Author Topic: PARROCCHIA  (Read 3811 times)

(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
PARROCCHIA
« on: 18 February, 2017, 09:30:42 AM »
Padre Celestino arrivò a Cosenza in un freddo pomeriggio d'inverno, le strade erano semi deserte ed un freddo vento da nord gli sferzava il viso. Non fu difficile trovare la Chiesa, la cittadina era piccola e tutta concentrata intorno alla piazza ed alla Chiesa appunto.Si avvicinò con grande emozione al portone d'ingresso, era il suo primo incarico e tanto sacrificio gli era costato. Il portone si aprì con uno scricchiolio di cardini solo una flebile luce filtrava dal bel rosone centrale e dalle feritoie laterali. Si inginocchio e fece una breve preghiera, poi si avvicino all'altare spoglio e lo baciò. Entrò nella piccola canonica e dentro un'armadio trovo una tunica che subito indossò, un calice, delle candele e pochi denari in una cassetta di legno. Tornò in Chiesa e mise le candele nei candelabri, le accese ed una luce mistica inondò la navata. Preparò l'altare con cura e poi si sedette nella prima fila, con un gran sorriso sulle labbra. ora arrivava il difficile.


Gualtieri Colapesce

  • General group
  • Hero Member
  • *
  • Posts: 1389
  • Honour: 0
  • Vina dant animos
Re: PARROCCHIA
« Reply #1 on: 18 February, 2017, 03:57:52 PM »
Palmerino vagava per lo scriptorium del monastero, osservando i frati amanuensi intenti nel loro lavoro.

In un angolo erano raccolte le ultime copie terminate di libri sacri.

Non erano molte.

Ne scelse uno con copertina di pelle ed inserti dorati.

Lo sfogliò velocemente.

"Si, questo va bene".

Scrisse una piccola pergamena. Poche righe.

Quote
Con questo libro comincia la vostra missione.
Non sarà semplice, ma vi donerà gioia infinita.
Perchè vi è solo gioia nel compiere il volere di Teos.
Palmerino Caracciolo

Diede mandato di imbarcarlo sulla prima nave diretta a Cosenza, e di consegnarlo al nuovo parroco.



(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #2 on: 19 February, 2017, 09:42:55 AM »
Celestino era indaffarato nel sistemare la Chiesa e ad organizzare la sua nuova vita. Un uomo si affacciò al portone e gli consegnò un libro con una pergamena. Celestino capì subito: era il Libro Sacro.
Aprì la pergamena e lesse le poche parole contenute in essa, il cuore gli si riempì di gioia. Sistemò con cura il Libro sacro nel leggio, un raggio di sole attraverso una feritoia lo illuminò, era certo un segno di Teos e di quella felicità che Padre Palmerino gli aveva augurato.Ora poteva davvero iniziare il cammino.
« Last Edit: 19 February, 2017, 09:45:02 AM by Celestino Borromeo »


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #3 on: 19 February, 2017, 10:45:44 AM »
Messa della Domenica:
Lettura

All'inizio c'era Logos, che è Teos, e dà la vita, e le sue prime creature, che sono stati composti dalla luce, erano Angeli.
Il Primo Angelo è stato chiamato Febo, dal momento che è stato il portatore di luce, e dopo di lui tre Arcangeli sono venuti, e poi infinite legioni di angeli.
Poi è successo che Febo macchiatosi di insolenza, poiché chiese agli altri Arcangeli di obbedirgli, e hanno chiesto giustizia da Teos ed è così che la ribellione di Febo è cominciato. Febo, immerso nelle tenebre assieme con gli altri angeli ribelli, cambiò in mente e in sostanza, e da quel momento fu chiamato Eldiavolique. Ma Febo, non soddisfatto di aver tradito Teos, portò una vera e propria guerra contro di lui. E da questa guerra, vinta da Teos come è stato scritto dall'eternità, l'universo è uscito trasformato. Molte delle stelle create da Teos avevano perso la loro luce, oscurata dalle tenebre, e così Teos l'Onnipotente raccolse tutta la loro luce plasmandola in Sephirot, e dandogli la forma del suo volto splendente. Ed è così che la guerra è stata vinta e Eldiavolique giunse al cospetto di Teos. Egli ha condannato Eldiavolique ad essere il signore degli inferi e divise la sua essenza in cinque parti, la Pentacoular Bestia, che improvvisamente attaccò l'Onnipotente, ma che è stato difeso da Sephirot grazie alla Santa Lancia.
E Sephirot smembrò la Bestia in cinque parti. Incatenò tre parti al centro degli Inferi, e lo chiamò Baffometto; la quarta parte è diventò Lilis, la tentazione, Caos, la follia e il terrore; e il quinto mantenne il suo nome Eldiavolique, l'idolo, il Falso Profeta.

Fratelli carissimi, in questa lettura che poi è la Genesi ci viene raccontato di come Teos creo il Mondo ma soprattutto di come sconfisse il male. Il male è subdolo, si insinua sotto diverse forme e sta a noi scovarlo, capire. Esiste solo una via per non farsi sopraffare dal tentatore ed è seguire Teos perché solo felicità porterà questo cammino. le nostre azioni quotidiane devono essere impregnate dal bene che Teos ci ha insegnato attraverso Immanuel che è suo figlio fatto uomo. Non lasciate che l'invidia, l'astio, la rabbia prendano il sopravvento, regalate felicità con un'abbraccio, un'aiuto, parole e sorrisi e verrete ricambiati.
Il Nostro ponefice, che Teos lo protegga, ci invita a pregare e a non cadere nella tentazione, nelle violenze, nelle ribellioni ma seguire Teos. queste le Sue parole nel sermone di questa mattina:

"Be not tempted to Rebellion, sons and daughters, because against the righteous it is a mighty sin!
 Be not hasty to follow the sword because the battle you seek may be created by Lillis and not Sephiroth's command.
Seek peace and Mercy as Omnipotent Teos did, because it will always make you greater, in this world and the next, than those who live by deceit.

Blood shed in righteous defense is always more potent than blood taken from your foes who are only the deceived".

Non siate tentati dalla ribellioe, figli e figlie, perché contro i giusti è un peccato potente!
  Non siate affrettati nel seguire la spada perché la battaglia che cercate può essere creato da Lillis e non il comando di Sephiroth.
Cerca la pace e la misericordia come fece Onnipotente Teos, perché sarà sempre e farà di più, in questo mondo e il prossimo, rispetto a quelli che vivono con l'inganno.

Il sangue versato in difesa giusto è sempre più potente del sangue prelevato dai tuoi nemici, che sono solo gli ingannati.


Che Teos vi Benedica.

Andate in Pace fratelli.



