Author Topic: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa  (Read 1428 times)

(RIP) Frederik Ritz

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Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« on: 16 February, 2016, 02:48:59 AM »
Frederik entrò scortato da due guardie armate di alabarda, un lungo mantello di ermellino strisciava al suolo, mentre
con passo deciso prese a salire gli scalini in legno che lo avrebbero portato al suo scranno.

Prese a sedere con il peso della stanchezza, e rovistò fra alcune pergamene, selezionandone alcune.
Infine, con due dita uscì dal taschino del suo panciotto verde di velluto, il suo fidato monocolo dalla montatura in ottone ,
e lo adagio al suo occhio destro prima di prendere a leggere:

"Oggi, nel Sedicesimo giorno del febbraio 1316, questa Corte, rappresentata da Frederik Ritz,
Visconte di Cagliari, custode della legge dello Regno d'Italia e Giudice dell'Alta Corte di Cagliari,

apre il Processo nei confronti di tal Ettore Carafa, per reati contro il Regno.

Questa corte ha vagliato le prove iniziali ed ha ritenuto idonea l'apertura della procedura processuale
nei confronti dell'imputato, Ettore Carafa.
"

Frederik schiarì la voce roca, e riprese a parlare:

"Questa Corte dichiara uffucialmente aperto il processo, e chiama come pubblica accusa, la principessa
Isabella Este, come rappresentante del Regno.
Ella potrà scegliere di essere rappresentata da un avvocato o da un rappresentante legale in sua vece
entro ventiquattro ore dall'apertura di questa procedura.
La pubblica accusa è chiamata inoltre a presentare le prove raccolte nei confronti dell'imputato,
Ettore Carafa.

Questa Corte chiama l'imputato, Ettore Carafa, a presentarsi immediatamente alla Corte di Cagliari
a presenziare il processo nei suoi confronti.
Egli ha il diritto di essere rappresentato da un avvocato o da un rappresentante legale in sua vece,
e dovrà comunicarlo a questa corte entro ventiquattro ore dall'apertura di questa procedura.

Egli ha inoltre il diritto di chiedere a questa corte di svolgere il processo in lingua inglese semplice,
nel caso la sua lingua fosse diversa dall'italiano.

Entrambe le parti sono state contattate a mezzo lettera per consentire la partecipazione al processo.
"

Infine prese una delle 3 lunghe penne bianche sul tavolo, la intinse sul calamaio, e prese
a vergare in attesa della risposta delle parti interpellate.


-----------
(/off English is optional in this Trial, considering all involved parts are italian speaking)

Frederik came inside the hall, escorted by two guards armed with halberds, a long ermine mantle dragged on the floor,
while with a firm step he went up the wood stairs that would have brought him to his bench.

He took seat heavy with tiredness, and searched through a few scrolls, selecting a few of them.
Finally, with two fingers, he took ,from his green velvet waistcoat poach , his loyal brassed monocle,
and placed it carefully on his right eye before starting reading:

"Today, the Sixteenth of February 1316, this Court, represented by Frederik Ritz,
Viscount of Cagliari, Warden of the Laws in the Kingdom of Italy, and Judge of the High Court of Cagliari,

opens a trial against Ettore Carafa, for crimes against the Kingdom.

This Court has evaluated the initial proofs, and has found appropriate the opening of a trial against
the defendant, Ettore Carafa.
"

Frederik cleared his throat, and resumed talking:

"This Court declares officially the trial to be open, and calls as the public prosecution, the princess
Isabella Este, as deputy of the Kingdom.
She can choose to be represented by an attorney or a barrister of her choice within twentyfour hours
the start of this proceeding.
The Prosecution is called to present all the gathered proofs against the defendant, Ettore Carafa.

This Court calls the defendant, Ettore Carafa, to immediately present himself at the Court of Cagliari,
to take part in the trial against him.

He has the right to be represented by an attorney or a barrister of his choice,
and he must communicate this court if he chooses so, within twentyfour hours of the start of this proceeding.

He has also the right to ask that this trial be conducted in basic english, in case his language is different
from italian.

Both part have been previously contacted via mail to let them participate to this trial.
"

finally he took one of the three long white quills that were on his desk, dipped it on the ink pot, and started
writing on some scrolls, while waiting for the other parts.



« Last Edit: 20 February, 2016, 04:06:14 PM by Frederik Ritz »

(RIP) Isabella Este

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Re: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« Reply #1 on: 16 February, 2016, 04:07:33 PM »
Isabella fu svegliata molto presto quella mattina perché era accaduto un fatto assai allarmante e il Signor Magistrato le inviava una pergamena in cui la convocava quello stesso giorno in Tribunale per un processo.

