Author Topic: Venetian interlude - ORP  (Read 2084 times)

(RIP) Harald Magnusson

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Venetian interlude - ORP
« on: 07 March, 2016, 01:33:25 AM »
Il Drakkar era approdato fra gli sguardi incuriositi dei veneziani poco abituati a vedere quel tipo di imbarcazione. Harald conosceva Venezia per avervi soggiornato molte volte durante i sui viaggi da mercante molto tempo addietro.
Era una città strana per lui, ma affascinante, e gli piaceva girare le calle fra le botteghe e il via vai delle gente. A quel tempo era uso farlo senza scorta, e già cosi non passava inosservato data la sua stazza, ma ora a gironzolare per Venezia vi erano 5 energumeni intabarrati nelle loro pellicce. Nessun vessillo, nessun emblema, l'araldica non era mai stata la passione di Harald.

Sperava di incontrare un suo vecchio amico che aveva saputo si era trasferito lì da non molto tempo, o forse incontrare il Re, che ai tempi delle Fiandre fu suo cittadino e poi Vassallo.

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His Drakkar was just lended among curious glazes of venetians, not used to see such a boat on their docks. Harald knew Venice since he visited it many times during his travelling merchant past travels, long time before.
It was a strange town to him, but a fascinating one, and he liked walk around through its alleyis and its shops. At those times he was used to do without an escort, and even so he can't walk unnoticed due his fisicality, but now, there were 5 tall men walking all around closed into their furs. No flags, no coat of arms embroided. Araldic never been Harald's favourite discipline.

He hoped to meet an old friend of his, he knew transferred in Venice recently, or maybe meet the King, once one of his citizens while King of Flanders, and than one of his Vassals.

(RIP) Bianca Sforza Farnese

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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #1 on: 07 March, 2016, 02:26:16 AM »
La donna sente l'umidità presente avvolgere i calli della capitale mentre il sole si era già spento da qualche ora, il ritmo vitale di Venezia non era cambiato molto.
Con il pomeriggio trascorso interamente ad addestrare reclute, Bianca accettò volentieri il turno di servizio notturno per prendere una boccata d'aria; tuonare a squarciagola gli ordini di formazione, far correre fino allo strazio la compagnia che gli è stata assegnata è stato intenso, sebbene ora sia molto fiera dei progressi ottenuti.

Alcune imbarcazioni sono appena attraccate alle banchine del porto, a conseguenze di questo fatto il molo brulica di attività nello scarico di merce, quasi i mercanti non conoscessero cosa significa la parola dormire. La ronda di guardia percorre cosi il tragitto verso la zona del porto per sorvegliare viaggiatori e cittadini nel rispetto delle regole del regno.

Bianca indossa l'armatura di cuoio borchiato sopra la casacca grigia e gli stivali di cuoio, per questa sera cinge al fianco il martello da guerra che gli ha regalato lo zio, una specie di dono normanno, la sua non è una famiglia come le altre. I lunghi capelli biondi della giovane ragazza sono sistemati in una serie di trecce curate e legate dietro al testa, il viso squadrato ed occhi azzurri, la sua altezza arriva a 1.75m muovendosi con la classica andatura militare durante la guardia passo regolare e costante mentre sorveglia insieme ai compagnia il suo lato della fila. La squadra avanza in formazione di doppia colonna per un totale di 8 soldati guidati da un sergente, Bianca occupa il secondo posto sulla destra. Non portano nessun vessillo ma diversi soldati indossano la casacca con il leone dorato dell'esercito. Spade e scudi come equipaggiamento classico, questo significa che la presenza di Bianca rompe gli schema ma non è la prima volta in vita sua che accade.

Al termine della strada mentre svoltano verso uno dei calli principali la ronda incrocia il passaggio di un gruppetto di uomini ammantati con pellicce ed elmi nordici, dalla costituzione imponente per ciascuno di essi, ed il muoversi serrato richiama l'attenzione delle guardie. Bianca ascolta il sergente dare l'ordine di verificare le intenzione dei nuovi arrivati, cosi che lei ed il soldato Dante Di Panza, si avvicinano agli stranieri.

Il soldato Di Panza è tanto socievole di nome come amabile frequentatore di locande, ed il suo notevole giro vita lo dimostra un vero buon gustaio, che ha messo qualche chilo di troppo. Al contrario Bianca Sforza Farnese si mostra flessuosa e atletica, (con un addestramento pomeridiano alle spalle) una coppia curiosa, sarà lei ha prendere la parola, parlando in due lingue l' italiano e il nordico-celtico conosce ance un po' di danese ma non tutti lo sanno.

"Salve a voi miei signori. Vi invito a prestare attenzione alle nostra parole."

dichiara in modo chiaro e formale.

 "Siamo membri della guardia, è nostro dovere accertarci della vostra provenienza. Quale nave vi ha condotti a Venezia e da dove arrivate?  Vi chiediamo di collaborare per il bene di tutti "

le sue parole erano molto decise, e la sua espressione del viso calma.
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She felt the moisture wrap the streets of the capital as the sun was already off for a few hours, the rhythm of life in Venice had not changed much.
With the afternoon spent entirely to train recruits, White gratefully accepted the turn of night service to get a breath of air; thundered loudly the training orders, to run until the agony the company that has been assigned has been intense, although it is now very proud of the progress made.

Some boats have just moored to the docks of the port, to the consequences of this fact as Disneyland pier activity in the goods are unloaded, as the merchants did not know what the word sleep. Patrols along so the way to the harbor area to monitor travelers and citizens in accordance with the rules of the kingdom.