(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #4 on: 26 February, 2017, 09:18:31 AM »
Santa Messa

fratelli carissimi questa la lettura di oggi:

VII Sofia e Stefania, i docenti

Dopo aver lasciato alle spalle Cuma, il Salvatore decise di fare una sosta a Calatia. Questa città era ormai particolarmente sfavorevole al Salvatore. Calatia era sede di un'importante scuola di scribi e dei medici, ed era il centro intellettuale della Campania. Il Salvatore decise di visitare la scuola. Gli ortodossi di Calatia erano persone tranquille, ed erano considerati di gran lunga superiori a chiunque altro. Forti della loro saggezza, decisero di sfidare Immanuel in una gara tra i filosofi intellettuali. Chiesero: "Quale animale è nato su quattro gambe, con due cresce, e in età avanzata si basa su tre?". E il Salvatore disse:.. "Questo è l’ ortodosso Alla nascita è un bambino non è diverso dagli altri, in grado di camminare, ma come lui cresce, imparare a stare in piedi da solo Ora, in questa posizione di potere, che usa il prossimo per mantenere il suo potere, e così ottenere il supporto stando appoggiato sulle spalle degli ignoranti ". Ma gli ortodossi si misero a ridere delle parole del Salvatore, che invece non era mai stata così serio, e chiesero a coloro che hanno seguito il Salvatore di fare una sfida. Il re dei re disse:. ". Il Fattore felicemente semina il suo seme Un terzo è beccato dagli uccelli Un terzo cresce, solo per essere poi soffocato dai rovi, un terzo cresce e prospera, cresce quattro volte superiore a quello seminato, capite quello che intendo? ". L’ortodosso non capì ciò , ed ebbero il coraggio di rispondere sul moto dei pianeti e le malattie agli organi interni. Ma una bambina in mezzo a loro, nota come Stefania, alzò la voce e disse: "Tu sei il Buon Pastore, che diffonde la parola ovunque tu vada, ma un terzo delle persone non crede, perché gli ortodossi negano la tua parola e tramano alle vostre spalle. un terzo di coloro che incontri direttamente, crede in quello che fai, ma poi vengono distratti dai loro peccati. Infine, un terzo credo in te e ti segue, e queste persone sua volta credono più di altri, e questi sono coloro il cui destino è il cielo ". Questa ragazza era uno studente della scuola per ortodossi. Era conosciuta per due motivi: si è ritenuto che fosse la più intelligente di tutta la scuola, ma anche la più indisciplinata e viziosa, ma solo perché spesso era in contrasto con il capo degli ortodossi che insegna nella scuola. Questa risposta fece molto parlare gli ortodossi della scuola. Un ortodosso, di nome Sofia, si alzò a parlare, ma fu umiliato da un alto ortodosso: "Sofia, non lo sai che le Scritture parlano di Eldiavolique e il falso profeta dovremo affrontare Emanuele di Veio perché è il Falso Profeta . Se lui era il figlio di Teos, perché è così odioso e vendicativo verso di noi? Perché pecca di continuo, perché è accompagnato da feccia, sostenendo di essere superiore alle leggi dell'uomo? " Sofia, rimase muta per l’amara umiliazione, abbassò lo sguardo, ma Stefania si fece avanti: "Che cosa ti dà il diritto di Sepak, tu sei vecchio, quando si acquista in segreto, le erbe dal persiano e non pagare le giovani donne, al fine di soddisfare la piaceri della carne? ". Gli ortodossi poi colpirono Stefania con il palmo della mano. Presto una rissa scoppiò tra il ortodossi ei discepoli del Salvatore, e arrivarono molti giovani studenti a schierarsi con una fazione o l'altra. Il Salvatore avendo ascoltato Stefania, si rese conto che la scuola era un luogo di perdizione e di impurità, così cominciò a gridare alla folla: "Avete disonorato Teos e tradito il suo patto Hai fatto un mercato del piacere della tua scuola, hai approfittato di tutto e tutti, violando l'infanzia di coloro che desideravano diventare come te! ". Quando sentì queste cose, con il vigore e la forza del Salvatore stracciò ogni immagine blasfema, distrusse gli idoli, bruciò erbe e polveri nel fuoco, e gettò i vasi profanati dalle finestre. La scuola era in rovina, in un solo giorno. Sofia, che è stato tra i pochi ad essersi astenuta da pratiche impure, chiese al Re dei Re: "Cosa accadrà agli studenti". E il Salvatore disse: "Lasciate che i bambini vengano a me". Così, Immanuel riconobbe Sofia e Stefania l’ottavo e il nono dei Corifei, e furono battezzate, e gli ortodossi che furono convertiti e i loro studenti, gonfiarono le fila di coloro che seguirono il Salvatore.

Questo bellissimo testo oltre a dimostrarci la grandezza dell'operato di Immanuel sulla terra, ci insegna quanto l'amore e la bontà debbano avere il sopravvento su tutto. Immanuel, nella sua infinita saggezza, ci insegna che la saggezza spesso si trova nelle persone più umili o più semplici come i bambini. Sofia e Stefania capiscono le parole del Signore perché sono pure di cuore, mentre gli Ortodossi nonostante ostentino grande cultura rimangono nell'oscurità.
Diffidate di chi vuole costringervi nell'ignoranza, da chi vuole tenervi rinchiusi. Solo la parola di Teos che è Amore potrà rendervi liberi. Ascoltate gli umili e i puri di cuore perché sono questi che sapranno indicarvi la via.

Che Teos vi benedica.

Andate in pace


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #5 on: 05 March, 2017, 09:38:03 AM »
III Rocco e Peleo, i marittimi

Dopo il ventiquattresimo compleanno di Immanuel, l'imperatore decretò un censimento della popolazione dell'Impero, questo atto burocratico fu completato in un anno nella sua città natale. Johan, Rosaria, e Immanuel tornarono a Veio per mezzo di una nave. Questa barca era comandata da Rocco, che pur essendo un buon timoniere, ebbe qualche difficoltà nel tragitto. In realtà, non lontano dalle acque di Cipro, ci fu una terribile tempesta. Tutti i passeggeri, spaventati dalla portata dell'evento, cominciarono a pregare Il Divino Teos, loro dei pagani. Immanuel, si avvicinò ad uno di loro e chiese: «Chi sei tu, e chi è il vostro Signore?». Egli rispose: "" Sono il fratello di Peleo, Rocco, e Teos è il mio Signore ".Così, Immanuel ha rispose:" Poiché vedo tanta giustizia in te, portami dal capitano, che il tuo Signore ha deciso di darti la salvezza ".. Peleo, vedendo la santità del ragazzo che aveva davanti immediatamente lo portò da Rocco, che  teneva il remo con la forza di un bue. Immanuel disse a Rocco:" è arrivato il momento di piegarsi non più alla fatica, ma a Teos. Permetterai a Logos di timonare la vostra barca in modo che diventi arca di salvezza per coloro che ancora non credono? ".
Anche se in linea di principio Rocco non voleva credere alle parole di amore del Salvatore il fratello Peleo e la rassegnazione e la sua impotenza di fronte alle cose naturali, gli diedero la speranza di credere nel Logos incarnato. Così, il Salvatore disse: «Se tu sei in pericolo, segui il pesce". Peleo, guardò fuori verso la parte anteriore e vide branchi di piccoli pesci a fianco della nave che lo guidavano verso la salvezza. E poi il Salvatore tolti i sandali, che erano un dono di Bauptista, e senza esitazione si fece avanti. L’acqua sfiorava le caviglie, ma era in piedi eretto. Alzando le braccia al cielo placò le onde e il cielo si schiarì. Il pesce poi indicò il percorso da seguire. Era chiaro che quello che stava accadendo era un miracolo ed era la volontà di Teos. Coloro che non credevano cominciarono a credere e coloro che credevano cominciarono a chiedersi chi fosse questo Emmanuele, figlio di Johan di Veio. E poi il Salvatore rivelò: "Io sono il figlio di Johan, anche se egli è il mio tutore, ma io sono il Figlio di Teos fatto uomo per guidarvi alla salvezza". Le sue parole erano così irresistibili che alcuni chiesero al Salvatore di poterlo seguire ovunque andasse . All'udire queste cose, il Salvatore disse:" Teos fara diventare dieci uomini miei discepoli, e questi saranno quelli che si dovranno seguire ". poi disse:" così come Peleo vi ha detto di credere, e voi gli credeste, così quando vi diranno di credere voi crederete! Come Rocco ha guidato la sua nave, egli vi guiderà alla salvezza. Perché, vi dico,loro sono i primi due discepoli ". Dopo aver detto queste cose, fece un segno con l'acqua sulla fronte che li definiranno come discepoli.


