Author Topic: [RP] Ritorno a Florentia  (Read 2512 times)

(RIP) Giovanni de Medici

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[RP] Ritorno a Florentia
« on: 21 November, 2011, 11:39:15 AM »
Prologo
21 novembre 1311 d.C,
Da qualche parte sulla strada da Urbino a Firenze...

.." il Sole volgeva ormai alto sui monti e sulle vallate della Toscana, pochi i viandanti lungo il percorso in terra battuta, solo un carretto trainato da un asinello le cui redini erano in povera corda strette in mani deboli dall'inedia. Osserva quel pover uomo con attenzione, ne scruta il profilo provato dagli stenti, veste logore, piedi scalzi penzolanti, guancie scavate dalla fame. Sul carretto il cui incedere è accompagnato dal cigolio delle sue ruote malferme un carico misterioso celato da alcuni sudici teli, sporchi di polvere e di scure macchie vermiglie. Lento s'affianca col proprio destriero, un Assiano dal manto sauro che conduce per un pò al trotto tendone saldamente le redini in cuoio nelle mani. Il Suo corpo è celato da un lungo mantello nero il cui cappuccio copre il capo proteggendolo da occhi indiscreti e dal freddo pungente di quella giornata autunnale"..

- Buon Uomo vado bene per Florentia?

.." Il tono pacato e gentile nella di lui direzione, mentre osserva meglio ciò che l'uomo trasporta sul proprio carretto qualcosa di quel carico ne coglie attentamente l'attenzione"..

- Ooh Messeree! si Voi cierhate Florentia nun troverete altro che l'inferno! La Repubbliha non esiste miha più! Lè stata sciahallata dai Barbari, solo morte e miseria a Florentia! Il Giglio lè appassito!

.." Sbotta quest'ultimo senza neanche degnarsi di prestar con lo sguardo suo attenzione nella di lui direzione, per poi scoppiare in un pianto sconsolato ed inconsolabile. Poco tempo impiega giovanni a rendersi conto della natura del carico che l'uomo trasporta, dall'estremità inferiore del carico un piccolo piede umano penzola, sporco di fango e sangue, dall'incarnato pallido. Serra le labbra dunque, mentre compiuto un lungo respiro ritorna con la mente a quella missiva che gli fu fatta pervenire da un pio prelato, colpisce il ventre del proprio cavallo con i talloni allontanandosi al galoppo alla volta di Firenze"..

                                                                                     ********************


Prologue
21 November 1311 a.C
Somewhere on the road from Urbino to Florence ...

.. "The sun was nearly up to the mountains and valleys of Tuscany, few travelers along the dirt path, only a cart pulled by a donkey whose reins were tightened in poor rope dall'inedia weak hands. Observe that poor man carefully, it examines the profile tested by hardship, as worn, bare feet dangling, cheeks hollowed by hunger. the wagon whose gait is accompanied by the creaking wheels of his rickety load mysterious hidden by some dirty towels, dirty dust vermilion and dark spots. Slow youcan with his horse, a chestnut coat axes from leading tent for a while trotting the reins firmly in the hands of leather. your body is concealed by a long black cloak which covers the hood protecting it from prying eyes and head from the bitter cold of that autumn day "..

- Buon Uomo vado bene per Florentia?

.. "The tone of calm and gentle in his direction, and still see better what the man carries on his wagon load something that it takes careful attention" ..

-  Ooh Messere! si Voi cierhate Florentia nun troverete altro che l'inferno! La Repubbliha non esiste miha più! Lè stata sciahallata dai Barbari, solo morte e miseria a Florentia! Il Giglio lè appassito!

.. "He broke it without even bothering to lend his attention to his eyes in his direction, then burst into tears forlorn and inconsolable. Shortly john takes to realize the nature of the man carrying the load, from 'lower end of the load a small human foot dangling, dirty with mud and blood, pale incarnation.  He purses his lips then, and took a deep breath with the mind back to that letter that was received by a pious prelate and hitting the belly of his horse to gallop away with the heels of Florence at a time "..


« Last Edit: 24 November, 2011, 11:11:59 AM by Giovanni Demedici »


(RIP) Giovanni de Medici

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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #1 on: 23 November, 2011, 11:52:30 AM »
Ritorno a Florentia Capitolo I

Il Sole volgeva ormai al tramonto quando fermando il suo destriero ad una cinquantina di metri fuori da uno dei boschetti che circondavano la capitale della Repubblica, osservava ciò che si palesava ai suoi occhi. Dritte e massicci si ergevano le mura di Florentia, merlate di un color candido adornate di insegne nuove a testimonianza della dominazione straniera, sospira, mentre stringe le labbra osservando il terreno sottostante le mura che pareva esser stato smosso di recente. Non una parola gli uscì dalla bocca, neanche il più leggera smorfia di disappunto sulla sua faccia, i suoi occhi persi chissà in quali ricordi remoti, un calcetto al destriero per incamminarsi alla volta della porta Est della città.

