo…

Dopo aver contemplato a lungo quell’architettura magistrale si misero a rovistare qua e là fino a che Isabella non aprì una grande cassapanca di noce…

Selene!… vieni a vedere cosa c’è qui dentro!

Lasciò alla nipote il privilegio di far tornare alla vita alcuni oggetti che giacevano in quel dimenticatoio da chissà quanto tempo…




" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

(RIP) Selene Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #17 on: 10 February, 2013, 03:57:50 PM »
Selene!… vieni a vedere cosa c’è qui dentro!

Le mani le tremavano, aveva raggiunto un luogo di cui non conosceva esistenza.
Il lungo corridoio non era mai percorribile per lei sino alla fine, sempre qualcuno la pescava al piano e la conduceva per mano nelle stanze adibite ai piccoli.
Sempre con estrema gentilezza, ma con anche determinazione.

Sollevò il coperchio del baule.
Pergamene affiorarono alla vista, ne prese una e la srotolò.

Era la pianta di un edificio, sotto una nota.
"Eppur son certo che se il corso dell’Anio devierò, liquido prezioso in gran quantità avrò"

Non vi era firma, quindi era impossibile sapere chi, tra i loro avi, avesse avuto quella visione architettonica.
Accantonò il disegno, non avendo riferimento alcuno, anche se era veramente suggestiva la dimora.


pianta

Altre pergamene, alcune ingiallite e rovinate, persino rosicchiate, di molte le frasi s’interrompevano bruscamente a causa dello stato di deterioramento.

Quasi verso il fondo una pergamena ripiegata in quattro, al suo interno una piccola chiave.

Selene la mostrò a Isabella, "conosci l’uso di questa piccola chiave? "


piccola chiave
« Last Edit: 10 February, 2013, 03:59:35 PM by Selene Este »

(RIP) Selene Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #18 on: 11 February, 2013, 10:42:16 PM »
Quote
Riccorea l'anno 1082,

in viaggio da Padova a Ferrara fummo attaccati da dei briganti, l'agguato avvenne in prossimità degli Euganei colli, era autunno inoltrato, non ci aspettavamo pericoli sulla strada, poche le guardie con noi e i manigoldi erano in numero consistente, infine dovemmo cedere.

Il viaggio avea lo scopo di mio trasferimento, il feudo in Ferrara ormai era consolidato con me un piccolo scrigno, conteneva alcuni gioielli in filigrana realizzati a Venezia da orafo capace.

Di quelle magnificenze rimane la piccola chiave che lascio in fondo al baule con questa nota e il disegno realizzato dall'orafo prima di creare i monili.

Se mai qualcuno dovesse notarli indossati, sappia che erano doni da me ricevuti per il mio fidanzamento.

Delizia Este

monili


La pergamena si era smarrita nel baule e quando Selene la trovò conobbe la risposta alla sua domanda.

Alberto Berton

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #19 on: 13 February, 2013, 11:38:03 PM »
Berton uscì dalla locanda ove s'era fermato il tempo occorrente per rendersi presentabile.
Il cavallo poteva attendere e riposare nella piccola scuderia a disposizione della clientela, e far quattro passi era esercizio preferibile al calar nuovamente le terga indolenzite in sulla sella.

Le indicazioni del locandiere risultarono precise, e del resto sarebbe stato difficile confondere il palazzo nobiliare che cercava con abitazioni meno eccelse.

Afferrò il batacchio e picchiò con vigore.


Isabella Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #20 on: 14 February, 2013, 12:06:29 PM »
Isabella come una pettegola intenta ad apprendere chissà quale indiscretissimo segreto, guardava soddisfatta Selene che, tutta presa dalla scoperta di quel baule, stava riportando in vita vari oggetti appartenenti ad alcuni loro avi di cui nemmeno ricordavano il nome.

Le si accostò e si mise in ginocchio accanto a lei per poter partecipare meglio al rinvenimento

Intanto la nipote aveva trovato una pergamena che riportava il breve racconto di un furto subito da una certa Delizia Este e con essa una pianta di un'imprecisata magnifica abitazione nonché una misteriosa chiave..

