Author Topic: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia  (Read 1060 times)

Fabrizio Chiancarello

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Il grande giorno del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia era arrivato e Padre Chiancarello era impegnato a controllare le ultime cose.
La giovane Diletta si era raccomandata per un addobbo floreale che unisse in un intreccio sia la nazione del suo futuro sposo sia la sua. E per accontentarla la chiesa era stata tutta addobbata con ciclamini, trifogli rossi ed erica.
In realtà, Padre Chiancarello da buon francescano avrebbe voluto una cerimonia più sobria e senza addobbi in chiesa. Avrebbe voluto in chiesa solo la coppia dei futuri sposi, in definitiva i veri officianti del loro amore e della loro unione davanti a Teos, i testimoni e il Padre officiante, ma alla giovane Diletta, Padre Chiancarello non riusciva mai a dire di no e preparò la chiesa come lei desiderava.
Appena uscito fuori la chiesa per controllare il sagrato, Padre Chiancarello vide una coltre di neve che copriva ogni cosa dando al paesaggio circostante un aspetto quasi fiabesco ed il suo cuore si aprì alla gioia. I futuri sposi avrebbero coronato la loro storia d’amore in un’ambientazione fiabesca.
Allora, non restava altro che aspettare l'arrivo degli sposi, gli invitati e… la fiaba poteva finalmente cominciare.
« Last Edit: 28 February, 2018, 01:14:01 PM by Fabrizio Chiancarello »
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Prometeo Cagliostro

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #1 on: 28 February, 2018, 04:33:42 PM »
La Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cremona risplendeva in tutta la sua maestosità. La facciata principale rivestita di marmo bianco di Carrara e rosso di Verona era caratterizzata da un grande rosone centrale ed era alleggerito da una loggia a due piani, interrotta nel mezzo dall'elegante protiro sormontato da una loggetta a tre arcate, che accoglievano le statue di Sant'Imerio, la Vergine Maria e Sant'Omobono. Anche all'interno tutto era perfetto e niente era lasciato al caso, non mi sarei aspettato niente di diverso conoscendo sua Eccellenza Chiancarello, un integerrimo e inappuntabile uomo di Fede.
Padre Prometeo varcò l'entrata principale e si diresse verso la navata maggiore che terminava in una grande abside semicircolare, nel cui catino dominava l'affresco raffigurante il Redentore. Dopo qualche minuto di preghiera e di riflessione il vecchio Parroco si sedette lontano dagli ospiti che stavano iniziando ad affollare la chiesa, in paziente attesa dell'arrivo degli sposi e in particolare della cara Sorella Diletta a cui era particolarmente legato fin dal suo arrivo a Venezia.

Fabiotto Borgia

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #2 on: 28 February, 2018, 04:57:27 PM »
"Federico II di Svevia, quando ho saputo che avresti affrontato un così lungo viaggio per incontrare mia sorella Diletta ho pensato due cose: o eri un pazzo o eri innamorato, e sinceramente non sapevo quale delle due cose fosse peggio. Quando invece ti ho visto a Santois ed ho visto come guardavi Diletta ho pensato che la situazione era peggiore di come me la ero immaginata.  Eri innamorato pazzo, ed io credo, mio prossimo parente, che questo è un male, una malattia. Ma per fortuna questa malattia ha un antidoto, l'unico rimedio è quello di vivere insieme consacrando il vostro amore.  Io non sto qui ad augurarvi la felicità. Magari mi sbaglio, ma augurare qualcosa a qualcuno, anche tutto il bene possibile, è come ammettere a sé stessi che cova la paura che non possano farcela, ma io non sono di questo avviso. Io so che sarete felici  quando sarete sposati. Quindi fatelo, siate felici, comprendetevi quando sarà necessario, divertitevi così come mi sto divertendo io a questa cerimonia che mi vede già sbronzo e continuerò a divertirmi tutta la notte.  Se mi troverete sdraiato a terra svegliatemi soltanto dopo che avrete pronunciato quella parola di due lettere che comincia per S e finisce per I.
Diletta, sorella amatissima, cosa posso dirti? Abbiamo sempre vissuto insieme e mi hai accompagnato in lunghi viaggi senza mai rimproverare le mie notti brave che non sempre fanno onore ad un Capitano. Continua così con tuo marito, vedrai che apprezzerà (rido).
Un'ultima cosa: ho messo i miei vestiti migliori per raggiungervi qui a Cremona, vediamo se queste belle dame del nord  presenti lo apprezzino.
Alzo un ennesimo calice dedicandolo a voi! A voi, pazzi innamorati! Che siate felici!"
« Last Edit: 28 February, 2018, 05:01:35 PM by Fabiotto Borgia »

