Author Topic: Il testamento del re Ercole I d'Este  (Read 1019 times)

(RIP) Ercole Este

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Il testamento del re Ercole I d'Este
« on: 30 September, 2011, 03:04:05 AM »
Da Palermo un emissario del Re giunse al palazzo d'Este, sede e palazzo reale del Re Ercole I d'este.
Recava con se' una lettera sigillata che venne affidata alla cancelleria reale, ovvero direttamente al figlio Bernardo d'Este dei Dovizi.
Cosi' recitava la lettera che la cancelleria in poco tempo diffuse a tutto il popolo sardo:



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TESTAMENTO DEL RE  DI SARDEGNA E CORSICA ERCOLE I D'ESTE DELLA NOBIL FAMIGLIA REALE ESTENSE


Poche le parole per un re morente che per malattia non riuscirà nemmeno a tornare al suo paese per dare l'ultimo saluto al suo popolo sempre amato, costruito con le sue stesse mani e sudore.
Questo trono da me posseduto è stato frutto di una lotta contro il precedente governo inattivo e poco propenso alla parola.
Con un manipolo di soldati presi il trono e esiliai coloro che ivi regnavano.
Il trono di Sardegna da quel momento entrò nei possedimenti della Famiglia Reale d'Este, che fino alla fine della dinastia mi auguro che continui la guida del Regno.

Come mie ultime volontà, nomino in maniera ufficiale seduta stante come mio Delfino e quindi come Principe di Cagliari mio fratello Jacob d'Este, il quale al momento della mia morte sarà il mio erede al trono di Sardegna, per grazia di Dio e del suo popolo.
Nonostante Egli ricopra una carica religiosa potrà mantenere tale status se le autorità vaticane riterranno cosa buona.

Tutte le terre di Sardegna mi auguro vengano amata come io stesso le ho amate.

Prego mio fratello di far valere ancora la costituzione e i miei ordinamenti, se lo riterrà necessario, tanto fu il mio impegno e tante le lotte e gli forzi per questo popolo.

Come mio ultimo desiderio: una volta morto in quel di palermo, desidero che la mia salma venga riportata in Cagliari e vanga fatta una degna sepoltura.
Le mie gambe e il fisico non stanno più reggendo e la traversata via mare mi diventa impossibile.

Inoltre esigo come volontà di donare la mia spada che ha avuto il massimo valore per me, a Morgana Chiaramonte, mia regina amata per la quale avrei dato la vita ma vorrei che adesso sia Lei ad avere quella spada che mi è sempre stata fedele come l'amore che ho sempre nutrito per Lei.

Siano fatte queste volontà.

HO AMATO IL MIO POPOLO, NON UCCIDETELO.

Ercole I d'Este,
Re di sardegna e corsica.
« Last Edit: 30 September, 2011, 03:06:40 AM by Ercole Este »