Questa volta poteva darsi che il boia dopo anni di inattività dovesse tornare a riprendere servizio… pensò

Lesse le carte con attenzione. Avrebbe fatto chiamare immediatamente il testimone che aveva fornito le prove per accertarsi che quello che aveva letto fosse davvero accaduto dato che le pareva assurdo quanto emerso, tuttavia dato il nome, non ebbe il minimo dubbio sulla veridicità di quanto dichiarato.

Abbigliatasi a dovere con l’abito scuro che di solito indossava quando chiamata a rappresentare la Pubblica Accusa, uscì e si diresse in tribunale. L’aula era ancora vuota quando arrivò ed attese l’arrivo della Corte rileggendo tutti gli incartamenti che aveva portato con sé.

Sir Frederik entrò scortato da due guardie armate di alabarda, un lungo mantello di ermellino strisciava al suolo, mentre con passo deciso prese a salire gli scalini in legno che lo avrebbero portato al suo scranno.

La Duchessa si alzò e si riverì al Giudice  in segno di saluto.

Dopo che ebbe espletato le funzioni di rito, il Magistrato aprì ufficialmente il processo dando la parola alla Pubblica Accusa.

Isabella si alzò dal suo scranno e prese posto al centro dell’aula iniziando così la sua requisitoria

Vostra illustrissima Grazia –prese a dire – siamo qui oggi di fronte a codesta Nobile Corte per  esporre i capi d’imputazione  verso l’accusato Ettore Carafa , residente nella Capitale del Regno d’Italia, al quale vengono contestati fatti gravissimi che hanno scosso persino noi che siam al mondo nota quale una delle persone più ciniche e imperturbabili…

tossì...

Prima di passare alla requisitoria, comunico di non volermi avvalere di un avvocato e di procedere senza l’ausilio di un traduttore in quanto l’accusato è di lingua italica.

Fece una pausa e poi riprese

Dunque Vostro Onore, tal Ettore Carafa viene accusato di un crimine tra i più spregevoli indicati nel nostro Corpus Iuris e cioè di aver organizzato una rivolta per soverchiare la Reggenza del Nostro amatissimo Re, Sua Altezza Reale, Oddantonio Montefeltro e dunque l’ordine costituito nel Glorioso Regno d’Italia.
L’imputato infatti , dalle prove assunte, contattava tramite missiva giovani cittadini, per organizzare una rivolta ai danni del Trono del Regno d’Italia. Da tali scritti si evince chiaramente l’intenzione del Carafa di costituire un gruppo armato atto a combattere militarmente nel tentativo di detronizzazione.


Prova n. 1




Prova n. 2




Come si può chiaramente verificare l’imputato aveva già organizzato tale gruppo e cercava nuovi membri per ampliare il contingente che avrebbe poi combattuto contro le Milizie Reali. Raggirando gli stessi li sollecitava  e motivava, con l’illusione che potessero persino diventare il futuro  RE.

Vostro Onore – aggiunse la Duchessa  – come potete constatare le prove sono assolutamente schiaccianti e pertanto accuso  formalmente l’imputato, Ettore Carafa, di violazione degli articoli II, IV, VI  e XVII Capitolo III del Corpus Iuris vigente

Prese così a leggere gli articolo di Legge



Quote
Art. II: Della Lesa Maestà.

Si considera come atto di Lesa Maestà ogni asserzione proferita, anche per interposta persona, atta ad arrecare onta infangando l’onore di un qualunque cittadino del Regno d’Italia appartenente alle seguenti categorie:

- Autorità di Governo (chiunque ricopra un ruolo),
- Autorità Religiose,
- Titolati Reali (Siniscalco, Ambasciatore ecc ecc),
- Titolati Nobiliari (Duca, Barone ecc ecc),

Quote
Art. IV: Del tradimento.

Costituisce un atto di tradimento ogni azione commessa da parte qualsiasi soggetto (residente o meno), contro le istituzioni del Regno d'Italia. Incorre parimenti nel reato di tradimento chiunque diffonda, (con o senza intenzione di recar danno), informazioni di natura politica, militare o economica tali da poter cagionare il Regno.

A causa del loro ruolo, i membri del Governo in auge, qualunque titolato Reale o Nobiliare, qualora ne sia accertata la colpevolezza, verranno immediatamente rimossi dal ruolo che occupano e, nel caso siano Titolati (reali o nobiliari), perderanno immediatamente la dignità a cui erano stati elevati.