Figlioli cari, questa scrittura dove Immanuel si rirvela agli uomini come figlio di Teos e Salvatore ci insegna come la fede sia la salvezza. Egli guida la nave fuori dalla tempesta attraverso Logos, e lo fa perché Rocco e Peleo fino a quel momento pagani si convertono e credono in Lui. Essi divennero i suoi primi due discepoli.

Mi guardo intorno, nella mia regione nei miei viaggi e vedo tante persone che professano fede in Teos, bene mi dico ma poi rifletto e penso: "ma quanti uomini quante donne sono entrati in Chiesa a pregare in questi ultimi giorni?" NESSUNO!!
troppo presi dai propri affari dalla brama di denaro o di potere? Forse la Chiesa è utile soltanto nel momento del bisogno? Fermatevi figlioli, fermatevi a pensare. Scrutate nei vostri cuori e cercate Teos: Egli è la vostra Salvezza, solo Lui lo sarà.
Nei prossimi giorni mi aspetto una Chiesa frequentata, mi aspetto di vedere uomini e donne in preghiera, in festa perché Teos ci ha condotto fuori dalla tempesta.

Che Teos, Immanuel e Logos vi benedicano.

Andate in pace.
« Last Edit: 05 March, 2017, 11:58:32 AM by Celestino Borromeo »


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #6 on: 12 March, 2017, 09:42:07 AM »
Che Teos illumini questo Santo giorno.

La lettura di oggi:


VIII Selenia, il solitario

Dopo quei fatti, la fama del Salvatore era nota in tutto il mondo, e le sue gesta erano note fino a Roma. Immanuel decise che era ora di tornare a Veio, ma Rocco gli chiese: "termineremo  il nostro viaggio senza il dodicesimo". Immanuel disse: "Rocco, mai devi smettere di avere fiducia in me". In Veio il Salvatore fu davvero accolto come il Re dei Re. Tutti erano nelle strade per adorarlo e chiedere miracoli. Poi il Salvatore li mise in fila, e questi gli chiesero di effettuare esorcismi, nutrire gli affamati, curare i malati, e alcuni addirittura far crescere gli animali e rendere i campi fertili. Ma poi venne uno, con i capelli ramati, che si presentò come Selenia, e disse: ". O Divino,ti sto solo dicendo che ti amo e che voglio stare con te.". E il Salvatore disse: "L'amore non sta facendo bene agli altri questo può essere dato per interesse, per esempio L'amore di cui parlo è una condizione dell'anima, l’ Amore è il coraggio di mortificare se stessi, sapersi umiliare in pubblico, è fatica e solitudine,  dire quello che non vuole sentirsi dire, a mordersi lingua quando si è tentati nei propri pensieri retti. Quindi voi mi chiedete molte cose, ma essenzialmente vi posso dare solo me stesso, poiché sono l'Amore di Teos. Selenia, non sei mai stato con un uomo. io sarò il tuo compagno non hai condiviso la tua amicizia con nessuno, io sarò il tuo più grande amico. Non hai conosciuto tuo padre. ti farò da padre e da fratello, anche se  non mi hai chiesto nulla: io ti darò tutto attraverso il battesimo Seguimi come decimo Corifeo ".

Figlioli, figliole, fratelli
la lettura di oggi ci porta a riflettere sull'amore, sulla capacità di donare Amore e di farlo senza voler niente in cambio. Selenia non chiede nulla se non di stare con Lui e di poterlo seguire, e perciò viene premiato!
Riflettiamo bene fratelli, quando preghiamo noi non stiamo chiedendo altro se non Amore e questo Amore dobbiamo restituirlo agli altri senza pretendere nulla in cambio.Oggi vi invito quindi ad un gesto d'amore verso il prossimo fatto senza altri scopi se non quello di donare.
Vi benedico nel nome di Teos Immanuel e Logos
andate in Pace






Teos that illuminate this Boxing Day.

Reading today:

VIII Selenia, the lonely

After those events, the fame of the Saviour was known throughout the world, and his exploits were known to Rome. Immanuel decided it was time to go to Veii, but Rocco asked, "we will finish our trip without the twelfth." Immanuel said: "Rocco, you never stop having faith in me." Veii in the Savior was actually hailed as the King of Kings. All were in the streets to worship him and ask for miracles. Then the Saviour put them in a row, and they asked him to perform exorcisms, feed the hungry, heal the sick, and some even raise animals and make the fertile fields. But then came one, with auburn hair, who introduced himself as Selenia, and said. O Divine, "I'm just saying that I love you and I want to be with you.". And the Savior said, "Love is not doing good for others this can be taken for interest, for example, the love of which I speak is a condition of the soul, the 'Love is the courage to mortify themselves, know how to humiliate in public, it is fatigue and loneliness, say what you do not want to hear, biting language when you are tempted in their righteous thoughts. So you ask me many things, but basically I can only give myself, for I am the Love of Teos. Selenia, you've never been with a man. I will be your companion have not shared your friendship with anybody, I'll be your best friend. you did not know your father. I will make you as his father and brother, though You did not ask me anything and I will give you all through baptism Follow me as tenth Corifeo ".
[/the]
Sons, daughters, brothers
reading leads us today to reflect on love, ability to give love and to do it without wanting anything in return. Selenia asks for nothing but to be with him and to follow him, and thus is rewarded!
Reflect good brothers, when we pray we are not asking for anything but love, and this love we have to give it back to others without expecting anything in cambio.Oggi I invite you therefore to an act of love of neighbor done without any other purpose than to give.
I bless you in the name of Immanuel Teos and Logos


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #7 on: 19 March, 2017, 09:09:04 AM »
Buongiorno figlioli,
la lettura di oggi:


V Joan, la confidente

Sulla via del ritorno dalla Campania, una ragazza portò un dono al Salvatore, un cesto di vimini contenente frutta e verdura. Egli lo invitò a casa di suo padre l’ortodosso Samuelone. Entrati in casa, il vecchio saggio non risparmiò molto cibo per Immanuel e il suo gregge. Seduti intorno al tavolo, Samuelone chiese al Salvatore alcune cose: "Io sono un ortodosso, sono un sacerdote e studioso delle cose celesti e delle scritture e servo del tempio, educo i giovani circa le cose vere tramandate a noi dal Divino. So che sei considerato un grande saggio, un grande intellettuale e un grande filosofo, io ti chiedo, cosa ne pensi del costume di lavarsi le mani prima di cena? non è forse un modo per dimostrare la loro purezza di intenti a Teos? ". In risposta, Immanuel prese una mela e la mangiò senza la necessità di alcuna posata. "Il tuo atteggiamento è forse una sfida, mio buon amico? Ti invito per saggezza, e non per la tua rabbia? Perché sprecare le buone maniere? Ti hanno forse insegnato questo i filosofi della Grecia?". Esclamò l’ ortodosso con stupore.
"Hai dimenticato l'essenza di Logos, ortodosso. Leggi la Scrittura, ma non la capisci. Quindi vi lavate le mani ma non lavate le vostre anime. Se ci si lava le mani allora sei un pazzo a non perdonare i tuoi peccati nel nome del Divino . Ma se non hai commesso peccati, allora per quale ragione lavarsi le mani in presenza di colui che ti dà da mangiare? non è forse vero che è l'unico cibo che ci rende uomini? non è forse vero che il Divino ha detto all’uomo di nutrirsi secondo la sua natura? ". il Salvatore parlò senza distogliere mai lo sguardo da una brocca d'acqua. Confuso e costernato per quello che era successo, Samuelone poi chiese al Salvatore perché era venuto in casa. Immanuel spostò allora gli occhi sulla figlia del ortodosso , che aveva aspettato in piedi, portando il cibo al loro tavolo, e parlò a voce alta: "a volte capita che un cattivo padre per istruire i propri figli, dia molto poco a chi lo merita, portando così inimicizia tra loro. Ma poi succede che alcuni bambini, molto in comunione con il Logos, rinuncino all'esempio dei loro genitori. Questi ragazzi sono come selvaggi, e il mio dovere è quello di prenderli nel mio gregge, in modo da essere casi isolati, e di diventare una moltitudine. So chi sei. Joan, sei stata scelta da Teos per essere il mio quinto discepolo ".L’ ortodosso poi si spazientì e disse, con grande cortesia, di non discutere di sua figlia, perché lei non era stata in grado di superare gli esami per diventare uno scriba. Ma il Salvatore disse che il Logos non ha bisogno di essere scritto quando è già inciso nel cuore dell'uomo E Joan, ispirata dal Logos e da forte pietà, comunicò al padre sconsolato che la verità era nella bocca del Salvatore Emmanuele da Veio. Egli conosce tutte le cose non come nelle dottrine degli ortodossi. La compagnia arricchitasi con Joan,lasciò così la casa degli ortodossi, e corse al tempio per discutere di quello che aveva sentito con il Sommo Sacerdote Califan. Fu cosa memorabile che il Salvatore non battezzò Joan perché disse: "Sei già battezzata nello spirito".


Figlioli, ascoltate la parola di Immanuel, lasciate che il Logos incida la vostra anima e vi renda per sempre parte del gregge di Teos perché solo così potrete raggiungere la salvezza.
"Vi lavate le mani ma non lavate le vostre anime!" questo dice Immanuel all'ortodosso e questo è un grande monito per tutti noi! Laviamo le nostre anime, rendiamoci puri, attraverso la preghiera e le buone azioni, la generosità, l'accoglienza.
In questa domenica vi esorto a fare pulizia nella nostra anima, in modo da poter accogliere il Logos come si conviene ed invitiamo i nostri fratelli i nostri amici, i nostri figli a fare altrettanto, essendo esempio.

Vi benedico nel nome di Teos, Immanuel e Logos


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #8 on: 21 March, 2017, 06:59:06 PM »
Figlioli carissimi,
vi ricordo che la nostra amata Chiesa è aperta a tutti coloro che vogliano avvicinarsi alla grazia di Teos ma anche a coloro che abbiano bisogno di parole di conforto o di cure.

Mi piacerebbe che questo luogo diventasse un punto di riferimento per la nostra comunità, dove poter esprimere i propri pensieri e le proprie riflessioni con serenità, ma probabilmente tanti di voi sono troppo presi dai propri affari, dal desiderio di arricchimento materiale. Ricordatevi fratelli cari che il vero arricchimento è quello dell'anima e lo si ottiene avvicinandosi a Teos con le preghiere ma anche con gli atti, con i fatti.
Vi invito, con rassegnata speranza, a rendere viva la nostra comunità affinché essa non divenga un freddo luogo privo di Amore.

Che Teos illumini le vostre vite.


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #9 on: 26 March, 2017, 11:04:17 AM »
Fratelli e sorelle, figlioli,
questa la lettura di oggi. E' un po' lunga ma vi chiedo lo sforzo di leggerla fino in fondo poiché essa è ricca di insegnamenti:


VI Sabina e Caio, la prostituta e il pubblicano

Immanuel ha deciso che era ora di andare a Cuma, che era il luogo di lavoro dei Romani in quelle terre. Assetato per il lungo viaggio, Immanuel si recò a un pozzo. C'era una donna che raccoglieva l'acqua in una brocca per se stessa. Il Salvatore le ha chiese: "Vuoi dare a questo assetato qualcosa da bere?". E lei disse: "Sai, non posso, non immaginate il mio lavoro? e che ogni cosa che tocco diventa impura?". "Avete il coraggio di allontanarvi dal figlio di Teos? Non sai che in tempo di guerra, il medico non deve guardare il colore della giacca? Non sai che in tempo di guerra, il governatore non deve contare quanti soldati sono stati uccisi, ma quanti sono sopravvissuti alla falce mietitrice? ", disse il Salvatore. "Ho sentito parlare di queste cose, ma non ho motivo di credere loro. Nessune delle mie preghiere è stata ascoltata da Teos", disse la donna. "Io so quello che chiedi e così saprai che Teos ascolta ogni cosa per la quale è chiamato.voi volete abbandonare il vostro lavoro e vivere in onestà, ma non sapete come fare. Allora, vieni con io e sii mio corifeo. Queste persone che mi accompagnano non ti giudicano per quello che hai fatto, ma solo per quello che farai dopo la rinascita nella mia fede ed il Battesimo che vi impartirò ". Nonostante alcuni dubbi sollevati da Rocco e Peleo, dopo aver rivelato il suo nome, la prostituta Sabina si aggrappò al braccio di Immanuel e insieme procedettero nella strada principale. Da un vicolo vennero fuori degli ortodossi armati di fruste, che avevano assistito alla scena ed erano pieni di rabbia "." In nome del Sommo Sacerdote Califan, noi, ortodossi di Cuma, comando voi, Immanuel di Veio, di lasciare questo prostituta. Lei è una minaccia per la decenza e la salvezza del popolo della Giudea, in modo che si possa porre fine alla sua vita per mezzo di una fustigazione Questo ti è stato ordinato Immanuel.." “Ti sfido: chi non ha mai peccato e si crede più forte della volontà di Teos e forte nel Logos usi per primo la frusta ", disse il Salvatore. Sentendo queste parole, Andrea, Rocco e Yagmos fecero tre passi avanti e con i loro corpi possenti si misero tra Sabina e gli ortodossi. Questi fecero un passo indietro, dopo aver visto avanzare il Salvatore e i suoi Corifei, e alla fine sono fuggirono di corsa per le strade di Cuma.
. "Sono contento dei miei Corifei Quindi vi dirò: ci sono quelli che sono bravi con le parole, ma commettono azioni malvagie, e omettono il bene, e questi sono una delusione per Teos; e poi ci sono quelli che usano male le loro parole, ma quando si tratta di decidere cosa fare, non vanno di pari passo con Eldiavolique. E questi sono preferibili a gli altri ". Il Salvatore quindi battezzò il sesto corifea. Peleo chiese al suo Maestro: "è terminata la nostra attività in questa città ?", Ma Immanuel rispose che nessun accordo termina in una città senza prima passare attraverso la piazza principale. Così, andarono lì. Lì, videro una grande folla in coda davanti a un uomo che raccoglieva i loro tributi.Questo era il famoso pubblicano Caio Publione Fabrizio, che ha raccoglieva le tasse per conto dell'Imperatore. Il Salvatore giunse da lui, e notò che la sua faccia era livida,era appena tornato da un pestaggio. "Chi ha fatto questo, romano?", Chiese Immanuel. "Sono stato catturato dai briganti di Barbados che mi hanno picchiato e derubato, e quindi il Governatore Calvo ha imposto nuove tasse per compensare la perdita che si è verificata", disse Caio e poi lui fu attaccato con numerosi insulti da parte di alcuni ortodossi. Immanuel disse loro: "Io sono il Salvatore Il Figlio di Teos Il Re dei Re, e non trovo peccato in Caio Fabrizio Publione..". Poi parlò a lui: "Non hai paura di essere derubato di nuovo, non temi per la tua vita, romano?". Caio, alzò gli occhi e disse, con calma:. "Ho paura per la mia vita, ma io sono un pubblicano di Roma Questo è il mio lavoro, che devo portare avanti con la massima onestà Se mi rifiuto per paura di raccogliere il denaro per il mio Cesare, allora non sarei giustamente degno di portare l'abito che indosso ". Dopo aver ascoltato la risposta, il Salvatore disse alla folla: «Bene, allora vi chiedo se uno di questi pubblicani da solo vale più di cento di coloro che, durante le feste pregano il Signore immensamente, e poi usano la violenza e rapinano nei restanti giorni? ". "Tu uomo, perché mi difendi?", Chiese Caio incuriosito. "La prima ragione per cui io ti difendo è che sei un uomo, e nessuno può vivere da solo. Hai bisogno di nuovi amici. La seconda ragione per cui si difendo è perché sei un uomo buono. La terza ragione per cui ti ho difeso è che tu sarai il mio settimo Corifeo, Caio ", concluse il Salvatore. "Maestro, io cambierò la mia vita! Il mio denaro sarà tuo, i miei tessuti saranno di chi vorrai, ma tu mi insegnerai la via della virtù!". E con queste parole Caio, che non aveva abbandonato il suo lavoro per paura,lo abbandonò per amore. L'amore è più grande della paura e nella amore Caio fu battezzato..


In questa bellissima lettura sono contenuti due profondi insegnamenti: Teos è pronto ascolta le nostre preghiere ed è pronto ad accogliere chiunque, purché esso sia realmente pentito. Non giudica nessuno Immanuel, chi siamo noi per farlo?

Chi è senza peccato usi per primo la frusta! nessuno la usò.

Io come pastore di questa comunità accolgo tutti con le braccia aperte, da me avrete sempre il perdono se sarete sinceramente pentiti dei vostri peccati.
Difendiamo i deboli, ci insegna questa scrittura. Accogliamoli ed aiutiamoli a vedere la luce di Teos. Apprezziamo il coraggio, non tiriamoci indietro davanti alle difficoltà perché Teos ci ricompenserà. Vi esorto a pregare, a vivere la vita non pensando solo al proprio lavoro: che vita è mai questa? fare solo e soltanto quei quattro gesti' partecipate, comunicate, date amicizia e amore e sarete con Teos.

Vi benedico nel nome di Teos, Immanuel eil Logos.

Andate in pace.



(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #10 on: 01 April, 2017, 09:21:37 AM »
Figliuoli e figliole,
noto ancora una volta, con sommo dispiacere, quanto per voi sia poco importante la fede in Teos.

Durante tutta la settimana la chiesa è rimasta desolatamente vuota, o quasi. Le mie preghiere bisbigliate sembravano urla in quel vuoto.

Abusate del nome di Teos nei vostri discorsi nelle vostre missive mentre in realtà lo snobbate.

QUESTO E' PECCATO!! PECCATO GRAVE!

Ricordatevi che La Bestia, Eldiavolique è pronto ad impossessarsi delle anime deboli, egli sguazza negli agi, nei vizi, tendandovi! Non cadete in tentazione, pregate! Salvate le vostre Anime.

Mi aspetto di vedere qualche anima in chiesa in questi giorni, vi aspetto.

Che Teos vi protegga.


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #11 on: 07 April, 2017, 01:52:24 PM »
Fratelli carissimi,
svolgo oggi la consueta messa poiché nei prossimi due giorni sarò impegnato in meditazione per poter avvicinarmi ancor di più all'Altissimo.

Oggi vi ripropongo una lettura che a me piace tanto, nella speranza che il messaggio in essa contenuto giunga a voi tutti e possa rendervi, renderci, migliori.


