Author Topic: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio  (Read 266 times)

Isabella Este

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Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« on: 08 October, 2017, 10:48:01 PM »
Isabella si sollevò e sistemò meglio le rose nel vaso. Era maniaca della disposizione dei fiori, i boccioli non dovevano toccarsi l’un l’altro affinché fosse mantenuta più a lungo la loro freschezza e anche esteticamente la composizione sarebbe risultata più gradevole.

Poi flettendo leggermente le ginocchia, chinò il capo in segno di rispettoso commiato e si congedò dal suo Signore che avrebbe ancora riposato nella quiete di quel sacro loco.

Tornò da Monsignor Sidonio che nel frattempo aveva accettato il suo invito porgendole il braccio.
Isabella non era solita ad atteggiamenti intimi foss’anche lo sfioramento di due umili arti, ma il Vescovo aveva agito con uno slancio così innocente e casto che lei, sentendo peraltro una vicinanza quasi familiare con quell’uomo per il legame con Re Alessandro, assecondò il gesto e sottobraccio i due uscirono dal Mausoleo.
Fuori il sole splendeva alto e la passeggiata di rientro a Palazzo si annunciava già piacevole.

Ogni volta che mi allontano da questo posto Monsignore – gli fece la donna – sento che una parte del mio cuore resta  ad esso ancorata così spesso torno a ritrovarla…
Cambiando argomento aggiunse
Avete viaggiato fino ad Urbino da solo Monsignore? Non è indicato di questi tempi spostarsi senza scorta… briganti e malfattori sono sempre in agguato… Spero vi tratterrete qualche giorno, dovete raccontarmi molte cose..
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

Teodoro Sidonio

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #1 on: 10 October, 2017, 01:00:46 AM »
Mentre ascoltava le parole della Regina Isabella ,Teodoro permise al proprio sguardo di indugiare brevemente sullo straordinario spettacolo dato dalla luce del sole che filtrava attraverso le fronde d'un vetusto faggio. L'albero aveva iniziato a mutare livrea e presto si sarebbe tutto incendiato d'un magnifico rosso dorato , prima di cedere ai venti e alla terra la gloria della sua chioma.
Il Vescovo stava per introdurre alla Regina lo scopo del suo viaggio partendo proprio da quell'immagine. Nella sua mente aveva già formulato una frase , pronta per essere enunciata dalla sua bocca , quand'ecco che le parole di Isabella lo riportarono involontariamente alla più prosaica delle realtà.

"Avete viaggiato fino ad Urbino da solo Monsignore? Non è indicato di questi tempi spostarsi senza scorta… "


Teodoro sospirò e con un sorriso dolente si rivolse alla sua interlocutrice.
"Mia Signora , mi corre il dovere di rassicurarvi circa l' incolumità della mia persona durante le mie  peregrinazioni. Vero è che sono accompagnato da una scorta tanto improvvisata quanto efficace. Oserei dire che persino i briganti più sanguinari stanno alla larga da me , quando viaggio in compagnia della mia serva Carmela. Ella ha ricevuto da Nostro Signore i doni della sgradevolezza e dell'improntitudine , entrambi coltivati con pertinacia nei brevi anni della sua esistenza ignobile e lasciva. Nondimeno , costei ha più volte salvato la mia vita e rallegrato il mio spirito , debbo quindi immaginare che la mia benevolenza nei suoi confronti sia dovuta in buona parte a gratitudine e fors'anche affetto. "

Una voce garrula, condita da un pesante accento popolano , risuonò alle spalle di Teodoro e Isabella , così stridula da far sobbalzare il prelato.
"Ma che due froge! Carmela non fare questo , Carmela non fare quest'altro....Poi non faccio in tempo ad allontanarmi un secondo per far sparire il cane che il vostro asino Bucefalo ha scalciato a morte , e voi che fate? Ve la svignate sotto braccio a questa bella signora! Complimenti Padre , complimenti davvero! Ah , ci tenevo ad avvisarvi che Aquilante non digerisce bene la crusca , ha combinato un macello davanti ad una locanda e alcune persone si sono sentite male. Ho dovuto fare a botte col proprietario del locale che pretendeva di essere risarcito e poi fare la carina con una guardia per non finire in gattabuia. Ma voi fate pure con comodo , eh. Tanto poi ci sono io che......ommammamia Aquilante , smettila! Ci serve un tappo , Padre!"

