Author Topic: Una serpe in seno  (Read 958 times)

(RIP) Alceste Capoferro

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Una serpe in seno
« on: 04 November, 2011, 10:58:30 AM »
Gli eventi erano precipitati in fretta. In una manciata di giorni Alceste Capoferro, Vassallo di Cagliari al servizio di Re Jacob Fugger, aveva seguito le indicazioni del Capitano della Guardia Tiberio Tornabuoni fornendo armi a spese del regno per armare tra gli altri anche Olac Sforza, fino ad allora niente di più di un suddito qualsiasi in nessun modo dedito al sostegno dello sviluppo del Regno.

Fu grande la sorpresa quando lo stesso Tornabuoni, in compagnia del fratello e del Savelli, già Capitano della Guardia abdicato di sua sponte in favore dell'amico, si presentarono alle porte del Castello al servizio di quello Sforza, uniti per ordire una rivolta. Tradimento! Ma non solo. Quello che più bruciava al Conte Capoferro era stato il raggiro. Quanto impegno profuso per garantire ai sudditi un pagamento di 2 monete per pezzo di ferro, prosciugando le casse del Regno al solo scopo di favorire la raccolta dei materiali per l'Accademia, mentre lui scavava ferro per 1 sola moneta. Senza contare i viaggi, tutti a proprio carico, sempre per scambiare i materiali.

Lo scontro era stato rapido, le forze in campo erano poche e la sconfitta sua e del Re era stata quasi scontata. Il Re era fuggito in Baviera, in cerca di asilo, ma Alceste non poteva fuggire, non voleva fuggire, dominato dalla rabbia per l'affronto subito. Vigliacchi, traditori, schiavi della loro stessa sete di potere al punto di sovvertire l'ordine costituito con l'inganno, sacrificando ogni briciola di onore.

All'affronto era seguita la beffa: la carcerazione. Nessuna imputazione, nessun processo, nessuna giustizia. Alceste aveva subito anche questo, e ora era tornato alla sua capanna, senza nemmeno la dignità di poter recuperare i propri effetti personali rimasti a Castello. Ma il suo pensiero, integro e puro, era votato unicamente alla vendetta. Che folli! Credevano forse che un atto di tale calibro sarebbe veramente restato impunito? Credevano forse che Re Jacob, rampollo della famiglia Este, avrebbe trascurato un tale scempio? Come potevano questi marrani non pensare alle conseguenze delle loro azioni? Urbino, Siena, Palermo, Ferrara. Alceste aveva intrecciato relazioni in molti regni e presto o tardi la mannaia sarebba calata inesorabile sulle teste di questi sciocchi.
« Last Edit: 04 November, 2011, 11:00:35 AM by Alceste Capoferro »