Quote
Art. VI: Della ribellione e del suo incitamento.

Costituisce un atto di incitamento alla ribellione ogni appello pubblico o privato atto ad organizzare o spronare un gruppo di persone intenzionate a rovesciare con la forza il potere del Sovrano (e del Suo Governo) in vigore.

Costituisce un atto di ribellione ogni utilizzo illegittimo della forza per rovesciare il potere del Sovrano (e del Suo Governo) in vigore.

In aggiunta essi verranno immediatamente rimossi dal ruolo che occupano e, nel caso siano Titolati (reali o nobiliari), perderanno immediatamente la dignità a cui erano stati elevati.

Quote
Art. XVII: Dei Mercenari e dei gruppi militari.

E' severamente vietato ai cittadini del Regno d'Italia aderire a gruppi mercenari o militari senza il consenso del Re. Altresì ai cittadini è espressamente vietato aprire gruppi militari di qualunque specie (segreti o pubblici) senza il consenso del Re.


Considerando la gravità dei capi di imputazione Vostro Onore e la condotta del Carafa  che reputo orripilante – concluse la Duchessa -  chiederei l’immediata pena Capitale per l’imputato, ma dato che essa non è purtroppo prevista dal nostro Ordinamento Giuridico,  mi limito a chiedere comunque il massimo della pena prevista, affinchè  sia essa da monito per altri eventuali facinorosi cui dovesse venire in mente la medesima malsana idea.


Conclusa l’esposizione il Pubblico Ministero chinò il capo in segno di riverenza e tornò a sedersi al suo posto

" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

(RIP) Frederik Ritz

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Re: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« Reply #2 on: 17 February, 2016, 12:56:58 AM »
Frederik finì di annotare qualcosa in una delle pergamene, e fece prendere in consegna
le missive portate dalla duchessa.

Infine posò la penna e riprese a parlare:

"La ringraziamo duchessa Este per la sua aggraziata prosecuzione.

Questa Corte attende che l'imputato svolga la sua difesa.
Avrà tempo sino a ventiquattro ore dal discorso della Pubblica Accusa.
"

-----

Frederik finished writing something on a scroll, and made someone take
custody of the proofs brought by the duchess.

Finally he placed down the quill, and started talking again:

"This Court thanks duchess Este for her gracious execution.

This Court is waiting the defendant will bring his defence remarks,
and specifies it has time till twentyfour hours after the end of the speech
of the Public Prosecution.
"

(RIP) Frederik Ritz

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Re: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« Reply #3 on: 18 February, 2016, 04:34:49 AM »
Dopo diverse ore di attesa, alcuni messaggi arrivarono al giudice per mano di diversi corrieri.

Dopo aver letto l'ultimo di questi, Frederik prese di nuovo la parola:

"Questa Corte ha ricevuto voce dall'imputato, che si autodefinisce Re di Milano nelle sue missive,
che non ha nessun avvocato ne' rappresentante legale a sostituirlo, e della sua impossibilità di raggiungere la Corte di Cagliari, sebbene non abbia fornito
alcuna scusante o giustificazione della sua assenza al processo.
Inoltre Ettore Carafa ci comunica in sua difesa, che le prove portate dall'accusa ,non rappresentassero un attacco
al regno d'Italia e che esistano ulteriori prove che dimostrerebbero invece che volesse rivoltare
qualche altro regno piu' piccolo, e che nessuna minaccia fosse rappresentata verso il nostro Regno.
L'imputato tuttavia non ha fornito le ulteriori prove a cui allude, ne' informalmente, ne' formalmente
senza dubbio d'alterazione.

Questa corte prende nota di cio' che che ha avuto cura mandarci, sebbene per la procedura legale,
non possa accettare prove che non siano presentate in questa sede, in veste ufficiale e secondo le norme.

Le sue note sul dubbio su quale regno fosse il bersaglio della sua rivolta, sono state accettate
da questa corte e saranno prese come parte della sua difesa verbale.

Questa Corte, considerando che non ci sono ulteriori prove da esaminare,
chiede alla Duchessa Isabella Este di presentare la chiusura dell'arringa dell'accusa.
"

--------------

after several hours of waiting, some messages have been brought to the judge by
various messengers.

after reading the last, Frederik took word again:

"This Court has received word from the defendant , signed as "the King of Milan" ,
that he doesn't have any barrister nor attorney,
and that he couldn't reach this court to defend himself, although he didn't bring any justification
for his absence.
Also Ettore Carafa said on his defence, that he didn't mean to attack the kingdom of Italy and that there
are other proofs that could demonstrate that indeed he wanted to attack some other smaller kingdoms,
and no menace was meant toward our Kingdom.
The Defendant didn't send us any further proofs, and this additional messages have not been
sent to this court, neither formally nor informally.

