Author Topic: Santa Messa e benedizione delle genti sarde  (Read 6380 times)

(RIP) Odoacre Oddoni Farnese

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #15 on: 07 February, 2012, 03:52:04 PM »
Senza batter ciglio con lo sguardo fermo e deciso:

"Sì, Voglio Essere Battezzato", disse scandendo deciso il Conte.


(RIP) Francesco Paolo I

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #16 on: 07 February, 2012, 11:00:36 PM »
Don Petracone fece alzare il conte e lo fece immergere nel battistero.

Gli fu consegnata una tunica bianca simbolo della purezza.

A quel punto il Vescovo recitò una breve preghiera a voce bassa, quasi sussurrando.

Impose quindi le mani sul battezzando ed a voce alta concluse:


"Ego te baptízo in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti"

La cattedrale esplose in un commovente applauso.
Francesco Paolo I
Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa


(RIP) Pretziosa de Bas Serra

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #17 on: 08 February, 2012, 12:00:34 AM »
Pretziosa giunse alla Santa Messa un po' in ritardo. Si avviò all'interno della Cattedrale cercando di fare meno rumore possibile e si accomodò nel posto che le era stato riservato.
Proprio in quel momento era salito sul pulpito Odoacre Oddoni Farnese, il nuovo Reggente del Regno e si accingeva a fare il suo discorso alla popolazione. Quell’uomo la incuriosiva e lo osservò con attenzione: aveva i capelli e gli occhi scuri, spalle larghe ed era di altezza media. Si sarebbe potuto scambiarlo per un sardo, ma il suo forte accento straniero lo tradiva.  Cosa lo aveva portato in quell’isola così sperduta? Avrebbe mantenuto le promesse che le aveva fatto nelle missive che si erano scambiati? Pensava la dama.
Un forte e deciso “Ego te baptízo in nómine Patris, et Fílii, et Spíritus Sancti” rimbombò nella Cattedrale e la distolse dai suoi cupi pensieri. Si sentì in colpa per la sua incapacità di provare gioia in un giorno così festoso e speciale. Giunse le mani, stringendole talmente forte che le sue nocche divennero bianche e pregò affinchè Dio le desse la forza di superare la sua naturale diffidenza, visto che aveva accettato di aiutare Odoacre a far crescere la nuova Repubblica.
Ritrovata  la calma Pretziosa si concentrò totalmente sulla cerimonia

« Last Edit: 08 February, 2012, 12:02:16 AM by Pretziosa de Bas Serra »

(RIP) Morgana Chiaramonte

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #18 on: 08 February, 2012, 02:48:57 AM »
Morgana era giunta a Cagliari....non poteva mancare a quella celebrazione....

Era arrivata nella Cattedrale mentre stava iniziando la messa...Prese posizione in una delle panche...poco dietro ad Odoacre, non voleva essere d'intralcio in quella situazione....

Ascoltò attentamente le parole di Don Petracone...lo stimava e apprezzava il suo modo di porsi alle persone....

Poi il discorso di Odoacre.....pienamente a suo agio...come se tutto fosse semplice per lui.....sorrise ascoltandolo....non avrebbe dovuto ringraziarla...non aveva fatto niente di più di quello che sentiva di fare....

Dopo avvenne una cosa che non si sarebbe aspettata in quella circostanza...Odoacre si battezzava....Era da quando l'aveva conosciuto a Roma che diceva di volerlo fare....ed ora....manteneva quello che le aveva detto....

L'emozione era grande...dietro quel desiderio si apriva un mondo di cui Morgana era a conoscenza....Sorrise e concentrò l'attenzione su Odoacre e quello che stava avvenendo.....



(RIP) Ottavia Farnese

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #19 on: 08 February, 2012, 01:34:00 PM »
Ottavia con il fazzoletto si asciugava le lacrime, si era talmente commossa...

Un singhiozzo... poi guardando il Vescovo si inginocchiò sui gradini.

"Eccellenza! Ponete l'acqua benedetta anche sul mio capo."

(RIP) Francesco Paolo I

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #20 on: 08 February, 2012, 02:43:12 PM »
Don Petracone era ancora molto scosso dalla forte emozione e gioia che provava per il battesimo appena completato.

Quando il lungo applauso cominciò a spegnersi, sentì una voce rotta dalle lacrime invocare la sua attenzione:


"Eccellenza! Ponete l'acqua benedetta anche sul mio capo."

Era una donna bionda, inginocchiata sui gradini sotto l'altare, con gli occhi gonfi di pianto, che invocava il battesimo.

