Author Topic: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale  (Read 9849 times)

(RIP) Duddu Martini

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #15 on: 18 January, 2016, 06:12:07 PM »
Duddu Martini era appena giunto davanti al suo capanno, stanco dal duro lavoro in sartoria quasi non si accorse della lettera infilata sotto la pesante porta del suo capanno, fu solo un piccolo scintillio della luce del sole, riflesso dalla cera e con impresso il  sigillo, a catturare la sua attenzione.
Che diavolo!! Spero sia abbastanza importante da non trasformare il dolore della mia povera schiena in un’altra imprecazione.
Il sigillo era quello reale e tanto bastava per distrarlo da ogni pensiero che non fosse leggere quella lettera.
Un invito dal Re e la Regina! Finalmente potrò indossare i nuovi abiti tinti appositamente con i colori del regno e conoscere nuovi acquirenti per la mia sartoria… ahahah!!.
In un lampo il piccolo baule in legno in cui riponeva gli abiti e l’armatura era spalancato. Non sarebbe rimasto a Genoa un istante di più.
I ricevimenti ad Urbino erano sempre stati curati alla perfezione e tanto bastava a far accorrere i cittadini da ogni angolo del regno.

Dai vecchio ronzino di questo passo non arriveremo mai ad Urbino in tempo!!


(RIP) Orione de' Medici

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #16 on: 18 January, 2016, 07:57:45 PM »
"Ecco Urbino!" dico a Pegaso e, quasi come capisse, scuote la testa e nitrisce sbuffando. "Siamo arrivati! Grazie amico mio!".
Il sole illumina ancora la parte sud ovest del complesso del Palazzo Reale e della città racchiusa nelle sue mura. I colori del tramonto arrossiscono la pietra e le ombre si stanno allungando annunciando l'arrivo della sera.

Al piccolo trotto raggiungo le mura di Urbino ed entro in città da Porta Valborne, che guarda in direzione di Firenze; proprio da quì ero uscito qualche tempo fà per tornare a quella città dove sono i miei antenati e le mie origini.
C'è molta gente indaffarata lungo le strade e dentro le botteghe degli artigiani; molto più di quanto mi ricordassi. Sembra di entrare in un formicaio.
Quasi non si accorgono di me e Pegaso deve schivare varie volte gente distratta. Le vie strette sono ormai in penombra; il sole si sta congedando da questo giorno per lasciare spazio alla notte.

Il Palazzo Reale è vicino e vado in quella direzione; il rumore degli zoccoli di Pegaso sulle pietre delle vie si confonde con il rumore e le voci della città. Eccomi in vista del Palazzo Reale, ma.... rimango sorpreso. C'è già molto fermento e ci sono già alcune carrozze con la scorta a cavallo. Noto dame e nobili che si apprestano ad entrare a Palazzo. La Guardia Reale schierata in alta uniforme. I vessilli Reali sventolano sopra al Palazzo ed i drappi penzolano da ogni finestra.... mi sorge un dubbio..."Ho sbagliato a leggere la data dell'invito?"... cerco dentro la borsa di cuoio la pergamena, la apro... "No, c'è scritto 19, non ho sbagliato. Forse oggi accolgono i Nobili e gli invitati speciali. Gli altri.... domani. Io faccio parte degli altri". Guardo ancora il Palazzo Reale, per metà già in ombra e con un sorriso ripongo la pergamena nella borsa.
Dò una pacca sul collo di Pegaso e... "Andiamo Pegaso, il nostro invito è per domani. Abbiamo tutta la notte per riposare dopo una giornata di viaggio. Ti porto da Martino, lo stalliere che tu conosci bene e che sai che ti tratta come un principe, mentre io andrò da Tonio, alla Locanda della Spada, così mangerò di nuovo il suo stufato di cinghiale e mi racconterà tutto quello che è successo qui da quando me ne sono andato. Che ne dici?"
E tirando verso sinistra le briglie andiamo verso la stalla e la locanda, che sono vicine.
"Domattina saremo belli freschi, riposati e.... con la pancia piena!"


(RIP) Jacopo Cousland

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #17 on: 18 January, 2016, 08:09:52 PM »
Urbino fu come una visione.