Federico II Di Svevia

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #3 on: 28 February, 2018, 07:42:38 PM »
Federico conosceva un pò la lingua italica poiché l'aveva studiata nell'accademia di Sjaelland. Questo gli aveva permesso di capire spesso i suoi amici ed alleati veneziani, ogni qualvolta si erano incontrati sul campo di battaglia per sedare qualche rivolta e ogni volta che si era recato in viaggio a Venezia per commercio.
Durante uno dei suoi primi viaggi nella capitale del regno di Venezia, si era soffermato a visitare la loro antica Accademia, attirato com'era dallo studio e dalle nuove conoscenze di storia e culture diverse dalla sua. Fu durante quella visita che i suoi occhi si posarono per la prima volta su un incantevole creatura che si aggirava tra le aule ed i corridoi dell' università , leggiadra come una piuma e luminosa come un raggio di sole. Non ne conosceva il nome, ma aveva incrociato più di una volta i suoi occhi, quegli occhi che gli ricordavano il colore del miele e che ne possedevano la stessa dolcezza.
Nel corso dei successivi viaggi, non mancò mai di fare una sosta in Accademia per rivedere quella fanciulla che non lasciava mai i suoi pensieri, anche quando si trovava a casa, lontano da lei.
Riuscì a sapere il suo nome: Diletta. Un nome che si era impresso nel suo cuore e nella sua mente. Iniziò a portarle dei piccoli doni, un fiore, un tessuto pregiato, un vino del Nord, un pensiero diverso ogni  volta, che lei accoglieva con un sorriso timido e un rossore diffuso sulle guance . Cominciarono a poco a poco a conoscersi e a parlare di loro, delle loro vite, dei loro pensieri, scoprendo sempre più quanto si stavano avvicinando e quanto fosse difficile separarsi ogni volta. Si scrivevano delle bellissime lettere e riceverne una dalla sua amata era diventato per Federico una dolce abitudine di cui non avrebbe potuto fare a meno.
Si confidò con la sua Regina e le disse che in quel di Venezia aveva conosciuto una giovane donna che aveva conquistato il suo cuore. Ella gli diede la sua benedizione e lo incoraggiò a proseguire quel corteggiamento che Federico sperava, in cuor suo, portasse alla sua unione con la dolce Diletta .
Trovo' il coraggio per confessare a Diletta tutto il suo amore, che cresceva giorno per giorno sempre più intenso e forte, e scrisse ai familiari di lei per chiedere la sua mano.
Ottenuto il consenso, eccolo lì aggirarsi per le calli veneziane, tra canali e scorci pittoreschi, al braccio della sua amata, felice per la di lei compagnia e per quella sua risata coinvolgente che gli scaldava il cuore. Ancora pochi giorni e sarebbero stati marito e moglie. Federico non vedeva l'ora di legare per sempre a sè colei che lo aveva incantato e sottratto ai suoi doveri di vassallo per un pò di tempo.
Mentre stavano passeggiando allegramente, Diletta si divincolò dal suo braccio alla vista di un uomo cui si avvicinò festante . Era il vescovo di Venezia, colui che li avrebbe dichiarati marito e moglie dinanzi al popolo e dinanzi a Teos .
Un pò intimidito, rimase in disparte in attesa che la sua promessa sposa ed il religioso prendessero accordi per la cerimonia, ammirando lo splendido paesaggio che li circondava.