VI Sabina e Caio, la prostituta e il pubblicano

Immanuel decise che era ora di andare a Cuma, che era il luogo di lavoro dei Romani in quelle terre. Assetato per il lungo viaggio, Immanuel si recò a un pozzo. C'era una donna che raccoglieva l'acqua in una brocca per se stessa. Il Salvatore le chiese: "Vuoi dare a questo assetato qualcosa da bere?". E lei disse: "Sai, non posso, non immaginate il mio lavoro? e che ogni cosa che tocco diventa impura?". "Avete il coraggio di allontanarvi dal figlio di Teos? Non sai che in tempo di guerra, il medico non deve guardare il colore della giacca? Non sai che in tempo di guerra, il governatore non deve contare quanti soldati sono stati uccisi, ma quanti sono sopravvissuti alla falce mietitrice? ", disse il Salvatore. "Ho sentito parlare di queste cose, ma non ho motivo di credere loro. Nessune delle mie preghiere è stata ascoltata da Teos", disse la donna. "Io so quello che chiedi e così saprai che Teos ascolta ogni cosa per la quale è chiamato.Voi volete abbandonare il vostro lavoro e vivere in onestà, ma non sapete come fare. Allora, vieni con me e sii mio corifeo. Queste persone che mi accompagnano non ti giudicheranno per quello che hai fatto, ma solo per quello che farai dopo la rinascita nella mia fede ed il Battesimo che vi impartirò ". Nonostante alcuni dubbi sollevati da Rocco e Peleo, dopo aver rivelato il suo nome, la prostituta Sabina si aggrappò al braccio di Immanuel e insieme procedettero nella strada principale. Da un vicolo vennero fuori degli ortodossi armati di fruste, che avevano assistito alla scena ed erano pieni di rabbia ." In nome del Sommo Sacerdote Califan, noi, ortodossi di Cuma, comandiamo voi, Immanuel di Veio, di lasciare questo prostituta. Lei è una minaccia per la decenza e per la salvezza del popolo della Giudea, in modo che si possa porre fine alla sua vita per mezzo di una fustigazione. Questo ti è stato ordinato Immanuel." “Ti sfido: chi non ha mai peccato e si crede più forte della volontà di Teos e forte del Logos usi per primo la frusta ", disse il Salvatore. Sentendo queste parole, Andrea, Rocco e Yagmos fecero tre passi avanti e con i loro corpi possenti si misero tra Sabina e gli ortodossi. Questi fecero un passo indietro, dopo aver visto avanzare il Salvatore e i suoi Corifei, e alla fine fuggirono di corsa per le strade di Cuma.
. "Sono contento dei miei Corifei Quindi vi dirò: ci sono quelli che sono bravi con le parole, ma commettono azioni malvagie, e omettono il bene, e questi sono una delusione per Teos; e poi ci sono quelli che usano male le loro parole, ma quando si tratta di decidere cosa fare, non vanno di pari passo con Eldiavolique. E questi sono preferibili a gli altri ". Il Salvatore quindi battezzò la sesta corifea. Peleo chiese al suo Maestro: "è terminata la nostra attività in questa città ?", Ma Immanuel rispose che nessun accordo termina in una città senza prima passare attraverso la piazza principale. Così, andarono lì. Lì, videro una grande folla in coda davanti a un uomo che raccoglieva i loro tributi.Questo era il famoso pubblicano Caio Publione Fabrizio, che raccoglieva le tasse per conto dell'Imperatore. Il Salvatore giunse da lui, e notò che la sua faccia era livida, esso era appena tornato da un pestaggio. "Chi ha fatto questo, romano?", Chiese Immanuel. "Sono stato catturato dai briganti di Barbados che mi hanno picchiato e derubato, e quindi il Governatore Calvo ha imposto nuove tasse per compensare la perdita che si è verificata", disse Caio e poi lui fu attaccato con numerosi insulti da parte di alcuni ortodossi. Immanuel disse loro: "Io sono il Salvatore Il Figlio di Teos Il Re dei Re, e non trovo peccato in Caio Fabrizio Publione." Poi parlò a lui: "Non hai paura di essere derubato di nuovo, non temi per la tua vita, romano?". Caio, alzò gli occhi e disse, con calma:. "Ho paura per la mia vita, ma io sono un pubblicano di Roma, questo è il mio lavoro, che devo portare avanti con la massima onestà, se mi rifiuto per paura di raccogliere il denaro per il mio Cesare, allora non sarei giustamente degno di portare l'abito che indosso ". Dopo aver ascoltato la risposta, il Salvatore disse alla folla: «Bene, allora vi chiedo: vale più uno di questi pubblicani da solo o valgono più cento di coloro che durante le feste pregano il Signore immensamente, e poi usano la violenza e rapinano nei restanti giorni? ". "Tu uomo, perché mi difendi?", Chiese Caio incuriosito. "La prima ragione per cui io ti difendo è che sei un uomo, e nessuno può vivere da solo. Hai bisogno di nuovi amici. La seconda ragione per cui ti difendo è perché sei un uomo buono. La terza ragione per cui ti ho difeso è che tu sarai il mio settimo Corifeo, Caio ", concluse il Salvatore. "Maestro, io cambierò la mia vita! Il mio denaro sarà tuo, i miei tessuti saranno di chi vorrai, ma tu mi insegnerai la via della virtù!". E con queste parole Caio, che non aveva abbandonato il suo lavoro per paura,lo abbandonò per amore. L'amore è più grande della paura e nella amore Caio fu battezzato.

Figlioli e figliole aprite il vostro cuore a Teos,lasciate che il Logos vi riempa lo spirito e sarete uomini degni.
Non giudicate gli altri per quello che hanno fatto ma per quello che faranno, perdonate! Amate il prossimo come Immanuel ci ha insegnato e gli Angeli vi accoglieranno nel Regno dei Cieli.
La nostra comunità ha avuto in questi giorni la soddisfazione di veder conclusi i lavori del Tribunale e l'arrivo del Magistrato ha reso la nostra città più sicura. A lui, messer Gianfranco Guttadauro, porgo il benvenuto nella nostra Chiesa e nella nostra comunità. Egli si occuperà della giustizia terrena, son certo, con dedizione ed onestà, ma con profondo rispetto non esito a rammentare lui e a tutti voi che esiste la Giustizia Divina, unica e definitiva. Ed esiste il perdono...quello Divino ma anche quello terreno.

Vi benedico nel nome di Teos, Immanuel e Logos.

Andate in pace.


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #12 on: 14 April, 2017, 10:44:31 AM »
Figlioli carissimi,
in questo venerdì celebriamo la passione di Immanuel, raccogliamoci in preghiera come Egli, in punto di morte, ci ha insegnato.