Al passo conduce il suo Assiano dal manto sauro, il suo manto imperlato di sudore e schiuma salmastra per lo sforzo, le sue narici aperte in uno sbuffo di stanchezza che trasformandosi in vapore per via della temperatura rigida di quel giorno d'autunno sembrano trasformarsi in piccole nuvole, nitrisce nervosamente prima di venir rassicurato con una carezza dal suo cavaliere.

- Buono Bradamante..Buono..

Parole dolci quelle pronunciate all'indirizzo del destriero mentre si sporge lentamente in avanti col corpo chinandosi appena con la schiena per poi riportarsi dritto sulla groppa di questi. Al passo incede verso il portale delle mura, un' ampio ingresso con massicce porte in legno che aperte lasciano appena intravvedere la via maestra interna della città. A guardia dell' ingresso tre miliziani, che dai tratti del viso e dal pesante accento anglosassone si palesano esser stranieri. Lo fermano osservandolo attentamente, mentre portata la destra sul capo lo liberata dal cappuccio del mantello che ne celava il volto.

- Who are you? and why you come here in Florence?

Chiede in tono perentorio quello che pare esser il responsabile della guardia. Pronuncia parole in lingua sconosciuta, mentre si pone al centro della strada impedendone il passaggio.

- Non comprendo il vostro idioma..

Risponde assumendo un aria appena rammaricata, alza le sopracciglia osservando prima l'uomo che gli impedisce l'accesso, poi le altre due guardia poste ai lati delle mura. Un breve istante, per poi riportare la sua attenzione sul suo interlocutore, che stizzito si volta verso uno dei suoi due sottoposti richiamandolo a se.

- Adalberto this man does not speak our language, you translate him to me what I asked!

Il sottoposto si avvicina celermente ponendosi al fianco del suo superiore, quindi osserva quel cavaliere per un attimo per poi tradurre quando chiesto.

- Chi siete e perchè venite a Firenze!

Annuisce adesso alle parole pronunciate dalla guardia, osserva entrambi, per poi posare il proprio sguardo sul milite che conosce il volgare fiorentino.

- Sono solo un fiorentino che ritorna dopo molto tempo nella sua città natale.. il mio nome è Giovanni.. e la ragione della mia visita e di natura personale. mi hanno informato della morte dei miei congiunti e sono venuto sin qui per dare loro giusta e cristiana sepoltura..

Il milite si volta quindi verso il suo superiore iniziando a riferirgli in inglese quanto affermato dallo straniero.

- He says he is a Florentine named Giovanni, he's back in town to bury his family.

Annuisce questi nel comprendere le ragioni di quell'uomo, quindi con un cenno del capo ordina che venga permesso l'accesso in città, si scosta agevoltandone il passaggio..

- Welcome back to Florence, you will find a new city, different from how you remembered.

Ridacchia quindi dopo aver affermato queste poche parole in lingua anglosassone incomprensibili ai popoli italici, e allo stesso Giovanni, che lentamente accede dentro le mura sparendo alla viste di quegli uomini..

                                                      *****************************************
Return to Florentia Chapter I

The sun was nearly sunset when stopping his horse about fifty yards out from one of the groves that surrounded the capital of the Republic, noted that revealed itself in his eyes. Stood straight and massive walls of Florentia, an embattled white colored adorned with new signage reflecting the foreign domination, sighs, shakes her lips while looking at the ground below the walls that seemed to have been moved recently. Not a word came out of his mouth, not even the slight grimace of disappointment on his face, his eyes lost in who knows what memories ago, a football to horse at once set out for the East gate of the city.

In step leads his axes from chestnut coat, his coat beaded with sweat and foam brackish with the effort, his nostrils open in a puff of fatigue that transformed into vapor by the cold weather of that autumn day seems to provide small clouds, brays nervously before being reassured by her rider with a caress.


- Buono Bradamante..Buono..

those sweet words spoken at the horse and leans forward slowly with the body leaning with his back and then just bring them straight on the back of these. In step he walks to the portal of the walls, a 'wide entrance with massive wooden doors open leave the main road just a glimpse of the inner city. A guard of 'input three militiamen who by facial features and the Anglo-Saxon are revealed to be heavily accented foreigners. The stop watching him attentively, while his right hand on his head the flow rate released from the hood of the cloak that hid her face.

-  Who are you? and why you come here in Florence?

peremptorily asks what seems to be in charge of the guard. Pronounce words in unknown language, and is at the center of the road preventing the passage.

- Non comprendo il vostro idioma..

assuming an air soon regretted answers, raises his eyebrows watching the first man that prevents access, then the other two guards on either side of the wall. A brief moment, and then refocus its attention on his interlocutor, who angrily turns to one of his two subordinates call forth.

-  Adalbert as this not does speak our language, you translate to me what I asked HIM!