Teodoro si passò una mano sul viso , visibilmente affranto.
"Abbiate pietà di lei , Maestà , ve ne prego. Ella è ignorante come bestia da cortile , ma non è cattiva. Ora la manderò via , acciocchè non abbiate onta dalla sua infausta compagnia"
« Last Edit: 10 October, 2017, 01:24:05 AM by Teodoro Sidonio »

Isabella Este

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #2 on: 11 October, 2017, 03:38:34 PM »
Si erano appena avviati per la strada che conduceva in città, parlando del viaggio di Monsignor Sidonio, che aveva anticipato ad Isabella la presenza della sua serva, tale Carmela, quando una voce di donna stridula quanto sgradevole fece sobbalzare il prelato e di riflesso anche Isabella che si voltò quasi impaurita in direzione del suono.

La donna si rivolgeva al Vescovo come fosse l’ultimo avventore di un’osteria, pronunciando parole sì sgraziate che avrebbero fatto arrossire persino uno scaricatore di porto. Parlava di cani scalciati a morte, di dissenteria animale e di risse, il tutto condito da una mimica gestuale che fece impallidire per un momento Isabella.

Monsignore  si passò una mano sul viso comprensibilmente a disagio

"Abbiate pietà di lei , Maestà , ve ne prego. Ella è ignorante come bestia da cortile , ma non è cattiva. Ora la manderò via , acciocchè non abbiate onta dalla sua infausta compagnia"

Dopo aver inquadrato meglio la situazione Isabella improvvisamente scoppiò in una fragorosa risata

Ma no Eccellenza non preoccupatevi questa Signora mi è simpatica! … quasi quasi ve la chiedo in prestito per un mese giacchè avrei necessità di inviare un Ambsciatore in un Regno qui vicino…  Ridendo ancora  proseguì

Ora comprendo perché non avete paura a viaggiare da solo Reverendo…  suvvia invitate pure la vostra serva a seguirci, come dice un noto proverbio,  “Dove va il padrone, può ire il servitore”!





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Teodoro Sidonio

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #3 on: 12 October, 2017, 11:57:41 PM »
Teodoro si unì volentieri alla risata di Isabella . Per un attimo aveva temuto che la situazione potesse prendere una piega disastrosa , ma la reazione della Regina gli aveva fatto capire di avere di fronte una persona di spirito , cosa ormai alquanto rara a trovarsi .
Al prelato non era affatto sfuggito il fugace riferimento ironico alla nomina di un ambasciatore da inviare in un regno confinante , ma preferì glissare sull'argomento con una battuta.
Con un sorriso replicò  dunque alla Regina.

"Se è vero che Caligola nominò senatore il suo cavallo , immagino che anche Carmela possa avere davanti a sè un futuro radioso. Però ci terrei tanto a che ella rimanesse con me , del resto ognuno ha i servitori che si merita. E come avrete capito , i miei meriti sono ben esigui , ahimè."

Poi si voltò in direzione di Carmela e le disse
"E tu non ti allarmare , amica mia : stiamo solo scherzando. Non so come , ma la Regina d'Italia si diletta della tua compagnia. Tieni comunque  ben a mente  il suo lignaggio ogni volta che pensi di avere qualcosa da dire , siamo intesi?"

