Author Topic: Testi sacri mistici - ITA  (Read 174 times)

Ezzelino Da Romano

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 119
  • Honour: 0
Testi sacri mistici - ITA
« on: 05 December, 2019, 12:40:25 PM »

Questo è il testo sacro del (Grande) Mito, la Fonte, il Creatore, l'Immortale ed Eterno, il Non Creato e l'Infinito, Colui che dimora nei cieli, l'Enigma Ultimo, la Certezza Ultima, Colui che  è senza forma  (e che ha formato il mondo), Colui che merita ogni culto, Colui che non si può nominare, Colui che si trova dappertutto, Colui che può tutto, Colui che si è incartato nei testi sacri, L'Osservatore che vede tutto.


1- In principio

l'Inconoscibile  Trascendente, che esiste al di là del tempo, Colui che non può essere nominato, creò i cieli e la terra. L'innominabile successivamente creò gli angeli per governare i cieli e gli uomini per governare la terra. I cieli furono divisi in quattro sfere, Temperanza, Prudenza, Prudenza, Coraggio e Giustizia, ciascuna di esse governata da un Arcangelo, e ogni sfera influenza uno quattro elementi; Fuoco - Coraggio, Acqua - Temperanza, Terra - Prudenza e Aria - Giustizia.
In una notte remota, alcuni angeli si ribellarono e crearono una quinta sfera; il regno delle tenebre, guidato dal Principe delle tenebre, che indusse anche le persone a fare il male e peccare contro Colui che è il Bene Perfetto, perdendo così la conoscenza della via vera.

2- La vita del profeta Mustafà

 Dohemai Abul-Kasim, conosciuto come Mustafà  e detto “l’amato” (pace e benedizioni su di lui), nacque al Cairo nell'anno dell'elefante, così denominato perché quell'anno l'esercito nemico voleva distruggere la città usando gli elefanti, ma essi si inginocchiavano davanti alla città santa invece di distruggerla. Cresciuto con mercanti che viaggiavano molto verso l’ Egitto e in Medio Oriente, entrò spesso in contatto con i teologi e i seguaci di Deus, e con essi discuteva spesso di religione. Mustafà andava a pregare spesso nelle grotte vicino al Cairo e una notte gli apparve l'arcangelo Temperanza (pace su di lui), colui che aveva sconfitto il principe delle tenebre, e gli ordinò di leggere  le tavole che portava in mano, ma Mustafà gli rispose che non poteva, in quanto non sapeva leggere. L'arcangelo gli disse che poteva leggerle, perché quelle tavole provenivano direttamente da Colui che non può essere nominato (Gloria a Lui l'Altissimo), ed Egli scelse lui (pace e benedizione a lui) per diffondere la Sua parola e le sue leggi. Con lui si sarebbe concluso il ciclo dei 124.000 messaggeri (o profeti di Dio), (sia la pace su tutti loro). Mustafà diffuse l'unicità di Colui che non può essere nominato (Gloria a lui l'Altissimo) al Cairo per dieci anni, predicò che tutte le persone si devono assolutamente sottomettere e rifiutare le altre divinità, e creò una prima comunità di seguaci fedeli tra i poveri del Cairo (Umma). Mustafà (pace e benedizioni su di lui) predicò l’unicità di Colui che non può essere nominato (Gloria a lui il misericordioso), della sua misericordia, ed esortò le persone alle penitenza e alle opere di bene, in previsione della fine dei tempi e del giudizio finale. Questi insegnamenti gli procurarono molti nemici tra i clan più potenti del Cairo che videro in lui e nella sua predicazione una minaccia. Al suo 40° compleanno, nell’anno della tristezza, Mustafà (benedizioni su di lui) perse la moglie e lo zio prediletto, (che l’Innominabile sia soddisfatto di loro); la stessa notte viaggiò con l'arcangelo Giustizia (pace su di lui) in groppa di un asino bianco alato verso Gerusalemme dove pregò per la prima volta nel tempio di Al Aqsa (la moschea ultima) insieme a tutti i profeti esistenti, compreso Immanuel (pace e benedizioni a loro). Più tardi, sempre insieme all’Arcangelo Giustizia, giunse al 4° cielo dove parlò direttamente con Colui che non può essere nominato (Gloria a lui l'Altissimo). Colui che Trascende (lodi su di lui) salutò così Mustafà: "La pace sia su di te, o profeta, la misericordia di Colui che non può essere nominato e le sue benedizioni siano su di te , e la pace sia su tutti i servi devoti", e consegnò le tavole sante a Mustafà il quale rispose: "il messaggero crede in ciò che è scritto nelle tavole che il non nominato gli ha dato, come tutti i credenti: tutti credono in Colui che non può essere nominato, nei suoi angeli, nelle sue tavole e nei suoi messaggeri. Abbiamo ascoltato e obbediamo, perdono, Signore mistico e trascendente! È a te che tutto ritorna".Più tardi Mustafà (pace e benedizione su di lui) chiese all’Altissimo di poter pregare solo una volta alla settimana invece di 50 volte come voleva lui. Alla fine ci fu l’accordo che il buon seguace mistico debba pregare come minimo 5 volte a settimana (ma se ne sente la necessità può pregare anche di più) rivolto verso al Cairo (in principio era Gerusalemme, ma gli abitanti di Gerusalemme rifiutarono gli insegnamenti del Supremo, quindi successivamente Colui che non può essere nominato decretò che si doveva pregare in direzione del Cairo), città dove oggi è custodita la reliquia (le tavole di Mustafà), che almeno una volta all’anno il fedele debba recarsi al Cairo, dove prima lapiderà per tre volte Eldiavolique, e poi farà sette preghiere girando attorno alle tavole, nel luogo dove poi sarà costruito il Tempio mistico dei quattro Pilastri. Finito il ciclo delle sette preghiere dovrà toccare la santa reliquia che assorbirà tutti i suoi peccati, garantendo per un anno il paradiso in caso di morte; dovrà fare l’elemosina per i poveri, gli orfani e i mutilati e astenersi dal mangiare per un mese le zuppe di carne di maiale, bere alcol e avere ogni tipo di piacere.
Il Supremo poi Chiese a Mustafa (pace su di lui) di far costruire al Cairo il Sacro Tempio Mistico dei Quattro Pilastri, dove il grande guardiano, che si chiamerà Primodor (benedizioni su di lui), custodirà la sacra Reliquia generosamente donata a Mustafa (che da quel giorno si chiameranno le Tavole di Mustafa). Colui che non può essere nominato promise a tutti i fedeli grandi benefici e benedizioni a coloro che pregavano molto, ma guai a tutti i fedeli se un miscredente fosse entrato nella Città Santa del Cairo, e maledizioni sarebbero cadute su tutti i fedeli se la sacra reliquia fosse stata rubata dal tempio. L'ira dell’ Altissimo (lode a lui) si sarebbe scatenata su tutti i fedeli finché la Reliquia non fosse tornata al suo posto. In quello stesso anno un gruppo di nemici di Mustafà progettò di ucciderlo per le sue idee sovversive, ma l'arcangelo Prudenza, inviato da Colui che  è oltre la comprensione, gli ordinò in sogno di rifugiarsi a Cirene. Quello fu l'anno dell'Higra, l'anno in cui i mistici indicano il calendario come anno 0. Mustafà si rifugiò a Cirene per cinque anni dove molti credettero in lui e divennero suoi seguaci (pace e benedizioni su di loro), e cinque anni dopo ritornò vittorioso al Cairo dove, grazie all'aiuto di un esercito di angeli guidato dall’arcangelo Coraggio (sia ringraziato il Supremo per aver inviato un esercito di angeli in aiuto) Mustafà (benedizioni su di lui) sconfisse i suoi nemici e ritornò nella sua città natale, dove Colui che non può essere nominato diede a  lui le leggi e i regolamenti per le persone. In queste rivelazioni, che completano i quattro pilastri delle tavole di Mustafà, Colui che non può essere nominato decretò la legge mistica (Sharia) e rivelò che chi cade in battaglia per difendere il misticismo andrà sicuramente in paradiso. Ogni buon seguace mistico deve diffondere la parola di Mustafà (dawa) e deve lottare per il misticismo, affinchè si espanda e prosperi in tutto il mondo (jihad); come premio avrà sicuramente il paradiso. Mustafà (pace e benedizione su di lui) muore in pace pregando con la moglie. La sua tomba è sita a Cirene, e sulla sua tomba è scritta una frase che riassume il credo mistico: Non c'è altro Dio al di fuori di Colui che non può essere nominato, e Mustafà è l'inviato dell’innominabile.