White wears studded leather armor over gray jacket and leather boots, for this evening surrounds alongside the warhammer that gave him his uncle, a kind of Norman gift, its not a family like any other . Her long blond hair of the young girl are arranged in a series of braids neat and tied behind the head, square face and blue eyes, his height reaches 1.75m moving with the classic military gait during the watch smooth and steady pace as monitors along with the company his side of the row. The team advances in the double column formation for a total of eight soldiers led by a sergeant, White ranks second on the right. Bring no banner but several soldiers wear the jacket with golden lion army. Swords and shields as a classical equipment, this means that the presence of White breaks the scheme but it is not the first time in his life that happens.

At the end of the road while they turn to one of the main streets patrol crosses the passage of a small group of cloaked men with fur and helmets Nordic, by imposing constitution for each of them, and the move tight draws the attention of the guards. White listen the sergeant give the order to verify the intention of the new arrivals, so that she and the soldier Dante Di Panza, approach to foreigners.

The soldier Di Panza is so sociable named as lovable frequenter of taverns, and his considerable waistline proves a real gourments, who put a few extra pounds. Conversely Bianca Sforza Farnese shows lithe and athletic, (with an afternoon training behind) a curious couple, she will take the floor, speaking in two languages ​​the 'Italian and the Nordic-Celtic reeds knows a bit' of Danish but some do not know.

"Hello to you gentlemen. I invite you to pay attention to our words."

It declares clearly and formally.

 "We are members of the guard, it is our duty to make sure of your origin. Which ship has led you to Venice and from where you come? We ask you to work together for the good of all"

his words were very decided, and his facial expression calm.
« Last Edit: 07 March, 2016, 02:36:46 AM by Bianca Sforza Farnese »
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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #2 on: 07 March, 2016, 03:47:12 PM »
L’imbrunire aveva sempre un suo fascino, specie nelle giornate invernali dove esaltava i colori accesi delle belle case veneziane.

Harald camminava assorto contemplando le persone e i colori, incurante di quanto si stessero dicendo i suoi uomini. Girando un una delle calle più grandi notò un gruppetto di guardie, ma non vi diede peso fino a che praticamente non sbatté in due di loro.

Erano una coppia male assortita in verità, pensò subito, notando un armigero che a stento riusciva a stare dentro l’armatura, e una ragazza. Harald li squadrò meglio, soprattutto la fanciulla, e si accorse che il tipo era di quelli nervosi, agili e scattanti come un gatto, e concentrò la sua attenzione su di lei.

La ragazza sembrava spavalda, dai modi sbrigativi, un soldato.

Salve a voi miei signori esordì in un danese accettabile Vi invito a prestare attenzione alle nostre parole. Poi , senza lasciare a Harald il tempo di dir nulla aggiunse Siamo membri della guardia, è nostro dovere accertarci della vostra provenienza. Quale nave vi ha condotti a Venezia e da dove arrivate? Chiediamo di collaborare per il bene di tutti. Concluse con decisione.

Harald non disse nulla, socchiuse gli occhi e inclinò leggermente la testa fissando la ragazza. Dietro di lui i suoi uomini si mossero subito, allargandosi sui suoi fianchi, le mani sotto le pellicce già stringevano le spade o le asce. Uno dei suoi uomini disse Min Herre, ve mar denna tik som vagar ta itu med dig i danska? (Mio Signore, chi è questa cagna che osa rivolgersi a voi in danese?). Harald non rispose subito, poi disse Nu ska vi ta reda pa (Ora lo scopriremo).

Jag ser att de nordiska talas min unga dam. Riprese. Men tyvarr for dig jag inte danska. Jag och mina kamrater kommer fran Sverige. Aven svenska talas? (Vedo che parlate le lingue nordiche mia giovane signora. Ma sfortunatamente per voi io non sono danese. Io e i miei compagni arriviamo dalla Svezia. Parlate anche svedese?)

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Dusk always has its fascination, especially during winter days when it highlighted the colors of the awesome venetian houses.

Harald was walking mumbling and looking at the people and the colors, not caring of what his men were talking about. Turning into one of the biggest alley he saw a small group of armed men, but he didn’t consider them too much until he basically clash into a couple of them.

They were a strange couple indeed, he thought, looking at a fat militiaman that barely can wear his armor, and a young girl. Harald better looked at them. Especially to the girl, and he saw she was of the nervous kind, nimble and fast like a cat, and he focused his attention on her.

The girl seemed cocky, of curt manners, a soldier.

Hello to you gentlemen she started with an acceptable Danish, I invite you to pay attention to our words. Than, giving no time to Harald to answer, she added We are members of the guard, it our duty to make sure of your origin. Which ship has led you to Venice and from where you come? We ask you to work together for the good of all. She said.

Harald didn’t say anything, he half-closed his eyes and he titled his head slightly looking at the girl. On his back his men immediately moved, flanking him, their hands at the swords and at the axes under their furs. One of his men said Min Herre, ve mar denna tik som vagar ta itu med dig i danska? (My Liege, who’s that bitch who dares speaking danish to you?) Harald didn’t reply immediately, than he said Nu ska vi ta reda pa (We’re going to see)
Jag ser att de nordiska talas min unga dam. He said. Men tyvarr for dig jag inte danska. Jag och mina kamrater kommer fran Sverige. Aven svenska talas? (I see you speak the northern languages my young Lady. But, sadly, I’m not a dane. My comrades and me, we’re coming from Sweden. Do you speak swede?)
« Last Edit: 07 March, 2016, 03:52:29 PM by Harald Magnusson »

(RIP) Bianca Sforza Farnese

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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #3 on: 07 March, 2016, 09:18:01 PM »
Quando la guardia veneziana fini di parlare, la scena si svolse quasi a rallentatore agli occhi della ragazza bionda, che vide ogni spostamento degli uomini del nord aprirsi a ventaglio ai lati della figura centrale, quell'uomo quindi doveva essere il capo del gruppo. Le espressioni degli stranieri si incupirono ed il tono alterato di uno di loro sebbene in lingua nordica lasciava intuire che non gli piaceva essere infastiditi.
Per alcuni attimi si formò una certa atmosfera di tensione, Dal movimento delle spalle e delle pellicce che ricoprivano i possenti uomini dalle folte capigliature nordiche, Bianca Sforza Farnese, si rese condo che erano soldati; quelle espressioni severe, tipiche dei veterani incalliti dalle battaglia, schieratisi ora a difesa del loro signore, una reazioni nei fatti, che rispondeva più delle semplici parole.
L'uomo al centro del gruppo rispose in tono colloquiale che si trattava di cittadini del regno di Svezia.