The subject is approaching quickly placing itself at the side of his superior, that knight so watch for a moment and then translate when asked.

- Chi siete e perchè venite a Firenze!

He nods now to the words spoken by the guard, observes both, then lay your eyes on the soldier who knows the Florentine vernacular.

- Sono solo un fiorentino che ritorna dopo molto tempo nella sua città natale.. il mio nome è Giovanni.. e la ragione della mia visita e di natura personale. mi hanno informato della morte dei miei congiunti e sono venuto sin qui per dare loro giusta e cristiana sepoltura..  

The soldier then turns to his superior starting to report what is stated in English by a foreigner.

-  He says he is a Florentine named John, he's back in town to bury his Family.

nods in understanding the reasons for this man, so with a nod ordered to be allowed access to the city, departing agevoltandone the passage ..

- Welcome back to Florence, you will find a new city, different from how you remembered.

then giggles after saying these few words in English-speaking incomprehensible to the Italic peoples, and to John himself, slowly disappearing inside the walls leads to the views of those people ..






« Last Edit: 23 November, 2011, 12:02:08 PM by Giovanni Demedici »


(RIP) Himbertus Degarda

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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #2 on: 23 November, 2011, 05:59:13 PM »
Imberto era stanco. All'inizio gli sembrava una buon'idea, scendere dalle sue amatissime montagne, aiutare una città, un popolo, di rimettersi in piedi dopo gli ultimi giorni di caos amministrativo, dichiarazioni di guerra e la morte della reggente forse la più amata in tutta l'europa. Il posto di reggente gli offriva la possibilità di fare qualcosa di buono, e i limiti erano palesi: creare condizioni di prosperità, e amministrare Firenze purché i fiorentini possano approfitare senza trame e ribellioni. In ogni caso, mentre a Imberto non davano fastidio i grugniti articolati della gente tramontana, preferiva un dire che assomigliava più a qualcosa del suo paese di origine.
Adesso, però, la rifioritura di Firenze trabocca. C'è il promesso al papa di fare un pèlerinage durante il mese giubilario; la direttrice dell'Accademia non sembra stare bene; nuove imprese militari si presentano; ogni giorno un nuovo ghibellino fuggiasco si installa in una capanna sull'Arno. E poi--

Lord Himbert --

Ancora quella maledetta lingua! Era già troppo che le leggi debbono essere scritte in quel balbettare barbaro, ma che questo qui, il Capitano della guardia, uomo di un paese lontano e selvaggio, gli indirizza in quel dialetto anglosassono che non è nemmeno il suo! Himbert ammetteva fra sé che, comunque, si diceva che l'inglese avrebbe imparato a tavola, cioé nell'atto di mangiare e digerire certi poveracci di madrelingua che gli osavano contraddire sull'ordine di presentazione. No -- la città di Fiorentia non aveva mica bisogno di un altro San Lorenzo, anche al prezzo che il capitano non pronuncierà mai una parola di lingua civilizzata. In ogni caso, faceva paura: era forte e brutto d'aspetto.

New man in town. He said he had family.

Un endecasillabo selvatico? Bisogna fare un censimento dei poeti. Forse ha mangiato uno dei Baroncini; la sua faccia gli sembrava un po' più storto oggi.

Send him this.

Passa una lettera chiusa e sigillata all'uomo selvatico. Si legge:

Illustrissimo viro nobili Iohanni de Medicis, ego Himbertus de Gratia Dei gratia popoli fiorentini rex salutem. Audivi quod in Fiorentiam ventus es ut obsequia solemni facias. Eapropter quodlibet tibi occurrit dispositi sumus tibi dare. Si quippe velis cum me audientiam libenter concedam.
Data Fiorentiae, in palacio signorie, in die Sancti Clementis, anno millesimo trecentesimo undecimo.


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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #3 on: 24 November, 2011, 11:08:47 AM »
Per le strade di Florentia..

Incede lentamente lungo la via principale di Florentia, e sceso dalla groppa del suo cavallo e tenendone le redidini nella mano destra lo conduce al passo dietro di lui. Malgrado le voci circa lo stato in cui si diceva versare la città, la città del giglio sembra esser consuetamente affollata di genti, i mercati frequentati da molti avventori, e continue si rincorrono le strilla di richiamo dei commercianti. Molti tuttavia gli edifici ormai chiusi, molte le banche andate in bancarotta, molte le taverne e i punti di ristoro chiuse. Una veloce passeggiata lungo il mercato della piazza principale, per dar uno sguardo attento al prezzo delle merci, sembrano non essere nella media degli altri mercati da lui frequentati, ma tra tutti spicca per esosità quello del pane.


- 5 ducati per una pagnotta?!.. E' una rapina!..
Mormora tra sè mentre alza lo sguardo in direzione del mercante intendo a far affari con altri avventori, e quando stava per cercar di chiedere a questi le ragioni di un prezzo così alto, ecco che tre miliziani gli si avvicinato richiamando la sua attenzione.