Dopo giorni di cammino, mi arrivò questa benedizione. Riuscì ad arrivare alla città che tanto ambivo, una città prospera e felice, che potesse darmi il riscatto che cercavo.
Ero fuggito dall'Inghilterra, la mia lontana patria, a causa di un vile tradimento degli amici della mia nobile casata. La mia famiglia fu sterminata e io sono uno dei pochi superstiti.
Non sapevo dove andare, cosi mi informai per le taverne dei villaggi vicini. Tutti parlavano di un regno fiorente, e di una città splendida, Urbino. Era la perfetta occasione per riacquistare la mia dignità.
Spesi gli ultimi soldi per il viaggio in nave e in carrozza. Decisi anche di cambiare il mio nome, come simbolo del mio cambiamento. Da Jacob diventai Jacopo, per adeguarmi al nuovo ambiente che mi avrebbe ospitato.
Grazie alla mia cultura tipica delle corti inglesi, sapevo parlare abbastanza correttamente l'italiano, e in breve riuscì ad acquisire una buona padronanza della lingua.

Ora, quando giunsi ad Urbino, mi fu subito porsa una missiva da parte del re, che mi augurava il benvenuto, e l'invito a questo ricevimento.
Lo accettai di buon grado, sapevo che era una buona occasione per poter conoscere meglio le usanze e i costumi italiani e poter amalgarmi meglio con la nuova società di cui avrei condiviso i valori.


(RIP) Alessandro D'altavilla

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #18 on: 18 January, 2016, 08:54:11 PM »
Ormai il momento è giunto! Inizio ad indossare il mio abito migliore, ultimo ricordo dei tempi che furono la mia felicità quando ancora non ero arrivato ad Urbino. Mi guardo al misero specchio posto affianco al letto nella mia stanza mentre inizio ad indossare le brache e gli stivali. "Spero vivamente di conoscere il re" dico continuando a fissarmi e finendo di sistemarmi indossando la camicia e il resto del vestito. "Devo presentarmi nel miglior modo possibile a corte se voglio che mi tengano in qualche modo in considerazione!". Finito di prepararmi esco dalla stanza della locanda e facendo le scale scendo al piano di sotto per attraversare il salone dove al bancone c'è il proprietario dello stabile che saluto con un semplice cenno del capo. Mi avvicino alla porta della locanda e, una volta aperta, mi avvio per le strade di Urbino in direzione del Palazzo. Quello che vedo mi lascia senza parole... L'intera città è in festa... Un'unica grande festa! Non credevo che il Principe fosse tanto amato nel regno! Per strada c'è di tutto...Arazzi delle famiglie nobili, dame e cavalieri che si recano al Palazzo Reale, gente comune che vuole festeggiare il proprio Principe! L'aria è magica.... Si prospetta una bellissima serata...



La gente sembra non badare al freddo pungente che c'è stasera. Io mi rinchiudo nel mio mantello di lana cercando di coprirmi il più possibile. Le mani sono ben protette da guanti che le tengono ben calde. E così mi dirigo a passo spedito verso il Palazzo, mentre il disco argenteo della luna splende sopra le nostre teste illuminando ancora di più la volta celeste.


 

Ippolito Ferrucci

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #19 on: 18 January, 2016, 09:18:36 PM »
Ippolito era ancora intento a lavorar le sue materie prime, quando un messo bussa alla porta consegnandogli un foglio. Lascia dunque i suoi arnesi, poi con calma srotola la pergamena indi ne legge il contenuto

Un invito del Re! Uhm...forse è giunto il momento d'acquistar un abito degno.

Dunque con gaudio decide d'andar al ricevimento. In poco tempo s'organizza ed in sella al suo cavallo guadagna la strada per Urbino.
È teso questo è fuor di dubbio, mai aveva visto il Re e lo Governo tutto sarebbe stato presente quel giorno.
Raggiunta la capitale del Regno è affaticato dal lungo viaggio. Una locanda per ristorarsi quel po' che basta per avanzar a piedi verso il Palazzo Reale. L'aria serena, la città ricca di festoni si presenta ai suoi occhi accogliente come al solito. Sistema il vestito d'occasione, si guarda attorno alla ricerca d'un riferimento alla festa. Coglie i minimi particolari, la gente s'è preparata a quel giorno. Come biasimarli. Procede dunque passo svelto sperando di non perdersi alcun momento dell'evento.
Non molta strada lo divide dallo sfarzoso edificio. Intravede già le guardie in lontananza che selezionano la popolazione affinché ne prendan parte solo gl'aventi diritto.