La serva immediatamente arrossì in viso , arrabattandosi in un goffo inchino.
"La Regina d'Ita...ta...Tanto piacere ,Maestà. Carmela Busacchi , al vostro servizio! Scusate la mia scenata di prima , ma la fame mi fa sragionare. Dovete sapere che il Monsignore pianifica tutto con cura.....tranne le scorte di cibo per i lunghi viaggi in cui mi trascina. Non ho ancora capito se è semplicemente sbadato o se è spilorcio"

Teodoro finse di non aver udito l'ultima frase di Carmela e tornò a rivolgersi ad Isabella , che pareva divertita dal battibeccare dei suoi due ospiti. Il Vescovo divenne improvvisamente serio e disse a bassa voce :
"Maestà , se possibile preferirei riferire in privato circa lo scopo del mio viaggio. Ho motivo di credere che mio padre sia ancora vivo...ed esiste la concreta possibilità che in questo momento io sia pedinato dai suoi servitori"
« Last Edit: 13 October, 2017, 12:01:10 AM by Teodoro Sidonio »

Isabella Este

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #4 on: 15 October, 2017, 10:55:40 AM »
Dopo tante preoccupazioni, quella ventata di ilarità portata dalla serva di Monsignore, distese l’animo di Isabella che divertita continuò a seguire il battibecco tra i due.
La buffa donna, appreso che Monsignore si stava intrattenendo con la Regina d’Italia, si ricompose e scusandosi attribuì la scenata ai morsi della fame che, a suo dire, le attanagliavano lo stomaco

Si posson dire tante cose Carmela di codesto Regno, ma giammai si dica che un mio ospite sia rimasto senza desinare! Provvederemo subito state tranquilla

Intanto Monsignore, assumendo un’aria più seria, era tornato a rivolgersi alla Regina chiedendole di poter conferire con lei in privato aggiungendo una frase che destò  in Isabella un moto di sorpresa

Ho motivo di credere che mio padre sia ancora vivo...ed esiste la concreta possibilità che in questo momento io sia pedinato dai suoi servitori"

Annuendo con il capo fece cenno ad un Miliziano di avvicinarsi e gli ordinò di scortare avanti la Carmela fino alle cucine reali e di assicurarle un pasto caldo ed abbondante. Ordinò altresì che l’asino fosse debitamente curato dall’erborista per la dissenteria che lo rendeva visibilmente debilitato e dolorante

Carmela tutta soddisfatta, tirando l’asino per le briglie,  ringraziò e a passo svelto seguì il miliziano che le fece strada verso Palazzo Reale.
Rimasta sola con il suo illustre ospite Isabella gli si rivolse con aria interrogativa

Monsignore davvero esiste la possibilità che vostro padre sia ancora vivo? E perché mai vi farebbe seguire dai suoi servitori? Vi prego… raccontatemi tutto...



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Teodoro Sidonio

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #5 on: 20 October, 2017, 02:06:20 AM »
Teodoro trasse un lungo respiro , richiamando a sé i ricordi del suo recente passato , poi iniziò a parlare.

"Nel mese di Marzo del corrente anno , una visita inaspettata giunse a turbare la mia semplice quotidianità di prete di campagna. Un tizio enorme di nome  Gallanti si presentò nella mia canonica , per consegnarmi un tomo contenente le memorie di mio padre. Il Gallanti sosteneva di essere stato il braccio destro di Clodoveo ed insisteva nel dire che il libro gli era stato affidato direttamente da mio padre , affinchè mi fosse consegnato quando io avessi raggiunto una certa età.
Lì per lì la cosa mi sembrò piuttosto ridicola , giacchè è cosa nota  il fatto che io sia stato allevato come trovatello dai Frati Imanueliti del Convento di Medina Sidonia , da cui il cognome che porto.
"

Teodoro si schiarì la voce e proseguì

"Tuttavia una veloce occhiata al libro mi fu sufficiente per capire di avere tra le mani un oggetto piuttosto interessante , a prescindere dalla sua origine. Esso era infatti chiuso da una sorta di serratura a combinazione , una vera meraviglia d'ingegno.....pensate che nel lucchetto era addirittura incorporata una piccola fiala contenente fuoco greco! Qualsiasi tentativo di manomissione del meccanismo di chiusura avrebbe comportato l'immediata distruzione del volume.  Dopo alcuni viaggi e molte peripezie , riuscii a venire in possesso della combinazione che apriva il libro. Con trepidazione scoprii che consisteva nella mia data di battesimo.
Aprii il libro , consumato dal desiderio di conoscere le mie origini. La prima pagina recava la lettera di commiato alla vita di Clodoveo , inequivocabilmente diretta a me. A seguire , una serie di capitoli dedicati a considerazioni su fatti e persone della sua epoca.
"

Il prelato assunse un'aria pensosa

"Ora che ci penso ,credo di aver letto qualcosa anche su di voi, vediamo se mi riesce di ricordare meglio."