- Giovanni de Medici ?..
Chiedette il più alto in grado, con un lieve accento straniero incrociando lo sguardo del nuovo arrivato in città.

- Si sono io, per quale motivo me lo chiedete?..
Risponde cercando di apparire il più distaccato possibile.

- Abbiamo qui una lettera firmata da Sua Maestà il Re di Firenze, dobbiamo consegnargliela, tenete..
Afferma il soldato in tono pacato, mentre assume per un attimo un aria annoiata, mentre consegnato l'incartamento s'appresta a congedarsi.

Quote
Illustrissimo viro nobili Iohanni de Medicis, ego Himbertus de Gratia Dei gratia popoli fiorentini rex salutem. Audivi quod in Fiorentiam ventus es ut obsequia solemni facias. Eapropter quodlibet tibi occurrit dispositi sumus tibi dare. Si quippe velis cum me audientiam libenter concedam.
Data Fiorentiae, in palacio signorie, in die Sancti Clementis, anno millesimo trecentesimo undecimo.

..Legge attentamente quando vergato in quella lettera, staccandone il sigillo ufficiale in cera lacca, quindi inarca il sopracciglio destro in un espressione sorpresa richiude la lettera e stringendola in mano si avvia alla volta del palazzo reale.
                                                              
                                                                                   ***********************

On the streets of Florentia ..

He walks slowly down the main street of Florentia, and fell from the back of his horse and taking the redidini in the right hand leads him to step behind him. Despite the rumors about the state in which it was paid the city, the city of the lily seems to be customarily crowded with people, markets frequented by many customers, and continue chasing the screams of recall of traders. Many buildings now closed, however, many banks went bankrupt, many taverns and eateries closed. A quick stroll along the market square, to give a careful look at the price of the goods does not seem to be average of the other markets he frequented, but it stands out among all the greediness of the bread.


- 5 ducati per una pagnotta?!.. E' una rapina!..
murmurs to himself as he looks in the direction of the merchant want to do business with other patrons, and when he was trying to ask them the reasons for such a high price, here is that three gunmen approached him calling his attention .

Giovanni de Medici ?..
asks for the highest-ranking, with a slight foreign accent the look of the new crossing in town.

-Si sono io, per quale motivo me lo chiedete?..
trying to look answers the most detached as possible.

-Abbiamo qui una lettera firmata da Sua Maestà il Re di Firenze, dobbiamo consegnargliela, tenete..
says the soldier said quietly, while taking a bored for a moment, and handed the dossier is preparing to leave.

Quote
Illustrissimo viro nobili Iohanni de Medicis, ego Himbertus de Gratia Dei gratia popoli fiorentini rex salutem. Audivi quod in Fiorentiam ventus es ut obsequia solemni facias. Eapropter quodlibet tibi occurrit dispositi sumus tibi dare. Si quippe velis cum me audientiam libenter concedam.
Data Fiorentiae, in palacio signorie, in die Sancti Clementis, anno millesimo trecentesimo undecimo.

.. carefully when it penned in the letter, when you remove the official seal in wax, then raises his right eyebrow in an expression of surprise closes the letter in his hand and squeezing it starts at the royal palace.



« Last Edit: 24 November, 2011, 01:28:39 PM by Giovanni Demedici »


(RIP) Giovanni de Medici

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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #4 on: 25 November, 2011, 10:22:36 AM »
Capitolo II

Con ancora in mano la lettera dell'uomo che si firmò "Re di Florentia" attraversa assorto le vie di Florentia, con lo sguardo accarezza quei cortili e quelle viuzze, i porticati e gli sguarci dei chiostri interni dei palazzi, il via vai incessante dei fiorentini provenienti da Piazza delle Signoria, alcuni bimbi intenti a giocare lungo le vie acciottolate, il suo pensiero corre agli anni della sua fanciullezza, periodo spensierato ed innocente. Per le strade continue ronde di miliziani recanti accanto al simbolo araldico della città quello del nuovo Re, li osserva per un attimo assumendo un aria perplessa, sbuffa, mentre girato l'agolo della piccola stradina da lui percorsa si immette in Piazza della Signoria...



...Ecco apparire ai suoi occhi il Duomo di Florentia, Santa Maria del Fiore, il suo stile architettonico è inconfondibile ed unico, sorride mentre per la prima volta da quando ritorno nella sua Florentia si sente realmente a casa. Volge adesso lo sguardo in direzione di una bancarella posta quasi al centro della Grande Piazza di Florentia, alcuni avventori intenti a contrattare su chissà quale merce, li osserva distrattamente, dirigendosi verso il portale del palazzo governativo, a passi sostenuti s'appresta in quella direzione, mentre portato lo sguardo verso l'alto ne  osserva la torre e su di essa le nuvole bianche su un cielo azzurro.