Brrr....che freddo dannazione!

Questa è l'esclamazione prima di arrivare all'ambita meta. Il mantello che s'è portato ripara, ma non completamente. Purtroppo il viso è scoperto e la temperatura non è esattamente quella d'una serata primaverile. Cerca di rimediare portando la stoffa pesante sino a coprir il naso. Continua ad incedere...

(RIP) Liutprando Conestabili

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #20 on: 18 January, 2016, 09:33:10 PM »
Il Barone Liutprando si era messo in viaggio la mattina presto.
Non era inconsueto, per lui, recarsi nella capitale del Regno. In fondo Ravenna poteva essere considerata la periferia della capitale, e spesso vi si recapava per affari o allenarsi al campo d'addestramento. Tuttavia era la prima volta che si trovava a partecipare ad un evento in società a così alti livelli. La familiarità della strada e dei luoghi attraversati si mescolava ad un sottile nervosismo, creando una peculiare commistione tra conosciuto e imprevedibile.

"Spero non ci sia bisogno di danzare - pensò fra sé e sé - perché in quello sono sempre stato una frana"

Rimuginando mestamente sulla figura barbina che avrebbe fatto di fronte al Re e alla nobiltà se, esibendosi in una improbabile rivisitazione personale del passo del valletto, fosse incespicato nell'abito da cerimonia, finendo per cadere sulla zuppiera del sidro rovesciandola inevitabilmente sul meraviglioso vestito della Principessa Isabella, il viaggio da Ravenna ad Urbino passò incredibilmente veloce, e Liutprando comprese finalmente il famoso adagio secondo il quale il tempo che ci separa da una cosa spiacevole corre veloce come un esercito di romani alla vista di un soldato italiano.

Una volta varcate le soglie della cinta muraria, Liutprando cercò di scacciare i tetri pensieri occupandosi, come sempre, degli affari di Ravenna. Si recò quindi al mercato per acquistare legname a buon prezzo, visto che la frenetica attività artigiana delle botteghe della sua città ne macinava più di un incendio in una foresta secca, e mise in vendita una certa quantità di merci, nella speranza che di trovare compratori.

Tuttavia neanche questo riuscì a distrarlo. Mettere in vendita alcune delle zuppe che si era portato appresso gli faceva venire in mente che le altre, che aveva portato per farne omaggio a Sire Oddantonio come contributo personale al ricevimento, le aveva cucinate la sera prima, a tarda notte, dopo una lunga giornata di lavoro.

"Il sale...... E se mi fossi scordato il sale??!? - il dubbio si insinuò nella sua mente come l'acqua di pozzanghera in un paio di scarpe vecchie - Non posso portare a corte delle zuppe sciape!! Perché non ho portato con me del sale, per ogni evenienza??? Stupido, stupido Liut!! IL SALE!!!!"

A metà pomeriggio Liutprando si trovava in uno stato pietoso. Nel frattempo al dubbio di non aver messo il sale si era aggiunto quello di averne messo troppo, il che sarebbe stato ancora peggio; il dubbio che il re esigesse, in quel giorno, il tributo in argilla che Liut gli doveva, nonostante gli fosse già stato detto che non vi era fretta; il dubbio che tutti gli altri invitati portassero doni preziosi, al cui confronto le sue zuppe sciape (o salate) avrebbero fatto una figura meschina; fino ad apoteosi inconcepibili in cui re Oddantonio, disgustato dalle sue zuppe, dalla sua inabilità a danzare, dal ritardo nel consegnare i tributi e da una decina di altre cose lo redarguiva pubblicamente, esiliandolo dal regno con disonore, spogliandolo dell'onore e di ogni bene.

"Maledizione - pensò - sembro un novellino alla sua prima battaglia. Perché le mie mani non smettono di sudare?? Perché non ho mai voluto imparare a danzare come si deve?? Perché non riesco a convincermi che tutto andrà bene?? Perché...... non ho portato il SALE??!??!?"

Fu in questo stato di profonda prostrazione quindi che, alla sera, si presentò al Palazzo Reale, con la speranza segreta che una improvvisa ribellione dei nativi, un terremoto, una invasione straniera o un qualche altro divino o diabolico evento dell'ultimo momento costringessero il Re ad annullare il ricevimento. Dico "annullare" perché un semplice rinvìo avrebbe obbligato Liutprando a trovare il modo di morire in battaglia, o sotto le macerie di qualche palazzo, o nel migliore dei casi di essere catturato ed imprigionato in qualche fetida prigione per il resto della sua vita, dal momento che non vedeva alcun altro modo di riuscire a giustificare la propria assenza al ricevimento futuro che si sarebbe in tal caso tenuto.




