Author Topic: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.  (Read 14740 times)

Giulio Ferrazzani

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #135 on: 30 April, 2016, 05:25:40 PM »
Illustrissimi Oddantonio da Montefeltro Re d'Italia e Frederick Ritz Duca di Siena,

con l'approssimarsi della agognata pacificazione delle terre italiche, che permetterà di scolpire il nome di Anselmo III nelle pagine della storia, a Roma vorremmo utilizzare una delle nostre tradizionali feste, per celebrare questo fausto giorno.

Intendiamo dunque dedicare il solenne festeggiamento de "Le fontane che danno vino" a questo evento, e condividere con voi il giorno del "Nunc est bibendum".

Nella fiducia che partecipiate a questo nostro sentimento, e certi che tale evento porterà buon auspicio e fratellanza tra le nostre genti, siamo a chiedervi di concordare con noi il giorno di tale festa, che vorremmo proporre per il quindicesimo giorno del mese di maggio.

In attesa di vostra risposta.


Senatus te, consentiens cum populo romano, consalutat.



--------------------------------------------

Very illustrious Oddantonio da Montefeltro King of Italy and Frederick Ritz Duke of Siena,

with the approach of the longed-for pacification of the Italian lands, which will carve the name of Anselmo III in the pages of history, in Rome we would use one of our traditional festivals, to celebrate this auspicious day.

We intend, therefore, to devote the solemn celebration of "The fountains that give wine" at this event, and share with you the day of the "Nunc est bibendum".

Trusting that you will participate in this our feeling, and certain that this event will bring good luck and brotherhood between our peoples, we ask you to agree with us on the day of this festival, we would like to propose to the fifteenth day of the month of May.

Waiting for your response.



Senatus te, consentiens cum populo romano, consalutat.

Console di Roma
pro Romanis Senatus






Isabella Este

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #136 on: 02 May, 2016, 12:58:44 PM »
Quote
A Sua Grazia Giulio Ferrazzani,

In qualità di Ambasciatrice del Regno d'Italia et per conto di Sua Illustrissima Grazia Nostro Re,  Sua Altezza Reale Oddantonio Montefeltro, siamo a ringraziarvi del cortese invito alla singolare manifestazione indetta nella Capitale della Repubblica Romana.

Essendo impegnata  la quasi totale cittadinanza nell'edificazione dei Castelli nei nostri possedimenti delle Isole Egee, compresi Sua Altezza e Sir Frederik Ritz, e dunque essendo nell'impossibilità fisica di prendere parte all'evento, dobbiamo purtroppo declinare la convocazione, nella certezza  tuttavia che non mancherà occasione di ritrovarci  ancora assieme.

Per quanto riguarda  Papa Anselmo III, crediamo fermamente che la sua memoria  sia già stata scolpita nella Storia della Chiesa Teologica, in quanto unico realmente desideroso di voler ricondurre gli esuli nel gregge paterno. Auspichiamo che Papa Sisto V sia all'altezza di percorrere la stessa via, malgrado le notizie che ci giungono sul suo conto e che lo dipingono come persona ritirata e totalmente indifferente alla questione. Non a caso a tutt'oggi non è pervenuto a Codesta Gloriosa Corte alcun invito ad un incontro per riprendere il dialogo già avviato dal Pio Anselmo, né tanto meno giunse  sua cortese replica alla nostra supplica inviata ad Egli e ai fedeli teologici, non rinnegando per di più le crude parole indirizzateci da suoi sottoposti.


Vostra Grazia, 
Nell'auspicio che ogni bene possa ricolmare Roma et i suoi abitanti, inviamo i nostri fraterni saluti. 


Per Re Oddantonio Montefeltro







Quote
To His Grace Giulio Ferrazzani,

As the Ambassador of the Kingdom of Italy et behalf of His Illustrious Grace Our King, His Royal Highness Oddantonio Montefeltro , we have to thank you for the kind invitation to the unique event organized in the capital of the Roman Republic.

Being committed to the almost total citizenship in building the castles in our holdings of the Aegean Islands, including His Highness and Sir Frederik Ritz, and thus physical being unable to attend the event, we must unfortunately decline the call, in the certainty, however, that do not miss the occasion to find ourselves together again.