Bianca fece scorrere lo sguardo su tutto il gruppo degli svedesi, e cercò di tradurre la frase del loro signore al suo compagno d'armi Di Panza, che non aveva capito una fava di quello che avevano detto; senza muovere un muscolo, ben lungi da avvicinare la mano al martello da guerra, la guadia veneziana rispose ad Harald in tono sempre calmo, cercando di esprimersi in svedese sebbene l'accento danese per lei era inevitabile.

"Mio signore, vedo che siete voi a comando dei vostri uomini, vi prego di rassicurarli, non era mia intenzione offendere nessuno di voi".

La ragazza bionda è a conoscenza grazie a sua madre, della rivalità che esiste tra i regni di Svezia e di Danimarca.

"Il mio nome è Biaca Sforza Farnese, del Reggimento della Guardia. Comprenderete che è nostro dovere vigilare sulla sicurezza della città, sono certa che avete degli interessi da perseguire, sarete liberi di andare dove volete nel rispetto delle leggi.
Vi chiedo solo di dirmi il vostro nome in modo da riferirlo al mio superiore, e non vi disturberemo oltre
".

Il sergente era rimasto diversi metri indietro con gli altri 5 soldati della ronda, forse anche di proposito per evitare una possibile patata bollente scaricata volentieri ai suoi sottoposti, non tutti avevano il medesimo senso di responsabilità.
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Swedish

När den venetianska vakten syftet att tala, scenen ägde rum nästan i slow motion i ögonen på den blonda flickan, som såg varje rörelse av män i norr öppnar som en fläkt på sidorna av den centrala figuren, så att man skulle bli ledare för gruppen. Den utländska uttryck mörknade och ändrat tonen i en av dem även i nordiskt språk antydde att han inte vill bli störd.
För några ögonblick bildat en viss atmosfär av spänning, eftersom rörelsen av axlarna och päls som täckte de mäktiga män från norra buskiga frisyrer, Bianca Sforza Farnese, blev lägenhet som var soldater; de hårda uttryck, som är typiska för härdade veteraner från slaget, schieratisi nu för att försvara sin herre, en reaktion på de faktiska omständigheterna, som skulle svara mer än ord.
Mannen i mitten av gruppen sade i en samtalston som det var medborgare i Sverige.

Vit körde blicken över hela gruppen av svenskar, och försökte att översätta meningen sin herre till sin kamrat Di Panza, som inte hade förstått en smäll av vad de sa; utan att röra en muskel, långt från att föra handen till warhammer, svarade den venetianska guadia Harald i lugnare, försöker uttrycka sig på svenska även danska accent för henne var oundviklig.

"Min herre, jag ser att du är i kommando av dina män, vänligen lugna dem, det var inte min avsikt att skada någon av er."

Den blonda flickan är bekanta tack vare sin mor, rivaliteten som finns mellan riken Sverige och Danmark.

"Mitt namn är Biaca Sforza Farnese, regementet av vakten. Du kommer att förstå att det är vår plikt att vaka över säkerheten i staden, jag är säker på att du har intresse som eftersträvas, kommer du att vara fri att åka vart du vill inom lagarna.
Jag ber bara att du berättar ditt namn så att rapportera det till min chef, och du kommer inte att störa någon ytterligare.
"

Sergeanten hade flera meter bakom med de övriga fem soldater i patrullen, kanske med flit för att förhindra en eventuell het potatis släpps villigt till sitt ämne, inte alla hade samma känsla av ansvar.
« Last Edit: 07 March, 2016, 09:24:23 PM by Bianca Sforza Farnese »
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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #4 on: 08 March, 2016, 12:38:23 AM »
Mio signore, vedo che siete voi a comando dei vostri uomini, vi prego di rassicurarli, non era mia intenzione offendere nessuno di voi. Disse la ragazza, dimostrando di aver afferrato al volo la situazione e di saper mantenere il sangue freddo. Poi la fanciulla continuò

Il mio nome è Biaca Sforza Farnese, del Reggimento della Guardia. Comprenderete che è nostro dovere vigilare sulla sicurezza della città, sono certa che avete degli interessi da perseguire, sarete liberi di andare dove volete nel rispetto delle leggi.
Vi chiedo solo di dirmi il vostro nome in modo da riferirlo al mio superiore, e non vi disturberemo oltre.


Harald sorrise, e dopo un attimo, in uno stentato italico, disse Nessuna offesa Mia Signora, state facendo solo il vostro dovere, nulla più di quanto non sia richiesto a un soldato di guardia. Harald si rese conto che il suo italico era peggiorato da quando viaggiava meno. Perdonate i miei errori, ma non parlo italico da molto tempo, aggiunse sorridendo.

Avete un nome italico ma vedo che parlate sia il danese che lo svedese, posso chiedervi come conoscete la nostra lingua? chiese.