This Court takes notice from what he cared to send us, although for the legal procedure,
i can't accept proofs unless they are presented here without any doubt of alteration.

His notes on the doubt of what kingdom he wanted to revolt are tho still dutily noted,
and will be considered part of his verbal defence"

This Court, considering there aren't any further evidencies to examine,
asks the Duchess Isabella Este to present the closing remarks
of the Prosecution.
"

« Last Edit: 18 February, 2016, 04:43:59 AM by Frederik Ritz »

(RIP) Isabella Este

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Re: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« Reply #4 on: 18 February, 2016, 05:46:52 PM »
Questa Corte ha ricevuto voce dall'imputato, che si autodefinisce Re di Milano nelle sue missive

Quando il Giudice pronunziò quelle parole Isabella d’impulso si alzò in piedi e poggiando le mani sul tavolo disse a gran voce

SANTI NUMI! MA IL RE DI MILANO ETTORE CARAFA E’ MORTO NEL 1312!

Poi resasi conto del grave oltraggio alla Corte, aggiunse con tono più pacato

Perdonate Vostro Onore ma le dichiarazioni di questo tal Carafa mi hanno fatto perdere il controllo tanto son assurde…

Il Magistrato riprese così il  discorso ed in fine chiese ad Isabella di presentare la sua arringa conclusiva

La Duchessa  ringraziando tornò al centro dell’aula e prese ad esporre

Come dicevo poc’anzi Vostra Grazia, il Re di Milano è deceduto nel  lontano 1312, tra la fine di quell’anno e l’inizio del nuovo all’incirca, allorché Sir Nunzio Borgia gli successe al Trono, se volete posso procurarmi un certificato di morte, pertanto dubito fortemente.... per non dirmi certa, che non possa trattarsi della medesima persona che peraltro non vi è nemmeno modo di poter verificare dai tratti somatici, in quanto nessuno ha mai visto il volto dell’imputato, comunque…

Non essendosi presentato di persona al processo, io non credo che la difesa del Carafa possa essere  affidata ad una semplice corrispondenza,  tanto più che avrebbe potuto farsi assistere da un avvocato come la normativa gli concede.

Per quanto riferite circa la sua intenzione di non voler rivoltare il Regno d’Italia Vostra Grazia, ma altro Regno,   vorrei sottolineare che oltre al fatto di aver dovuto semmai invitare i contattati a cambiare residenza per attuare questo suo progetto, cosa che però non risulta dalle sue missive, egli  chiede chiaramente di non farne parola con il Re, intendendo per certo Re Oddantonio.

Ecco dunque Vostro onore che vedrei non solo la posizione fraudolenta dell’imputato consolidarsi dopo le sue affermazioni , ma bensì aggravarsi per altre ipotesi di reato che mi sembrano emergere e che tuttavia valuteremo in altro tempo.


Vostro Onore – concluse il Pubblico Ministero -  In qualità di Pubblica Accusa richiedo pertanto

1)   Che non sia ritenuta valida la deposizione pervenuta per corrispondenza dell’imputato poiché, come previsto da regolamento, viene giudicata ammissibile solo la difesa in prima persona, presentandosi fisicamente presso l’Aula del Tribunale.

2)    Che Ettore Carafa sia condannato alla pena massima per la violazione degli articoli II, IV, VI  e XVII Capitolo III del Corpus Iuris vigente

3)   Che vengano accolte tutte le richieste presentate dall’Accusa.


Conclusa l’arringa finale Isabella si riverì alla Corte e tornò al suo posto.

" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

(RIP) Frederik Ritz

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Re: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« Reply #5 on: 18 February, 2016, 05:56:15 PM »
Frederik ascoltò con attenzione e poi riprese:
"La parola passa all'imputato per il completamento
Delle procedure della sua difesa contro i reati di cui è imputato.
"

Continuò a scrivere su di una pergamena,
ed infine appose il suo sigillo e quello della corte.

"Questa Corte invia ulteriore richiesta all'imputato
Tramite missiva perché si presenti al suo processo
E possa aver occasione di portar a compimento la sua difesa.