(RIP) Mastino Scala

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #21 on: 18 January, 2016, 11:08:16 PM »
Mastino dopo aver pulito per bene le prigioni, se ne andò al campo di addestramento e fece gli esercizi quotidiani per tenersi in forma ed aumentare la sua costituzione, poi rinfrescatosi al pozzo passò dall'Altare Sacro a pregare. Finita la giornata tornò in Caserma per riposare e controllare che tutto andasse bene.
Giunto di fronte al portone notò un messo tutto imbaccucato che si muoveva avanti ed indietro per il gran freddo. I pesanti vestiti in cui era avvolto non lo proteggevano a sufficienza dal gelo che in quei giorni era sceso su Urbino ed dal vento che sferzava le strette vie della Capitale. Mastino si rivolse dunque al giovane:

"Figliolo chi sei? Cosa vuoi? Parla veloce, conciso e chiaro prima che ti metta i ceppi e ti faccia passare la notte in prigione! E visto che in dispensa ho poco o nulla da mangiare ti aspetta una succulenta cena a pane ed acqua!"

Il messo tutto gelato, probabilmente per la lunga attesa, esposto ai rigorii dell'inverno, non vedeva l'ora di compiere il suo dovere e la minaccia di passare una notte in prigione lo convinse ancora di più a portare a termine il suo dovere:

"Sono un messo del Re e vi porto un invito ad un ricevimento a Palazzo Reale! E' invitata tutta la gente del Regno. Il Capitano della Guardia di Urbino non può certo mancare."

Mastino ascoltò e poi congedò il messo prima che congelasse:

"Grazie! Vai pure a ripararti dal gelo e la prossima volta..."

Ormai il messo era già sparito, Mastino entrò in caserma, fece il giro delle prigioni, controllò per bene di aver sprangato con cura la porta dell'armeria e si mise la dvisa da cerimonia. Prese anche un mantello uscì per strada e si diresse verso il Palazzo Reale, c'era una certa agitazione per le strade, Cavalieri a cavallo e Nobili in carrozza tutti con una unica destinazione la dimora del Re. La piazza ed il portone di ingresso erano illuminati a giorno da torce e gli invitati si affrettavano ad entrare. Così fece anche Mastino.
« Last Edit: 18 January, 2016, 11:12:30 PM by Mastino Scala »

Isabella Este

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #22 on: 18 January, 2016, 11:56:56 PM »
La città era in totale subbuglio. Le vie erano intasate dalle carrozze dei nobili che da ogni parte del regno stavano arrivando con il loro seguito per il ricevimento. Le scuderie della città erano tutte al completo e gli stallieri non facevano che trasportare paglia e fieno per accudirli.

Taverne e Locande avevano dovuto affiggere sugli usci cartelli con scritto : TUTTO ESAURITO

Una processione di carri proveniente dalle campagne aveva ostruito l’intera via del Corso di sotto dove si trovavano i magazzini di Palazzo.

Isabella stava per andare in panico sapendo di dover alloggiare i Signori Nobili e di dover presiedere alle cucine dove decine di donne stavano preparando il banchetto.

Entrò nella grande cucina  urlando come una pazza

Alloraaaa?? Ancora state sistemando le vivande?? Lo sapete che abbiamo duecento persone per il banchetto??? Dov’è il vino?  Il Camino è acceso?? Santi Numi non sarà pronto nemmeno per domani!!

Correndo di qua e di là impartiva ordini a tutti creando una confusione che non si capiva più nulla

La Torta dov’èèèèèèè?? La torta per il Signor Principe è stata preparataaa?

Sì Mia Signora – rispose una donna poco distante – eccola qui… come avete ordinato Voi

Isabella si avvicinò e vide la grande Torta preparata per il Compleanno del Principe

Era la Torta alle Rose di rinomata fama




Quote
NOTA OFF:TORTA DELLE ROSE

Dolce tipico della città di Mantova, si racconta che la Torta delle Rose sia stata creata per le nozze di Isabella d’Este con Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova, il 12 febbraio del 1490. I boccioli di rosa, realizzati con la pasta, rappresentavano un omaggio alla bellezza in fiore di Isabella, allora sedicenne, che, fine letterata, abile politica e splendida mecenate, diventerà presto una protagonista del Rinascimento italiano. ;D
 

Benissimo! – fece ancora la Principessa – tenetela in un luogo asciutto affinchè non si sgonfino le rose. Vi dirò io quando portarla a tavola!