X La Passione del Salvatore

Tre anni erano passati dal giorno in cui il Salvatore era venuto dalla Grecia, e i suoi seguaci avevano fatto la nazione. In questo periodo Johan morì, la sua famiglia era così composta dall'Inviolata Rosaria. In questo periodo, gli ortodossi e i sacerdoti del Tempio degli ortodossi erano riuniti per discutere la figura del Salvatore.Prese la parola Califan Sommo Sacerdote: " Io dico di uccidere questa persona Infatti se egli è il Salvatore, allora morirà secondo le Scritture, mondandoci dal peccato, ma se non lo è, agli occhi di Teos sarà una punizione giusta per una frode di questo tipo. In ogni caso sarà presto dimenticato. "Stava dicendo queste cose, ma lui credeva fermamente che Immanuel da Veio andasse fermato. Tuttavia, la folla dei discepoli che lo seguivano avevano perso una nazionalità specifica, ed erano numericamente superiori agli uomini a sua disposizione nel Tempio. I romani non erano interessati a cose religiose, non avrebbero mosso un dito su un uomo amato dal popolo. Negli ultimi anni il Salvatore aveva deciso che la sua predicazione avrebbe dovuto raggiungere la Gallia, Hispania e poi la Pannonia, fino a Olisipo e alla Gran Bretagna. Non obbligava nessuno a seguirlo, ma nessuno poteva fermare la sua popolarità come uomo del popolo. Tornato in Italia, il Salvatore decise che avrebbe trascorso il solstizio d'estate a Roma, lui da solo con la madre e i Corifei. Andrea e Rocco gli dissero che era estremamente pericoloso, ma il Salvatore rispose che non era necessario prendere precauzioni perché tanto uno di loro aveva già tradito. Ma i Corifei non capirono, perché non sapevano. In realtà, è successo che Selenia aveva iniziato una corrispondenza segreta con Califan, e gli aveva rivelato che da qualche tempo il Maestro le aveva confidato a che desiderava visitare Roma. E quando il Salvatore giunse a Roma di Domenica, fu una grande festa per la città, che lo proclamò come il Re dei Romani, ma il Salvatore, con sorpresa di tutti, affittò una casa umile e si rifugiò con solo i Corifei, chiedendo a tutti di trascorrere quel tempo in preghiera. Sabina aveva comprato un olio profumato per Immanuel, ma lui rise e disse: ". Io conserverai per i tempi futuri" Solo Selenia distolse lo sguardo, e toccò con la mano sinistra una pergamena arrotolata. Venne il tempo per la cena, il Salvatore imbastì la tavola. Prese la carne e la distribuì tra i Corifei, poi prese l'olio e la porse ai commensali e disse: "Siate consapevoli, come lo sono io, che la mia morte è vicina." Disse commosso il Salvatore. Ne seguì sgomento tra i Corifei che cominciarono a porre domande al Salvatore, ma esso uscì dalla stanza e si diresse in giardino. "Sei Immanuel, il Veientano?" Chiese una guardia appena giunta davanti alla porta della casa. "Tu lo dici" rispose il Salvatore freddamente. "Dammi la prova," chiese la guardia. "Io vi do la prova", e Selenia, che aveva seguito il Salvatore, si avvicinò a lui e gli diede una pacca sulla faccia. "Ti sei confidato pienamente con Joanna, ti sei perso tra le braccia di Sabina, sei stato un compagno di Sofia e discutevi notti intere con Stefania. Ma per me? Che cosa hai fatto per me? Non sei stato un bugiardo? "sussurrò il traditore. "Un titolo nobiliare e terre, perché mi hai venduto per un centinaio di ettari, non compreranno il mio amore, il mio abbraccio, il mio rispetto, la mia amicizia né la mia parola. Così volevi tutto, ma non hai ottenuto nulla", concluse il Salvatore che fu consegnato alle guardie. I Corifei vennero fuori ed erano confusi ma alla vista delle guardie solo Joan e Peter si precipitarono per liberare il Salvatore. Il primo implorò i soldati con le sue preghiere, la seconda tirando fuori un coltello, ma il Salvatore disse loro che dovevano lasciare che il tempo facesse il suo corso. Così fu consegnato a Califan, che gli chiese di apparire in pubblico e dire definitivamente che non era il figlio di Teos. Ma il Salvatore disse: «Perché mi chiedi di mentire?" E Califan rispose: "Perché altrimenti chiederò di farti uccidere". Il Salvatore disse, "forse io non voglio questo, uomo di poca fede? "e Califan allora disse" vogliono uccidere uno per educare cento "Ma lui non sapeva che la morte del Salvatore avrebbe comportato la nascita di un numero molto maggiore di fedeli. Fu poi condotto il Giovedi dal governatore Calvo che gli chiese: "Sei tu il re dei Romani?", E il Salvatore rispose: "Io sono il Re dei Re." Il Governatore poi chiese: "Sei il niovo Cesare di Roma?", ma il Salvatore disse: "Sono venuto a Roma per annetterla al mio regno.": "E tu,rappresenti Roma?" e lui ha rispose: " Naturalmente, il nostro re è il Cesare di Roma, il nostro tempio e la nostra religione sono cose separate dalla politica" Calvo poi si rivolse al Salvatore e disse: "valuta che puoi essere valutato solo come un pazzo ed essere considerato innocente, basta calmarsi"Ma il Salvatore disse:« Vieni, firma la mia sentenza, Calvus " e Calvus concluse:" Governo queste terre da venticinque anni, e mai fino ad ora mi era capitato un caso simile. E comunque me ne lavo le mani. Uccidetelo poi. "Ma il giorno dopo il governatore romano fu preso dal rimorso e affacciatosi alla piazza di Roma disse:" Chi volete che io liberi? Immanuel di Veio o Barbados Brigante? "Quest'ultimo era stato catturato solo un mese prima, ed erano indecisi se tagliargli la lingua o la gola. Poi la fazione dei seguaci del Salvatore, guidata dall'Inviolata Rosaria, gridò," Immanuel! Salva Immanuel! "Ma gli ortodossi gettarono monete alla folla, in modo che questi incominciassero a gridare:" Barbados! Liberate Barbados. "Questo, combinato con i seguaci naturali di Barbados, gli valse la libertà. Il Salvatore fu poi spogliato dei suoi vestiti dai legionari, e sparso il suo corpo di sale e aceto, e gli fu ordinato di portare una colonna di marmo lungo la strada che conduce al Palatino. Se si fosse fermato, quelli lo avrebbero torturato con la frusta. Ma anche se quando procedeva essi lo colpivano sulle ginocchia per farlo fermare. Visto questo massacro, Yagmos si unì al Salvatore e lo sorresse, condividendo parte della fatica, nel mentre Sabina pulva il suo corpo dall'aceto. Una volta in cima alla collina, sotto l'Albero della Redenzione, vide uno in piedi sulla colonna di destra: "Chi sei? ", chiese, mentre il cappio scese di fronte ad uno dei rami." Sono Tito e sono un romano. Abbiamo diversi dei, ma alla fine è lo stesso. In realtà, io ilmiei, li rinnegai. "E il Salvatore disse:« Eppure, in verità vi dico che c'è ancora un posto in cielo per persone come te. Dimmi: credi? "Ascoltate queste parole Tito fu illuminato dal Logos e rispose:" Sì, mio Signore, Re dei Re, io credo in te! "" E così, siederai alla mia destra "concluse Immanuel. Poco dopo la vita di Tito si concluse,per il calcio dell'impero romano. Vista una scena del genere, il Salvatore gridò:" Padre! Perché stai facendo questo ? "E il cielo diventò scuro e la pioggia e la grandine caderono, ma i romani continuarono. Il Salvatore,con la testa china e il collo legato da una corda, si rivolse alla folla e disse:" E prima di lasciarvi, vi esorto a pregare tanto il Divino Padre Teos”, e cominciò a pregare:
“Divino Teos, padre del Salvatore, concedi agli uomini la speranza. Divino Teos, che sei Logos, concedi agli uomini la forza. Divino Teos, che tutto puoi, concedi il perdono agli uomini. Preghiamo, umili servitori, che sia fatta la tua volontà.
Mosso da pietà più che da rabbia, il legionario più vicino al Salvatore, un tale Longo, prese una lancia e colpì il Salvatore per interrompere la sofferenza. E così, in questo Venerdì, Immanuel da Veio morì, il Figlio di Teos, Re dei Re.
Poi s'ersero ancora una volta i tre cerchi nel cielo, e presero la forma di una piramide e di una scala, e un torrente di fuoco nacque dall'albero fino alle stelle, e quelli che avevano creduto piangevano tutti, senza eccezione, e quelli che invece furono induriti dal peccato, non poterono vedere perché accecati dalla luce. Finito l'evento in pochi istanti, i legionari fuggirono, ma Longo, che aveva assistito all’evento, conservò il corpo del Salvatore in un lenzuolo e lo portò in una cripta chiusa da un masso.


La morte del Salvatore ci insegna tante cose: la forza della fede, la capacità del perdono, l'accettare le sofferenze ed i sacrifici, donare tutto se stesso per gli altri.
Immanuel salva l'umanità con il proprio sacrificio e con la sofferenza edona la salvezza all'umanità.
Anche in questi giorni bui dove, come scrive sua Santità Alexander VII, la nostra Chiesa è gravemente minacciata, dobbiamo avere la forza di lottare e di soffrire fino al sacrificio! Teos ci proteggerà, ci donerà la forza, ma solo se noi crederemo in lui, solo se saremo capaci di donare tutto noi stessi.