As for Pope Anselmo III , we firmly believe that his memory has already been carved in the history of the Theological Church, as the only really eager to want to bring the exiles in his father's flock. We hope that Pope Sixtus V is up to walk the same path, despite the news we receive about him and depict him as a person withdrawn and totally indifferent to the issue. It not by chance has still not received any invitation to Codest Glorious Court to a meeting to resume the dialogue already initiated by Pius Anselmo, nor came his courteous reply to our petition we sent him and to the theological faithful, not denying, for most, of those cruel words sent us by his subordinates.


Your Grace,
In the hope that any good can responding Rome et its inhabitants, we send our fraternal greetings.

For King Oddantonio Montefeltro









« Last Edit: 02 May, 2016, 01:01:13 PM by Isabella Este »
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

Giulio Ferrazzani

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #137 on: 08 May, 2016, 11:03:01 AM »
Alla pregiatissima Ambasciatrice Isabella Este

Piacere di conoscervi, il mio non era un invito ma solamente la richiesta a concordare una data insieme.
La natura di tale festa non può prevedere che Roma festeggi da sola.

Apprendo da voi che siete occupati ad erigere castelli, ed è lontano da me distogliere le forze del Re da tale compito.
Da ciò che scrivete, capisco che il quindicesimo giorno del mese di maggio non è possibile: proponete voi una data conforme ai vostri impegni.
Gli ultimi avvenimenti dimostrano che il processo tanto agognato è iniziato, con la presenza per libera scelta, dei più valorosi cavalieri di Roma in difesa dei territori del regno d'Italia nonostante lo stato di ostilità ancora formalmente in essere, questo ritrovato entusiasmo renderà ancora più gaudioso il festeggiare insieme.

Per quanto riguarda Anselmo III, non mi addentro nelle questioni teologiche in quanto sono solo un giovane peccatore, è mia personale convinzione che l'essere parte dell'abbraccio paterno di Tehos sia una cosa che tocca le corde del cuore di ognuno di noi e come tale vada vissuta nella luce dei nostri pensieri più profondi.
La storia di cui parlo io è quella che ha portato, grazie ad Anselmo III, alla distruzione di quel muro che si era creato tra le nostre genti.

Augurando ogni  felicità a voi e a tutto il regno d'Italia vi inviamo i nostri fraterni saluti


Console di Roma
pro Romanis Senatus






Giulio Ferrazzani

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #138 on: 15 May, 2016, 04:45:58 PM »
Giulio Ferrazzani ricevette un plico da fra' Palmerino.
Si trattava dell'ambasceria che il Re d'Italia, Oddantonio da Montefeltro, aveva inviato a Palmerino, con richiesta di farla giungere immutata fino al Console.

Quindi, Giulio, prese a scrivere la risposta:



Vostra Grazia Reale, Oddantonio da Montefeltro.

Riceviamo oggi lo scritto che avete richiesto ci fosse recapitato, e dopo averlo letto con attenzione, sentiamo di dovere risposta e chiarimenti alla vostra persona:


1)
Le condizioni della vostra proposta, erano l'annessione dell'allora stato pontificio al Regno d'Italia : tale proposta in quei termini non è stato possibile accettarla. Nella nostra controproposta si cerca di impegnarci a creare le basi di uno spirito unitario per una futura fusione (mai annessione), basi che pensavamo fossero anche il vostro nobile fine.

Roma non ha mai chiesto ad Urbino lo stato di neutralità.

Roma decide di togliere lo stato di ostilità nei confronti del Regno d'Italia ed in cambio non chiede NULLA.

Roma decide di accogliere nei propri territori i malati del Regno d'Italia ed in cambio non chiede NULLA.

Alcuni tra i più valorosi romani, partecipano per libera scelta alla difesa dei territori italiani ed in cambio Roma non chiede NULLA.

Questo perchè è nostra convinzione che la diplomazia non vada costruita sulle fragili basi del bisogno, ma sul cemento dell'amicizia. Tale comportamento è per noi usuale. Nel recente passato siamo intervenuti a difesa di regni con i quali non abbiamo rapporti di alleanza e mai nulla è stato chiesto loro.

L'unica richiesta avanzata da Roma nei confronti di Urbino è stata concordare una data per una festa, il cui spirito, come traspare dalla vostra missiva è lontanissimo dai vostri intendimenti, di questo mi accorgo solo ora. Fino a pochi minuti fa ho creduto realmente ai vostri impegni nelle costruzioni.