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My Lord, I see you're in command of these men, please reassure them I meant no offense, the young girl said showing to have understood the situation perfectly.

My name is Bianca Sforza Farnese of the Guards Regiment. I'm sure you'll understand our duty is to look after the city, I know you bear your own interests, and you'll be free to go wherever you desire respecting our laws. I beg you to tell me your name so that I can say it to my Commander, and we won't disturb anymore.

Harald smiled, and after a short moment he said with an approsimative italic No offense taken My Lady you're doing your duty, nothing more than what's a Guard is required to do. Harald thought his italic is worsened since he travel less. Forgive me for my mistakes, but I don't speak italic since a long time he said smiling.

You bear an italic name but I see you speak both danish and swedish, may I ask you how do you know our language?

(RIP) Bianca Sforza Farnese

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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #5 on: 08 March, 2016, 07:06:20 PM »
La situazione si è chiarita nel migliore dei modi, ed il signore svedese che guida il gruppo di guerrieri nordici chiede alla giovane bionda, le sue origini per via della conoscenza delle lingue nordiche; Bianca risponde inclinando leggermente il capo lasciando che i raggi della luna rischiarino la sua pelle chiara, e le trecce bionde si scostino verso l'esterno.

Tutto quello che sono lo devo ai miei genitori, milord. Mio padre è un capitano di ventura italico da lui ho ereditato il nome della famiglia.


breve pausa, in cui la sua espressione del viso richiama alla memoria i propri cari.

Ma dentro di me, scorre il sangue nordico di mia madre, Matilde di Gotland, una terra di confine tra la Danimarca e la Svezia, ma infine io come mia madre siamo nello spirito due donne normanne, ed io vivo qui a Venezia da poco. Non nasconde che per me il richiamo dell'avventura e dello spirito normanno si fa sentire spesso, ecco perchè tengo a conservare la lingua materna e leggere le notizie che arrivano da tutta l'Europa, cerco di restare informata di quanto accade nel mondo.


Il sergente si era stancato di aspettare, e dalla sua espressione contrariata, sembrasse che gli si stessero gelando le chiappe per restare all'aperto con quell'umidità cosi inviò un soldato a richiamare i due armigeri. Il soldato De Panza non si fece ripetere due volte l'ordine, già fantasticando di recarsi nella locanda per prendere possesso del tavolo e fare l'ordine per una cena ristoratrice.

Dal canto suo Bianca Sforza Farnese, considerava come minimo congedarsi in modo appropriato dai visitatori nordici.

I vostri guerrieri sono veterani da quello che vedo e sono abituati al freddo, purtroppo il mio sergente non gradisce restare all'aperto cosi a lungo, temo che dovrò raggiungere il mio superiore.

Si inclino in avanti portando il braccio destro davanti al torace con il palmo della mano che si chiuse a pugno sulla posizione del cuore.

Mio Signora vi auguro di trascorrere una buona permanenza a Venezia. Con il vostro permesso.

Detto ciò girò sul fianco per avviarsi verso il resto della ronda di guardia, mentre poggiava la mano sul manico del martello da guerra.
Piantala Di Panza, non fai altro che mangiare vergognati piuttosto, stai diventando peggio di un bue , vedrai come finiranno le tue ginocchia..mettiti a lavorare nei campi e vedrai come perdi quel culone che ti ritrovi.

In certi casi la ragazza dagli occhi azzurri e lo spirito danese non aveva peli sulla lingua.
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The situation was clarified in the best way, and the Swedish ladies who leads the group of Nordic warriors asks the young blonde, its origins due to the knowledge of the Nordic languages; White responds by tilting his head slightly and let the moonlight rischiarino his pale skin and blond braids deviate outward.

All I am I owe to my parents, my Lord. My father is a soldier of fortune italics from him I inherited the family name.

short pause, in which his facial expression reminds loved ones.

But inside me, I flow the Nordic blood of my mother, Matilda of Gotland, a borderland between Denmark and Sweden, but ultimately I like my mother we are in the spirit two women Norman, and I live here in Venice recently. Does not hide that for me the adventure and the Norman spirit beckons often, that's why I want to preserve the mother tongue and read the news coming from all over Europe, I try to stay informed of what is happening in the world.

The sergeant was tired of waiting, and his annoyed expression, it seemed that we were freezing our butts to remain open so that moisture with a soldier sent to retrieve the two warriors. The soldier De Panza not be told twice the order, already dreaming of going into the inn to take possession of the table and make order for a restorative dinner.

For its part, Bianca Sforza Farnese, considered at least say goodbye properly by Nordic visitors.

Your warriors are veterans from what I see and I'm used to the cold, unfortunately my sergeant does not like to stand outside so long, I'm afraid I'll have to get to my superior.

Is inclined forward bringing your right arm across your chest with the palm of the hand is clenched into fists on the location of the heart.

My Lady I wish you to spend a pleasant stay in Venice. With your permission.

That said turned on his side to move towards the rest of the patrol, as he put his hand on his war hammer handle.
Stop Di Panza, all you do is eat rather ashamed, you're getting worse than an ox, you will see how they will end your ginocchia..mettiti to work in the fields and see how you lose that fat ass of yours.

In some cases, the blue-eyed girl and the Danish spirit had not mince his words.
« Last Edit: 08 March, 2016, 07:09:52 PM by Bianca Sforza Farnese »
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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #6 on: 09 March, 2016, 01:44:03 AM »
La ragazza si mosse impercettibilmente, permettendo ai raggi della luna di illuminare i suoi capelli biondi. Si trattava di una bella donna.