- Sono Giovanni de Medici, sono stato convocato dall'autore di questa missiva..
Mostra alle guardie di picchetto all'ingresso la lettera scrittagli da Imberto, e questi leggendo leggendo attentamente provvedono a scortarlo all'interno del palazzo sino alla porta del Monarca, annunciando al monarca la presenza di Giovanni.

                                                           
                                                                             *****************************************

Chapter II

With the letter in his hand the man who signed himself "King of Florentia" absorbed through the streets of Florentia, with their eyes caress those courtyards and the alleys, arcades and cloisters of the interior looks of the buildings, the endless comings and goings of Florence from Piazza della Signoria, some children were playing along the cobbled streets, his thoughts go back to the years of his childhood, carefree and innocent time. Continuous patrols on the streets of militiamen bearing the heraldic symbol of the city next to the new king, observing them for a moment assuming a puzzled expression, snorts, and toured the small road Agolo he traveled leads into the Piazza della Signoria ...


... is to appear to his eye of Florentia the Duomo, Santa Maria del Fiore, the architectural style is unmistakable and unique, while smiling for the first time since his return to his Florentia feels truly at home. Now turning his gaze in the direction of a stall situated almost in the middle of the Great Square of Florentia, some patrons of intent to negotiate some kind of goods, watches them casually, and walked to the portal of the government building, supported prepares to walk in that direction , and brought the look up will look at the tower and on it the white clouds on blue sky.

Sono Giovanni de Medici, sono stato convocato dall'autore di questa missiva..
Show the guards on duty at the letter written to him by Himbertus, reading, and reading through these shall escort him to the door in the palace of the monarch, the monarch announced the presence of Giovanni.
« Last Edit: 25 November, 2011, 11:09:36 AM by Giovanni Demedici »


(RIP) Himbertus Degarda

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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #5 on: 25 November, 2011, 04:47:38 PM »
Thumos -- mediate: allied with reason over appetitive part. Di

Il palazzo, si ammette, ha vissuto giorni migliori. Dal suo arrivo, penitente, Imberto aveva impiegato quei pochi mezzi della città per i bisogni urgenti. Non aveva nemmeno rimpiazzati quegli stracci che portava adosso.

Fece venire questo Giovanni e gli fece presentare con pane, vino e companiticum.

"Mi chiamano reggente per mancanza di titolo più prestigioso, come 'fiorentino'. È vero che il pane sul mercato si vende ai prezzi elevati: può darsi che i fiorentini non mettono sale nel pane, ma siamo d'accordo che a loro non manca la saggezza. Il pane caro garantisce la scorta in periodi difficili, e quello economico si vende velocemente. Così, gli articoli che si trovano sul mercato sono più cari di quelli che si vendono sul mercato. Tant'è vero che Firenze a bisogno di un nuovo fornaio, forse uno chi sappia fare una quantità piccina di pane salato per gli stranieri che vengono al mercato e all'accademia"

"Ma Voi, immagino, non siete venuti qui per parlare di pane. Ho sentito che volete fare ossequie per parenti, che avete ripreso la cittadinanza fiorentina (amesso che non l'avete mai messa a parte), e immagino che avete una visione per l'avvenire del giglio. La mia obbligazione è di mettere le risorse della città alla disposizione dei fiorentini. Volete parlare del passato, presente o futuro?"


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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #6 on: 25 November, 2011, 09:33:32 PM »
...si accomoda nell'ampio studiolo del Palazzo della Signoria alla presenza di Himbertus Degarda, osserva attentamente l'uomo che loaveva convocato a Palazzo della signoria. Avanza di qualche passo nella di lui direzione, ascoltando ciò che le sue labbra proferiscono...

Si.. Sono venuto a cercare i corpi dei miei familiari, mio fratello e della sua famiglia sono stati assassinati le circostanze mi sono ignote, come anche il luogo nel quale cercarli...

..lo osserva attentamente, posando i propri occhi su quelli di Himbertus, rimanendo serio, riprende a parlare in tono sereno in risposta alle affermazioni del Reggente di Florentia...

...Che il pane sia caro, questo è evidente circa le ragioni per le quali il costo sia cosi elevato non sono io a doverlo indagare, quanto la vostra persona in qualità di responsabile della città, certo questi prezzi non aiutano gli strati della popolazione più umile... ma questo è un problema dei governanti e non di un cittadino come me... E' da molto tempo che sono lontano da Florentia, e la trovo cambiata, tanto nelle istituzioni quanto nelle origini delle persone che le guidano, di dove siete originario?

                                                           
                                                                  ********************************************

... sits in the large study of the Palazzo della Signoria in the presence of Himbertus Degarda, look carefully at the man who LOAV summoned to the Palazzo della Signoria. Advances a few steps in the direction of him, listening to what his lips have spoken ...

Yes. I was looking for the bodies of my family, my brother and his family were murdered circumstances are unknown to me, as well as the place in which to look for ...

