Author Topic: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale  (Read 10404 times)

Isabella Este

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #60 on: 29 January, 2016, 11:34:27 PM »
Isabella ascoltava con piacere ed incuriosita la storia del Giovane D'Altavilla. Le era sempre piaciuto conoscere le origini e gli avvenimenti delle persone, certa che ognuno avrebbe potuto scrivere un libro colmo di eventi, del suo passaggio in questa meravigliosa realtà chiamata vita.

Concluse quel lieto paragrafo con parole che Isabella apprezzò molto...

Sono venuto qui ad Urbino per offrire i miei servigi al Re, per cercare di riacquistare quel titolo nobiliare toltomi con tanta viltà nella lontana Sicilia. Servirò il mio nuovo Re fino alla fine dei miei giorni se vorrà accettare i miei servigi!

Sir Alessandro - gli si rivolse - io credo che il Re sarebbe onorato di sentire le vostre parole... le virtù che rappresentate son le stesse che Egli anela riconoscere in ogni suo suddito e devo dire che siamo un Regno fortunato, dato che molte son le genti che han innate codeste qualità..



Stava sopraggiungendo in quell'istante il Re, accompagnato dal Principe, quando il giovane aggiunse

Posso farvi compagnia durante questa squisita sera mia Signora?


Ma Certamente! - rispose Isabella - Venite... ecco il Re... vi farò accomodare accanto a me se vi fa piacere....

Intanto il Paggio battè tre volte a terra con il bastone per annunciare l'arrivo di Oddantonio


SUA MAESTA' RE ODDANTONO MONTEFELTRO E SUA GRAZIA IL PRINCIPE CHRISTIAN DORIA!


Il Vassallo così facendosi largo tra la folla disse

SIGNORE E SIGNORI, ACCOMODATEVI PURE!

Tutti i presenti presero così posto alle grandi tavolate predisposte per accogliere gli invitati




" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

Ippolito Ferrucci

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #61 on: 03 February, 2016, 02:20:46 AM »
Dopo poco la voce della bella Principessa d'Urbino da l'assenso a sedersi alle tavole imbandite d'ogni prelibatezza indi s'appresta a raggiungerne uno seguendo la donna che spudoratamente sta cercando di corteggiare. Di dolci donzelle ve ne son tante li presenti, lo sguardo non fa a tempo a porsi su d'una che immediatamente vien rapito da un'altra.

"Salute...Salute...!" Proferisce cortese a chiunque incroci lo sguardo col suo, guadagnando la strada per il tavolo vicino

"Salute...!" Uno dei suoi saluti viene rivolto anche al Vassallo d'Urbino Isabella Este che passando tra i festosi cittadini giunti a Palazzo invita a sedersi acconsentendo all'inizio della festa.

"Uhmm...questo credo andrà bene.." Valutando il posto migliore. Pochi secondi passano volgendo attenzione al messo di Corte, che annuncia il Re Oddantonio ed il Principe Doria. Si blocca un attimo a godersi la scena

« Last Edit: 03 February, 2016, 02:24:23 AM by Ippolito Ferrucci »

(RIP) Alessandro D'altavilla

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #62 on: 03 February, 2016, 08:26:37 PM »
Ascolto attentamente le parole di Madonna Isabella. Giorni fa, mentre ero al mercato alla ricerca di carta per missive, mi hanno riferito che proprio lei è il vassallo della città di Urbino...un'amicizia che devo saper coltivare con incredibile pazienza. Parlare con il Sua Maestà il Re sarebbe un onore troppo grande per un povero cavaliere decaduto come me mia Signora! Dico mestamente abbassando lo sguardo e nel frattempo odo con piacere che Madonna Isabella ha accettato il mio invito di compagnia durante la serata e che addirittura vuole farmi accomodare accanto a lei...il che significa accanto al Re! Madonna Isabella, voi mi rendete incredibilmente felice e onorato! Mi farebbe molto piacere sedere accanto a voi mia Signora! Detto questo, il paggio reale batte tre volte a terra e a voce, sovrastando il vocio della sala, dice:

SUA MAESTA' RE ODDANTONO MONTEFELTRO E SUA GRAZIA IL PRINCIPE CHRISTIAN DORIA!