3- I quattro Pilastri

Per diventare un seguace mistico, l'inizializzato (che l’innominabile sia soddisfatto di lui) deve pronunciare quattro volte davanti all'iman che lo introduce al credo (pace su di lui) la seguente formula: Colui che non può essere nominato è grande e Mustafà è (suo) il messaggero (profeta). Dopo questo, il seguace verrà istruito dall'iman sulla retta via, la via dei quattro Pilastri; quindi il buon seguace mistico deve rispettare i precetti dei quattro pilastri:
Essi sono:

1- La preghiera (Salat): il buon discepolo mistico deve pregare 5 volte alla settimana, di cui due volte ogni venerdì. Prima di pregare il buon credente deve lavarsi le mani e i piedi, poi durante la preghiera il buon seguace deve pregare con il viso rivolto verso il Cairo. Ogni tempio mistico ha la Qibla rivolta verso il Cairo.

2- L'elemosina legale (zakat):
La zakat rappresenta una tassa di 'purificazione', volta a rendere lecito (halal) il godimento dei propri guadagni. Le persone più giovani di 1 anno non sono obbligate a pagare la zakat, gli altri faranno donazioni al tempio mistico in proporzione alla loro ricchezza (1% del loro capitale in monete d'argento una volta all’anno).

3- Digiuno penitenziale (sawn): nel mese di ottobre. Durante questo mese il buon mistico non beve alcolici, non mangia zuppa di carne di maiale e carne di maiale e non può avere nessun tipo di piacere.

4- Il pellegrinaggio al Cairo (Hajj): Una volta all'anno il buon mistico farà il pellegrinaggio al Cairo, dove per primo dovrà lapidare 3 volte il Principe delle Tenebre, poi pregare 7 volte nel tempio , successivamente girare 7 volte intorno alle tavole di Mustafà per poi toccarle. Toccare le tavole di Mustafà dopo aver pregato 7 volte, comporta l'eliminazione di tutti i peccati, e la sicurezza di poter accedere al paradiso per un anno, qualora se  Colui che non può essere nominato decidesse che sia arrivata la fine della sua esistenza terrena.

4- I doveri del buon seguace mistico

Il buon mistico (pace e benedizioni su di lui), ha il dovere di far conoscere al mondo intero la verità e la buona volontà dell'inconoscibile (Jihad). Un giorno tutti conosceranno e adoreranno Colui che merita tutto il culto (Dawa). Se un vero credente muore durante la missione della Dawa, guadagnerà l'eternità in Paradiso. Un altro dovere del buon seguace mistico è quello di pregare e dimostrare di adorare il Trascendente; più preghiere saranno fatte dal seguace, più grandi saranno le benedizioni e i benefici che il Mistico Trascendente, l’ Inconoscibile Colui che non può essere nominato, darà oltre il tempo e oltre la comprensione,.