Isabella invece fu attratta da una specie di federa damascata sulla quale erano incise tre iniziali : I. C. A.

Al tatto si presentava contenente qualcosa di morbido...ne estrasse il contenuto. Tre abitini minuscoli giusti per misura ad un neonato, di una stoffa pregiata e dai ricami ornamentali finissimi si presentarono alla sua vista... immaginò che fossero gli abitini dei tre fratelli Este usati nella loro prima apparizione pubblica
Guardò meglio quello femminile, fece per provarlo accostandolo al petto come per verificarne se la misura fosse a lei ancora adeguata e rise al pensiero di averlo indossato proprio lei...

No.. - fece ad alta voce - non mi sta proprio più..

Continuando a scovare attingendo a piene mani in quella specie di cappello magico, recuperò un monile di una fattezza particolare che non seppe ricondurre a nessun uso... lo avrebbe preso con sé per poi analizzarlo meglio.

C'erano talmente tanti oggetti racchiusi in quella panca che avrebbero impiegato un giorno intero per riesumarli tutti.

Una catena di un metallo che non poteva dirsi prezioso, ma dalla parvenza di un gioiello, era custodito dentro una piccola scatola di velluto color rubino.
Isabella la prese e ritirando da Selene la chiave rinvenuta e che ancora la nipote teneva stretta in mano, la agganciò a quella specie di collana e gliela mise al collo.

Ecco mia cara - le fece gioiosa assumendo un tono di voce cerimonioso- con questo collier Vi nomino Regina dei nostri segreti di famiglia!

Un giorno davvero quella chiave avrebbe forse aperto una porta su chissà quale arcano segreto...

Un leggero rumore  come di un martello che batteva su qualcosa attirò l'attenzione di Isabella che curiosa si alzò e si diresse alla finestra.

In basso, nel cortile che dava accesso alla casa, un cavaliere di cui si poteva scorgere solo la sagoma ma non il viso, stava fermo davanti al loro uscio e intento a bussare al portone...

Voltandosì richiamò l'attenzione della nipote...

Selene... attendevi qualcuno?... abbiamo visite... 
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(RIP) Selene Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #21 on: 14 February, 2013, 03:44:34 PM »
Selene guardò Isabella che provava un abito da neonata ponendolo sul petto.

Scoppiò a ridere quando la sentì esclamare

non mi sta proprio più..

"Zia magari quello della comunione..." e rise nuovamente.

Era la prima volta, dopo molto tempo, che la sentiva ridere, neppure si ricordava che fossero simili in quel modo di comunicare, le loro risate erano cristalline ma avevano sempre avuto la capacità di trasportare chi le circondava, ma più importante erano sempre state capaci di ridere di loro stesse.

Dopo aver preso la chiave che Selene si rigirava tra le mani, la vide farsi seria in volto, come se stesse per compiere una sacra cerimonia davanti a un pubblico coronato, lo sguardo nobile e al contempo radioso, uno spiccato senso della solennità che Isabella aveva innato.

... con questo collier Vi nomino Regina dei nostri segreti di famiglia!

Selene trattenne a malapena la risata che stava sgorgando dal suo animo.

"Signora zia... li custodirò a costo della vita, mai fellone porrà sudice mani su cotali meraviglie!"


Stava ancora rimirando la collana che dimostrava al mondo la titolata nomina, che sentì un rumore sordo.
Isabella fu più veloce di lei e in un attimo si era recata alla finestra.

Selene... attendevi qualcuno?... abbiamo visite... 

Selene si alzò e andò anch'ella a osservare.

"Nessuno, anche perchè credo che in pochi sappiano che mi trovo qui, generalmente faticano a rintracciarmi.
Chi è?"


Dall'alto Selene non aveva una buona visuale, le parve però di intravedere una spada.

Aveva tolto la sua dalla cintola per poter con agio guardare nella cassapanca, senza rendersene conto, in un batter di ciglia, fu nuovamente al suo fianco.