A 24 ore da adesso, se l'imputato non si sarà ancora presentato,
Questa corte procederà alla valutazione finale e la stesura del verdetto.
"


-----------

Frederik followed the speech with attention, and then talked again:

"It's the turn again of the defendant, for the completion
of his defense speech against the crimes he is accused of.
"

He kept writing on a scroll,
and when he completed, he placed both his personal seal and that of the court.

"This Court sends an ulterior request to the defendant
via a courier to present himself to this Trial and to be
able to defend himself in the rightful place.

He has 24 hours from now, if the defendant will not present himself here,
this Court will proceed to the final evaluation and the emission of the verdict.
"
« Last Edit: 19 February, 2016, 03:03:25 PM by Frederik Ritz »

(RIP) Frederik Ritz

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Re: Processo - Trial n°2 - Ettore Carafa
« Reply #6 on: 20 February, 2016, 03:39:19 AM »
Avendo atteso inutilmente, Frederik si ritirò infine nelle sale private della Corte per riflettere sulla sentenza.

Infine la porta laterale della sala si aprì di nuovo, e Frederik uscì con in mano un faldone di scartoffie.

Giunse sino al suo scranno ed appoggio' le carte sul tavolo. Aprì uno dei plichi ed estrasse un paio di pergamene.

Scrisse su alcune di queste, aggiungendo qualcosa e correggendo qualcos'altro, ed infine tossì per schiarirsi la voce:

"Considerando l'inadempienza da parte dell'imputato di svolgere a dovere la sua difesa,
questa Corte procede con l'emissione del Verdetto.

Ettore Carafa, Cittadino di Urbino, questa Corte vi giudica per i reati a voi imputati,
e tiene in conto della vostra assenza al processo.

Questa Corte ha vagliato le prove portate dall'accusa, ed infine, secondo
il Corpus Iuris Italiae essa vi giudica:

COLPEVOLE, di aver violato l'Art. II del Cap.III: Della Lesa Maestà, per aver osato diffondere malcontento
e minacciato la figura dello nostro regnante sovrano, e di aver commesso un reato capitale.

COLPEVOLE, di aver violato l'Art.IV del Cap.III: Del Tradimento, per aver organizzato una congiura a scapito
del Regno e di tutte le sue Istituzioni, diffondendo informazioni  atte a cagionar la natura stessa del governo stesso,
e di aver commesso un reato capitale.

COLPEVOLE, di aver violato l'Art.VI del Cap.III: Della Ribellione e del suo incitamento, per aver organizzato
e perpetrato negli intenti di preparare una rivolta nel Regno d'Italia ai danni del governo vigente,
e di aver commesso un reato capitale.

COLPEVOLE, di aver violato l'Art. XVII del Cap.III: Dei Mercenari e dei gruppi militari, per aver organizzato
un gruppo atto a soverchiare con la forza militare il governo costituito nel Regno d'Italia,
e di aver commesso un reato capitale.

Questa corte ritiene inconcludente la posizione della difesa, della non specificità del regno da rivoltare,
in quanto le missive in possesso di questa corte dimostrano il tentativo di occultamento delle intenzioni
rivoltose nella specificità del regnante in vigore che abbia autorità sul ricevente delle Missive.
Ritiene quindi un'aggravante il provar ad ingannar questa corte con il falso, quando le prove dimostrano
il contrario.

Questa corte condanna Ettore Carafa al massimo della pena, in quanto ritenuto aver compiuto i reati
con coscienza di causa e con malizia non giustificabile in un giovane cittadino.

Non essendosi mai presentato con la sua persona a questa Corte, quindi questa Corte ne ordina
l'arresto immediato per essere scortato alle prigioni di Cagliari del Regno d'Italia.


Questa Corte determina l'entità della pena in :
3 giorni di carcere per ogni reato capitale , per un totale di 12 giorni di Carcere,
e 1000 monete di ammenda per ogni reato capitale, per un totale di 4000 denari d'argento.

Considerato che il condannato, Ettore Carafa, e' registrato negli archivi del regno da meno
di 90 giorni, la sua ammenda è ridotta alla metà di quanto stabilito da questa corte,
ovvero 2000 monete d'argento d'ammenda.

Considerato che la somma delle pene supera i 5 giorni, questa corte riduce a 5 giorni
i giorni di prigionia
nelle segrete del regno.

Considerato che l'imputato ha già comunicato a questa corte di non riuscire
a pagare l'ammenda con i denari a sua disposizione, questa corte
impone un'aggravante di 1 giorno di prigionia ogni 500 monete non versate
nelle casse della corte, sino ad un massimo di 4 giorni aggiuntivi,
a meno che la Corte Suprema non sottoponga un'aggravante per totale mancato
pagamento.

