Author Topic: Notes from York  (Read 43 times)

Fabiotto Borgia

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Notes from York
« on: 13 May, 2019, 10:56:05 PM »
Fabiotto Borgia had already been to York when York belonged to Prussia.
This time he would return there in the name of the Grand Duke of Cyrene, since he had reached an agreement to acquire the city.
Together with Andrea L'enigmista, Filippo Foscari, Koray Yilmaz, Fabio Spazzoli and Alessandro Borgia, Fabiotto Borgia and the others would simply have to take possession of the city and see what would have been done.
There, however, the group of Cyreneic soldiers met a mysterious hermit. A giant who called himself the guardian of the city of York.
His name is Grunttgh Ogrearm, and despite several calls for no resistance, he decided to fight.
Relations with Grunttgh Ogrearm have been friendly all the time, and Cyrene's soldiers have decided to respect his will to take sides in battle.
To show their respect, Grunttgh Ogrearm received care from the Imam of Cyrene as well as some gifts after he fault in battle.
Now in York stands a beautiful Palace of the Gran Imam. Their hope and perhaps their mission is to bring their belief, their faith, where it never arrived.
Fabiotto Borgia has met some important people and forged a bond of friendship and respect.
He left the city of York for several days to profess and make his faith known in neighboring cities.
Some people listened to him interested.
Fabiotto knows well that he is a humble servant of the One Who Must Not Be Named, and he knows well that the will of the One Who Must Not Be Named is to leave free choice to man on earth.
Fabiotto does not impose his choices on anyone. Everyone is free to choose. And Fabiotto is free to hope ... to believe!
Now Fabiotto has returned to York to pray, awaiting orders from his Grand Duke.
But as a free man.
As a mystical man.

Fabiotto Borgia era già stato a York quando York apparteneva alla Prussia.
Questa volta sarebbe tornato lì in nome del Gran Duca di Cyrene, visto che aveva raggiunto un accordo per l'acquisizione della città.
Insieme a  Andrea L'enigmista,  Filippo Foscari, Koray Yilmaz, Fabio Spazzoli e Alessandro Borgia, Fabiotto Borgia e gli altri avrebbero dovuto semplicemente prendere possesso della città e verificare cosa ci sarebbe stato da fare.
Lì però, il gruppo di soldati cireneici hanno incontrato un misterioso eremita. Un gigante che si definiva guardiano della città di York.
Il suo nome è Grunttgh Ogrearm, e nonostante i diversi inviti a non opporre resistenza, ha deciso di combattere.
I rapporti con Grunttgh Ogrearm sono stati tutto il tempo amichevoli, e i soldati di Cyrene hanno deciso di rispettare il suo volere di schierarsi in battaglia.
Per dimostrare il loro rispetto, Grunttgh Ogrearm ha ricevuto le cure dall'Imam di Cyrene oltre che ad alcuni regali.
Ora a York sorge un Palazzo del Grande Imam bellissimo. La loro speranza e forse la loro missione è portare il loro credo, la loro fede, lì dove non è mai arrivata.
Fabiotto Borgia ha conosciuto alcune persone importanti stringendo un legame di amicizia e rispetto.
Ha lasciato per diversi giorni la città di York per professare e far conoscere la sua fede nelle città vicine.
Alcune persone lo ascoltavano interessate.
Fabiotto sa bene di essere un umile servitore di Colui che non deve essere nominato, e sa bene che il volere di Colui che non deve essere nominato è quello di lasciare libera scelta all'uomo in terra.
Fabiotto non impone le sue scelte a nessuno. Ognuno è libero di scegliere. E Fabiotto è libero di sperare.. di credere!
Ora Fabiotto è tornato a York a pregare, in attesa di ordini del suo Gran Duca.
Ma da uomo libero.
Da uomo mistico.