Mi raccomando – aggiunse a gran voce e battendo le mani per richiamare l’attenzione – ABBIAMO ANCHE IL PAPA IN VISITA MANDATE QUALCUNO A CHIEDERGLI COSA GRADISCE PER LA CENA! PER IL FRATE PREPARATE UN BRODINO DI ZUCCA E CIPOLLA GLI BASTERA’... I FRATI MANGIANO POCO!

E blaterando ancora finalmente Isabella uscì dalle cucine per la gioia di tutte le cuoche.

Concluso il raid in cucina il Vassallo si recò nel Salone dei Ricevimenti dove gli ospiti iniziavano ad arrivare, per sincerarsi che tutto fosse pronto…
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

(RIP) Alessandro D'altavilla

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #23 on: 19 January, 2016, 12:02:33 AM »
Finalmente sono arrivato nei pressi del Palazzo, un imponente edificio, simbolo della potenza del Re. Nei pressi dell'immenso ingresso si estendono alcune bancarelle di mercanti che hanno colto l'occasione per portare la loro merce e creare una piccola fiera. Tutta Urbino è addobbata per i festeggiamenti in onore del nostro Principe, ma il freddo pungente mi costringe ad affrettarmi ad entrare. Mi avvicino all'ingresso e mostro la pergamena con l'invito reale alle guardie che sorvegliano il grande cancello. Vista la pergamena questi mi lasciano passare facendo un cenno col capo in segno di saluto. Superato il grande cortile interno, mi addentro all'interno del Palazzo e noto un'incredibile ricchezza artistica. Il Re è non solo un grande sovrano, amato e apprezzato da tutti ma è anche un mecenate, un difensore dell'arte in tutte le sue forme, e il Palazzo ne è la conferma. Statue, quadri e affreschi fanno da cornice allo sfarzo della corte dei Montefeltro.



Nulla è stato lasciato al caso e anche nel Palazzo tutto è pronto per il grande ricevimento. Le sale brulicano di gente. Non conosco ancora nessuno ma spero di poter fare amicizia. Soprattutto aspetto con ansia l'arrivo del Re e del Principe nella grande Sala del Trono. Affido il mio mantello ad un membro della servitù che avvicinatosi lo ha preso in sua custodia e io lo lascio nelle sue mani abbozzando un sorriso. Lasciato il mantello, mi aggiro per il grande salone osservando meravigliato le sue ricchezze.



Nel frattempo nel grande camino del salone la legna arde scoppiettante.



Matilde De' Frescobaldi

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #24 on: 19 January, 2016, 12:38:08 AM »
Alamanno era appena tornato a Perugia da un lungo viaggio commerciale che l'aveva portato ai confini delle terre del nord, poco da comperare ma qualcosa da vendere l'aveva piazzata sui mercati visitati.

Si tuffò in un catino di acqua calda per lavarsi dal lungo viaggio, stava poi per versarsi un bicchierino di grappa acquistata in Savoia quando vide la pergamena con sigilli reale.


Un invito al ricevimento a Palazzo Reale di Urbino


mormorò.

Ma bene, ecco dove finalmente portare il mio amore


Si disse pensando a Matilde De Frescobaldi che era in viaggio per tornare al Castello di Perugia, anche lei dai paesi del nord Europa.

Sistemò la bottega per poter ricominciare il suo lavoro di fabbro, aveva venduto diversi accessori all'estero ed era ora di costruirne di nuovi. Ma aveva anche la miniera di pietra da curare e da far rendere per depositare materiale al Castello.


Vorrà dire che intanto che aspetto il ritorno di Matilde, provvederò a scavare un po' di pietre.
Così mi riscaldo e brucio un po' di grassi acquistati col calorico cibo svedese ehehehehehe

Prima però tolse dalla panca il vestito da cerimonia per  farlo respirare, l'indomani con Matilde si sarebbe recato al Castello.

