Author Topic: Santa Inquisizione contro Conte Fonaldo - Holy Inquisition against Conte Fonaldo  (Read 1638 times)

Gualtieri Colapesce

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Noi Fra Palmerino Caracciolo, Monaco francescano di Ajaccio, Guardiano di Corsica, Cardinale di Santa Romana Chiesa Teologica, Arcivescovo del Sud Italia, Amministratore Pontificio del Nord Italia, Primate del Mediterraneo, Vice Cancelliere di Santa Madre Chiesa,
PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE DELLA SANTA INQUISIZIONE ET GRANDE INQUISITORE

in questa Santa Sede Romana
in questa data die 11 iunii Anno Domini 1316
in questo tribunale del Santo Officio

Con giuria formata dai laici teologici:

Ernesto Malatesta, Conte di Caserta, Siniscalco della Repubblica Romana Teologica, Capitano della Guardia Romana, Cavaliere del Santo Romano Sepolcro.
et
Giulio Ferrazzani, Console della Repubblica Romana Teologica, Barone di Gabi.

Diamo origine a questo processo della Santa Inquisizione Teologica nei confronti di "Conte Fonaldo", nato a Roma e residente in Murcia, per: eresia, truffa, commercio in oggetti sacri, falsificazione del sigillo papale e di altri prelati teologici.

Di seguito i capi d'accusa:

1) Ha accusato alti prelati teologici iberici di finanziare i pagani savoiardi.

2) Ha accusato Monsignor De Ponte e Monsignor Doria di essere dei truffatori.

3) Ha cercato di vendere false reliquie alla Santa Chiesa Romana spacciandole per vere.

4) Ha raccolto donazioni per la peste in nome della Chiesa Teologica senza richiederne autorizzazione.

5) Ha prodotto e spacciato false lettere utilizzando impropriamente il Nome di Sua Santità Sisto V ed il suo sigillo ed il sigillo di altri prelati, senza autorizzazione, per mero scopro di lucro.


Di fronte a noi l'eretico truffatore ha la possibilità di chiedere perdono entro 48 ore da questo momento.

Come vi dichiarate, Conte Fonaldo?

Ammettete la vostra colpevolezza nei confronti di Teos, di Immanuel suo figlio, e della Santa Romana Chiesa?



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We Fra Palmerino Caracciolo,  Franciscan Monk of Ajaccio, Guardian of Corsica, Cardinal of the Holy Roman Theological Church, Archbishop of South Italy, Pontifical Administrator for the North Italy, Primate of the Mediterranean, Vice Chancellor of Holy Mother Church,
PREFECT OF THE CONGREGATION OF THE HOLY INQUISITION ET GRAND INQUISITOR

in this Holy See of Rome
on this date die 11 iunii Anno Domini 1316
in this court of the Holy Office

By jury formed by theological laity:

Ernesto Malatesta, Count of Caserta, Seneschal of the Roman Republic Theological, captain of the Roman guard, knight of the Holy Roman Sepulchre
et
Giulio Ferrazzani, Consul of the Roman Republic Theological, Baron of Gabi

We give rise to the process of the Holy Theological Inquisition against "Conte Fonaldo", born in Rome and resident in Murcia, for: heresy, fraud, trade in sacred objects, forgery of papal seal and other theological prelates.

Here are the charges:

1) He accused high iberian theological prelates to fund savoy pagans.

2) He accused Monsignor De Ponte and Monsignor Doria of being crooks.

3) He has tried to sell fake relics to the Holy Roman Church.

4) He collected donations for the plague in the name of the Theological Church without requesting permission.

5) He produced and peddled fake letters improperly using the name of Pope Sixtus V and his seal and the seal of other prelates, without authorization, to gain mere profit.


In front of us the fraudster heretic has the opportunity to ask for forgiveness not later than 48 hours from now.

How do you plead, Conte Fonaldo?

Do you admit your guilt against Teos, against Immanuel his son, and against the Holy Roman Church?


(RIP) Conte Fonaldo

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Chiedo umilmente la vostra clemenza per le azioni imputatemi.

Gualtieri Colapesce

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Questa corte , ascoltata l'ammissione di colpa da parte dell'eretico truffatore, si ritira per decidere la condanna.

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This court, heard the admission of guilt by the heretic crook,will decide the sentence.



Gualtieri Colapesce

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Invocato dunque il santissimo nome di N.S. Immanuel, del gloriosissimo Padre Teos onnipotente, e dei santi tutti, nostri protettori, avendo avanti di noi i santi testi sacri, procede ora la nostra definitiva sentenza:

pronunciamo,dichiariamo, sentenziamo che voi, Conte Fonaldo, per le cose da voi ammesse e quindi confessate, siete stato eretico, truffatore, falsificatore.

Voi siete noto ai tribunali temporali di ogni regno d'Europa, per il vostro comportamento contrario alla retta via.

Eppure noi siamo certi che tutti meritino una seconda possibilità, perchè questo Teos ci insegna, ed Egli oggi decide.

E poichè siete comparso spontaneamente a questo S. Uffizio ed avete liberamente confessato vostri errori ed eresie e domandatone perdono, saremo pronti ad assolvervi dalla scomunica nella quale, per le suddette cose sareste incorso, purché prima, con cuor sincero e fede non finta abiuriate, malediciate e detestiate i suddetti errori ed eresie e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia, truffa e falsificazione che contraddica alla santa teologica romana Chiesa, al capo della quale è presente nostro signor papa Sisto V.