Pregate,pregate sempre perché solo così vi guadagnerete la salvezza.

Vi benedico nel nome di Teos di Immanuel e di Logos.

Andate in pace.


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #13 on: 16 April, 2017, 10:39:47 AM »
Figlioli carissimi,
Immanuel è risorto, che sia la resurrezione di tutti noi.


XI La Resurrezione

Durante il Sabato, i Corifei si riunirono in un cerchio. Tra di loro mancava Selenia, che era fuggito. Ma le loro idee erano molto confuse, e tutti fecero appello alle parole del Salvatore. Giovanna era caduto in un profondo silenzio, Sofia e Rocco erano in disaccordo circa l'incidente, e Caio era caduto nel più buio dei pianti. Il giorno successivo Sabina decise di andare alla tomba per ungere il corpo del Salvatore, al fine di preservarlo dalle impurità, ma appena giunta alla cripta vide che la pietra era stata rimossa, e la bara era vuota. Dopo essersi confidato con Rocco, era titubante. Sofia disse: " che esso sia risorto io non credo se non vedo". Ma dopo aver detto queste parole, una voce disse: "Sofia, hai messo il dito nella mia ferita." Si voltò e i Corifei videro un uomo con una pelle dorata e con una lunga barba bianca che li stava guardando con le braccia conserte. Giovanna, Andrea e Stefania lo riconobbero subito come il Salvatore, e presto ci fu una diffusione di abbracci e carezze. "Ascoltatemi bene miei vescovi: è stato dimostrato che la Salvezza vince la morte, è il momento per voi di diventare una cosa sola con me, con Teos e con il Logos". Poi parlò a Rocco: "Ascoltami bene Rocco e ricordati quello che sto dicendo: io ti do un compito cioè la missione di fondare la Chiesa:. È Una, Santa e Universale La Trinità prenderà il posto degli dei, Teos sarà il Padre, il Figlio, il Salvatore e la comunità dei credenti e il Logos.A te lascio il compito di governare, in nome mio, la mia Chiesa, come timoniere esperto quale tu sei, e ti dico: tutto quello che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto nei cieli. Così è giunto il momento di far nascere la Comunità Teologica, e queste sono le mie ultime parole, ma sappiate che ci incontreremo di nuovo, ci incontreremo dopo la morte. sconfiggeremo la morte, la morte è vita reale, e la vita è la preparazione per la vita ". Dopo aver detto queste cose, tutti Corifei sentirono i loro corpi come fatti di pietra, in modo che non potessero muoversi. E come furono pietrificati, il Salvatore aprì la porta, si voltò, li salutò per l'ultima volta e scomparve per sempre. Da quel momento la mente di tutti Corifei fu invasa dal Logos, e incominciarono a comprendere ogni lingua, e questa cosa fu accertata dagli inglesi, greci e barbari.
Così furono i giorni dei miracoli, e il Logos incarnato ebbe la vittoria su qualsiasi altra cosa, e così la Chiesa fu fondata nel mondo teologico.


In questo giorno di festa, seguendo l'esempio dei Corifei, spargete la parola di Teos e pregate per la nostra Santa Chiesa e per il nostro Papa, il Santo Padre Alexander VII e per tutta la nostra comunità, che sia pace, prosperità e amore tra gli uomini.

Vi benedico nel nome del Padre del Figlio e del Logos.

Andate in pace.


(RIP) Celestino I

  • General group
  • Full Member
  • *
  • Posts: 132
  • Honour: 0
Re: PARROCCHIA
« Reply #14 on: 23 April, 2017, 09:45:15 AM »
Fratelli e sorelle, che Teos vi benedica, questa la lettura di oggi:

All'inizio c'era Logos, che è Teos e dà la vita, e le sue prime creature, che sono stati composti dalla luce, erano Angeli.
Il Primo Angelo è stato chiamato Febo, dal momento che fu il portatore di luce, e dopo di lui tre Arcangeli sono giunti, e poi infinite legioni di angeli.
Poi successe che Febo si macchiò di insolenza, poiché chiese agli altri Arcangeli di obbedirgli, e chiesero giustizia da Teos ed è così che la ribellione di Febo ebbe inizio. Febo, immerso nelle tenebre assieme con gli altri angeli ribelli, cambiò in mente e in sostanza, e da quel momento fu chiamato Eldiavolique. Ma Febo, non soddisfatto di aver tradito Teos, portò una vera e propria guerra contro di lui. E da questa guerra, vinta da Teos come era scritto dall'eternità, l'universo è uscito trasformato. Molte delle stelle create da Teos avevano perso la loro luce, oscurate dalle tenebre, e così Teos l'Onnipotente raccolse tutta la loro luce plasmandola in Sephirot, e dandogli la forma del suo volto splendente. E fu così che la guerra è stata vinta e Eldiavolique giunse al cospetto di Teos. Egli condannò Eldiavolique ad essere il signore degli inferi e divise la sua essenza in cinque parti, la Pentacoular Bestia, che improvvisamente attaccò l'Onnipotente, ma che fu difeso da Sephirot grazie alla Santa Lancia.
E Sephirot smembrò la Bestia in cinque parti. Incatenò tre parti al centro degli Inferi, e le chiamò Baffometto:la tentazione , il caos, la follia. La quarta parte diventò Lilis, il terrore; e il quinto mantenne il suo nome Eldiavolique, l'idolo, il Falso Profeta.

Oggi è giorno lieto!Finalmente la nostra comunità potrà contare su una Erboristeria ! Per questo devo ringraziare con tutto me stesso le persone di buon cuore che tramite le loro generose offerte hanno permesso che questo piccolo miracolo avvenisse.
L'Erboristeria sarà un prolungamento della nostra Chiesa, sarà luogo dove tutti voi e tutti i fedeli che avranno necessità potranno entrare e chiedere, sono a vostra disposizione.Il brano della Genesi di oggi ci invita a meditare sulle cose belle che siamo in grado di creare, per metterle a disposizione del prossimo, scacciando le tentazioni, non lasciandosi tentare da Eldiavolique in tutte le sue forme.
Questa settimana abbiamo anche sfiorato la guerra, grazie all'Altissimo ciò non è avvenuto. Io ero li, ai margini del campo di battaglia con i miei Fratelli, pronto a prestar cure e conforto a chi necessitasse. Teos ha però ascoltato le mie, nostre preghiere e ha fatto in modo che nulla accadesse e che la nostra Santa Repubblica Romana Teologica ne uscisse vincitrice senza spargere una goccia di sangue. Ringraziamo tutti Teos per questo:
"Divino Teos, padre del Salvatore, concedi agli uomini la speranza. Divino Teos, che sei Logos, concedi agli uomini la forza. Divino Teos, che tutto puoi, concedi il perdono agli uomini. Preghiamo, umili servitori, che sia fatta la tua volontà".

Vi benedico in nome di Teos, Immanuel e Logos
Andate in pace.