Author Topic: L'ultima lettera / The last scroll  (Read 235 times)

(RIP) Isabella Este

  • General group
  • Hero Member
  • *
  • Posts: 790
  • Honour: 1
L'ultima lettera / The last scroll
« on: 18 February, 2019, 10:55:27 AM »



Il freddo del rigido inverno aveva strappato via dai rami le ultime foglie rimaste tenacemente attaccate alle loro madri. La morte necessaria prima della rinascita, pensò.

Isabella guardava dalle finestre delle sue stanze di Palazzo, dove era obbligata a soggiornare per una grave febbre che l’aveva colpita verso la fine di Gennaio, quel panorama innevato e ameno.
Urbino era assorto in un silenzio tombale e solo un corvo, poggiato su un ramo, dichiarava che la vita là fuori ancora era presente. Ma quell’uccello inneggiava altresì ad un cattivo presagio.

La malattia si protraeva da settimane e lei si sentiva sempre più debole. La volontà non le mancava ma le forze sì. Pertanto, inetta, trascorreva i giorni in quella stanza tra letto e finestra, incapace di fare altro.
Il dottore era stato perentorio, riposo assoluto. L’ottimismo non aveva accompagnato quelle parole tanto che non aveva escluso che la Regina sarebbe potuta anche morire…

Isabella così aveva preso una decisione.
Le era costato molto fare quella scelta, ma si era resa conto che il Regno non era al sicuro con un Sovrano malato e impossibilitato a svolgere appieno il suo Ruolo.
Prese carta e penna e iniziò a scrivere una missiva per i suoi amati sudditi
L’ultima lettera da Regina.



Quote
Dilettissimi figli d’Italia, Stirpe Benedetta del Montefeltro, fratelli miei amati,

Questa sarà l’ultima lettera che la vostra Regina vi invia, dato che la febbre maligna che mi ha colto, non mi consente oltre di svolgere appieno gli ardui e gravosi uffizi che mi competono e che non possono essere derogati.
Sapete che sono stata una donna forte e sempre presente e spero di aver svolto il mio Ruolo, onorando Voi tutti in primis e gli impegni che il nostro Re Oddantonio aveva preso con i suoi Alleati, ma in questo momento non sarei capace di fare altrettanto. Vi chiedo dunque perdono e comprensione.

Questi lunghi anni al servizio di Urbino prima e dell’amata Patria Italica poi, nonché al Vostro, sono stati vissuti intensamente e malgrado il dolore per la perdita del Re Montefeltro e di molti amati cittadini, li ho trascorsi nella gratificazione e nella felicità grazie anche al mio amato Consorte lo Zar Dusan Nemanjic.

Lascio questa benedetta Assise serena e appagata per i grandiosi risultati che, grazie a Voi tutti, il Regno d’Italia ha potuto ottenere contro i suoi nemici, oggi ridotti a vagare per il mondo senza più né meta, né casa.

La Gloria di questo Regno non è dipesa da me o da Re Oddantonio, ma dalla grande lealtà e spirito di abnegazione che Voi avete dimostrato in tanti anni di lotte, sangue e sacrifici. Senza di Voi, ognuno di Voi dal primo all’ultimo, fatta eccezione per quei pochi casi che hanno visto incistarsi in taluni nostri ex concittadini il morbo della pazzia e della malvagità, nessun traguardo sarebbe stato possibile e non potremmo essere stato considerato il Regno Invictus che siamo, uno dei più temuti e potenti di questo Mondo, la culla della Civiltà,  dell’Onestà e della Grandezza.

Come Regina vi lascio in eredità le mie Virtù di Madre, di Sorella e di Amica, quale spero di essere stata per Voi, come Voi tante volte per me.  Vi lascio l’insegnamento dell’Amore per la nostra Terra, per i nostri Fratelli che usiamo chiamare Famiglia, la lealtà verso i nostri Alleati e la Fede verso la nostra Religione Patriarcale.

Tenete ben saldo nel Vostro animo l’Orgoglio di appartenere a questo Regno e nel cuore l’affetto e la vicinanza per vostri fratelli concittadini, soprattutto i più deboli e meno fortunati.

Alzate ogni sera lo sguardo al Cielo e ricordate il Vostro Re Oddantonio che ci ha amato più di sé stesso tanto che per difenderci ha donato la propria vita.

