Author Topic: L'appello  (Read 1149 times)

(RIP) Celeste Vitelleschi

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L'appello
« on: 11 March, 2012, 11:49:59 PM »
Madre Celeste, dopo la cerimonia di ordinazione, non perse tempo. Andò in canonica, un alloggio costruito accanto alla chiesa. La portò cigolò sui cardini e la polvere piovve abbondante addosso all'abito talare. Le ragnatele indicavano chiaramente che da tempo nessuno metteva piedi lì dentro.
"Qui ci sarà molto da fare" disse ad alta voce, parlando a se stessa. Vide il lercio pagliericcio che le avrebbe fatto da letto, ma si convinse a fare un bel falò nell'orto della chiesa e sistemare un po' meglio quel tugurio. In fondo era sempre uan fanciulla, anche se votata a Tehos. La cassa con l'inventario parrocchiale faceva pena: due miseri spicci in fondo, alcuni vestiti stracciati (o erano proprio stracci?) e niente da mangiare. Madre Celeste decise allora di cominciare a mettere in funzione il suo forno. Spalancò le finestre e chiamò a gran voce quel teppistello di Gargantua, un ragazzotto furbo ma molto disponibile.
"Gargantua - disse quando il ragazzino la raggiunse - devi spargere la voce in città e nei dintorni che mi appello al buon cuore dei parrocchiani. Chiedo l'offerta di legna e grano, così potrò fare del pane da mettere in vendita a basso prezzo, soprattutto per i poveri. Su vai, e dillo a tutti. Mi aspetto anche che qualcuno venga a lavorare in chiesa. Ne abbiamo bisogno"
Il giovanotto se ne andò, rincuorato da due biscotti che madre Celeste tolse dalla sua tasca cucita sulla tonaca.
"E ora al lavoro"

(RIP) Celeste Vitelleschi

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Re: L'appello
« Reply #1 on: 19 March, 2012, 10:03:16 AM »
Gregge della Sardegna
è con viva e vibrante emozione che mi presento  per la prima omelia. Vedo ancora molti banchi vuoti e ancora troppo disinteresse per la vostra chiesa. Poche le offerte, pochic oloro che lavorano per la comunità, pochi coloro che si fanno avanti per mettere le loro braccia e il loro ingegno a servizio di questo glorioso stato e della radiosa chiesa. Orsù vi esorto, non abbiate paura: il Logos è con noi, veglia e ci protegge. E ci dà la forza per far crescere queste terre e il benessere di chi le abita. Fatevi avanti e Tehos vi premierà. E magari anche la parrocchia potrebbe premiare chi si darà da fare con scope e ramazze nella cattedrale. Vi aspetto numerosi.
Ite, missa est