Author Topic: Habemus Papam  (Read 53 times)

Celestino I

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Habemus Papam
« on: 03 December, 2018, 02:12:24 PM »
E infine Celestino diventò Papa. Lo divenne nel periodo tra i più oscuri che la Chiesa Teologica abbia mai attraversato.

Roma era stata conquistata ed era governata da un re Patriarcale, tutti i suoi cittadini erano fuggiti, in terre lontane. Del regno di Roma non rimaneva più nulla, solo gli edifici religiosi erano stati risparmiati, per ora.

Celestino decise comunque di affacciarsi alla loggia di San Rocco e dare la benedizione urbi et orbi, alla città e al mondo.

Chiese ai suoi collaboratori che la benedizione ed il discorso che avrebbe fatto fossero trascritti ed inviati a tutti i regni raggiungibili, Teologici e non teologici.

Indossò l'abito Pontificio, la Mitra e afferrò il pastorale, stretto, nella sua mano sinistra; poi piano si incamminò verso la loggia, contava ogni passo, ripercorrendo il cammino fin lì percorso, dalla sua prima nomina come chierico a Cosenza. Giunto davanti alle pesanti tende in velluto rosso attese che venissero aperte: il sole lo colse di sorpresa abbagliandolo per un istante, guardo verso il basso, la piazza era semideserta, solo pochi soldati e qualche suddito stranieri girovagavano tra il colonnato. Prese fiato e incominciò:

Fratelli e sorelle, figli di Theos, figli dell'uomo.
Che la gloria di Theos, la sua misericordia scendano su tutti voi.
Oggi lo Spirito Santo è sceso su tutti noi ed ha ispirato coloro che hanno la fede in Theos. Da oggi saremo il vostro nuovo Papa, il Papa di tutti.
Attraversiamo un periodo oscuro, dove il Maligno pare stia ottenendo il sopravvento, ma così non è, Theos vincerà su tutto e tutti. Basta guerre, basta sangue, basta morte. Mi appello a tutti i reggenti coinvolti in questa assurda guerra: basta, vi prego! In nome di Dio, del nostro e del vostro Dio vi imploro di smettere.
Oggi inizia un nuovo cammino che tutti noi, uomini di fede, abbiamo il dovere di percorrere insieme, uniti in nome di Theos. Ed è per ciò che Noi chiederemo a tutti gli uomini e donne che, ispirati dal Logos, hanno scelto di entare nella Chiesa Teologica antica di giurare fedeltà assoluta alla nostra persona, come erede legittimato di San Rocco, unico ed infallibile, nel nome Theos, di Immanuel e del Santo Spirito. La nostra è una missione figli miei, è un cammino tortuoso e complicato, irto di insidie e tranelli; abbiamo solo un modo per percorrerlo, essere uniti e devoti, seguire gli insegnamenti di Nostro Signore ed essere pronti a tutto, anche all'estremo sacrificio. Il tempo dei falsi profeti è terminato. Il tempo dei preti prigionieri di re e regine si è concluso. Giunto è il tempo di essere Apostoli di fede, pastori di greggi, artefici del destino della Santa Chiesa Teologica. Insieme, con le preghiere di tutti, con le idee di tutti, con i sacrifici di tutti, come Immanuel noi risorgeremo.
La Chiesa Teologica non appartiene ad alcun regno se non a quello dei cieli! In questa terra il mondo intero è casa nostra: dove ci sarà bisogno di aiuto, di conforto, di amore e misericordia noi ci saremo. L a nostra arma sarà la parola di Theos, con Essa combatteremo, per la salvezza dell'umanità.