Fabrizio Chiancarello

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #4 on: 28 February, 2018, 07:46:45 PM »
Lo sposo era arrivato e dopo una veloce visita alla chiesa per assicurarsi che tutto era in ordine andò a posizionarsi davanti al portale della chiesa in trepida attesa della sua sposa. Padre Chiancarello lo vide e si avvicinò per salutarlo. Il futuro sposo aveva in volto un’espressione di fierezza, tipica di chi davanti alle difficoltà della vita non si tira indietro conscio del proprio valore. Ma di tanto in tanto il suo sguardo aveva un’espressione di paura per la nuova fase della vita che stava per iniziare.
Padre Chiancarello gli pose una mano sulla spalla e gli disse:
molte persone mi hanno parlato di voi. Mi hanno raccontato del vostro coraggio e della vostra rettitudine morale. Per questo vi dico. Figliolo non abbiate paura. Siate sempre per la vostra sposa, amico, fratello, amante. Rispettatela sempre, aiutatela nei suoi momenti bui e quando vi sembrerà che le difficoltà siano insormontabili, allora affidatevi a Teos e lui vi illuminerà”.
Federico sorrise ed il suo volto diventò più sereno in attesa dell’arrivo della sposa.
« Last Edit: 28 February, 2018, 08:09:19 PM by Fabrizio Chiancarello »
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Federico II Di Svevia

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #5 on: 28 February, 2018, 08:09:58 PM »
La sua futura sposa aveva preso accordi col vescovo e i giorni che seguirono trascorsero all'insegna dell'allegria e dei preparativi. Fiori, calici, anelli, liquori... non si finiva di portare roba in chiesa per gli invitati alla cerimonia, una confusione terribile ma piena di letizia.
Abituato al rigore del nord e alla tranquillità del suo feudo, Federico si sentiva un pò  spaesato ma gli bastava guardare Diletta negli occhi per ritrovare la serenità  e la gioia di vivere.
Il giorno era finalmente giunto, una data che mai più avrebbe dimenticato, una giornata che l'avrebbe reso l'uomo più felice del mondo.
La cattedrale di Cremona era addobbata a festa, e il colore dei fiori sparsi ovunque contrastava col candore della neve sul sagrato che ricopriva l'antico basolato sul pavimento.
Molti invitati si accingevano a giungere in chiesa per la cerimonia, ospiti illustri e gente più semplice, tutti venuti lì per festeggiare lui e  la sua amata Diletta.
Dopo essersi preparato con gli abiti eleganti che aveva portato dalla Danimarca, Federico giunse in cattedrale con l'animo gonfio di gioia e di attesa.
Sul sagrato, intravide Fabiotto, il suo nuovo cognato, un calice tra le mani, che parlava da solo, facendo gli auguri a lui e alla sorella, palesemente gia' brillo . Gli si avvicinò con fare premuroso, accertandosi che stesse bene  era il fratello di Diletta e da quel giorno sarebbe diventato un fratello anche per lui.