Tutto quello che sono lo devo ai miei genitori, milord. Mio padre è un capitano di ventura italico da lui ho ereditato il nome della famiglia. Disse, e dopo una breve pausa riprese Ma dentro di me, scorre il sangue nordico di mia madre, Matilde di Gotland, una terra di confine tra la Danimarca e la Svezia, ma infine io come mia madre siamo nello spirito due donne normanne, ed io vivo qui a Venezia da poco. Non nasconde che per me il richiamo dell'avventura e dello spirito normanno si fa sentire spesso, ecco perchè tengo a conservare la lingua materna e leggere le notizie che arrivano da tutta l'Europa, cerco di restare informata di quanto accade nel mondo.

Mentre stava finendo la frase uno degli armigeri rimasti indietro raggiunse i due di fronte a Harald e subito dopo l'ometto ciccione si allontanò felice da loro senza nessun tipo di saluto. La ragazza indugiò e poi disse I vostri guerrieri sono veterani da quello che vedo e sono abituati al freddo, purtroppo il mio sergente non gradisce restare all'aperto cosi a lungo, temo che dovrò raggiungere il mio superiore. E dopo aver portato il pugno destro al cuore si inchinò aggiungendo Mio Signore vi auguro di trascorrere una buona permanenza a Venezia. Con il vostro permesso. Poi mentre si girava per raggiungere i suoi compagni gridò all'indirizzo del soldato grassottello Piantala Di Panza, non fai altro che mangiare vergognati piuttosto, stai diventando peggio di un bue , vedrai come finiranno le tue ginocchia..mettiti a lavorare nei campi e vedrai come perdi quel culone che ti ritrovi.

Harald sorrise riconoscendo nei modi sbrigativi della ragazza un addestramento da soldato, anche se ancora giovane, e il temperamento tipico delle genti del Nord, diretto e senza fronzoli. Non tutti sapevano apprezzarlo.

Mia Giovane Signora disse Harald, permettetemi ancora una parola.

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The girl moved slowly, allowing the moon to highlight her blonde hair. She was a beautiful woman.

All I am I owe to my parents, my Lord. My father is a soldier of fortune italics from him I inherited the family name. She said, and after a short pause she added But inside me, I flow the Nordic blood of my mother, Matilda of Gotland, a borderland between Denmark and Sweden, but ultimately I like my mother we are in the spirit two women Norman, and I live here in Venice recently. Does not hide that for me the adventure and the Norman spirit beckons often, that's why I want to preserve the mother tongue and read the news coming from all over Europe, I try to stay informed of what is happening in the world.

While she was finishing one of the militiamen left back reached the two in fron of Harald, and after few words the fat one left them happily without saying a single word. The girl hesitate, and than said Your warriors are veterans from what I see and I'm used to the cold, unfortunately my sergeant does not like to stand outside so long, I'm afraid I'll have to get to my superior. Than she moved her right fist to her heart and slowly bow to Harald My Lord I wish you to spend a pleasant stay in Venice. With your permission.
Than while she was turning towards her companions she shouted to the fat man Stop Di Panza, all you do is eat rather ashamed, you're getting worse than an ox, you will see how they will end your ginocchia..mettiti to work in the fields and see how you lose that fat ass of yours.

Harald smiled knowing such a manners as of those of a soldier training, even if still young, and the typical northern attitude, straightforward and with no amenities. Not everybody likes it.

My young Lady he said allow me one moment

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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #7 on: 10 March, 2016, 07:36:57 PM »
Il suo compagno d'arme Dante di Panza continuava a borbottare sillabe sconclusionate, probabilmente condizionato dalla fame.

Ma prima che la giovane guardia dai capelli biondi si allontanasse, le parole del nobile svedese la indussero a fermarsi immediatamente.

Mia Giovane Signora disse Harald, permettetemi ancora una parola.

In quel momento Bianca Sforza Farnese comprese di aver interrotto forse in modo sbrigativo il dialogo iniziato, sospirò in modo lieve consapevole dell'errore dovuto alla sua mancanza di esperienza, per cui di nuovo girò su se stessa dando la sua attenzione alla figura di Harald, che si trovava nello stesso punto con i suoi uomini d'arma schierati sui lati, qualcuno di essi borbottava a sua volta, ma non aveva di certo la stessa espressione del suo collega veneziano.

Milord perdonate la mia poca esperienza, avete tutta la mia attenzione vi ascolto.


Con il respiro di poco più intenso la corazza di cuoio si spostava su e giù man mano che la giovane guardia respirava. Il colorito del viso si è fatto di poco più roseo forse in relazione all'umidità. Lo sguardo degli occhi azzurri ora si concentrava sulla persona del nobile svedese.
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His comrade-in-arms of Dante's belly continues to mutter syllables inconclusive, probably affected by hunger.
But before the young guard with blond hair pulled away, the words of the Swedish nobleman caused her to stop immediately.

My Young Lady told Harald, still let a word.

At that moment Bianca Sforza Farnese realized he had stopped maybe so dismissive the start, sighed in a conscious way dialogue slight error due to his lack of experience, so again spun around giving his attention to the figure of Harald, who he was in the same spot with his weapon men deployed on the sides, some of them muttering in turn, but had certainly not the same expression on his fellow Venetian.

My Lord forgive my little experience, you have my full attention will listen.

With the breath of a little more intense leather armor he was moving up and down as the young guard was breathing. The color of the face was made a little brighter possibly related to moisture. His eyes blue eyes now focused on the person of the Swedish nobleman.




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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #8 on: 17 March, 2016, 02:39:18 AM »
Milord perdonate la mia poca esperienza, avete tutta la mia attenzione vi ascolto. Disse la giovane donna dopo essersi fermata.