Alberto Berton

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #22 on: 14 February, 2013, 05:30:11 PM »
Il portinaio di quella nobil casa parea prender la cosa senza fretta.
Berton appizzava le orecchie nel vano tentativo di udire il rumore dei suoi passi, e invece sentì il tenue scricchiolio di una imposta che si schiudeva ai piani superiori ed un bisbiglio indistinto di voci femminili.
Fece qualche passo indietro volgendo lo sguardo in suso, onde meglio mostrarsi e veder lui stesso, pronto ad annunciarsi con voce stentorea ad eventuali ancelle.
Ma non profferì verbo, ebbe un breve sussulto, sorrise, e si profuse in un profondo inchino.




Isabella Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #23 on: 15 February, 2013, 12:53:54 AM »
Per meglio verificar chi fosse il cavaliere che chiedeva udienza a quell’uscio, Isabella aprì l’imposta e seguita da Selene fece capolino

Le loro voci dovettero giungere fino all’uomo che infatti fece qualche passo indietro e sollevando il capo mostrò così il suo volto

Quando gli sguardi s’incrociarono furono un tutt’uno le rispettive reazioni. Il cavaliere fece un breve sussulto cui seguì un inchino di omaggio rivolto alle dame, Selene con un balzo indietro afferrò la spada che aveva lasciato poco distante e la portò al suo fianco, mentre Isabella, sorpresa dall’inaspettata visita e spaventata dallo scatto di Selene indietreggiò e chiuse lesta la finestra.

Sai chi è Selene ? A me pare di non conoscerlo… – fece Isabella alla nipote – sembra una persona distinta però… come non son stata io a sbattergli la finestra in faccia – aggiunse ridendo –
L’avrà mica inviato Oddantonio ad uccidermi dopo che gli avevo promesso di tornar a casa nel giro di sette lune giacché ne son passate quasi il doppio??  Al pensiero Isabella rise ancora di più

Dai… andiamo a vedere chi è.. sono curiosa!
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Alberto Berton

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #24 on: 15 February, 2013, 07:13:13 PM »
Dopo qualche minuto di attesa il portone si dischiuse un poco.

"Muy encantado" disse Berton rivolto alle dame. Poi, intuendo la loro diffidenza, slacciò con calma la cintura e porse loro l'elsa della propria spada reggendo con la sinistra l'opposta estremità del fodero.

"Non ho uno stiletto infilato negli stivali, ma espero que vi basti la my parola. Temo che my calzini non sian in perfette condiciones".


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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #25 on: 16 February, 2013, 03:03:47 PM »
Selene lo scrutò con attenzione mentre prendeva la spada offerta.

"Lo aveva già incontrato ne era certa e il suo dire conteneva parole iberiche..."

"Saluti messer..."


e continuò prima che potesse risponderle.

"La spada la riavrete più tardi."

In attesa di essere certa di trovarsi di fronte la persona che le parve d'aver riconosciuto, soppesò la spada, per brandirla in modo degno ci voleva una certa forza ed essere ben addestrati.
Non era lama da sottovalutare.

Alberto Berton

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #26 on: 16 February, 2013, 10:42:28 PM »
S
"La spada la riavrete più tardi."

In attesa di essere certa di trovarsi di fronte la persona che le parve d'aver riconosciuto, soppesò la spada, per brandirla in modo degno ci voleva una certa forza ed essere ben addestrati.
Non era lama da sottovalutare.


Berton scorse nello sguardo e nell'atteggiamento della donna qualcosa che aveva visto solo in Herman Jacques e pochi altri, e ne fu estremamente compiaciuto.