L'abitudine allo studio aveva reso la mente di Teodoro piuttosto agile in questo tipo di esercizio , ragion per cui gli bastarono un paio di secondi per rimembrare la frase esatta , parola per parola.
Il Vescovo impallidì. Dopo un breve momento di silenzio , sorrise imbarazzato ad Isabella


"Vi chiedo perdono , non mi sovviene nulla. Del resto non era  di sicuro nulla di importante....Ma passiamo oltre.....Come vi stavo appunto dicendo , appresi dal libro le mie ascendenze e , dopo qualche ricerca , riuscii a mettere mano sulle memorie di altri componenti della Casa Hohenstaufen. Rimaneva però il problema di mia madre, Luna. Clodoveo scriveva di essersi trovato a doverla relegare in una regione remota , subito dopo la mia nascita. Pare che la sua presenza al fianco di mio padre avesse generato forti malumori presso la Curia di Roma. Gli fu imposto di scegliere tra Luna e il cardinalato , ed egli scelse quest'ultimo. Io venni allontanato da mia madre ed affidato ancora in fasce al convento degli Imanueliti. Secondo Clodoveo , mia madre impazzì in seguito a questo trauma e venne imbarcata per le Ebridi.
Per mesi e mesi  il pensiero di mia madre mi ha tormentato , Maestà. Non dormivo più , non mangiavo più , in breve : stavo per cadere vittima della mestizia. Quand'ecco che , proprio quando il dispiacere mi aveva ormai avvolto come un sudario , una serie di indizi mi spinse a compiere nuove ricerche. Alla fine scoprii che era il Gallanti (ancora lui!) ad inviarmi celatamente questi indizi , acciocchè io fossi indirizzato nella ricerca di mia madre. In questo modo di procedere riconobbi l'ispirazione perversa di Clodoveo. Era necessario che io agissi con cautela , giacchè da tempo ormai sospettavo di essere mosso a destra e a manca come una pedina sulla scacchiera.
Per farla breve , dopo alcune settimane di indagini , individuai il luogo in cui era detenuta Luna. Riuscii ad evitare le insidie del Gallanti e , con un po' di astuzia , potei arrestare lui e liberare mia madre. Dovreste vedere quanto è bella , Vostra Grazia. Non solo è integra nel corpo , ma , cosa più importante , lo è nello spirito.
Passarono altri mesi , fino ad arrivare al presente.
Mia madre è assai prodiga di affetto verso di me , e ciò rende la mia vita serena ed equilibrata , tuttavia quando cerco di carpirle informazioni su mio padre ella si chiude come un riccio. Semplicemente si rifiuta di dire alcunchè. Nemmeno un insulto , un moto di rabbia...nulla. Luna ha condannato Clodoveo alla sua personale damnatio memoriae , vive come se lui non fosse mai esistito.  Quanto al Gallanti , nella umida cella in cui è recluso egli giura e spergiura sulla morte di mio padre. Su di lui ho sperimentato ogni metodo che la Sacra Veste che indosso mi consentiva di adottare , ma non ne ho cavato nulla. Figuratevi , pur di non rispondere ha addirittura finto dei essere posseduto da Eldiavolique......come se io non sapessi distinguere un vero indemoniato da un millantatore ! Ad ogni modo , nelle sue farneticazioni egli sostiene che una parte del corpo di Clodoveo sia stata seppellita qui , in Urbino. Naturalmente non gli credo , tuttavia mi pare che il Gallanti stia recitando una parte già decisa da tempo. Ho deciso quindi di dar mostra di esserci cascato , giacchè credo che chi lo muove abbia altri servi sparsi per l'Europa. Molto probabilmente , in questo preciso istante , Voi ed io siamo osservati da qualche punto ben nascosto.
"

