Author Topic: Deserti  (Read 145 times)

Pico Della Mirandola

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Deserti
« on: 29 May, 2019, 01:05:34 AM »
Pico si aggirava, solo e sconsolato, attraverso questa terra ormai desolata. Urbino, come l'Italia, come l'Europa intera, vedeva la sua popolazione decimata.  Da cosa non era chiaro. Pareva una malattia subdola; non un'epidemia come la peste o il colera e giu' di li'. No, questa sembrava una moria strisciante, di un malessere che veniva da lontano. Come in un'intuizione divina a Pico venne in mente un nome apparentemente senza significato.

Una malattia JackKerriana. Cosa mai volesse dire, penso' tra se e se ?

Pico Della Mirandola

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Re: Deserti
« Reply #1 on: 16 June, 2019, 12:31:07 PM »
Pico alzo' la testa dal tavolo dove, quasi ubriaco, si era appisolato per qualche tempo. L'oste della bettola era intento a servire un altro personaggio; gli altri tavoli erano desolatamente vuoti.

E cosi' anche la Regina Isabella aveva lasciato quasto mondo di desolazione e sofferenze. Senza una parola, senza niente, in silenzio ed in punta di piedi come pareva tutto accadesse di questi tempi. Che fosse stata la malattia giaccherriana od altro non importava.

Oramai l'italia era terra di desolazione. Pico penso' per un attimo che anche i suoi allenamenti fossero tempo perso in un mondo che affondava ogni giorno un po' di piu'. No, no, disse tra se e se, datti una ragione di svegliarti durante il giorno, o questo oblio uccidera' anche te.

Doveva aver parlato nella realta' perche' l'oste prese a guardarlo per un momento. Vabbe', che gliene fregava ? Purche' fosse pagato....

Anche il mondo tutto era ormai decisamente avviato verso la fine. Personaggi di bassa lega si facevano chiamare regnanti di villaggi spopolati, contenti di essersi messi al timone di scialuppe vuote e dirette verso rapide profonde. Oramai anche le citta' un tempo fiorenti erano ridotte allo straccio, con gruppetti impegnati in una sopravvivenza sempre piu' misera. Di tanto in tanto qualche mercante impazzito o non vedente passava da Urbino contento di vendere le sue mercanzie, sempre meno richieste.

Pico fini' il suo boccale di vino e ricadde nell'oblio..................     

Pico Della Mirandola

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Re: Deserti
« Reply #2 on: 04 September, 2019, 01:11:41 AM »
Pico ripose il tomo. Una lettura interessante, alfine. Aveva scoperto, in questo manoscritto che pareva un misto di realta' e leggenda, che tale giaccherro era esistito realmente, terribile amministratore di una landa desolata dove pare che, "grazie" alle sue direttive intempestive e caligolesche, la popolazione fosse stata decimata, sino a rendere quella landa una desolata vattelapesca. Pare inolte che tale giaccherro, lontano parente dell'azzecagarbugli e di vari altri pelandroni scansafatiche, con la sua ignavia rinviando continuamente risposte a legittime suppliche dei popolani, avesse ulteriormente ridotto la sua landa alla miseria piu' nera, dove a scapito di una grande ricchezza di risorse naturali, i residui sventurati erano ridotti a lottare ogni giorno per non morire di fame. Il tomo, in una sezione denominata visioni, parlava di un "venezuela ricco di petrolio in bancarotta". Mah, che significasse qualcosa ? Ai posteri l'ardua sentenza.

Pico giro' lo sguardo su Urbino. Le morti e lo spopolamento continuavano.

- Morello da Milano, grande condottiero con cui aveva piu' volte, fianco a fianco, mazziato senza pieta' le marmaglie romane, siciliane, arberiote, e tuttavia disattento e distratto successore della Regina Isabella. Il fenomenale stratega delle numerose vittorie contro i subdoli nemici italici si era lasciato morire colpito, pare, dalla famigerata malattia giaccherriana.       

- Obizzo D'este, combattente feroce e storico Giudice di Urbino, era anche lui da annoverare nella triste lista.

- Mastino Scala, Capitano della Guardia Italica che aveva lottato come un intero branco di leoni in innumerevoli battaglie sin dalla gioventu' di Pico, il quale non ricordava una battaglia mancata dal Capitano. Un fulgido esempio di attaccamento al dovere, era, in vecchiaia, semplicemente scomparso. Quale perdita per il mondo intero.

-Aleandro dei Gargioli, Vassallo di Siena ed amico sincero, aveva lasciato questa valle di lacrime anche lui vittima del vigliacco giaccherro.

E la lista continuava alla lunga ma Pico, scusandosi con tutti gli altri passati a miglior vita, non aveva piu' forze per completarla.

Con un'ultimo barlume di idea Pico decise di non soccombere anche lui al nuovo nemico, il querulo giaccherro. Che fosse coltivare un terreno, scavare in miniera, fare il pescatore, aprire un'attivita' qualunque, Pico avrebbe continuato a far parte di questo misero mondo.

All'orizzonte, i nemici mortali del Glorioso Regno Italico tramavano nell'ombra e nelle fogne dove erano stati debitamente ricacciati............