Author Topic: Al Popolo diletto  (Read 1364 times)

Isabella Este

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Al Popolo diletto
« on: 30 September, 2012, 12:56:47 PM »
Popolo diletto, figli benedetti di Urbino
 
lo senso di familia et comunità con sempre maggior vigore si manifesta tra questo popolo eletto dall'entità suprema che ci guida.
 
Non trascorre giorno senza che la reciproca fratellanza, l'amore incondizionato l'un per l'altro, la comune solidarietà ci attesti quanto grande sia il dono che ci fu reso allorché nascemmo in questa amata terra d'Urbino, legando così le notre vite ad essa e a Noi medesimi.
 
Che taluni ci additino come lo demone nefasto delle terre conosciute, non deve farci piegar la testa in segno di vergogna, ma invero deve gonfiare lo nostro cuore d'orgoglio poiché a rivolgerci tali miserevoli insulti, è piuttosto chi par chiamato a guidare un gregge per indicazione divina, ma invero incarna solo la rappresentazione di una maligna ciste che gli Dei intendono mostrarci affinché tutte le genti possano comprendere quale sia invece lo suo contrario: il Bene.
 
Se niuno conoscesse la malvagità umana, come potrebbe saper se quell'azione che lo guida è giusta? Solo toccando con propria mano lo dolore che trafigge le carni et lo spirito nostro, possiamo indirizzarci verso un fare contrario che mai deve nuocere a niuno se non per personale difesa.
 
A quella et a quella sola dobbiamo render dunque lo sguardo, affinchè la sera coricandoci possiamo innalzar gl'occhi al Cielo ed essere sicuri d'aver riconosciuto lo perdono per l'atto sciagurato, ma necessario et autorizzato, che andiamo facendo per la tutela delli amati fratelli nostri e della sacra terra natia. Essa non ci fu affidata per lasciarla all'incuria et all'indifferenza, ma per costituire l'amata casa del popolo eletto da chi fornì all'origine la Divina benedizione.
 
Siate fieri d'esser figli di Urbino, siate orgogliosi d'aver accanto li vostri fratelli che tanto v'amano, siate devoti alla corretta causa che ci indirizza sulla via che par sì contorta, ma che sapete già condurvi alla meta sicura et giusta.
 
Rinnovando l'infinito amore che mi lega a Voi, invio a tutti fraterni saluti.
 
Vostra Isabella
 
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

Isabella Este

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Re: Al Popolo diletto
« Reply #1 on: 04 February, 2013, 12:19:27 PM »
Della lealtà e dell’attaccamento


Figli nostri prediletti,
 
molte sono state le virtù che, spinte dallo comune orgoglio di veder sempre più magnificato lo nostro Granducato, hanno consentito a codesta amata terra di prosperare e di diventare emblema ammirato delle più avanzate et organizzate collettività.
 
Come albero di secolare quercia che, imponente et incorruttibile, rende sicurezza ai suoi rami vecchi e novelli, così lo Nostro amato Duca, non manca mai di sostenere Noi, suoi devoti sudditi, che saldamente a lui ancorati, andiam così operando nella certezza che anche la più impetuosa sferzata di invernale vento non riuscirà a separarci da quel potente tronco.
 
Se la regola fisica vuole che sia questa la corretta dinamica dell’azione di sostenimento, quella dell’affetto et dell’attaccamento che invero mai fu dimostrata da studioso alcuno, ma solo sperimentata da ogni essere umano che ebbe lo privilegio di provar siffatti sentimenti, insegna che l’intreccio di quelle fraterne estensioni possa a sua volta cementarsi per riparar la loro genesi dall’aggressione di malvagie et nocive forze le quali si presentano improvvise per tentar di sradicarlo dalla sua naturale sede.
 
Ecco che, miei amati, in virtù di tale affezione vi chiedo d’esser ogn’ora accorti e di tener lo ramo che rappresentate ben serrato a quello vostro prossimo, affinché lo nostro Signore possa percepir la perenne saldatura che lo lega a noi e che lo sostenga semmai sentisse di oscillare et vacillare.
 