.. watching him carefully, laying their eyes on those of Himbertus, remaining serious, begins to speak in a tone of calm in response to the claims of the Regent of Florentia ...

... Let the bread be dear, this is clear about the reasons why the cost is so high is not I who have to investigate, as your person as head of the city, of course these prices do not help the most humble sectors of the population ... but this is an issue of the rulers and not a citizen like me ... It 'a long time that are far from Florentia, and I changed both in the institutions in the origins of the people who lead them, where are you from originally?
« Last Edit: 26 November, 2011, 12:45:28 PM by Giovanni Demedici »


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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #7 on: 27 November, 2011, 01:45:30 AM »
Parliamo del passato, allora.

Per ciò che riguarda il Vostro fratello e la sua famiglia, metto alla Vostra disposizione quei pochi mezzi che ho.

Avete chiesto di me. Non nascondo il mio passato. Vengo da un paese che sia chiama appunto Garda in una regione al nord della Savoia, conosciuta sotto il nome di Novocastro. Da giovane ho giravagato non poco, servendo come mercenario, massacrando e rapinando, come si suole fare in questi casi.
Infine, sono sgomberato in Savoia, ho preso una fattoria e mi sono curato per una vita di pace. Purtroppo, le guerre della religione teologica ruppero il mio sogno bucolico, e mi trovai di nuovo schierato in un esercito, quello dei Savoiardi di Balliot.
Lì, a Chambéry, fra il conflitto, la razzia, e la barbaria, cercavo rifugio nel cimiterio della chiesa, ormai chiusa per mancanza di prete. La tomba dell’anziano parrocco, Daffarius, e una statua dedicata al suo onore mi hanno mosso a pensare a tutti coloro che hanno sofferto sotta la mia spada. Non lo chiamerei una conversione, ma da quei giorni, non sono stato lo stesso uomo.
Continuavo a combattere, ed a vincere, ma il gusto non c’era più. Il punto decisivo era qui, a Firenze. Per ragioni che non sono mai riuscito a capire, l’anziana reggente, Patrizia Colonna, ha frantumato il secolare patto di neutralità fiorentina, dichiarando la guerra contro Savoia. In seguito, l’esercito di Chambéry ha saccheggiato Firenze. Era uno degli avvenimenti i più brutali della guerra. Quanto a me, un contadino mi veniva incontro con una zappa -- l’ho battuto facilmente, e ho preso la zappa come trofeo.
Rinviai l’attrezzo, ma non poté cacciarlo dalla mente. La guerra si fa fra nobili, armati e preparati, ed eccomi di fronto a gente senza altra speranza che diffendere la famiglia.
La Signora Colonna non si è mai ripresa dopo il saccheggio. Veggendo Firenze in disordine, ho lasciato Chambéry, e -- nessun altro candidato essendosi presentato -- ho preso controllo del palazzo della Signoria, con l’oggettivo non di restituire a Firenze ciò che ho preso, ma di fare meglio: di fare di Firenze la città più ricca del mondo, e di tenerla lontano dalle guerre e delle forze distruttive.
Per questo motivo ho liberalizzato il mercato e renunciato alle tasse. E, come avete visto, sono qui per aiutare i Fiorentini. Non posso convincere i fiorentini di tenere i prezzi del pane più bassi, ma se volete vendere pane meno caro, vi aiuterò ad aprire un forno (oppure una taverna): Le leggi sulle botteghe non ho cambiato, e se avete bisogno di sostegno finanziario per aprire una bottega e vendere pane a 3 sp/pezzo (o meno), ci sono.
Abbiamo anche bisogno di un parrocco. Già prima della guerra, Firenze mancava un prete; tutti i denari della chiesa, destinati ai poveri, sono bloccati fino a quando non troviamo un pastore adequato.
Non ci sono problemi dei governanti e dei cittadini, solo problemi nostri.



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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #8 on: 27 November, 2011, 08:21:46 PM »
...Ascolta con attenzione le parole che escono dalla bocca di Himberus come una valanca.. si susseguono una dopo l'altra...Annuisce e di tanto in tanto lo guarda con incomprensione. Sospira, mentre muove le proprie proprie labbra verso l'interno della bocca, le inumidisce con un pò della propira saliva, quindi attende che l'uomo abbia terminato il suo racconto...

Allora voi siete stato uno dei mercenari di James Balliot..

..Stringe le labbra ricordando molti degli eventi che seguirono l'incoronazione di questi a duca di Savoia, e la  vana resistenza diplomatica dei paesi della Lega italica..