Harald le sorrise e poi disse: Vi devo una presentazione mia giovane Signora, o il vostro comandante laggiù, Harald indicò con lo sguardo, potrebbe darvi delle noie. Dopo un breve attimo riprese Mi chiamo Harald Magnusson e sono un Nobile Svedese in viaggio di affari. Il nostro Drakkar è ancorato a uno dei moli principali dove il resto del mio equipaggio sta sbarcando merci per i mercanti veneziani, pelli e legnami soprattutto finì Harald recitando la sua parte in maniera che sperò convincente.

Poi aggiunse Perdonate mia giovane Signora se vi sembrerò sfacciato nella mia richiesta, ma vedete, è da molto tempo che io e i miei uomini siamo in viaggio ormai, diversi mesi direi, e avervi incontrato ha riacceso la speranza che magari, la vostra gentile Madre che appartiene alle genti nordiche, potrebbe ospitarci per farci gustare i sapori di casa. Dite che sarebbe possibile? pagheremmo il disturbo ovviamente e porteremo noi un bel fusto di buona birra svedese per  riscaldarci i cuori parlando della nostra amata terra. Concluse Harald sorridendo.

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My Lord forgive my little experience, you have my full attention will listen. The young girl said once stopped.

Harald smiled and than he said: I owe you a presentation my young Lady, or your captain there, Harald pointed at him with his glaze, could bother you. After a short moment he continued I'm Harald Magnusson a Swede Nobleman on a business trip. Our Drakkar is anchored on the main dock where my crew is landing goods for venetian merchants, furs and woods especially Harald said acting in a convincing way he hoped.

Than he continued Please, forgive me my young Lady if I could seem pretestous in my request but, you see, it's a very long time since me and my men we set sails, some months I'd say, and our meeting relighted our hopes for your Mother, being of the northern people, to host us and let us taste a bit of our homeland flavours. Would it be possible for you? we'll pay for the disturd of course, and we'll bring with us a barrel of the finest swedish ale to warm our hearts talking about our beloved motherland he finished smiling.

(RIP) Bianca Sforza Farnese

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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #9 on: 20 March, 2016, 08:32:24 PM »
La giovane bionda di origine nordica ascolta con attenzione le parole del nobile ospite. Annuendo con espressione seria e rispettosa quando Harald professa il proprio nome e l'itinerario che tutti loro hanno realizzato per arrivare a Venezia.

Mio signore lord Harald Magnusson, vi porgo di nuovo il benvenuto nella capitale della Serenissima.

afferma in seguito dopo aver chinato di nuovo il capo verso il lord svedese. alla successiva richiesta dettata forse dal voler evitare di accedere alle taverne del porto a quest'ora della notte, la giovane prende un po' di tempo per riflettere, calcolando che ormai il suo turno di servizio è finito.

Ebbene vostra grazia, avrò l'onore di accompagnarvi presso la residenza della mia famiglia seppur non sia una casata nobile ma di gente d'arma e veterani; concedetemi il tempo di riferire al mio superiore e vi farò da guida.

Detto questo la giovane ragazza in veste di guardia veneziana, si sposta con agilità verso il suo sergente, che trova non proprio allegro e con il fondoschiena gelato per l'umidità, Bianca Sforza gli riferisce il nome del nobile la sua provenienza ed il numero di guerrieri al suo seguito, ed infine l'intenzione di guidare il gruppo verso la residenza degli Sforza.

Guaglio' faccim' ammbress, ke che me so skucciate de sta chiavick de tiemp. Tu bionda statte accuort, akka nisciun è fess.
(Ragazzi facciamo presto che mi sono stufato di questo tempo da schifo. Bionda stai attenta qui nessuno è fesso.)

Il peggior modo di esprimersi usando un dialetto del sud d'Italia impossibile da tradurre per chi non ne conosce la provenienza, purtroppo il sergente Gargiulo sta invecchiando e l'artrite che gli prende la sciatica lo rende anche acido di carattere.

Bianca ritorna verso lord Harald e riprende il loro discorso.

Bene possiamo andare mio signore, da questa parte, le stanze non sono di lusso ma avrete tutti un giaciglio dove riposare e una cena per riprendere le forze. Di certo mia madre sarà lieta di incontrare dei viaggiatori che arrivano dal Nord. Abbiamo delle botti di birra che conserviamo per le feste, quindi per la vostra letizia sarete accontentati, ma vi dico fin da ora che la mia famiglia non accetterà alcuna somma per l'ospitalità per loro è una questione di principio, e mia madre su queste cose ha la resistenza di una fortezza.

Conclude con un sorriso mentre si pone al lato del suo ospite indicando la via che li conduce verso la residenza della sua famiglia.
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The young blonde Nordic origin listens carefully to the words of the distinguished guest. Nodding with a serious expression and respectful when Harald professes its name and the route that all of them have made to get to Venice.

My lord Lord Harald Magnusson, I offer again welcome in the capital of the Serenissima.

He says later after bowing his head again toward the Lord Swedish. He dictated perhaps the next request from wanting to avoid access to the taverns of the port at this hour of the night, the young man takes a bit 'of time to reflect, calculating that now his tour of duty is over.

Well, Your Grace, I have the honor to accompany you at the residence of my family although it is not a noble family but of arming people and veterans; give me the time to report to my superior and I will be your guide.

That said the young girl as a Venetian guard, moves nimbly to his sergeant, who is not exactly cheerful and with the butt cream for moisture, Bianca Sforza tells him the name of his noble origin and the number of warriors in his train, and finally the intention to drive the group towards the residence of the Sforza.

Guaglio 'faccim' ammbress, ke me know skucciate is de chiavick de tiemp. You blonde statte accuort, akka nisciun is fess.
(Boys do that soon I got bored of this time like crap. Blonde careful here no one is a fool.)