Gli occhi di tutti si immobilizzano sull'entrata della Sala Grande del Palazzo, alla ricerca della figura del Re, compresi i miei. Accanto a me anche Isabella rimane a guardare, prima di farmi cenno di seguirla per avvicinarci al tavolo regale. E poi eccolo in tutta la sua magnificenza che fa il suo ingresso tra gli ospiti. Indossa un vestito rosso di velluto e seta con ricami color dell'oro. Una pelliccia d'ermellino gli adorna le spalle e la corona splende sul suo capo. Arrivato davanti a tutti fa il suo discorso: ...tuttavia vediamo con gioia che non pochi figli di questa terra, i quali, avendo riconosciuto questa antica corte come la rocca dell'italica unità, perseverano con somma tenacia nel difendere e stabilire questa stessa unità... Un boato di ovazione da parte degli ospiti copre la voce del Re fino a quando, con un gesto della mano, riporta il silenzio nella sala per continuare. Finito il discorso, anche il re si appresta al suo posto al grande tavolo, affianco a Madonna Isabella e di conseguenza a poca distanza da me. Divertito mi rivolgo a Isabella dicendo: Da poco arrivato nel Regno e mi ritrovo quasi di fianco al Re a festeggiare con lui....Non posso che ringraziare voi per tutto questo! Avete dato nuova vita e speranza al mio cuore! Ve ne sono immensamente grato! Spero solo di riuscire a servirvi nel migliore dei modi mia Signora! Nel frattempo i festeggiamenti continuano intorno a noi.



Isabella Este

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #63 on: 05 February, 2016, 05:51:41 AM »
Isabella era stata colpita dal modo educato e simpatico di porsi del giovane D’Altavilla, tanto che lo aveva invitato a sedersi accanto a lei nel tavolo d’onore.
 
Aveva parlato di terre lontane in cui era stato cavaliere accanto ad un suo familiare e dalle poche parole riferite, aveva intuito che fosse di antico lignaggio.

Madonna Isabella, voi mi rendete incredibilmente felice e onorato! Mi farebbe molto piacere sedere accanto a voi mia Signora!

Fece lui poco prima che entrasse il Re il quale accolse gli ospiti con un breve discorso di benvenuto al termine del quale ogni ospite prese posto a tavola.
Prima di sedersi Isabella fu salutata da un'altra persona di recente conoscenza, che riconobbe come Ippolito Ferrucci.

Buona sera a Voi Sir Ippolito e benvenuto a Palazzo – gli si rivolse sorridendo  – prego accomodatevi pure dove più Vi aggrada. Se volete unirvi alla nostra compagnia ci renderete lieti.

E così dicendo la Duchessa si diresse al suo posto seguita da Sir D’Altavilla.

 Da poco arrivato nel Regno e mi ritrovo quasi di fianco al Re a festeggiare con lui....Non posso che ringraziare voi per tutto questo! Avete dato nuova vita e speranza al mio cuore! Ve ne sono immensamente grato! Spero solo di riuscire a servirvi nel migliore dei modi mia Signora!

Vedete Sir Alessandro, questa Corte è figurata da molte persone, come autoritaria e schiva, tuttavia ciò non risponde al vero dato che essa si è sempre posta al pari dei propri sudditi, consapevole che essi sono stati e sono, indispensabili alla Gloria dell’Antico Granducato di Urbino come oggi al Grande Regno d’Italia.
Io stessa, come Re Oddantonio, giungemmo in questa città quando non era che una landa deserta e costruimmo, assieme a pochi coloni, con le nostre mani questa realtà che oggi ci rende tanto orgogliosi.
Condividemmo con essi il lavoro, le difficoltà ma anche le gioie, considerandoci sempre come un'unica famiglia dove il Re è stato visto più come un padre che un Monarca. Questo ci permette oggi di poter considerare ogni cittadino come la propria prole, che dunque siede al medesimo tavolo per dividere il pane quotidiano.
Certo, non tutti son stati riconoscenti e degni della nostra cordialità, e molti furono quelli che, mangiando a questa tavola, pensarono di abbandonarla quando la propria ambizione personale reclamava di esser soddisfatta. Tuttavia son tanti anche quelli che non l’hanno mai rinnegata anche quando da condividere v’era solo del pane raffermo. Questi son l’orgoglio del nostro Regno.