Teodoro alzò lo sguardo verso gli edifici circostanti

"Una qualsiasi di queste torri , ad esempio"



« Last Edit: 20 October, 2017, 02:15:41 AM by Teodoro Sidonio »

Isabella Este

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #6 on: 22 October, 2017, 12:50:24 PM »
Il sole calante, divenuto di un giallo oro tendente all’ocra, diramando il suo irraggiamento fino ai confini dell’ignoto, aveva conferito al cielo una colorazione rosso porpora tipica del tramonto autunnale.

Quel bel quadro che incorniciava Urbino, posta proprio sul massiccio di fronte al colle dove si trovavano i due, si scontrava con quanto Monsignor Sidonio stava raccontando ad Isabella, che seguiva con il massimo interesse gli eventi narrati, stretta al suo braccio per non scivolare sulla strada imbrecciata.

La storia sembrava uscita da una di quelle novelle che rendono il lettore incapace di richiuder il volume senza arrivare all’ultima pagina per scoprirne l'epilogo.
Il tono di Monsignore a volte non riusciva a mascherare un velo di commozione che fece sentire Isabella ancor più partecipe al coinvolgimento emotivo.

Nell’esporre,  la trama s’infittiva sempre più di mistero e quando Monsignore concluse

“….una qualsiasi di queste torri, ad esempio”

Isabella, sospettosa per natura, diresse subito lo sguardo verso le molte torri cittadine per cercar di scorgere qualche sagoma sospetta, ma tutto sembrava in ordine e sotto controllo dei miliziani che poteva intravvedere ai loro posti di guardia. Si chiese  tuttavia se avesse ancora la vista d’aquila di un tempo..

Isabella così gli si rivolse

Un grande tormento Eccellenza l’Amore… ciò che per un istante par essere  l’unica fonte di gioia per l’ essere umano, più del potere, degli ori, financo della salute stessa,  s’avvilisce nell’alveo della disgrazia già un attimo dopo averlo provato…
Conosco la storia di molti ecclesiastici che si son trovati a dover scegliere tra un’Amore e l’altro.. a dover rinunciare a quello terreno per uno più alto ed incorporeo. Gente che si è sentita nel mezzo d’un cappio di fune, tirata da un verso e dal suo opposto da forze d’egual misura e che tuttavia ha dovuto scegliere  suo malgrado, di recidere il capo d’un verso piuttosto che dell’altro e la Fede  ha sempre avuto la meglio  in questi casi.

Non posso e non voglio giudicare Clodoveo,  che immagino si sia trovato in una situazione analoga, ma posso comprendere il sentimento di  vostra madre che si sarà sentita respinta, defraudata della maternità e privata dell’amore sia di un figlio che di un… marito…

Isabella sospirò

sono felice per voi che avete potuto ritrovare vostra madre e anche per lei, sebbene io non la conosca, di aver potuto riabbracciar suo figlio….certo è che il dilemma ora è grande e cioè sapere se vostro padre è vivo o è morto….
Sia nel’uno che nell’altro caso poi, sarebbe utile anche conoscere chi muove questo Garlanti  e a quale scopo… se fosse vero che parte del corpo di vostro padre è seppellito proprio qui ad Urbino  sarei ben disposta ad organizzare le ricerche, ma da dove cominciare?  Come vedete la città è circondata da ettari ed ettari di campi e foreste, senza nessun indizio non potremmo rinvenire i resti del povero Clodoveo nemmeno se  usassi ogni cittadino del Regno.
Se fosse vivo poi… avrebbe tradito sia vostra madre che la Chiesa… come potrebbe riapparire così dal nulla senza conseguenze? Che situazione ingarbugliata…


Ormai Isabella facendo congetture, parlava più a sé stessa che a Monsignore e pertanto chiese venia

Perdonatemi Eminenza, la mia mente viaggia più lesta dei miei occhi… facevo solo qualche riflessione… forse inopportuna… Come contate di regolarvi adesso? Posso esservi di qualche aiuto?