Attualmente l'asse Roma-Ferrara nonostante la distanza è la tratta più produttiva presente nell' italico stivale. La caduta del muro esistente migliorerebbe ulteriormente un eccellenza già in essere, capisco i vostri timori nel dovervi confrontare commercialmente con un sistema diverso dal vostro, ma è l'unica strada che possa portare a costruire un unico popolo.


2)
Leggendo le vostre richieste, il primo pensiero è che avete creduto che la mia giovane età mi rendesse uno stolto diplomaticamente. Voi chiedete la rinuncia di Roma ai suoi alleati e fratelli più fedeli, il Regno di Danimarca ed il Regno di Aragona, in cambio della vostra benevolenza.
Una proposta del genere non è discutibile per due motivi: il primo l'Onore di Roma non è merce di scambio, Roma non volterà mai le spalle ai suoi fratelli e sorelle, a tal proposito vi anticipo che a breve sarà discussa in Senato la possibilità di concedere al Clero presente nei due regni, una rappresentativa perpetua nel Senato di Roma. Il secondo motivo è che logica vuole la necessità di discutere l'azzeramento di entrambe le diplomazie dei due poli di fusione, a favore di una diplomazia creata come Invictus, non l'isolamento diplomatico della sola Roma.

3)
Per quanto riguarda i cambi di residenza, infine, Voi dite che l'accettare cittadini da regni esteri rende i regni che attuano tale politica una cloaca, portando come esempio il regno delle Fiandre, la Danimarca e Valencia stessa.
Noi non la pensiamo allo stesso modo: premesso che consideriamo le Fiandre una splendida realtà e per descrivere la nostra stima per la sua Regina, non basterebbero le più belle lusinghe del miglior poeta, Roma è presuntuosa e pensa che con il suo modo di rapportarsi ai cittadini possa tirar fuori il meglio da ognuno di loro, quindi accoglie sempre i nuovi residenti.
Se questo ci accomuna ad altri regni di cui abbiamo il massimo rispetto e pensiamo ogni bene dei propri regnanti, per noi è solo motivo di orgoglio.
Il cittadino Fuocolatesta è stato accolto nonostante abbia violato le nostre leggi, non chiedendoci il permesso per prendere la cittadinanza, perchè Roma non è così fiscale con i giovani cittadini, prova ne è che un giovane cittadino del Regno italico ha aperto un allevamento di mucche a Roma senza chiederne autorizzazione e gli è stata solo fatta notare la mancanza, senza avviare processi di nessun genere, dandogli la possibilità di portare a termine tale impresa.
Allo stesso modo al cittadino Fuocolatesta è stato chiesto di chiarire i rapporti con il suo ex regno.
In mancanza di accordi diplomatici diversi, Roma accoglierà qualsiasi cittadino non condannato al momento della richiesta di cittadinanza.

Spero che Vostra Grazia perdonerà il tono duro delle mie parole, ma ho ritenuto molto da voi scritto offensivo nei confronti dei cittadini romani.
E nulla è più importante per me della mia patria e dei miei fratelli romani.

Torno dunque a chiedervi di vedere questo nostro riavvicinamento come un sentimento di amicizia e futura fratellanza tra i nostri popoli, e non di annessione di Roma ed annientamento della sua struttura diplomatica.

E se questo è anche il vostro intendimento  per festeggiare il riavvicinamento, attendiamo una data per voi consona all'evento de "Le fontane che danno vino" per poter festeggiare insieme il giorno del "Nunc est bibendum".



-------------------------------------------------------




Giulio Ferrazzani received an envelope from Father Palmerino.
It was the embassy that the King of Italy, Oddantonio da Montefeltro, had sent Palmerino, with a request that it come unchanged until Consul.

So, Giulio, he began to write the answer:


Your Royal Grace, Oddantonio da Montefeltro.

Today we receive the script you requested that was delivered to me, and after reading it carefully, we feel we have to answer and explanations to your person:


1)
The conditions of your proposal, were the annexation of the then Papal States to the Kingdom of Italy: this proposal in those terms it was not possible to be accepted. In our counterproposal trying to strive to create the basis of a spirit of unity for future fusion (never annexation), basis that we thought were also your noble purpose.