Matilde stava cavalcando il più velocemente possibile, anche perchè ... l'era freschino al nord ed a Perugia l'aspettava il suo tesoro
aveva un cavallo che sembrava piombato da come era carico, il carro rinforzato tendeva a frenare la corsa,

aveva fatto un po' di compere impreviste ehheheh

Pensava al suo grande amore, il dolce Alamanno,

rideva al pensiero di andare dal Re con  lui....

HOP HOP, gridava incitando il suo cavallo ad andare ancora avanti


ALAMANNOOOOO, stò arrivando da te

gridò

« Last Edit: 19 January, 2016, 12:41:07 AM by Matilde De' Frescobaldi »



(RIP) Orione de' Medici

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #25 on: 19 January, 2016, 11:32:47 AM »
Mi sveglio di soprassalto... qualcuno bussa alla porta! "Orione.... svegliaaaa!", mettendomi a sedere sul giaciglio.. "Grazie Tonio!". Una stropicciata agli occhi... una stiratina alle braccia e... si comincia una giornata da ricordare! Una sciacquata alla faccia con l'acqua fredda della bacinella e si indossano gli abiti per la festa a Palazzo. Sono pronto, scendo velocemente le scale e saldo il conto a Tonio. Lo ringrazio e mi precipito fuori in direzione della stalla. "Buongiorno Pegaso!" e lo accarezzo sul collo. "Tu rimani quì a riposare... lo sai che mi devi poi riportare a Firenze!". Mi aggiusto il cinturone ed il mantello e mi incammino a piedi verso il Palazzo Reale. Sulle vie sono già tutti intenti ai loro compiti ed a malapena ti salutano. Una coppia di soldati pattugliano la via e mi salutano, ricambio il saluto e sono già in vista del Palazzo.
Il fermento della sera prima non c'è. Solo qualche servo che trasporta qualcosa nelle ceste verso il Palazzo e una nutrita guardia di soldati schierati all'ingresso. Troppa calma stamattina!

Mi presento a quello che mi sembra essere il Capitano delle Guardie e gli presento la pergamena. "Siete in ritardo Signore!". Un brivido nella schiena. "Perchè?". La guardia mi guarda sorridendo e porgendomi la pergamena. "La festa è in iniziata ieri sera. Ma non si preoccupi, durerà per giorni. Benvenuto!". Riprendo la pergamena e la osservo con attenzione. Il primo pensiero... "Che stupido. L'emozione e la stanchezza del viaggio mi hanno fatto scambiare il 18 per un 19. Dovrò scusarmi con il Re. Non è un buon inizio per conoscere di persona Sua Maestà! Spero che non sarò appeso alla forca per questo, dopotutto è una festa." Rimetto la pergamena nella borsa di cuoio ed entro salutando e ringraziando il Capitano. L'atmosfera è frenetica, si vedono solo servi e servette che si spostano velocemente per il cortile, corridoi, porticine.... tutti indaffarati a preparare ciò di cui devono essere responsabili.

"Comunque ora sono qui, dentro al Palazzo Reale, per la prima volta. Ma ora devo capire dove andare. Chiederò a qualcuno...."

Nunzio Borgia

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #26 on: 19 January, 2016, 04:55:50 PM »
Purtroppo Nunzio trovò molti ostacoli per strada, per di più il suo cavallo ha perduto un ferro dei zoccoli e ha dovuto perdere molto tempo per ritrovarlo e rimetterlo, proprio come un normale fabbro (senza offesa).
Finalmente giunse nella bella e incantevole Urbino, protetta dalle sue grandi e maestose mura che farebbero rabbrividire chiunque osi sfidarle, e s'incamminò verso il Palazzo Reale, nel tragitto non fece altro che pensare come mai ci fossero tante persone così armoniose e gentili, piene di cordialità e simpatiche.
Dopo alcuni passi si soffermò nel vedere alcuni individui compiere cose mai viste prima, da qualche tempo me ne parlavano, ma finché non le vidi io non ne ero sicuro, dicono che si chiami giocoliere. Comunque sia diventerà un'ottimo intrattenitore di corte, gli lasciò un denaro e proseguì verso il Palazzo.

Appena giunse in prossimità, capì subito che il ricevimento era iniziato e in tutta fretta si precipitò dal Capitano della Guardia presente all'entrata, gli diede la pergamena e attese un cenno di approvazione, passarono alcuni secondi e il Capitano disse "Signore si accomodi pure, la festa è iniziata ieri sera e quasi tutti gli invitati sono arrivati!", Nunzio lo ringraziò e si diresse subito nella Sala principale.