Rammento gli avvenimenti che derivarono dall' incoronazione di James Balliot a duca di Savoia, non era stato forse detronizzato un certo Giovanni di Baldino Suardo, adesso mi sembra che sia diventato Doge di Venezia o sbaglio ?.. Comunque ricordo che la guerra scoppiò proprio per questa controversia, gli alleati di Baldovino non riconobbero come legittima l'ascesa di Balliot... e da li derivò una guerra che nelle aspettative dei Signori Italici avrebbe dovuto impedire il consolidarsi di governi ostili alla chiesa teologica retta allora da Sua Santità Anselmo II ..ed ostili nei confronti delle Repubbliche e Regni italici...

Con passo lento si avvicina al tavolo versandosi da bere un pò d'acqua dentro una coppa in legno, la porta alle labbra bevendo alcuni sorsi..quindi riporta la sua attenzione in direzione di Himbertus..

E delle Istituzioni Repubblicane di Firenze? Dei Progetti che la Nostra compianta  Signora Patrizia Colonna aveva cosa ne pensate? ..Credo che aveva in mente di completare un' accademia militare avete già deciso il nome?.... A chi la volete intitolare? ....Magari a tutti i fiorentini che sono stati massacrati durante le razzie di quel periodo!! ...

Cerca di trattenere i propri sentimenti, mettendo a freno la propria lingua, bevendo un altro sorso d'acqua per poi riporre la coppa sul tavolo, si schiarisce leggermente la voce...

Avete sentito parlare della rivolta che giorni addietro è avvenuta a Siena?..



« Last Edit: 27 November, 2011, 11:16:04 PM by Giovanni Demedici »


(RIP) Himbertus Degarda

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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #9 on: 28 November, 2011, 12:42:05 AM »
Sì, certo, sono stato uno di James Balliot. Sono savoiardo, e sono ben consapevole del fatto che nessuno sulla peninsola italica accetterrebbe un re savioardo, anche se fosse l'unico modo di essere libero e di vivere in pace dai conflitti interni e stranieri.

L'anziano re di Chambéry non era l'attuale re di Venezia (Con il quale Savoia non ha mai avuto rapporti diffcile), ma invece quello che, dopo Savoia e prima di andare per la via di tutta carne, fosse giudice di Urbino. Non c'ero per la sua reggenza a Sciamberri, ma dopo, come giudice, posso dire che, per quanto l'oddio che ci fosse fra noi savoiardi e gli urbinesi, si è comportato valorosamente, prendendo la spada per diffendere Urbino quando tutti gli altri l'avevano abbandonata, e mostrando misericordia nel trattamento dei prigionieri di guerra.
Ho sentito due versioni diverse degli avvenimenti che precedevano l'incoronazione del Balliot; non credo a nessuna delle due, e, quanto a queste vicende, preferisco che restano nel passato. Se lei ha un interessa, le polemiche si possono leggere negli archivi.

Ora, quanto alle istituzione Repubblicane, bramo di potere completare una ristorazione. Prima, però, occorre che abbiamo amministratori ad ogni livello. Ad esempio, siamo adesso patroni di Lucca e Livorno (e, immagino, anche Pisa, ma non ne facciam menzione, per paura che una delle pisane, note per la bellezza come per l'intelligenza, creda che io sia vago di Lei. Ahi, Pisa!), e, quando il sistema burocratico si sblocca, Firenze avrà bisogno di gente di fede e di competenza per amministrare quelli regioni. Eppure è difficile trovare fiorentini per questo. Anche mettere insieme un esercito non è semplice.

Avete fatto menzione di Killian: la prima cosa che cercò di fare a Siena era di costruire una repubblica. Non c'era nessuno fra i senesi che si mostrava interessato.

Per quanti i difetti del Killian, prima del suo arrivo Siena era città sottomessa al governo di Urbino. Non solo -- il governo era anche abusivo. Prende per esempio, il vassalo di Firenze, il Signor Fishersord. Lui è stato incarcerato, e i suoi pecora lasciati a morire, perché sospettavano la sua lealtà. L'ho preso come Vassallo qui perché è fedelissimo e mitissimo: non l'ho mai visto in devisa di guerra; anche dopo gli abusi, non ha partecipato alla ribellione di Siena. Avrebbe potuto fare molto, ma preferiva la via di pace e di integrità.

Francamente, la storia giove a poco, se non si guarda al futuro. E, n fine, I senesi adesso sono forti e cercavano di costruire un futuro assieme:; e se il legato di Killian era di risvegliare lo spirito senese, seppure in opposizione unita contro di lui, può dirsi d'aver fatto bene. Bene -- abbiamo bisogno di mercati vivi in tutta la peninsola, e di gente attiva. Che Firenze faccia meglio, dico io.