The worst way to express themselves using a dialect of southern Italy impossible to translate for those who do not know the origin, unfortunately Gargiulo sergeant is aging and arthritis that takes sciatica makes it even acid character.

White returns to Lord Harald and resumed their speech.

Well we can go to my lord, this way, the rooms are not luxurious but have all a bed to rest and a dinner to regain his strength. Certainly my mother will be happy to meet travelers arriving from the North. We barrels of beer that we keep for the holidays, so your joy will be satisfied, but I tell you right now that my family will not accept any money for hospitality for them is a matter of principle, and my mother on these things has the strength of a fortress.

He concludes with a smile while laying beside his guest pointing the way that leads them to the residence of his family.
« Last Edit: 20 March, 2016, 08:49:13 PM by Bianca Sforza Farnese »
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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #10 on: 21 March, 2016, 02:43:16 AM »
La giovane guerriera si voltò ad ascoltare Harald e, una volta che lui ebbe finito rispose

Ebbene vostra grazia, avrò l'onore di accompagnarvi presso la residenza della mia famiglia seppur non sia una casata nobile ma di gente d'arma e veterani; concedetemi il tempo di riferire al mio superiore e vi farò da guida.

Harald sorrise mentre la ragazza si voltò per parlare col suo superiore che, evidentemente scocciato per qualcosa rispose usando un dialetto incomprensibile tanto che uno dei suoi uomini gli chiese: Min Herre, men vem fan är det språket? och hur många språk talas här i Venedig? (Mio Signore, ma che diavolo di lingua è quella? e quante lingue parlano qui a Venezia?) Harald rise di gusto e poi rispose Venedig är en gammal stad och gjorda av kända köpmän runt om i världen, och köpmän över hela världen kommer till Venedig. Det är lätt att känna att du gör andra konstiga tungor. (Venezia è una città antica e fatta di mercanti famosi in tutto il mondo, e i mercanti di tutto il mondo vengono a Venezia. E' facile che tu ne senta altre di lingue strane.)

Poi la fanciulla tornò verso Harald e riprese Bene possiamo andare mio signore, da questa parte, le stanze non sono di lusso ma avrete tutti un giaciglio dove riposare e una cena per riprendere le forze. Di certo mia madre sarà lieta di incontrare dei viaggiatori che arrivano dal Nord. Abbiamo delle botti di birra che conserviamo per le feste, quindi per la vostra letizia sarete accontentati, ma vi dico fin da ora che la mia famiglia non accetterà alcuna somma per l'ospitalità per loro è una questione di principio, e mia madre su queste cose ha la resistenza di una fortezza.

Come tutte le donne del Nord aggiunse Harald. Poi, dopo un breve inchino della testa, sorridendo aggiunse Vi ringrazio per l'ospitalità, saprò sdebitarmi e rivolgendosi ai suoi uomini disse Kom, låt oss följa den unge krigaren till hans familj hem; kväll vi är deras gäster (Venite, seguiamo questa giovane guerriera alla casa della sua famiglia; questa sera siamo ospiti loro.)

Mentre camminavano fra i vicoli di Venezia, Harald affiancò la giovane ragazza e le chiese Ditemi, mia giovane Signora, da quanto tempo la vostra famiglia si trova a Venezia? avete avuto difficoltà ad ambientarvi agli usi di questa gente?

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The young she-warrior turned to listen to Harald and, once he finished she answered

Well, Your Grace, I have the honor to accompany you at the residence of my family although it is not a noble family but of arming people and veterans; give me the time to report to my superior and I will be your guide.

Harald smiled while she turned to talk with her commander that, being disappointed by something, answered using a local language so strange that one of his man asked Min Herre, men vem fan är det språket? och hur många språk talas här i Venedig? (My Lord, what damned language was it? and, how many languages did they speak here in Venice?) Harald laughed and than he said Venedig är en gammal stad och gjorda av kända köpmän runt om i världen, och köpmän över hela världen kommer till Venedig. Det är lätt att känna att du gör andra konstiga tungor. (Venice is an ancient city made of famous merchants throughout the whole world, and merchant coming from the whole world come here in Venice. It's easy that you'll here other strange languages).

Than the young girl came back to Harald and goes on Well we can go to my lord, this way, the rooms are not luxurious but have all a bed to rest and a dinner to regain his strength. Certainly my mother will be happy to meet travelers arriving from the North. We barrels of beer that we keep for the holidays, so your joy will be satisfied, but I tell you right now that my family will not accept any money for hospitality for them is a matter of principle, and my mother on these things has the strength of a fortress.

Like all the women of the North Harald added. Than, after a little bow of his head, smiling, Harald said I thank you for your hospitality, I'll pay my debt off. Than turning towards his men he continued Kom, låt oss följa den unge krigaren till hans familj hem; kväll vi är deras gäster (Come, we'll follow this young she-warrior till her Family's house; this night we'll be their guests).

Than, while they were walking through Venice's alleyies, Harald got at side of the young Lady and asked her, Tell me, my young Lady, since how many time your Family lives in Venice? did you experienced difficulties with this People uses?