Ogni giorno onorate la nostra Bandiera e ricordate che dietro quei colori sventola il sangue benedetto del Montefeltro che avete onorato come sua prole.

Adesso Figli miei dilettissimi, stringetevi attorno al nuovo Re e consentitegli, di guidarvi verso altre mete che perpetueranno il nostro Mito.

Sperando che l’Altissimo mi dia ancora le forze per gioire ancora con Voi, Ringraziandovi tutti per ogni istante di felicità che mi avete regalato, nonché per la possibilità di avermi fatto sentire l’Orgoglio di essere Vostra Regina e stringendovi a me
Tra le lacrime di commozione, vi invio i miei fraterni saluti et la Santa Benedizone.

Vostra
 







++++++++++++++++++++++++++++++++++++



The cold of the harsh winter had ripped off the last leaves remained tenaciously attached to their mothers. The death necessary before the rebirth, she thought.

Isabella looked from the windows of her palace rooms, where she was forced to stay because of a severe fever that had struck her at the end of January, that snowy and pleasant landscape.

Urbino was absorbed in a deadly silence and only a crow, resting on a branch, declared that life out there was still present. But that bird also praised a bad omen.
The disease had lasted for weeks and she felt weaker and weaker. The will was not lacking but the strength did. Therefore, inette, she spent the days in that room between bed and window, unable to do anything else.
The doctor had been peremptory, absolute rest. The optimism had not accompanied those words so much that he had not ruled out that the Queen could also have died ....

Isabella so made a decision.
It had cost her a lot to make that choice, but she realized that the Kingdom was not safe with a sick Sovereign and unable to fully fulfill his role.
She took paper and pen and began to write a letter for his beloved subjects.
The last letter as Queen.

Quote
Beloved sons of Italy, Benedict heirs of  Montefeltro, my beloved brothers,

This will be the last letter that your Queen sends you, given that the malignant fever that has seized me, does not allow me to fully carry out the arduous and burdensome offices that compete with me and which can not be waived.

You know that I was a strong and always present woman and I hope I have done my role, honoring you all in the first place and the commitments that our King Oddantonio had taken with his allies, but at this moment I would not be able to do the same. I therefore ask you for forgiveness and understanding.

These long years at the service of Urbino first and the beloved Italic Patria then, as well as yours, have been lived intensely and despite the pain for the loss of King Montefeltro and many beloved citizens, I spent them in gratification and happiness thanks also to my beloved Consort the Tsar Dusan Nemanjic.

I leave this blessed Seat serene and satisfied for the great results that, thanks to you all, the Kingdom of Italy has been able to obtain against its enemies, today reduced to wander the world without more no destination, nor home.

The glory of this Kingdom has not depended on me or on King Oddantonio, but on the great loyalty and spirit of self-denial that you have shown over many years of struggles, blood and sacrifice. Without you, each of you from the first to the last, except for the few cases that have seen in some of our former fellow citizens the disease of madness and wickedness, no goal would have been possible and we could not have been considered the Invictus Kingdom that we are, one of the most feared and powerful of this world, the cradle of Civilization, Honesty and Greatness.

As a Queen I leave you my Mother, Sister and Friend Virtues, as I hope to have been for You, as You have done so many times for me. I leave you the teaching of Love for our Land, for our Brothers whom we use to call Family, loyalty to our Allies and Faith to our Patriarchal Religion.

Keep the Pride of belonging to this Kingdom firmly in your soul and in your heart the affection and closeness for your fellow citizens, especially the weakest and least fortunate.

Raise your eyes every evening to Heaven and remember your King Oddantonio who has loved us more than himself so much that he has given his life to defend us.

Every day, honor our flag and remember that the blessed blood of the Montefeltro that you have honored as his offspring, flies behind those colors.
Now my beloved children, gather around the new King Morello and allow him to guide you to other goals that will perpetuate our Myth.

Hoping that the Most High will still give me the strength to rejoice with You again, Thanking you all for every moment of happiness you have given me, as well as for the possibility of making me feel the Pride of being Your Queen and hugging you to me
Among the tears of emotion, I send you my fraternal greetings and the Holy Blessing.

Sincerly Your



« Last Edit: 18 February, 2019, 11:31:19 AM by Isabella Este »
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"