Per quanto riguarda il campo d'addestramento, quando sono arrivato, non c'era quasi niente nel campo: 50 ferro e 50 pietra, se non sbaglio. Abbiamo aggiunto a questa quantità, ma non ho fatto pubblico il proggetto per molte ragioni:
In primo luogo, in questa nuova étà, abbiamo tanti proggetti da fare per rendere Firenze forte, quali lo svilippo delle regioni attorno. Questi proggetti richiederanno della materiale.
In secondo luogo, fino a quando non posso garantire la stabilità del governo (e solo con delle istituzioni Repubblicana si può garantire la stabilità del governo), non farò un tale proggetto: Per ogni campo costruito, ci sono due altri che, dopo un cambio di governo o a causa di un vassallo inadequato, sono stati liquidati da un governo rapinatore. Voglio fare grandi cose per Firenze, ma la prima cosa da fare è mettere la città in una posizione privilegiata per il futuro.

Parliamo quindi del futuro?


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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #10 on: 28 November, 2011, 11:27:49 PM »
...ascolta le parole di Himbertus, acconsentendo infine..

Avete ragione, dal passato bisogna trarre insegnamento, dalle vostre parole comprendo la vostra posizione e credo che le sorti di fiirenze vi siano realmente a cuore.. dopo tutto avete detto che intendete ricostituire la repubblica non appena possibile.. e per questo fine io per quanto posso nelle mie modeste possibilità vi darò il mio sostegno..

prende una breve pausa dal proprio dire, osservando la figura di Himbertus, poi riprende il proprio discorso..

Sapete i fiorentini sono molto attaccati alle vecchie istituzioni repubblicane, ed il vostro proposito di restaurarle li soddisferà sicuramente, ma non potete voi da soli, gente originaria di Savoia provvedere senza l'aiuto dei vecchi fiorentini in questa opera... vi pongo delle condizioni che voi sicuramente valuterete con attenzione. Non potete negare di essere stato parte di un esercito che in passato a saccheggiato le terre italiche, e questa vicenda è ancora viva nella memoria dei fiorentini.. Sono certo che saranno ben lieti di poter dire la loro,  magari col riconoscimento ufficiale di un partito che li rappresenti in seno all'attuale Regime Monarchico e a quello futuro Repubblicano... Una simile apertura nei loro riguardi potrebbe assicurare ulteriore stabilità al Governo fiorentino..

Termina quindi il proprio dire, osservandolo.. per poi riprendere a parlare..

Quindi in definitiva per il futuro vi propongo il mio appoggio, a condizione che voi riconosciate la compartecipazione di quei fiorentini  che non hanno ancora dimenticato le passate razzie, alla stesura della futura Costituzione Repubblicana di Firenze, ed il vostro permesso a dare vita a un partito cittadino, rigorosamente di allineamento guelfo, magari chiamato Guelfi Neri..  Che ne dite?

Osserva adesso Himbertus aspettando una sua risposta..




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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #11 on: 30 November, 2011, 07:41:14 PM »
Imberto passò un attimo senza riagire. Poi disse lentamente:

Dite cose giuste e chiare. Ciò che ci vuole è un mosso concreto e chiaro, dalla parte dei nati fiorentini, di ricostruire le istituzioni repubblicane. Senza questo, ogni mia sforza è indarna. Avete il mio pieno appoggio per mettere insieme un partito cittadino, così domani il Giglio sarà di nuovo fiorente.


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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #12 on: 02 December, 2011, 09:41:36 PM »
..compiaciuto ascolta la risposta di Himbertus, annuisce alle parole da lui usate.. per poi verbare in risposta..

..Bene provvederò in questi giorni ad organizzare questo nuovo partito, sono sicuro che riscuoterà enorme successo tra la gente di Florentia.. E' un ottimo passo in avanti che voi compite in nome della Libertà delle Istituzioni Repubblicane Cittadine.. Himbertus se non abbiamo altro per cui discutere io mi riterrei soddisfatto da questo colloquio, e se anche per voi è la stessa cosa, potremmo concedarci l'uno dall'altro.

Attende la risposta di Himbertus prima di guadagnare eventualmente l'uscita


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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #13 on: 02 December, 2011, 11:28:11 PM »
Himbertus guardò Giovanni fisso:.

Immagino che avete molto da fare, Se Vi serve qualcosa per trovare i parenti morti, o per riunire i concittadini vivi, fatemelo sapere. Nell'attesa di notizie sul progress, Vi lascio andare, nella speranza che possiamo rendere visibile la città che ci abbiamo sempre presente.
 


(RIP) Giovanni de Medici

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Re: [RP] Ritorno a Florentia
« Reply #14 on: 14 December, 2011, 02:09:41 PM »
Perfetto..

sorride all'indirizzo di himbertus, mentre accenna con il capo ad un saluto che riafferma un saluto di concedo.

Provvederò quanto prima ad adoperarmi per iin merito alla costituzione di tale nuovo partito, sempre se riuscissi a trovare fiorentini dispostiad impegnarsi a tale causa.. Buona giornata Himbertus..

Poche parole quelle pronunciate dal de Medici, prima di guadagnare l'uscita dalla sala, discesi i gradini interni ed incamminandosi lungo uno dei corridoi del Palazzo della Signoria, guadagna l'uscita dello stesso.