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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #11 on: 24 March, 2016, 12:09:53 AM »
Il gruppo procede seguendo i calli in direzione della residenza degli Sforza-Farnese, nel cammino alcuni dei guerrieri nordici borbottano tra di loro, probabilmente non avevano visto la capitale veneziana prima di quel viaggio. Dalle taverne e dalle cantine si ode il mormorio degli avventori, adesso le strade sono totalmente deserte, per vari motivi non è prudente aggirarsi da soli di notte.

il nobile svedese disse a Bianca questa domanda:
"Ditemi, mia giovane Signora, da quanto tempo la vostra famiglia si trova a Venezia? avete avuto difficoltà ad ambientarvi agli usi di questa gente?"
la giovane dai capelli biondi disposti in lunghe trecce si volta in sua direzione rispondendo con calma:

" Gli Sforza hanno origini nel centro d'Italia non distante da Urbino, ma diversi rami della famiglia si sono trasferiti in altre regioni, quando i miei avi si sono uniti ai Farnese ci siamo trasferiti qui a Venezia molto prima della mia nascita, tuttavia mio padre per il suo stato di capitano mercenario viaggiava spesso, alla fine posso dire che sono tornata a vivere qui da 2 mesi, ma non ho avuto nessuna difficoltà ad convivere con i veneziani; Non ho mai avuto la fortuna di viaggiare al nord, forse un giorno lo farò..e dato che ho una certa facilità con la lingua spero di servire al meglio il regno. "

Mezz'ora dopo era ben visibile il contorno della loro destinazione, una casa amplia non certo lussuosa ma adatta alla vita dei soldati e dei loro famigliari. Con il tetto in legno coperto da un amplio stato di paglia catramata, infissi e porte robuste ed un fumaiolo che mostrava l'esistenza di un camino.

"eccoci arrivati mio signore, tra poco saremo tutti al caldo, vado a parlare con i nostri dipendenti per preparare le stanze "
cosi dicendo Bianca accellera il passo avvisando chi si trovava all'interno della residenza. Un unico stemma esposto su di uno scudo di legno rinforzato raffigurava un leone rampante su di un campo, i colori giallo e nero erano a schacchiera alternati.

SFORZA FARNESE

The group shall follow the calluses in the direction of the residence of the Sforza-Farnese, on the way some of the Nordic warriors mutter among themselves, probably had not seen the Venetian capital before that trip. Taverns and cellars you can hear the murmur of the patrons, now the streets are completely deserted, for various reasons it is not safe to walk around alone at night.

the Swedish nobleman addressed this question to Bianca:
"Tell me, my young lady, how long your family is located in Venice? Have had difficulty in the setting for the uses of these people?"
the young woman with blond hair arranged in long braids turns in his direction by responding calmly:

"The Sforza have origins in the center of Italy not far from Urbino, but several branches of the family have moved to other regions, when my ancestors joined the Farnese we moved here in Venice long before I was born, but my father for his state of mercenary captain often traveled in the end I can say that I came back to live here 2 months, but I had no difficulty in living with the Venetians; I have never been lucky enough to travel to the north, perhaps a farò..e the day since I have a certain ease with the language I hope to better serve the kingdom. "

Half an hour later it was clearly visible the contours of their target, a house expands certainly not luxurious but suited to the life of the soldiers and their families. With wooden roof covered by a spacious thatched been tarred, fixtures and solid doors and a smokestack that showed the existence of a fireplace.

"Here we are my lord, soon we'll all be warm, I'm going to talk to our employees to prepare the rooms"
so you are saying the White accelerates the pace alerting whoever was inside the residence. One exposed crest of a shield of reinforced wooden depicting a lion rampant on a field, the yellow and black colors were a chessboard alternate.
« Last Edit: 24 March, 2016, 12:13:17 AM by Bianca Sforza Farnese »
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Re: Venetian interlude - ORP
« Reply #12 on: 01 April, 2016, 02:11:02 AM »
Gli Sforza hanno origini nel centro d'Italia non distante da Urbino, ma diversi rami della famiglia si sono trasferiti in altre regioni, quando i miei avi si sono uniti ai Farnese ci siamo trasferiti qui a Venezia molto prima della mia nascita, tuttavia mio padre per il suo stato di capitano mercenario viaggiava spesso, alla fine posso dire che sono tornata a vivere qui da 2 mesi, ma non ho avuto nessuna difficoltà ad convivere con i veneziani; Non ho mai avuto la fortuna di viaggiare al nord, forse un giorno lo farò..e dato che ho una certa facilità con la lingua spero di servire al meglio il regno

Rispose la giovane guerriera mentre Harald ascoltava attentamente. La conversazione proseguì piacevole e dopo poco, arrivando a destinazione, aggiunse eccoci arrivati mio signore, tra poco saremo tutti al caldo, vado a parlare con i nostri dipendenti per preparare le stanze

La casa era ampia, anche secondo gli standard svedesi, e doveva essere calda e confortevole, sopra l'entrata campeggiava il blasone di famiglia che dai colori richiamò alla mente di Harald i giorni passati nelle Fiandre a combattere per il leone fiammingo.

La ragazza entrò per prima e Harald la sentì parlare con la servitù. Lui e i suoi uomini entrarono e attesero che la giovane guerriera tornasse per dir loro dove andare. Harald era curioso di far la conoscenza della madre di Bianca.

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The Sforza have origins in the center of Italy not far from Urbino, but several branches of the family have moved to other regions, when my ancestors joined the Farnese we moved here in Venice long before I was born, but my father for his state of mercenary captain often traveled in the end I can say that I came back to live here 2 months, but I had no difficulty in living with the Venetians; I have never been lucky enough to travel to the north, perhaps a farò..e the day since I have a certain ease with the language I hope to better serve the kingdom.


The young she-warrior said while Harald was carefully listenning. Conversation went forward nicely and a few later, while arriving at destination, she added Here we are my lord, soon we'll all be warm, I'm going to talk to our employees to prepare the rooms

The house was big, even for the swedish standards, and it might be warm and comfortable, upon the main door Family's coat of arms stood reminding Harald the time passed in Flanders fighting for the flemish lion.

The girl went in first and Harald listenned her talking with some servants. He and his men came in and waited for the young she-warrior to come back with instructions. Harald was curious to meet with Bianca's mother.