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Teodoro Sidonio

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Re: Un incontro casuale con Monsignor Teodoro Sidonio
« Reply #7 on: 01 November, 2017, 01:26:28 AM »
Dopo averci pensato per un po' ( beh , più che un po', N.d.A.) Teodoro si decise a rispondere.

"La vostra domanda è opportuna e denota saggezza , Vostra Grazia. Credo che ormai Clodoveo non sia nelle condizioni di palesarsi in alcun luogo d'Europa senza attirare su di sè quantomeno lo sguardo allarmato dei propri vicini , per non parlare delle attenzioni dell'Inquisizione , che indegnamente io presiedo. Se un  giorno Teos mi concedesse il beneficio di poter disporre di mio padre ,lo trascinerei in catene dal Santo Padre ad invocare perdono per i suoi peccati contro Dio , l'Uomo e la Natura. Clodoveo non può non saperlo , dal momento che si sta interessando a me ormai da mesi. Ma c'è di più."


Il Vescovo estrasse di tasca uno scampolo di velluto rosso, recante un blasone ricamato a filo d'oro. Lo mostrò alla Regina.

"Ho rinvenuto questo brano di tessuto sulla nave che un tempo appartenne a Clodoveo , la Nettolemo. Credo si tratti di un brandello dei paramenti liturgici di mio padre. Vi prego di far caso al motto ricamato sotto allo stemma"

Una mano sapiente aveva tracciato con perizia piccole lettere dorate , scintillanti ai raggi dell'ultimo sole. Le lettere componevano una frase di due sole parole .


"Larvatus prodeo"  -sillabò sorridendo Teodoro- " ovverosia  : procedo mascherato. Questo era il motto di Clodoveo , e tutto mi fa pensare che quest' attitudine non abbia abbandonato il suo spirito. Ma si tratta solo di una questione di tempo , mia Signora : nessuno può nascondersi in eterno , ed io ho molta pazienza."

In quel mentre giunse Carmela con un foglio di pergamena in mano
"Scusate il disturbo , Padre. Dovreste vedere questo , era affisso al Castello"

Teodoro esaminò il foglio
"Di cosa si tratta? Vediamo un po'.....sembra un semplice elenco dei matrimoni di questo mese. E' normale , Carmela. Gli avvisi di matrimonio vengono pubblicati un po' ovunque , che c'è di strano?"

Carmela sogghignò
"Guardate un po' chi si sposa domani a Burgos."

Teodoro si fece serio di colpo
"A Burgos? Aspetta , fammi vedere meglio......Dunque....ecco qui....Palazzo Vescovile di Burgos - Nozze tra Gracia Mendoza e Roberto Alfaro - Officiante : Teodoro Sidonio."

Il prelato emise un lungo fischio di sorpresa , poi si rivolse ad Isabella.
"Maestà , mi rincresce di cuore dover interrompere questa nostra conversazione così piacevole.
I miei offici spirituali sono richiesti in patria , con una certa urgenza.
La vostra cortesia e intelligenza rendono giustizia alla vostra fama , Regina Isabella. Porterò con me un lieto ricordo di voi e di queste ore gradevolissime. Naturalmente , la mia ricerca è sospesa ma non termina qui. Se la cosa non vi reca disturbo , mi piacerebbe intrattenere un rapporto epistolare con voi per aggiornarvi su questa vicenda
"

Poi Teodoro fece una cosa davvero insolita per lui ,avvezzo a guardare in basso o tuttalpiù a naso all'aria durante una conversazione.
Guardò Isabella dritto negli occhi e disse
"Ma soprattutto , vi ringrazio per aver ricordato insieme a me le gioie e i dolori della mia Casa.
Non dimenticherò questo.
"
« Last Edit: 01 November, 2017, 01:38:17 AM by Teodoro Sidonio »