Usando un’analoga metafora, son a ricordarVi che la stabilità dello medesimo albero,è garantita dalle nascoste radici le quali, affondando nella rigogliosa terra, ne assicurano pure lo necessario nutrimento allo suo perpetuo rinnovamento.
 Come noto le radici agiscono nell’occulto e non ambiscono a manifestarsi in superficie per raccoglier la lode di chi ne è diretto beneficiario, sia esso tronco che ramo.
 Così alla stessa guisa, tra noi operano molte persone che con spirito altruistico, con lealtà e con generosità, mai fanno mancare la loro collaborazione e senza mirar a pubblici elogi, operano in silenziosa ombra per offrire i propri nobili servigi.
 
L’elenco che potrei fare colmerebbe di certo la facciata intera di questa pergamena et anco il suo retro, ma le genti che andrei citando sarebbero quelle a Voi note poiché i loro nomi sono già scolpiti da immemore tempo sulle pubbliche pagine della nostra storia.
 
Vorrei cogliere invece l’occasione per porgere un ringraziamento a quelle persone, in particolare due, che in questi ultimi mesi o settimane, nell’ombra della loro discrezione, hanno sempre risposto alla nostra richiesta di aiuto costituendosi così radici della quercia chiamata Urbino.
 
Per le motivazioni sopra citare nominiamo Dama di Corte Gemma Foscari e Cavaliere di Corte Antonio Tolomei.
A loro i nostri più sinceri ringraziamenti.
 
Urbino, addì, 4 Febbraio 1313
 Baronessa Isabella Este
 Vassallo di Urbino
 
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Isabella Este

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Re: Al Popolo diletto
« Reply #2 on: 17 February, 2013, 06:38:10 PM »
Nostri amati figli,

con la premura che sempre guida il Nostro Signore Oddantonio e lo Vostro Vassallo, nel poter sempre meglio agevolarvi e rendervi grazie della perenne vicinanza che mai mancate di dimostrarci, siamo a comunicarvi che abbiamo acquistato un CARRO da TRASPORTO da destinare ad un uso comune.

Questo mezzo come sapete ci consente di trasportare grandi quantità di materiale e sarà utile quando qualcuno dovrà andare a ritirare, depositare, raccogliere o estrarre materie e merci in siti lontani.
Quindi, chi ne avesse necessità mi scriva e ci mettiamo d’accordo sul passaggio per consentirne l’utilizzazione, terminata la quale esso dovrà essere restituito con deposito al Castello.

Sperando di aver fatto cosa gradita, invio a tutti i fraterni saluti del Granduca e nostri.

Urvinum, li 17 Febbraio 1313

Isabella Este
Vassallo di Urbino
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Isabella Este

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Re: Al Popolo diletto
« Reply #3 on: 30 July, 2013, 01:59:13 AM »
Figli dilettissimi di Urbino,

Qual stirpe nostra et nostro sangue, vi scrivo queste poche righe affinché quell’àncora che vi tiene ben saldi all’onore del nome che portate, mai venga issata per consegnar le vostre coscienze a quei comportamenti indecorosi che par invero essere tanto in voga nei  tormentati tempi che viviamo.

Come v’è stato insegnato sin dalla nascita che avete tratto nel Regno di Urbino, che per Gloria et Decoro non smise mai d’esser considerato primo, l’onestà è la prima virtù che guida ogni essere vivente che sia degno d’esser appellato “uomo” e così onorando questo antico insegnamento figli miei prediletti, non mancate mai di usarla al cospetto di cose che non v’appartengono.

