Author Topic: La rivolta dell'ascia e della zappa/The revolt of the hatchet and the hoe  (Read 1083 times)

(RIP) Iohannes Gutenberg

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Iohannes camminava attraverso la piazza, gli occhi spiritati che sembravano quelli di un folle. Qualcuno l'aveva salvato, qualcuno...o qualcosa. La malattia era quasi arrivata a ucciderlo, eppure un'entità lo aveva protetto. E gli aveva affidato una missione.
<<Cittadini!>> tuonò con voce quasi demoniaca: <<Ho servito lealmente Re James per anni. Per anni ho combattuto contro i suoi nemici, per anni ho rischiato la morte in battaglia; e talvolta l'ho anche incontrata. Ma ora sono stato chiamato, chiamato non a fare il bene del Re, ma del popolo. Egli, Colui che mi ha salvato, mi ha dato tale ordine: che tutti i cittadini fossero uguali, dal più povero al più ricco; e che non ci fossero oppressi; e che non ci fossero ingiustizie. E, per fare ciò, non ci dovrà essere più nessun Re: solo un'unica, grande assemblea di cittadini liberi.
Impugnate le vostre asce e le vostre zappe, perché saranno i vostri poveri strumenti di lavoro a vincere contro le loro ricchezze!>>

Poi fece una pausa, le tempie che gli pulsavano come incudini battuti dal maglio.

======== English ========

Iohannes walked across the square, haunted eyes that looked like those of a madman. Someone had saved him. Someone ... or something. The disease had almost killed him, but he had been protected by something. And it had given him a mission.
<<Citizens!>> Almost demonic voice thundered: <<I have loyally served King James for years. For years I fought against his enemies, for years I risked death in battle, and sometimes I even met her. But now I have been called, called not to do the King's good, but the people's one. He, the One who saved me, gave me this order: that all citizens were equal, from the poorest to the richest, and that there were no oppressed, and that there no were injustices. And to do this, there will be no king, only a single, large assembly of free citizens.
Grab your poor axes and hoes, because the working tools will win against their riches!>>

Then he paused, his temples throbbed as anvils that beat the mallet.
« Last Edit: 21 October, 2011, 04:35:27 PM by Iohannes Gutenberg »


(RIP) Gianpaolo Ruggiero Panetta

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Gianpaolo ascoltava entusiasta il suo superiore ed amico Iohannes. Era incredibilmente attratto dalla possibilità di creare uno stato egalitario, di creare una democrazia, antica forma di governo di cui aveva avuto notizie durante gli studi della civiltà greca, che all'epoca degli studi lo aveva profondamente colpito. Mentre rifletteva su ciò, si isolò completamente dal mondo esterno; e per tale motivo si accorse solo in ritardo che l'assalto dei rivoltosi al palazzo reale era già iniziato. Si precipitò allora verso il campo di battaglia, e con suo grande stupore, gli si parò davanti Re James. Iniziò quindi un lungo duello, che Gianpaolo riuscì a vincere con non troppe difficoltà: il Re era un discreto combattente, ma non poteva certo competere con un soldato altamente addestrato, che infatti ne uscì quasi incolume. Dopo aver stordito il re con un colpo di spade in testa, che provocò la rottura dell'elmo dell'ormai ex re, si guardò intorno e notò le poche guardie reali rimaste vive si erano ormai arrese: la battaglia era stata vinta.
Fu allora che Gianpaolo gridò<< Viva la Democrazia! Viva i cittadini di monaco!>>

Gianpaolo listened enthusiastically his superior and friend Iohannes. It was incredibly attracted by the possibility of creating an egalitarian state, to create a democracy, an ancient form of government of which he had heard during his studies of Greek civilization, which at the time of the studies had deeply impressed him. Thinking about it, he shut himself off completely from the outside world, and therefore saw only delayed the assault of the rebels at the royal palace had already begun. He then rushed to the battlefield, and to his astonishment, stood before him King James. Then began a long duel, which Gianpaolo could not win with much difficulty: the King was a decent fighter, but could not compete with a highly trained soldier, who in fact came out almost unscathed. Having stunned the king with a sword on his head, which caused the rupture of the now former king of the helmet, looked around and noticed the few still alive royal guards had been surrendered and the battle was won.
It was then that he cried Gianpaolo <<Long live Democracy! Long live the people of Monaco !>>