Come aveva immaginato, appena giunse nella sala, erano presenti molti personaggi potenti e rispettabili d'Italia, ma l'unica persona alla quale Nunzio non riusciva a togliere gli occhi da dosso era Madame Isabella Este, la bella e cordiale Principessa di Urbino.


Ippolito Ferrucci

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #27 on: 19 January, 2016, 06:38:59 PM »
Finalmente giunge a Palazzo Reale, si guarda attorno e notando l'entrata accelera il passo. S'appresta a varcare la soglia, sorvegliata da alcune guardie di picchetto che immediatamente esclamano...

Alt! L'invito cortesemente....

Inizia a frugare nelle tasche dell'abito di pregiata fattura.

Eccolo, un momento che credo sia.....qui..

Continua a cercare, teso leggermente ora sperando di non averlo perduto. Passa un minuto e fortunatamente l'afferra..

Fiuu! Ecco prendete.

Mostra l'invito asciugando il lieve sudore creatosi sulla fronte. I militi reali lo lascian passare indi fa ingresso nel maestoso edificio. Grandi colonne, addobbi d'ogni tipo. Opere d'arte in ogni dove, ovunque rivolga lo sguardo v'è sfarzo. Molte le personalità accorse al grande evento. Qualcuno l'ha già veduto nella propria città, altri completamente sconosciuti, ma è ovvio che sian nobili Homeni e Nobil donne, i vestiti ne denotano l'alto ceto sociale. S'arresta in un angolo della sala, in attesa di qualche annuncio da parte dei governanti.


(RIP) Giovanni Perasso

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #28 on: 19 January, 2016, 07:05:33 PM »
Intento a respirare la brezza del mare,nelle prime ore del dies che sta nascendo, si fa sentire più forte di quando i meridiani scandiscono il suono della campana del giorno che passa, socchiude gli occhi e alza leggermente il collo all’indietro per rapire ogni minimo profumo dell’acqua e il vento che si mescolano rincorrendosi tra di loro come dei bambini che giocano spensierati. Per il freddo che sta’ attanagliando in questi giorni l’impero indossa una mantello di lana lavorato a mano che gli arriva fino alle caviglie con una cappuccio che gli copre la testa e i folti capelli neri. Per protezione del petto e gli addominali indossa una cotta di maglia coperta da un’armatura leggera di cuoio cinto in vita da un cingulum, dove a destra è appesa la spada e a sinistra un pugnale con lo stemma di famiglia. Per protezione delle gambe indossa degli schinieri sopra ad un pantalone di cuoio rinforzato legati nella parte posteriore della gamba con dei laccetti di cuoio. I bracciali posti a protezione dell’avambracci sono forgiati dello stesso materiale degli schinieri, e per finire l’abbigliamento ai piedi calza degli stivali di cuoio con i lacci posti sui fianchi versi all’interno coscia. Improvvisamente uno scalpitio di zoccoli di cavallo richiama la sua attenzione, se pur lontani, talmente dal punto di far poggiare istintivamente la mano sull’elsa scivolando le dita sulla guardia della stessa. Osserva attentamente verso la direzione dove sente il rumore del cavallo e a pochi spanni da lui intima ad alta voce<Fermo la chi siete fatevi riconoscere>avendo già sfoderata la spada e rivolta la lama in modo da colpire il cavaliere. Improvvisamente il giovane che cavalca tira le briglie con forza e vemenza piegando le braccia verso di se per arrestare la corsa del cavallo.


 Con voce tremolante dice di essere un messaggero del re e di portare una pergamena per il Capitano Giovanni Perasso e che glie la deve consegnare di persona. A quelle parole abbassa la spada e allunga una mano verso il giovane<Siete stato fortunato perché sono io il capitano Perasso>. Mentre la sta’ aprendo<sarete stanco voi e la vostra bestia>socchiude le labbra lasciando solo un piccolo spazio, raccoglie il fiato e soffia per emettere una fischio di richiamo. Si mostrano dal buio delle ombre due uomini a servizio del capitano<Prendete questo cavallo e fatelo bere e mangiare a volontà e servite un pasto caldo ed un letto per riposare al suo fantino>gli uomini annuiscono senza pronunciare alcuna parola, mentre la pergamena aperta viene letta dal Capitano riconoscendo il sigillo reale e la firma del Siniscalco, Sir Frederik Ritz.Fischia di nuovo e d ecco presentarsi a lui altri due uomini che fanno parte della sua fedele scorta<Uomini si parte per Urbino immediatamente,quinidi cercate di portare il minimo e l'indispensabile si viaggia leggeri veloci>.Osserva i suoi uomini occuparsi dei cavalli e delle vivande, mentre lui si aggiusta l’abbigliamento.