La sottrazione illegale di beni altrui, unita all’avidità d’ottener ciò che non v’appartiene usando la falsa arte dell’astuzia ch’altro non è se non una malcelata miseria d’animo, nonché il ricorrere all’artifizio del furto per non abbassarvi a dimandarne il permesso d’uso al legittimo proprietario, son costumi che non appartengono al nostro popolo e men che meno al Nostro Sovrano che sempre fu per Noi tutti specchiato modello di integrità e moralità. Lasciate dunque queste disdicevoli et penose pratiche a chi invero ne abbisogna per accumular ricchezze e agiatezze che mai potrebbe ottener facendo solo conto della propria personale virtù e non chinate mai il capo di fronte a nessuno, seppure titolato, che sappiate abbia fatto della rapina e del furto la sua sciagurata regola di vita.

Se abbisognate di qualcosa, presentatevi  umilmente dunque al detentore e chiedetene sempre l’uso affinché possiate risultare ogn’ora i portavoce d’una collettività proba e retta come i vostri padri ebbero a costituirla e come resterà immortalata nei secoli a venire.

So bene che non v’è bisogno alcuno ch’io vi sottoponga questa raccomandazione, ma giacché non trascorre giorno senza che le nostre terre non siano depredate  et violate da malviventi senza vergogna, è bene che nemmen l’ombra d’un sentimento di conformazione a codesti deprecabili atti possa adombrare la nostra linda coscienza di cittadini urbinati.

Con l’augurio di un sereno  meritato riposo
Vostra Isabella 

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Isabella Este

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Re: Al Popolo diletto
« Reply #4 on: 24 January, 2014, 08:56:55 PM »
Per render grazie


A nome di tutta la cittadinanza vorrei esprimere i più sentiti ringraziamenti a Madonna Costanza Gonzaga, che con impegno et infinita dedizione, in questi infausti giorni che vedono la nostra comunità colpita così gravemente dalla pestilenza che si è abbattuta sul mondo intero, si sta prodigando per sottrarci alla morte con le sue amorevoli cure.

La sua nomina a Hiereus era passata un po' in sordina, tuttavia il fato ha voluto che ella fosse messa subito a dura prova dandole però modo di mostrarci le sue straordinarie virtù di donna caritatevole e predisposta alla materna rassicurazione. Sta lavorando senza sosta ormai da tre giorni, privandosi persino del dovuto riposo e della necessaria sussistenza per poterci garantire i benéfici trattamenti che ci salveranno la vita.
Non solo, la sua immensa benevolenza è stata anche rivolta a genti straniere che si son rivolte ad Urbino per ottenere la dovuta terapia.

Non posso che ringraziare altresì il nostro fratello Galvano Galvani che con spirito di gran sacrificio, ha presto rinunziato ad occuparsi delle sue attività private per vestire gli abiti talari necessari a salvare tante vite nostre e con esse quelle di molti nostri fratelli fiorentini.

Un grazie ancora ad Argante Gonzaga e alla nostra Sacerdotessa Ginevra Montefeltro, che si sono prontamente adoperati per agevolare il più possibile gli uffizi amministrativi necessari alla nomina a Hiereus fiorentino, di Sir Galvano Galvani.

Un grazie a chi si è sacrificato, buttandosi in mare, per scongiurare un pericoloso ed ulteriore contagio che poteva arrecar grave danno ai propri confratelli.
Mi piace così nominare questi eroi: Pietro Aldobrandeschi, Agata Bentivoglio ( putroppo in gravissime condizioni), Mastino Scala e ultimo contagiato Seleucos Della Rovere.


E' in questi momenti di grande e dura prova, miei diletti figli, che la virtù della solidarietà, dell'amore reciproco e del sentimento di fratellanza che ci unisce e che ci fu impartito dai nostri Padri, ci rende onorati di appartenere ad un unica e stretta famiglia, quella famiglia rispettata e gloriosa che affonda le radici nel Montefeltro: Urbino.

Riverendoci ai nostri figli diletti, a nome mio e di Sua Grazia Re Oddantonio da Montefeltro, ancora grazie.

Dato in Urbino, 24 Gennaio 1314
Duchessa
Isabella Este.
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