Ma ditemi – continuò Isabella – avete progetti per il vostro futuro? Avete trovato una collocazione che vi appaga in città?
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

(RIP) Mastino Scala

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #64 on: 06 February, 2016, 02:09:19 PM »
Alla vista del Re,  Mastino ebbe un sussulto:

"Adesso ci sarà il temutissimo discorso di due parole di Re Odda"

Invece dovette ricredersi perchè il discorso fu breve ma per questo non meno saggio e toccante.

"Speriamo che adesso non tocchi a tutti gli altri a parlare, perchè ho una fame da lupo."

Ed ancora le sue aspettative vennero soddisfatte e tutti gli invitati furono invitati a sedersi alle tavole riccamente preparate.
Cosi fece anche Mastino anche se si sentiva un po' a disagio in quel salone pieno di luce, di dame e uomini finemente vestiti, lui che era abituato ai bivacchi da campo, alla penombra della caserma al silenzio delle prigioni.

(RIP) Frederik Ritz

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #65 on: 21 February, 2016, 07:51:51 PM »
Era l'imbrunire ed alle stalle reali si mormorava che Frederik fosse arrivato di fretta, e lasciato il suo cavallo Aquilante alle cure degli stallieri.

La sala era ghermita di nobili e cortigiani, ed l'aria di festeggiamento trepidava fra gli animi degli invitati.

Eppure Frederik fu visto entrare dalle sale secondarie e dirigersi, cinto da un'armatura ed un pesante mantello di pelliccia bianca, ad una delle torri.

Alcune torce e candele illuminarono le alte stanze della torre dove si discutevano le strategie reali. Ombre di piu' persone sembrarono animare
quelle fredde stanze dove veniva discusso qualcosa.

Infine le torce si allontanarono, riportanto all'oscurità ed alla quiete la torre.


Frederik fece ingresso per la sala principale da una delle porte laterali.
Entro' con l'elmo sotto braccio, e la sua presenza risulto' stonante con il clima di festeggiamento.
Con volto serio ed austero avanzò per la sala , ignorando con lo sguardo tutti i presenti a parte il sacro custode della Corona Ferrea.

Si diresse verso sua Maestà, e giunto di fronte a lui, si inchino' poggiando il ginocchio sinistro al suolo, ed abbassando lo sguardo verso il suolo.

"Salute a Voi , Maestà Oddantonio Montefeltro, Re d'Italia e Sacro Custode della Ferra Corona.
Son qui per conferire di importanti questioni per il Regno, vostra maestà.
Chiedo umilmente la vostra udienza, in modo da non disturbare il banchetto in vostro Onore."

il volto di Fred sembrava scosso da qualcosa, il suo sguardo sembrava totalmente preso da pensieri
o preoccupazioni che in questo momento lo avevano portato ad ignorare amici e vecchi compagni
che in questo momento stavano osservando la sua interruzione.

"Salute a voi principessa Este" Fece una riverenza verso Isabella,

"E che il Fato vi arrida e possa concedervi cento di questi giorni, amato Principe Doria" rivolgendo
 un inchino a Christian Doria e portando il pugno destro al cuore mentre pronunciava quelle parole.

Si avvicinò a sua Maestà sperando di avere un breve incontro in privato prima che il banchetto
avesse inizio.

"Maestà, e' con mio dolore annunciarvi di non poter prender parte a questo stupendo banchetto,
e non poter onorare come avrebbe dovuto meritare il nostro amato principe, ma ho bisogno
di riferirvi alcune importanti informazioni."


Frederik si appartò in seguito con sua Maestà, e per pochi momenti si videro i due volti
discutere di qualcosa, con volto preoccupato di Frederik che tradiva delle incertezze.

