Author Topic: La Torre la Caserma e le Prigioni  (Read 1032 times)

(RIP) Caiocatulo Lutazio

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La Torre la Caserma e le Prigioni
« on: 25 January, 2012, 09:26:48 PM »
Solo quell'imponente portone di legno rinforzato in ferro, su cui si vedevano insieme alle vecchie cicatrici scure i colpi più chiari dell'ultima gloriosa battaglia, mi separava dalla corte interna che conduce alla Torre della Caserma e delle Prigioni. Salgo i primi due dei cinque gradoni di grigio peperino e una delle due robuste guardie all'entrata con ordine e rispetto,e occhi di valore, con due fragorosi colpi del battente leonino segnala l'arrivo e fa aprire l'antiporta d'ingresso. Non restai fermo, ma neanche mi mossi subito: si svolgeva in me il primo sussulto di responsabilità dell'essere il nuovo Capitano della Guardia.
Fu solo un attimo di cui solo io mi resi conto, istantaneamente trasformatosi in presa coscienza di doveroso onore, come una scossa, e tutto un nervo, entrai nell'andito coperto che passava sotto la Torre.Tutto in quel corridoio sapeva di solida fermezza che ispirava un senso di vivida sicurezza, che ogni tanto dovevo cogliere l'occasione quasi di respirare tra le sbarre di piccole finestre, per il fiato mozzato. La pavimentazione di rossi mattoni a spicatum quasi brillava fino all'alto,ma non troppo, soffitto a botte, ad illuminare insieme alle grosse torce appese ai muri; dentro piccole camere ricavate nel tufo tavoloni di legno scadente e sedie malconce e giacigli con mozziconi di candele erano spia degli spazi dove le guardie riposavano o magari giocavano a dadi tra i turni. Ma oggi erano pochi: la ricostruzione della Città e la stessa costruzione,dell' ormai prossimo al termine, nuovo Campo di Addestramento avevano richiamato il maggior numero di braccia e vigili occhi di controllo.
Tutti lavoravano per fare grande Siena.
« Last Edit: 27 January, 2012, 03:01:05 AM by Caiocatulo Lutazio »