Il vescovo fu un attimo sorpreso da quella richiesta. Ma poi fece mente locale sulla situazione sarda. Da molto ormai l'isola era senza parroco. Da troppo tempo la cattedrale era chiusa e con molte difficoltà la parola del Signore continuava ad essere seguita in quelle terre.
A breve finalmente la Repubblica Sarda avrebbe avuto un nuovo parroco, ma in quel momento c'era bisogno di aiuto e disponibilità teologica verso il gregge di Tehos.

Il Vescovo si avvicinò alla giovane donna, l'aiutò ad alzarsi e l'accompagnò sull'altare, dove il conte Odoacre in veste bianca seguiva con attenzione la scena.

Si voltò dunque verso la chiesa gremita e disse con voce ferma:


Popolo sardo, oggi siamo qui per benedirvi e dare dunque inizio ad una nuova era per la vostra patria. E dunque crediamo che il modo migliore per ben cominciare, sia farlo nel nome di Tehos nostro unico padre celeste. Venite a noi, e richiedete il battesimo, voi che desiderate entrare a far parte del gregge del Signore, e noi oggi ve lo concederemo !

Rendiamo grande questo giorno! Gloria sia oggi per il nostro Signore onnipotente nei cieli, e per voi uomini di buona volontà qui in terra.


Detto questo, il Vescovo attese. Era sicuro che altri si sarebbero fatti avanti per ricevere il sacramento del battesimo.
Francesco Paolo I
Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa


(RIP) Ottavia Farnese

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #21 on: 08 February, 2012, 05:12:20 PM »
Il Vescovo si avvicinò alla giovane donna, l'aiutò ad alzarsi e l'accompagnò sull'altare...

Balbettò... "Grazie"

Il viso si colorò di un leggero rosso... attese.

(RIP) Odoacre Oddoni Farnese

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #22 on: 08 February, 2012, 08:10:57 PM »
Certo, la veste bianca di purezza non era proprio quello che il Conte si sarebbe aspettato, ma il rito la richiedeva ed il fine era così aulico e spirituale, che

chinò il capo a quel paramento. Rimase colpito dall'ovazione dietro di lui, lo prese tanto inaspettatamente che scattò leggermente con le spalle indietro, in

un minimo sussulto. Vedeva negli occhi del Vescovo una gioia vera, che trascende quella dei ministri che ordinariamente amministrano il sacro, era sereno

per la spontaneità con cui veniva chiesto il sacramento, senza lungaggini e preparativi, in un contesto di sfarzo, che pure rendeva giustizia all'umiltà della

fede onesta e semplice, per il moto spontaneo della richiesta.

Odoacre percepiva le vibrazioni dei pensieri di quella popolazione, lungamente vessata, la quale si chiedeva chi esso fosse e quale vero apporto avrebbe

dato a quelle terre, malversate e stanche di sfruttamenti ed abbandoni. La risposta l'avrebbero avuta nelle opere e nel tempo, nei giorni e nei lavori, non

voleva passare per sardo, aveva sempre ritenuto falso ed offensivo vestirsi di una cultura non sua, e la dottrina sua era tale che attraverso il rispetto delle

genti e delle usanze si concretizza la Repubblica, che null'altro è che terra fertile da lavorare e curare per far germogliare al meglio i popoli, semi da

piantare, i quali popoli vanno curati attraverso le Istituzioni; acché,essi popoli, si regolamentino di per loro in collaborazioni con i popoli gemelli che tutti partecipano

della medesima Repubblica, per creare pace prosperità confini sicuri ricchezza agiatezza e libertà per ognuno, cittadino e popolo: del resto Repubblica è

bene comune, e senza l'altro con cui condividere, mancherebbe la comunione ed il principio stesso di Repubblica.

Sentiva poi di tutti gli amici la presenza, ma in particolare era come se sentisse che una mano familiare gli stringesse il braccio a confortarlo e fargli forza,

conosceva la sensazione che solo Morgana Chiaramonte era capace di trasmettergli, e nel profondo la quiete lo rinfrancava nei gesti.