Roma have never asked Urbino status of neutrality.

Roma decides to remove the state of hostility towards the Kingdom of Italy and in return does not ask NOTHING.

Roma decides to accommodate the sick people of the Kingdom of Italy in its territories  and in return does not ask NOTHING.

Some of the most valiant Roman soldiers, participating by choice to the defense of Italian territories and in exchange Rome does not ask NOTHING.

This is because it is our belief that diplomacy does not go built on fragile foundations of need, but the bond of friendship. Such behavior is usual for us. In the recent past we have taken action in defense of kingdoms with which we don't have relations of alliance and nothing was ever asked.

The only request made by Roma to Urbino was to agree a date for a party to create that spirit, but it is clear in your letter is a world away from your intentions, this I realize only now. Until a few minutes ago I actually believed you were only busy in far away constructions.

Currently the Rome-Ferrara axis despite the distance is the most productive road present in Italian boot. The fall of the wall would further improve an existing excellence already in place, I understand your fears in having to compare commercially with a system other than yours, but it's the only way.


2)
Reading your requests, the first thought is that you believed that my young age made me a fool diplomatically. You ask the renunciation of Rome with its allies and loyal brothers, the Kingdom of Denmark and the Kingdom of Aragon, in return for your kindness.
Such a proposal is not debatable for two reasons: first, the honor of Rome is not a bargaining chip, Rome never turns his back to its brothers and sisters, in this regard I anticipate that it will soon be debated in the Senate the opportunity to grant to clergy of this two kingdoms, a perpetual representative in the Senate of Rome. The second reason is that logic dictates the need to discuss the elimination of both foreign diplomacy of the two poles of a merger, in favor of a diplomatic created as Invictus, not the diplomatic isolation of Rome alone.

3)
As for the changes of residence, finally, you say that accepting citizens from foreign kingdoms makes the kingdoms that implement this policy a sewer, with the example of the reign of Flanders, Denmark and Valencia itself.
We do not think the same way, given that we consider Flanders a wonderful reality and to describe our appreciation for its Queen, it would not be enough the most beautiful lures of best poet, Rome is presumptuous and thinks that with its way of relating to citizens can bring out the best from each of them, and always welcomes new residents.
If this unites us to other realms of which we have the utmost respect and we think any good of their rulers, for us it's just a matter of pride.
The Fuocolatesta citizen was welcomed despite having violated our laws, not asking permission to take the citizenship, because Rome is not that strict with the young people, the proof is that a young citizen of the Kingdom of Italy opened a herd of cows in Rome without asking permission and was made only to note the lack, without initiating processes of any kind, giving him the opportunity to complete this undertaking.
Similarly to Fuocolatesta citizen was asked to clarify the relationship with his former kingdom.
In the absence of other diplomatic agreements, Roma will welcome any citizen not condemned at the time of application for citizenship.

I hope that Your Grace will forgive the harsh tone of my words, but I felt a lot from you wrote offensive against the Roman citizens.
And nothing is more important to me of my home and my Roman brothers.

I return, therefore, to ask you to see this our rapprochement as a feeling of friendship and future brotherhood between our peoples, and not the annexation of Rome and annihilation of its diplomatic structure.

And to celebrate this reconciliation, we await a date for you in keeping the event of "The fountains that give wine" to be able to share with you the day of the "Nunc est bibendum".
« Last Edit: 15 May, 2016, 05:05:46 PM by Giulio Ferrazzani »

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(RIP) Oddantonio Montefeltro

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #139 on: 15 May, 2016, 08:57:42 PM »
Una missiva proveniente dal Regno di Roma Stato Pontificio Repubblica "teologica" romana recante i sigilli del Rex Esarca Console era stata recapitata al Montefeltro.

La risposta era esattamente quella che Oddantonio si attendeva dallo spiantato che gli si rivolgeva: iniqua e disseminata di menzogne. Gli uomini sono come le piante, ed una pianta cattiva, non darà MAI buoni frutti. Mai, nel corso della storia, l’intelligenza è giunta a risolvere i problemi degli uomini, se la loro più intima natura è la Stupidità. Li ha aggirati, se l’è cavata con l’abilità o la forza, ma nove volte su dieci, quando già l’intelligenza riteneva di aver vinto, ha visto spuntare tutta la potenza dell’immortale Idiozia.