Diletta Borgia

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #6 on: 28 February, 2018, 10:04:45 PM »
Davanti all'ingresso della maestosa Cattedrale di Cremona , Diletta emozionata e  felice come mai lo era stata, lisciò  il vestito,  calo'  il velo sul volto sorrise e si incammino' lungo la navata principale al braccio di Fabiotto.
Tutto era perfetto, ancora una volta Padre Chiancarello l' aveva accontentata.
Ammirando le decorazioni floreali vide in fondo alla chiesa seduto distante dalla folla il caro e amato Padre Prometeo Cagliostro, che annuiva sorridendo.
Giunta all'altare si fermò e guardò Padre Chiancarello, Alessandro suo caro parente, suo fratello Fabiotto e il suo amato Lord Federico.
Padre Chiancarello e Fabiotto erano sempre stati al suo fianco fin da bambina, proteggendola e consigliandola sempre.
Durante la funzione ripenso' al primo giorno in cui incontrò in Accademia lo sguardo di Federico.
Nonostante fosse attorniata da tante persone non riuscì  a smettere di guardarlo.
Mai nella sua vita aveva visto un uomo così affascinante e sicuro di sé.
I giorni passavano e i due iniziarono una lunga corrispondenza che via via lì legò sempre più.
Diletta si ritrovò ad aspettare con ansia l'arrivo delle sue lettere, che rileggeva ogni notte sognando il momento in cui lui si sarebbe dichiarato.
Federico le toccò dolcemente la mano, il lieve contatto del suo amato la ridesto' dai suoi pensieri.
Guardò sorridendo dolcemente il suo amato, bellissimo e fiero nel suo abito elegante...la guardava e il suo sguardo era quello di un uomo innamorato.
Diletta aveva immaginato tante volte quel giorno, aveva pensato ad ogni gesto che avrebbe dovuto fare per non essere sopraffatta dall'emozione, ma appena fu davanti al suo amato Federico che la guardava con gli occhi colmi d'amore e di promesse, lei si sciolse e capì quanto fosse fortunata ad aver trovato un uomo che l'amasse e rispettasse così tanto.
Diletta era un turbinio di pensieri e capì che Federico era tutto il suo mondo, erano l'uno il completamento dell' altra e che il loro destino era quello di stare insieme per sempre.
Era pronta per pronunciare il suo Sì


Fabrizio Chiancarello

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #7 on: 28 February, 2018, 10:05:56 PM »
Ecco finalmente la sposa. Ecco Diletta. Stava raggiungendo da sola la chiesa. Aveva chiesto a suo fratello Fabiotto di fare la strada da casa alla chiesa in solitudine. Voleva rivivere con il pensiero tutta la sua vita prima di fare questo passo che ne attestava il passaggio dall’età della gioventù e della spensieratezza a quella della maturità e delle responsabilità.
A Padre Chiancarello, appena la vide, iniziarono a scendere alcune lacrime di emozione. In fondo tutti i fedeli sono come dei figli per un vecchio parroco soprattutto se quei giovani fedeli stanno per sposarsi. Quella ragazzina, padre Chiancarello l’aveva vista crescere. L’aveva battezzata, l’aveva vista giocare sul sagrato della chiesa. Ne aveva seguito i vari traguardi che l’avevano portata a diventare la direttrice dell’Accademia di Venezia. Ma non era stato tutto rosa e fiori. L’aveva sostenuta nei momenti di crisi adolescenziali ed ora con gioia la vedeva raggiante ed innamorata avviarsi all’altare dove l’aspettava il suo Federico.

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Fabrizio Chiancarello

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #8 on: 28 February, 2018, 10:07:02 PM »
Fabiotto appena vide la sorella entrare le si precipitò incontro, le offrì il braccio e con il viso emozionato accompagnò Diletta all’altare. Giunti da Federico, Fabiotto guardò Diletta con la tenerezza che solo un fratello può avere verso una sorella, si sporse verso di lei che abbassò lentamente la testa e le diede un tenero bacio sulla fronte, poi si rivolse a Federico e disse:
“Lei è la cosa più preziosa che ho, te l’affido. Abbine sempre cura”
Poi riprese il suo posto in prima fila.
A Padre Chiancarello bastò guardare con che intensità, con quanto amore i due ragazzi si guardavano negli occhi, da rendere quasi vane tutte le domande di rito.
Ma questa era una cerimonia con il suo protocollo da seguire, quindi l’officiante rivolgendosi ai due sposi chiese se in maniera indissolubile davanti a Teos volevano confermare le proprie intenzioni di contrarre matrimonio. Gli sposi con voce tremante dall’emozione e tenendosi per mano confermarono le loro intenzioni. Padre Chiancarello poi guardò i testimoni che confermarono che gli sposi si erano presentati all’altare spinti solo dal loro sincero amore.
A quel punto, dopo lo scambio degli anelli e le benedizioni di rito Padre Chiancarello poté esclamare a voce alta:
Ego conjúngo vos in matrimónium”.
Immediatamente nella chiesa esplose, da parte degli invitati, un fragoroso applauso carico di gioia e di condivisione di questo momento. Si udirono anche degli “Evviva gli sposi”
…E le campane iniziarono a suonare a festa per diffondere la lieta notizia tutto intorno.
« Last Edit: 28 February, 2018, 10:13:25 PM by Fabrizio Chiancarello »
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Fabiotto Borgia