E poichè voi otteniate da Teos misericordia e perdono dei suddetti vostri errori ed eresie e truffe e falsificazioni, noi vi imponiamo:

che trascorriate 30 giorni presso il monastero francescano di Ajaccio seguendone le regole;
che durante questo periodo preghiate almeno due volte al giorno;
che coltiviate i campi del posto ed alla fine doniate almeno 450 more alla chiesa romana;
che lavoriate nelle miniere d'oro del posto ed alla fine doniate almeno 30 pepite alla chiesa romana;

Riservando l’autorità a noi fra Palmerino d’accrescere, o commutare in tutto o in parte le suddette penitenze.

E così diciamo, pronunciamo, sentenziando, dichiariamo, ordiniamo, penitenziamo in questo ed in ogni altro miglior modo e forma che di ragione possiamo e dobbiamo.

Ma ricordate, Conte Fonaldo, che noi non siamo giuria terrena e temporale.
E se nuovamente fallirete, e tradirete la fiducia della Santa Romana Chiesa, non sarà il nostro esercito a cercarvi, e non sarà la nostra spada a trafiggervi.
Se nuovamente fallirete e tradirete, voi Conte Fonaldo sarete dannato, oltre questa vita, oltre questo mondo, nella solitudine e nella sofferenza eterna.

E voi ora rispondete:

Io Conte Fonaldo, costituito personalmente in giudizio ed inginocchiato avanti a voi, avendo avanti gli occhi miei i santi testi sacri, che tocco con le mie mani e sapendo che nessuno può salvarsi fuori di quella fede, predicata, professata ed insegnata dalla santa teologica Romana Chiesa, contro la quale confesso e mi dolgo d’aver gravemente errato per aver truffato, falsificato, ereticato,

ora dolente e pentito dei suddetti errori ed eresie, certo della falsità di essi e della verità della santa fede teologica, con cuore sincero e fede non finta, abiuro, detesto e maledico i suddetti errori ed eresie e, generalmente, ogni altro errore, eresia ed azione contraria alla detta santa, teologica Romana Chiesa.

Accetto anche e prometto di adempiere interamente a tutte le penitenze che mi sono state e mi saranno dal S. Uffizio imposte.

Così Teos mi aiuti, mi perdoni, ed abbia pietà della mia anima.

Io Conte Fonaldo suddetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obbligato come sopra, ed in fede del vero ho di mia propria mano firmato la presente cedola di mia abiurazione, quale, di parola in parola, ho recitato.



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Therefore invoked the Most Holy Name of O.L. Immanuel, the glorious Father Almighty Teos, and all the saints, our protectors, having ahead of us the holy scriptures, now proceeds our final judgment:

We pronounce, declare, sentence that you, Count Fonaldo, for the things which you admit and then confess, you were a heretic, swindler, forger.

You are known to temporal courts of every kingdom of Europe, for your conduct contrary to guidance.

Yet we are certain that everyone deserves a second chance, because this is what Teos teaches us, and He decides today.

And since you appeared spontaneously to this Holy Office, and you have freely admitted your errors and heresies and asked for forgiveness, we will be ready to absolve you from excommunication in which, for such things you would be incurred, provided that first, with sincere heart and unfeigned faith you abjure, damn and hate those errors and heresies, and generally every other error, heresy, fraud and falsification that contradicts the theological holy Roman Church, at the head of which is our Lord Pope Sisto V.

And for receiving from Teos mercy and forgiveness of your aforesaid errors and heresies and fraud and falsifications, we will impose:

you will spend 30 days at the Franciscan monastery of Ajaccio and followed the rules;
you will pray at least twice a day during this period;
you will cultivate the local fields and eventually will give at least 450 mulberries to the Roman church;
you will work in the gold mines of the place and at the end you will give at least 30 pieces of gold to the Roman church;

Reserving the authority to us Fra Palmerino of increasing, or change all or part of these penances.

And so we say, pronounce, rule, declare, ordain, sentence in this and in any other better way and form that the reason knows, can and must.

But remember, Count Fonaldo, that we are not earthly and temporal jury.
And if you fail again, and betray the trust of the Holy Roman Church, it will not be our army to seek for you, and will not be our sword to slain you.
If you fail again and betray, you will be damned Fonaldo Conte, beyond this life, beyond this world, in solitude and eternal suffering.

And you now answer:

I Conte Fonaldo personally in court, and kneeling before you, having in front of my eyes the holy scriptures, which I touch with my hands and knowing that no one can save himself out of that faith, preached, taught and professed by the Holy Roman theological Church, against which I confess and I regret that I was badly wrong for swindling, forgery, heretics,

now sore and repented of the aforesaid errors and heresies, sure of their falsehood and  of the truth of the holy theological faith, with a sincere heart and unfeigned faith, I abjure, curse and detest the aforesaid errors and heresies, and generally every other error, heresy and action contrary to that holy, theological Roman Church.

I also accept and promise to fulfill entirely all the penances which I have been and I will be imposed by the Holy Office.

Teos so help me, forgive me, and have mercy on my soul.

I Conte Fonaldo above have abjured, sworn, promised, and I am obliged as above, and in faith of the truth with my own hand I have signed this document of my abjuration, which, word by word, I recited.




(RIP) Conte Fonaldo

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LO GIURO