"Muy bien - rispose - non mi sentirò desnudo senza il fierro. E non penso che Usted lo useria per staccarmi testa dal collo, porquè sono sicuro che quando los hermanos di San Miguel mi dicevano che le donne mi avrebbero spedito all'inferno intiendevano otro"

Fece una pausa e aggiunse " e sono cierto che, per quanto la mia lama sia ottima, non usereste quella. L'impugnatura è designata per my mano,  per voi sierve alguno piccolo ritocco e divierso bilanciamento. Non è questione di forza o abilità,  ma solo di proporcion"

"Ma non son qui per hablar di armi. Il my occhio di sbirro stampa in my memoria qualsiasi volto intravisto nell'ombra, e quando è hermoso ce lo stampa meglio. Sono Berton, capitano di milicia di Valencia, e chiedo permission di entrare, che qui fuori fa un freddo can".


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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #27 on: 16 February, 2013, 11:14:56 PM »
Selene era incuriosita, quale motivo aveva spinto il Capitano della Guardia Valenciana sino a Ferrara a palazzo Este...

"Sicuramente impugnerei la mia di spada se avessi intenzione di far rotolare il vostro capo a terra.
Neppure io sono intenzionata a far parlar le spade, non oggi almeno.
Poi se restate ancora un pò sulla porta non ne avrò bisogno, ci penserà il freddo."


Guardò Isabella

"Zia ci accomodiamo nel salottino e scopriamo cosa conduce alla nostra dimora il Capitano Berton?"








Isabella Este

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #28 on: 17 February, 2013, 07:10:31 PM »
Lasciato tutto alla rinfusa Selene e Isabella si allontanarono dalla torretta per andar ad accogliere il gentiluomo che chiedeva udienza.

L’udito di Bartolo doveva esser provato dalla sua venerabile età poiché quando le due si ritrovarono al piano di terra ancora non aveva provveduto ad accogliere il visitatore che era ancora in attesa

Selene, armata, aprì leggermente l’uscio e si trovò di fronte l’uomo che chiedeva udienza.

"Muy encantado" sentì dire Isabella ancora celata dalla porta

Non era di terra Italica quindi…ma la donna comprese ugualmente la breve conversazione che intercorse tra sua nipote e l’ospite.

Per assicurar che veniva in pace il cavaliere consegnò la spada alla ragazza che per sicurezza la ritirò.
Poi si presentò
 
Sono Berton, capitano di milicia di Valencia, e chiedo permission di entrare, che qui fuori fa un freddo can

Ecco chi era…  Isabella aveva sentito parlare molto di lui e finalmente l’identità era svelata... così, mentre Selene continuava a dialogare con lui, afferrò la pesante anta e uscì allo scoperto.

La vostra fama vi precede  Capitano – gli si rivolse con una riverenza – e finalmente ora possiamo accomunare ad essa  anche un volto… siate il benvenuto a casa Este.. ma prego accomodatevi…

Quando fu entrato richiudendo la porta dietro di sé Selene propose di raggiungere il salottino dove un bel fuoco era pronto ad attenderli..

Prego cara.. fai pure strada al Capitan Berton… cerco Bartolo per farci preparare qualcosa da offrire al nostro ospite…devo farmi perdonare una finestra in faccia... – aggiunse sorridendo prima di congedarsi...

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Re: Casato estense: segreti di una famiglia nobile
« Reply #29 on: 18 February, 2013, 01:17:25 AM »
Selene aveva ormai dimenticato da tempo le formule dell'etichetta spicciola, troppo usa a viaggiare e a spostarsi continuamente da una città all'altra, non aveva frequentato nobili dimore o salotti negli ultimi due anni.
S'impegno quindi per ricordare tutti gli insegnamenti passati.

"Isabella certamente, sarà un piacere condurlo in luogo più appropriato" rispose poco prima che si allontanasse.

"Capitano, vogliate scusare il modo poco ortodosso con il quale vi ho accolto, prego seguitemi, troverete sicuramente più agevole rimanere seduto in una sala ben riscaldata, che sul portone di palazzo volgendo le spalle al vento freddo che oggi imperversa su Ferrara."

Come segno di ospitalità potete riporre Voi stesso la spada nella rastrelliera qui accanto, lascierò anche la mia, poco si prestano alla comoda posizione seduta."


Selene porse l'arma al Capitano e una volta che l'ebbe ripresa, liberò la sua in modo da riporla.