«"Sancti Coriphei, de quórum potestáte et auctoritáte confídimus, ipsi intercédant pro nobis ad Dóminum." "Amen."
"Précibus et méritis beátæ Rosaria semper Vírginis, beáti Sephirot Archángeli, beáti sanctórum Coriphei et ómnium Sanctórum, misereátur vestri omnípotens Deus et dimíssis ómnibus peccátis vestris, perdúcat vos Immanuel ad vitam ætérnam." "Amen."
"Indulgéntiam, absolutiónem, et remissiónem ómnium peccatórum vestrórum, spátium veræ et fructuósæ pæniténtiæ, cor semper pǽnitens, et emendatiónem vitæ, grátiam, et consolatiónem Sancti Spíritus, et finálem perseverántiam in bonis opéribus, tríbuat vobis omnípotens, et miséricors Dóminus." "Amen."
"Et benedíctio Dei omnipoténtis, Patris , et Filii , et Spíritus  Sancti descéndat super vos et máneat semper." "Amen.




And finally Celestino became Pope. He became one of the most obscure times that the Theological Church has ever crossed.

Rome had been conquered and was ruled by a Patriarchal king, all its citizens had fled to distant lands. Nothing remained of the kingdom of Rome, only the religious buildings had been spared for now.

Celestino, however, decided to go to the lodge of San Rocco and give the blessing urbi et orbi, to the city and the world.

He asked his collaborators that the blessing and the speech he would make were transcribed and sent to all the attainable, theological and not theological realms.

He wore the Pontifical dress, the Miter and grabbed the pastoral, tight, in his left hand; then slowly he walked towards the lodge, counting every step, retracing the path he had traveled so far, from his first appointment as a cleric in Cosenza. When they arrived at the heavy red velvet curtains, they waited for them to open: the sun caught him by surprise for a moment, I looked down, the square was semi-deserted, only a few soldiers and some foreign subjects roamed through the colonnade. He took a breath and started:

Brothers and sisters, sons of Theos, sons of man.
May the glory of Theos, his mercy descend upon all of you.
Today the Holy Spirit has descended on us all and has inspired those who have faith in Theos. From today we will be your new Pope, the Pope of all.
We go through a dark period, where the evil one seems to be getting the upper hand, but it is not so, Theos will win over everything and everyone. Enough wars, enough blood, no more death. I appeal to all the regents involved in this absurd war: enough, please! In the name of God, of ours and of your God, I beg you to stop.
Today begins a new journey that all of us, men of faith, have the duty to travel together, united in the name of Theos. And that is why we will ask all men and women who, inspired by the Logos, have chosen to enter the ancient theological Church to swear absolute fidelity to our person, as the legitimate heir of San Rocco, unique and infallible, in the name Theos, of Immanuel and of the Holy Spirit. Ours is a mission my children, it is a tortuous and complicated journey, fraught with pitfalls and tricks; we have only one way to follow it, be united and devoted, follow the teachings of Our Lord and be ready for anything, even at the extreme sacrifice. The time of the false prophets is over. The time of the priests prisoners of kings and queens has ended. The time has come to be apostles of faith, shepherds of flocks, architects of the destiny of the Holy Theological Church. Together, with everyone's prayers, with everyone's ideas, with everyone's sacrifices, like Immanuel we will rise again.
The Theological Church does not belong to any kingdom except that of the heavens! In this land the whole world is our home: where we will need help, comfort, love and mercy we will be there. Our weapon will be the word of Theos, with It we will fight, for the salvation of humanity.

«" Sancti Coriphei, de quórum potestáte et auctoritáte confídimus, ipsi intercédant pro nobis ad Dóminum. " "Amen."
"Précibus et méritis beáté" Rosaria semper Vírginis, beáti Sephirot Archángeli, beáti sanctórum Coriphei et ómnium Sanctórum, misereátur vestri omnípotens Deus et dimíssis ómnibus peccátis vestris, perdúcat vos Immanuel ad vitam ætérnam. " "Amen."
"Indulgéntiam, absolutiónem, et remissiónem ómnium peccatórum vestrórum, spátium veræ et fructuósæ pæniténtiæ, cor semper pǽnitens, et emendatiónem vitæ, grátiam, et consolatiónem Sancti Spíritus, et finálem perseverántiam in bonis opéribus, tríbuat vobis omnípotens, et miséricors Dóminus." "Amen."
"Et benedíctio Dei omnipoténtis, Patris, et Filii, et Spíritus Sancti descéndat super vos et máneat semper." "Amen.