Il Montefeltro concentrò i pensieri sulla singolare impresa che aveva, da poco, in previsione di una simile circostanza, impreziosito il suo studiolo, un'impresa singolare: quella dell'ermellino:


Essa ritraeva un ermellino circondato dal fango con la scritta "NO MAI", che allude alla leggenda secondo cui l'ermellino preferisse morire piuttosto che macchiare la propria candida pelliccia, da intendere come simbolo di purezza ed integrità: Oddantonio ed il Regno d'Italia non si sarebbero più "sporcati" dedicando tempo ad inetti ed ai loro "Regni" più simili a postriboli o discariche. Non ci sarebbero state più trattative di alcun tipo. Ogni missiva proveniente da Roma sarebbe stata, da lì in avanti, ignorata o distrutta.

Così Oddantonio distrusse la pergamena e tornò a dedicarsi ai propri oneri.


Giulio Ferrazzani

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #140 on: 22 May, 2016, 04:44:03 PM »
Giulio, preoccupato dal non ricevere risposta da Urbino, inviò un secondo messagero, poi un terzo un quarto ed un quinto, non vedendo segno di risposta, capì ciò che era accaduto e se ne dolse profondamente.

Oddantonio Montefeltro era un monarca molto particolare, un sovrano dai tanti pregi ed altrettanti difetti. Di sicuro era un monarca dalle spalle molto grandi, visto che si era caricato da solo il peso di aver gettato alle ortiche mesi di diplomazia, una concordia che lentamente si stava ritrovando, ed il lavoro del pontefice Anselmo III,  per questioni puramente personali e per il suo carattere.

Giulio disse al suo ciambellano: " Vi prego, rimettete le bottiglie di vino nelle cantine del palazzo, per ora non si festeggia, ma che siano sempre disponibili perchè spero sempre che il popolo del regno d'Italia trovi la forza di convincere il proprio re a riprendere la diplomazia.
Per ora i confini di Roma rimangono aperti, nel caso il regno d'Italia deciderà di aggredire la libera Repubblica Romana Teologica, speriamo che abbia almeno la decenza di non approfittare delle nostre speranze di pace
".

Tornò ai suoi pensieri e sorrise amaro, pensando ad un cavallo dal manto bianco e dagli occhi cerchiati di nero, che non potendo percepire il proprio riflesso, per  tutta la vita si vantò di essere completamente bianco.


------------------------------


Giulio, worried by having no response from Urbino, he sent a second messenger, then a third, a fourth and a fifth, seeing no sign of an answer, he realized what had happened, and she deeply regretted

Oddantonio Montefeltro was a very particular monarch, a ruler from the many virtues and many defects. It was certainly a monarch with very big shoulders, since he had loaded all on himself the weight that he had thrown to the winds months of diplomacy, a harmony that was slowly recovering, and the work of the pontiff Anselmo III, for purely personal reasons and for his character.

Giulio said to his chamberlain: " Please, put the wine bottles in the cellar of the building, there is nothing to celebrate for now, but keep them always available because I always hope that the people of the Kingdom of Italy can find the strength to convince his king to resume diplomacy.
For now the boundaries of Rome remain open, if the kingdom of Italy decide to attack the freedom of the Roman Republic Theological, we hope they have at least the decency not to take advantage of our hopes for peace
".

He returned to his thoughts and smiled bitter, thinking of a white horse by the eyes dark circles, that being unable to earn his own reflection, all his life he boasted of being completely white.
« Last Edit: 23 May, 2016, 09:02:39 PM by Giulio Ferrazzani »

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #141 on: 22 May, 2016, 09:54:26 PM »
OOC: Questo non risponde al vero

Quote
che fu bloccato dalle guardie del regno d'Italia per ordine del re Oddantonio Montefeltro.
" Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità"

Giulio Ferrazzani

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Re: Gdr aperto- La nuova chiesa del nuovo Pontefice.
« Reply #142 on: 23 May, 2016, 09:10:54 PM »
OOC: Questo non risponde al vero

Quote
che fu bloccato dalle guardie del regno d'Italia per ordine del re Oddantonio Montefeltro.

OOC spero che la modifica apportata vada bene

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