Inoltre, Ettore Carafa, si è ufficialmente macchiato di reati capitali, ed è da oggi
in poi considerato nemico del Regno d'Italia.
Questa Corte fa richiesta ufficiale che a fine della sua prigionia, il condannato
venga bandito da tutte le terre e tutte le regioni dello Regno d'Italia.

Cosi' questa Corte conclude, ed attende che il Condannato determini
l'ammontare della cifra mancante per la definizione del numero
dei giorni totali di prigionia.

Che le parti si ritirino, il processo è Concluso.

Che il Capitano Mastino Scala arresti immediatamente il condannato e lo porti
a questa corte con la forza se necessario.
"

--------------

Having waited without any results, Frederik finally retired himself in the private halls of the Court,
to think about the verdict.

The side door of the hall opened up again, and Frederik came out with a big binding of paperwork.

He reached his chair and placed down all the paper on the desk. Opened up one of the cases and extracted some scrolls.

He wrote on some of them, adding something or corrething something else, and in the end he coughed up  to clear his voice:

"Considering the defendant failed to show up in this court and to develope his defence,
this Court proceeds with the emission of the Verdict.

Ettore Carafa, citizen of Urbino and the kingdom of Italy, this Courts judges you for the crimes you are accused of,
and takes notice of your absence in this trial.

This Court has evaluated all the proofs brought by the public prosecution, and finally judges you
by the Corpus Iuris Italiae:

GUILTY, of violating the Art. II of Ch. III: Lese Majesty, for spreading discontent and menacing
the person of our rightful king, and to have committed a capital offence.

GUILTY, of violating the art. IV of Ch.III: Treason, for organizing a secret conspiracy against the kingdom
and all his institutions, spreading informations directed against the nature of the government,
and to have committed a capital offence.

GUILTY, of violating the Art. VI of Ch.III: The Revolt and its incitement, for having organized and perpetrated
with his intents a revolution against the Kingdom of Italy against the current government,
and to have committed a capital offence.

GUILTY, of violating the Art. XVII of Ch.III: Mercenaries and military groups, for having organized a group
set to overturn with military power the current government of the Kingdom of Italy,
and to have committed a capital offence.

This Court considers inconclusive the position of the defense, about the non specificity of the kingdom
to revolt, as the proofs possessed by this court demonstrates the attempt to conceal the intentions of
revolt against the very King who is enforcing his rule on the receiver of the messages.
Therefore considers an aggravating circumstance the attempt to fool this court with lies, when
proofs demonstrate clearly the opposite of what the defence declares.

This Court condemns Ettore Carafa for the maximum of the punishment, as he is considered
having prepetrated these crimes advisedly and with malice, not justifiable in a young citizen.

Not having presented his person to this Court Halls, this Courts rules out the immediate
arrest of Ettore Carafa
, for him to be escorted to the kingdom's prisons of Cagliari.

This Court determines the entity of the penalty with:
3 days of jail for every capital offence, for a total of 12 days of jail,
and 1000 s.c. of amend for every capital offence, for a total of 4000 s.c.

Considering that the condemned, Ettore Carafa, has been registered in our kingdom archives
for less than 90 days, his amend has been reduced to half of what previously determined,
with a total of 2000 s.c. of amend.


Considering that the sum of the penalties is more than 5 days of jail, this court reduces
to 5 days the days of prison
in our kingdom dungeons.

Considering that the defendant has already communicated to this court that he will not
be able to pay the amend with the silver at his disposition, this Court imposes
an aggravation of 1 day of jail every 500 s.c. not being payed to this Court's treasury,
up to a maximum of 4 additional days of jail, unless the Supreme Court doesn't
impose even additional penalties for the total lack of payment.

Furthermore, Ettore Carafa, has offically committed capital offences, and from
today on he will be considered Enemy of the Kingdom of Italy.

This Court makes official request, that at the end of his days of prison,
Ettore Carafa to be banished from all the kingdom lands and regions.

So this Court concludes, and waits the convict will clarify the amount
of the missing sum for the penalty to determine the total amount
of days of jail.

All the parts can retire, the trial is concluded.

This Courts orders Captain Mastino Scala to immediately arrest the convict
and to bring him to this court with the use of force if necessary.
"

« Last Edit: 20 February, 2016, 04:15:35 PM by Frederik Ritz »