Infine Oddantonio riprese a parlargli e concluse dicendogli qualcosa.
Frederik annuì, fece una riverenza di fronte al Re, e rialzando lo sguardo
fece il saluto militare di fronte a sua Maestà.

Frederik infine si diresse verso il centro della sala, raggiungendo il Principe Doria,
ed avvicinandosi verso di lui prese qualcosa dalla scarsella al suo fianco.

Estrasse un cofanetto in legno, intagliato e laccato da artigiani del regno,
e aprendolo rivelò il contenuto.

"Principe Doria, vogliate accettare questo umile dono da un vostro instancabile
servitore. Spero possa donare gioia nel vostro volto quanto ne ha recata
a me inciderla."

su della pelle bruna vi era una moneta d'oro intarsiata diversamente da quelle
in uso nel regno:







(RIP) Miriam Della Rocca

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #66 on: 24 February, 2016, 02:38:40 PM »
Miriam danzava con il suo Aleandro ,e regalava sorrisi a chi la osservava.




Era emozionatissima,per l'occasione aveva indossato un bellissimo abito



e insieme al suo amore  formava una bella coppia...

(RIP) Frederik Ritz

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #67 on: 24 February, 2016, 03:40:42 PM »
Dopo aver consegnato il dono al principe ed aver convenuto con lui,
Frederik fece nuovamente un inchino rivolto a sua Maestà,
e con volto serio ed austero proseguì per la sala sino a raggiungere l'uscita,
salutando gli invitati in maniera rigida , non potendosi abbandonanare a convenevoli.

Raggiunta la porta, uscì e fu visto sparire verso le stalle.

Isabella Este

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #68 on: 24 February, 2016, 05:21:10 PM »
La serata proseguiva in allegria e tutti i convenuti erano seduti ai loro posti deliziando i palati con le gustosissime pietanze preparate dalle cuoche reali ed accompagnandole con bevande inebrianti che scaldavano l'atmosfera sciogliendo assai la favella, tanto che un gran brusio di voci rimbombava nella sala a renderla lieta e festosa. Alcune Dame accompagnate dai Lorsignori, danzavano  gaie al centro della sala .

Il Re dialogava fitto fitto con il Principe e Isabella pensò che ragionavano ancora del colloquio avuto con il Papa e con Frà Palmerino, avvenuto poco prima. I due invitati dopo aver fatto una breve apparizione , si erano ritirati .... forse Sua Santità non si sentiva ancora bene ed aveva preferito riposare. La Duchessa  fece cenno ad un servitore e lo invitò ad accertarsi che il Pontefice non avesse occorrenza di nulla, pregandolo di riferire al più presto.

Intanto Sir Frederik Ritz si palesò.

L'entrata fu di quelle solenni ed il suo passo pesante attrasse l'attenzione di molte persone.

Sir Ritz si avvicinò al tavolo Reale e, lo sguardo severo, salutò i presenti. Poi chiese di conferire con Sua Maestà e la cosa insospettì non poco Isabella, dato che non era quello di certo il momento per incontri di Governo, segno che qualcosa di grave fosse accaduto.

Il Signor Siniscalco, finito di conferire con il Re, tornò verso il tavolo Reale e consegnò un dono al Principe per il suo compleanno, dopodiché salutando in modo serio, senza abbandonarsi a convenevoli, guadagnò in fretta l'uscita.

Isabella cercò di attirare con lo sguardo interrogativo l'attenzione di Oddantonio il quale però, non parve accorgersi dei suoi cenni da stralunata.

Incuriosita dalla scena allora si congedò  dai suoi ospiti per assentarsi qualche istante. Si diresse nella sala attigua e si affaciò ad una delle finestre che davano sulla grande piazza antistante l'entrata di Palazzo giusto per vedere che un solitario Frà Caracciolo, l' attraversava in sella ad un destriero... stava lasciando Urbino...

Come non faceva da mille e mille lune d'istinto invocò con il pensiero Theos, chiedendogli grazia di illuminare quel suo figlio peccatore e di redimerlo... la preghiera svanì tra il vocio proveniente dal Salone delle Feste che richiamava la sua presenza.
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"