Ad un tratto riconobbe una voce di casa, che portava il carattere avito della sua discendenza matrilineare, un tono che apparteneva alle donne della sua

famiglia, era la cugina Ottavia Farnese, chiedeva anch'ella con i suoi modi gentili e sinceri il battesimo, ne avevano parlato, ma questo era sicuramente un

momento di giubilo avere la cara consaguinea al fianco a condividere così importante gioia: gli risero gli occhi e le fece un grande sorriso lasciandole il posto

difronte al solare Don Petracone.
« Last Edit: 08 February, 2012, 08:14:53 PM by Odoacre Oddoni Farnese »


(RIP) Ottavia Farnese

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #23 on: 09 February, 2012, 07:38:28 PM »
Il sorriso del cugino, l'aiutò parecchio...

Trasse un profondo respiro, sorrise guardandosi attorno e prese il suo posto davanti al Vescovo.

(RIP) Felicia Carpegna

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #24 on: 09 February, 2012, 07:58:23 PM »
Nella cattedrale prese posto anche Felicia Carpegna Senatrice di Siena arrivata la domenica da Siena a Cagliari per assistere con immensa gioia alla benedizione delle genti sarde e per salutare l'amico da poco Reggente Conte Odoacre.
Il Vescovo Don Petrarcone Caracciolo da Napoli celebrò la santa messa creando un'atmosfersa unica, il Regno di Sardegna non avrebbe potuto rialzarsi in modo migliore.


(RIP) Francesco Paolo I

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #25 on: 11 February, 2012, 05:15:57 PM »
Dopo le parole del Vescovo calò il silenzio nella Cattedrale.

Passò poco però, e cominciarono a spuntare timide reazioni. Lentamente, uno per volta, si intravidero uomini e donne desiderosi di ricevere il battesimo che si facevano avanti nella grande sala, a passi lenti ed insicuri verso l'altare.

Don Petracone contò una trentina di fedeli che si avvicinarono a lui e con voce tremante chiesero di essere battezzati.

Sorrise il Vescovo e fece cenno ai battezzandi di allinearsi vicino alla Ottavia Farnese e di inginocchiarsi, e così tutti fecero.

Alzò quindi le mani al cielo, e cominciò la formula di esorcizzazione del male:


Ti esorcizzo, spirito immondo, nel nome di Dio Padre onnipotente che è Tehos, nel nome di Immanuel suo Figlio, Signore e giudice nostro, e nella potenza del Logos che è lo spirito che ci guida; allontanati da questi uomini e da queste donne, creature di Dio, chiamati da nostro Signore al suo Santo tempio, per diventare anche essi tempio di Tehos vivo e dimora dello Spirito. Per Immanuel nostro Signore che verrà a giudicare i vivi e i morti e il mondo, col fuoco.
Amen.


Poi il Vescovo abbassò lo sguardo verso i fedeli, guardò loro negli occhi uno per uno mentre pronunciava la richiesta di rinuncia al demonio:

"Abrenúntiatis sátanæ, et ómnibus opéribus ejus, et ómnibus pompis ejus?"
(Rinunziate a satana, e alle sue opere, e alle sue vanità?)

Francesco Paolo I
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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #26 on: 22 February, 2012, 07:34:25 PM »
RINUNZIO

Rispose con voce sicura

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #27 on: 23 February, 2012, 12:30:12 AM »
Quasi in coro tutti i battezzandi risposero alla domanda del Vescovo "RINUNZIO!".
Forte fu il boato che riecheggiò nella cattedrale silenziosa.

Era giunto il momento dell'unzione.

Il Vescovo intinse il pollice nell’olio dei catecumeni e tracciò un'unzione in forma di croce sul petto e sulla fronte di ogni battezzando, uno dopo l'altro, dicendo singolarmente ad ogni segno:


Ego te línio óleo salútis in Immanuel Dómino nostro, ut hábeas vitam ætérnam.
Amen
(Ti ungo con l'olio della salvezza, in Immanuel, nostro Signore, perché tu abbia la vita eterna.
Amen)


Poi si fermò, e riprese con le domande a voce sempre più alta:

"Creditis in Tehum Deum Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ? Et in Immanuel, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum, natum, et passum? Et in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, et vitam ætérnam?"
(Credete in Tehos Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra? Ed in Immanuel, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque e patì? E nello Spirito Santo, la santa Chiesa, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna?)

Francesco Paolo I
Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa


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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #28 on: 23 February, 2012, 03:27:05 PM »
"CREDO"

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Re: Santa Messa e benedizione delle genti sarde
« Reply #29 on: 23 February, 2012, 05:12:27 PM »
Il Conte Sorrise vedendo l'affluenza di battezzandi e pensò a quanto carisma trasmettesse il caro Petracone, come avesse con la sua sola presenza attirato

tanta gente, anche la cugina era stata trasportata da quel sant'uomo.