Norberto Gonzaga

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Era una sera, del lontano giorno del 16 ottobre del 1311, quando, con molto stupore, vedi alla porta di casa mia il capito Iohannes. Avevo saputo delle sue brutte condizioni di salute e, che la cura nonostante funzionasse, era molto forte e lo rendeva debole. Dopo i vari convenevoli mi disse:
<<Oggi un entità mi ha fatto visita, mi ha detto che avrei dovuto inziiare una rivolta e instaurare un regno dove tutte le persone sono uuguali. >> coff coff coff, si fermò di parlare, riprese fiato e poi continuò <<Io sono troppo debole e non ho le forze per startare una rivolta, ma te, mio fidato soldato, ne hai le possibilità e le capacità per cui ti chiedo di startare una rivolta per poter far avverare la profezia che mi è apparsa in sogno.>>
Lo guardai con molto stupore, non credevo a quello che diceva:
<<capitano, io ho sempre rispettato i suoi ordini, ma non capisco... un entità? ma è sicuro di quello che ha visto? non è che la malattia la sta giocando brutti scherzi?>>
Il capitano Iohannes vista la mia incredulità in quello che mi stava dicendo mi spiegò che cosa gli aveva detto l'entità, che cosa avrebbe dovuto fare, che cosa sarebbe successo se lui non avesse fatto quello che l'entità gli avesse detto. Dopo tutta la spiegazione, nonostante non fossi sicuro di quello che stavo facendo, decisi di supportare la rivolta e dare una mano al capitano Iohannes in questa ardua impresa.
Ci accordammo su ora e giorno per la rivolta in più per essere sicuri che nessuno potesse capire quello che stava per accadere ci dammo appuntamento il giorno stesso, con le armi in mano per assaltare il palazzo reale. Ero convinto che fossimo in pochi, che fosse una battaglia persa in partenza e invece scoprì che molti della guardia, molti cittadini erano dalla nostra parte pronti a rivoltarsi contro il Re. Arrivò il grande giorno, ci schierammo armati pesantemente di fronte alle mura del palazzo per destituire il Re. Ci furono pesanti scontri, ma nonostante tutto le nostre forze riuscirono a sfondare le difese del palazzo e a catturare il Re. Il capitano Iohannes, visto quello che avevo fatto per instaurare la rivolta, con mio estremo stupore mi permise di diventare capo della Città di Monaco.
Ieri 21 ottobre 1311 io Norberto Gonzaga ho accettato il ruolo investitomi dai cittadini della Città di Monaco. Ancora incredulo di quello che è successo, dell'importanza del ruolo che sto  ricoprendo, ma sapendo di avere di fronte a me un grande impegno, una grossa opportunità di creare con tutti i cittadini di Monaco un regno prosperoso, dove la legge è uguale per tutti, dove l'opressione e la tortura siano bandite.

============ English with google translator ============

It was one evening, the distant days of 16 October 1311, when, with great astonishment, to see the door of my house Iohannes understood. I had heard of his bad health and, despite that the cure worked, was very strong and made ​​him weak. After the various pleasantries I said:
<< Today an entity visited me, told me that I had not started a revolt and establish a kingdom where all people are uuguali. >> cough cough cough, he stopped to talk, caught his breath and then continued << I am too weak and I have no strength for start a riot, but you, my trusty soldier, you have the ability and skills to ask you to start a riot to fulfill the prophecy that I appeared in a dream. >>
I looked at him with great astonishment, I did not believe what he said:
<< Captain, I have always respected his orders, but I do not understand ... an entity? but it is sure of what you saw? is not that the illness is playing tricks on me? >>
The captain Iohannes because of my disbelief in what I was saying what I said had told him the amount, what he should do, what would have happened if he had not done what they had told him the amount. After all the explanation, although I was not sure what I was doing, I decided to support the insurgency and help the captain Iohannes in this arduous task.
We agreed on time and day for the more directed to make sure that nobody could understand what was going to happen to us Dammo appointment the same day, with weapons in hand to storm the royal palace. I was convinced that we were few, it was a losing battle and instead discovered that many of the guards, many citizens were on our side ready to revolt against the king came the big day, we sided heavily armed before the walls of the building to depose the king There were heavy clashes, but despite all our forces managed to break through the defenses of the palace and capture the King Iohannes the captain, saw what I had done to establish the revolt, to my extreme astonishment allowed me to become head of the City of Monaco.
Yesterday I Norberto Gonzaga October 21, 1311 I accepted the role investitomi by citizens of the City of Monaco. Still in disbelief of what has happened, the importance of the role that I'm covering, but knowing that we have before me a big commitment, a great opportunity to create with all citizens of a prosperous kingdom of Monaco, where the law is equal for all, where the oppression and torture are banned.
« Last Edit: 22 October, 2011, 04:38:20 PM by Norberto Gonzaga »


(RIP) Iohannes Gutenberg

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Iohannes gettò un'occhiata alla situazione. I pochi lealisti erano in rotta mentre il popolo invadeva la piazza principale, asce e zappe alla mano.
La rivolta era vinta.
Eppure, sentiva che il momento più difficile doveva ancora arrivare. Bisognava costituire una repubblica, e proteggerla dai nemici, interni ed esterni.
No, non era affatto facile.
<<Popolo di Monaco>> esordì. <<I vessilli della tirannia sono infine caduti. Uomini liberi e donne liberi, ora siete; eppure, è proprio nella libertà che si cela il più grande pericolo. Molti nemici, fuori dalle porte di questa città, sono pronti ad assalirci alla minima debolezza. E quindi io vi dico, siate forti! Contribuiamo tutti insieme al benessere della cosa pubblica, ora più che mai serve la partecipazione attiva di ognuno. E la mia prima volontà, in quanto Primo Cavaliere del Re, è che sia istituita un'assemblea di liberi cittadini con potere legislativo. Chiunque potrà far parte di essa, a patto di aver conseguito la maggiore età e di voler contrinuire al bene comune.
Che sia convocata dunque la prima assemblea, da oggi a sette giorni.>>



======= English =======

Iohannes glanced at the situation. The few loyalists were broken and the people filled the main square, axes and hoes in hand.
The revolt was defeated.
Yet, he felt that the most difficult moment was yet to come. We had set up a republic, and protect it from enemies, internal and external.
No, it was not easy.
<<People of Monaco>> began he. <<The banners of tyranny have finally fallen. Free men and free women, you are now, yet it is precisely in the freedom that lies the greatest danger. Many enemies outside the gates of this city, are ready to attack us at the slightest weakness. So I say to you, be strong! Together contribute to the welfare of the public, now more than ever need the active participation of everyone. And my first desire, as the King's First Knight, is that it established an assembly of free citizens with legislative powers. Anyone can be part of it, provided he has attained the age of majority and wish to contribute to the common good.
May be therefore called the first meeting, seven days from today.>>
« Last Edit: 22 October, 2011, 04:05:42 PM by Iohannes Gutenberg »