Gì si avvicina Anton che gli porge il suo fedele equino dal corpo dalle forme possenti e muscolose ma nello stesso tempo eleganti,ricoperto di un pelame corto e liscio,di colore nero, la sua testa è molto allungata, gli occhi sono grandi ed espressivi, le orecchie piccole, mobili e diritte. Lungo il collo è ornato da una criniera formata da crini lunghi e spioventi.

Con un balzo salta in sella e sprona il suo fedele amico con un colpo ai fianchi, la strada è lunga ma con un buon andamento eccoli finalmente giungere le mura delle porte addobbato a festa per l’evento.Varca velocemnte il grande portone di legno e versa la sua camminata all’interno del castello dove incontrerà il re e gli altri nobili del regno
« Last Edit: 19 January, 2016, 07:12:17 PM by Giovanni Perasso »


(RIP) Orione de' Medici

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Re: [GDR Chiuso] Gran Ricevimento Reale
« Reply #29 on: 19 January, 2016, 09:10:19 PM »
La mia gioventù passata ad Urbino ha dato i suoi frutti. Dopo poco che vagavo nel cortile del castello, rimirando la costruzione e curiosando nelle scuderie e nei magazzini, mi sento chiamare. "Orione!". Mi volto e.... "Rolfo! Ma cosa ci fai qui?!". E lui, indicando il suo vestito... "Non vedi? Sono un Paggio di Corte!". Lo stringo forte in un abbraccio amichevole. "Mi fa piacere che ti sei sistemato qui! Bravo!". E prendolo sottobraccio..."Tu che conosci tutto e tutti qui dentro... mi fai visitare il castello?". Lui sorridendo... "Non l'hai mai visto dentro... vero? Vieni, andiamo". Nel frattempo un giullare si esercita per fare il suo spettacolo davanti ai Reali.

E la mattinata è trascorsa girovagando per sale e salotti, camere e camerette, armeria, dispensa..... e... non poteva mancare una visitina alla cantina per gustare i migliori vini del luogo.

Congedato e ringraziato Rolfo, che doveva tornare alle sue occupazioni, e dato che ormai era già un'ora alla quale iniziano le ombre lunghe... mi sono diretto verso il salone dei ricevimenti, seguendo il flusso dei tanti nobili con le loro dame che andavano in quella direzione.
Ed eccomi all'ingresso dello sfarzoso salone, illuminato ai lati da decine di torce ed al centro da grandi candelabri in ferro battuto appesi al soffito da spesse catene di ferro. alle pareti arazi con scene di caccia ed affreschi stupendi.
C'è talmente tanta gente, di tutte le estrazioni sociali, che si fa fatica a riconoscere qualcuno. Le Dame con vestiti di velluto pregiato e ricamati con fili dorati e pietre preziose. I Nobili che si atteggiano a grandi condottieri, esibendo spade luccicanti, che forse non hanno neppure mai impugnato in battaglia. E' veramente uno spettacolo da lasciare a bocca aperta.
Sui tavoloni lunghi quanto tutta la sala c'è un'abbondanza di cibarie che sfamerebbe un esercito intero. Decine e decine di vassoi con tanti tipi di carni e brocche di vino... non permettono neppure di vedere il colore dei drappi che coprono i tavoloni.
Già molti sono seduti, ma ancora molti sostano in piedi a gruppetti parlando, ridendo e scherzando. Allungo un pò il collo per capire da che parte è il posto dei Reali. Li noto sulla sinistra al centro del tavolone, contornati da personaggi, credo importanti e famosi, ma che attualmente non conosco, ed altri in piedi davanti a loro che gli porgono i loro omaggi.
Mi sento un pesce fuori dall'acqua e cerco disperatamente qualcuno di mia conoscenza per rompere il ghiaccio e scaricare quella tensione che mi sta crescendo dentro.