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #9 on: 28 February, 2018, 10:26:20 PM »
"Andiamo Padre, fammi un pò vedere come ti scoli questo calice tutto d'un fiato!"
" E' il tuo fiato a preoccuparmi, Fabiotto. Mi sembra che sia un fiasco di vino a parlarmi.." rispose Padre Fabrizio che mostrava un'espressione  paternale. Conosceva Diletta e Fabiotto  da quando vennero a Venezia ed erano amici. Con entrambi ha avuto lunghe conversazioni. Con Fabiotto anche qualche discussione che alla fine si rilevavano costruttive per entrambi. Avevano entrambi il forte dono di saper far cambiare idea e di cambiar idea. La sua espressione paternale in quel momento un pò era dovuta e un pò era sincera. Si preoccupava sul serio della salute del suo indecoroso amico. Sapeva anche che non era sempre così. E' un buon capitano e il suo valore lo ha dimostrato in tanti modi.  E comunque non era il giorno di discussioni e non il giorno di ramanzine. Prese uno dei due calici che Fabiotto aveva  tra le mani e bevve. "Credo che Teos avrà da ridire se non assaggio questo buon vino" gli disse ammiccando.
"Padre Prometeo non si è posto questo tipo di problema" gli rispose Fabiotto. Gli fece un occhiolino, si girò, e vide Federico incredibilmente per un attimo senza Diletta. Avviandosi verso di lui gridò: "Hey! Ora ne vedo due! Chi di voi due pazzi ha sposato mia sorella??"
« Last Edit: 28 February, 2018, 10:28:40 PM by Fabiotto Borgia »

(RIP) Galeazzo Peruzzi

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #10 on: 28 February, 2018, 10:56:20 PM »
E Padre Chiancarello si vergognò del comportamento di Fabiotto Borgia visto che in un tale atteggiamento non l'aveva mai visto nonostante lo conoscesse da lungo tempo
« Last Edit: 28 February, 2018, 11:07:32 PM by Galeazzo Peruzzi »

Fabrizio Chiancarello

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #11 on: 28 February, 2018, 11:11:57 PM »
Il comportamento di Fabiotto Borgia non era proprio consono nè al luogo e nè alla situazione, ma Padre Chiancarello capì che la gioia incontenibile per veder sposare l'amata sorella aveva portato Fabiotto Borgia a farsi prendere un po' la mano e sorridendo lo lasciò libero di esprimere tutta la sua gioia.
In fondo come dicevano i latini "semel in anno licet insanire", una volta all'anno è lecito impazzire.
E Fabiotto Borgia era pazzo di gioia
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Cristoforo Manfredi

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #12 on: 01 March, 2018, 12:21:51 AM »
Cristoforo aveva seguito il suo amico Federico in quel di Venezia e lo aveva aiutato quella mattina a prepararsi per la cerimonia . Il suo amico era molto nervoso , l'emozione lo faceva ridere in continuazione , e si accertava che i bottoni della giacca fossero ben lucidi e che la camicia fosse in perfetto stato . Tutto doveva essere perfetto per il giorno delle nozze .

Venezia era imbiancata da un sottile strato di neve e Cristoforo penso' che avevano lasciato il suolo danese coperto da ghiaccio, nella speranza di trovare un bel sole caldo ed invece la neve la faceva da padrona .

Si affretto' a prepararsi anche lui e si diressero insieme verso la chiesa. Li' Cristoforo fece la conoscenza di lady Diletta, futura moglie del suo amico , e comprese perche' Federico era cosi' innamorato di quella fanciulla : era uno splendore nel suo abito bianco, lo sguardo radioso ed il viso bellissimo . Auguro' agli sposi tutto il bene possibile ed ando' a prendere posto nella navata per assistere alla celebrazione delle nozze.

Altri danesi avevano affrontato quel lungo viaggio per stare vicini al loro vassallo e si sussurrava che, forse, anche la regina Costance avrebbe raggiunto Venezia in quell'occasione per porgere i suoi auguri agli sposi .

Finita la cerimonia, incrocio' lo sguardo dell'amico provando una gran gioia per lui ed una punta d'invidia per essere riuscito a trovare quella bella e brava sposa che lo avrebbe ,di certo ,reso molto felice.
Gli fece un cenno d'intesa e si diresse fuori per festeggiare con gli altri i novelli sposi .

Patrizio Da Lentini

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #13 on: 01 March, 2018, 12:34:18 AM »
Anche Patrizio aveva deciso all'ultimo minuto di partire per Venezia , in occasione delle nozze di Federico , e chiusa la sua bottega d'erbalista , affidando il suo castello in Sjaelland ai suoi fedeli scudieri , s'imbarco' per quella terra lontana , alleata del loro regno.
La vivacita' dei veneziani, i loro colori, la stravaganza dei loro abiti era qualcosa che colpiva la sua attenzione durante la visita di quella bella citta'.

Le nozze si sarebbero svolte a Cremona, dove una bella chiesa avrebbe ospitato tutti gli invitati .
Porto' con se' un dono per gli sposi, un bell'arazzo raffigurante una scena di caccia e si reco' alle nozze , con animo lieto e desideroso di divertirsi tra quella gente cosi allegra e spensierata.

Giunse mentre gli sposi stavano per essere uniti in matrimonio e si avvicino' alle sedute riservate alla nobilta' veneziana e danese presente in cattedrale , per osservare la cerimonia.

Giovanni Soranzo

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Re: Celebrazione del matrimonio tra Federico II di Svevia e Diletta Borgia
« Reply #14 on: 01 March, 2018, 12:50:10 AM »
Dopo aver affrontato una bufera di neve, che lo aveva sorpreso poco dopo Padova, finalmente il Doge Soranzo arrivo a Cremona per poter assistere al matrimonio di Diletta e di Federico.
Il Soranzo assieme ai suoi paggi entrò nella cattedrale addobbata a festa e subito noto il suo caro amico Padre Prometeo seduto in disparte come piaceva fare a lui e con un cenno della testa lo saluto. Proseguendo il suo cammino noto il capitano Borgia che dava spettacolo di se, ma per oggi avrebbe fatto finto di nulla...

Raggiunse i due sposi passando tra gli invitati e rivolgendosi al Federico gli disse:
"Stai sposando una figlia di Venezia e per questo da oggi sarai considerato tale, porta sempre nel tuo cuore l'amore per  questa donna e per la terra da cui viene"

Poi si girò verso Diletta e baciandola in fronte le disse:
"Oggi stai sposando un grande uomo che proviene da un grande Regno, non potevi darmi gioia maggiore! hai la mia benedizione "

Finito con gli sposi si rivolse a padre Fabrizio:
"Padre ora tocca a voi benedire il matrimonio di questi due giovani sotto la mano di Teos"

Il Doge scese dall'altare per lasciare che le cose prendessero il loro corso.

Durante la sua discesa, cercò con lo sguardo qualcosa o qualcuno tra la folla.....