Author Topic: Dieta Romana  (Read 9455 times)

(RIP) Karmilw Al-Dharna

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Re: Dieta Romana
« Reply #60 on: 27 August, 2015, 08:45:10 PM »
Il prete era indignato

Setta?! Corvi?! Scommetto che il documento è stato redatto da un vile pagano. Vogliono Roma e le sue terre? ! Questo è inammissibile, vogliono soggiogare tutta la penisola alla loro tirannide magari sotto l effigie di Falsi Dei. È  tutta una finta Divide et Imperia dicevano i Romani. Scommetto che nessuno del nostro attuale regno salirà al trono italico. Io non ho che dirvi signori tranne che condannerete lo stesso degli uomini sia firmando quell'assurdità ,  sia non facendolo...... l'unica differenza è che con la guerra la gente soffrirà poco e raggiungerà Teos , invece con la falsa pace non vi sarà altro che lunga sofferenza e agonia col rischio di  venerare falsi idoli e finire nel regno di Febo

(RIP) Lusyfir Alghurab

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Re: Dieta Romana
« Reply #61 on: 27 August, 2015, 08:58:33 PM »
Lucifero ascoltò con attenzione le richieste di Urbino e dei suoi alleati, prima di esprimersi. -Non possiamo accettare. Per quanto io possa volere la pace, in questo modo saremmo costretti a perdere molto di ciò che abbiamo guadagnato con fatica in questi ultimi tempi. Io personalmente vi ho lavorato molto, come quasi tutti i presenti. La questione del Regno d'Italia inoltre è troppo dubbia, non vsi parla delle condizioni di formazione di questo regno, né la modalità di nomina del Re. L'ultima parola, in ogni caso, spetta al nostro Re.- disse, volgendo il suo sguardo verso il suo monarco e amico.

//OFF: Sono interessato alla questione Regno d'Italia, se non v'è problema o è un segreto, uno degli interessati potrebbe mandarmi via missiva IG qualche informazione? Grazie :) //

(RIP) Ruggiero di Lauria

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Re: Dieta Romana
« Reply #62 on: 28 August, 2015, 05:34:05 AM »
Signori mi permetto di suggerire una risposta da inviar loro.

"Noi, Rappresentanti del Popolo Romano,
ci riteniamo molto delusi dal leggere il contenuto della vostra offerta, o meglio richiesta di sottomissione e umiliazione.
Voi dite di volere pace, eppure ogni riga della vostra missiva grida "guerra".
Voi non offrite pace, ma umiliazione, sofferenza e sottomissione. Voi chiedete ai romani di rinunciare a un Sovrano che li ha resi felici e ha reso Roma il regno più importante della penisola italica.
Sotto l'illuminata guida del nostro sovrano e di coloro che voi chiamate corvi, Roma a conosciuto prosperità e benessere oltre le più ottimistiche speranze di ogni altro regno italico.
Voi ci chiedete di scambiare benessere e ricchezza con miseria e povertà, per soddisfare delle vostre assurde ripicche e presunti "diritti".

Pensate di poter ottenere la pace mortificando un popolo e imponendo vergognose e umilianti condizioni?
La pace, la pace vera, si costruisce sul rispetto e sulla collaborazione, e voi invece avete voluto offendere il popolo romano sin dall'inizio non invitandoci neanche al tavolo delle trattative.
Avevate forse il timore che i castelli di carte su cui si reggono le vostre pretese crollassero sotto la forza della logica e delle nostre argomentazioni?
Volete la pace ma rifiutate il confronto? Se queste sono le vostre premesse allora è evidente la vostra ipocrisia e la vostra brama di guerra.

Tuttavia nella speranza che si possa ancora trovare un accordo rispettoso di entrambe le parti vi verrà qui presentata l'alternativa al conflitto armato.

1-Condizione Necessaria
Ripristino dello status neutrale e apertura nelle frontiere.
La sovranità ed estensione di ogni regno rimarrà inalterata.

2-Percorso auspicabile ma facoltativo
Processo di unificazione dei nostri regni in base a regole condivise ed equilibrate che consentano la nomina di un sovrano condiviso e capace e unificazione sotto la religione Teologica.
Verrà a tal proposito garantito alla Chiesa un effettiva e significativa partecipazione al processo di elezione del sovrano (/off mi riferisco idealmente al criterio di elezione degli imperatori del SRI, 3 grandi elettori ecclesiastici, 4 laici)

Se rifiuterete tale proposta, preparatevi alla resistenza ad oltranza da parte del popolo romano, non cederemo a chi, forse per invidia, vuole distruggere quanto di più bello vi sia nella nostra penisola.
Sappiate che ogni passo in suolo romano vi costerà caro, carissimo e che noi, che il popolo di Roma, di Napoli e di Ferrara non cederà senza morire.
Forse vincerete, ma la vostra sarà una vittoria di Pirro, otterrete solo un pugno di polvere e governerete su una terra povera e desolata a causa del conflitto e proprio in quel momento, quando osserverete i vostri forzieri vuoti e le vostre campagne aride, rivolgendovi a est potrete vedere pericoli ben peggiori e realizzerete la vostra sconfitta disastrosa e comprenderete che la vostra miopia, il vostro egoismo e la vostra cupidigia vi hanno condotto alla rovina.
D'altra parte se la vittoria sarà nostra, noi promettiamo rispetto, non sottometteremo ne annetteremo nessun regno che ce ne faccia richiesta, garantiremo a ogni popolo la sua indipendenza e libertà di scelta nella speranza che ciò possa bastare per costruire un futuro prosperoso e una difesa contro le minacce esterne.

Siete, ora, liberi di scegliere, ma sappiate che se ci sarà la guerra, questa sarà solo una vostra responsabilità perchè offrire una pace umiliante e inaccettabile non è diverso, anzi è identico per quanto ipocrita, dal dichiarare guerra,e ogni morte ogni disastro ricadrà sulle vostre coscienze

Roma Invicta"


Che ne pensante?



/off scritta di getto, in piena notte, e da stanco, però spero possa piacere
« Last Edit: 28 August, 2015, 05:40:01 AM by Ruggiero di Lauria »

(RIP) Ernesto Malatesta

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Re: Dieta Romana
« Reply #63 on: 28 August, 2015, 08:44:44 AM »
gli animi si erano infervorati dopo l'arrivo della missiva, la proposta dei popolo confinanti richiedeva un'attenta riflessione

Signori
ho ascoltato, questo scritto, stride come una lama sulle porte di questo castello, ho sentito parlare di Corvi, ma chi sono i corvi, se non tutti noi romani, tutti noi fedeli alla nostra terra e vogliosi di unità, ma unità Vera
A Roma non esistono corvi, Tutti i romani hanno collaborato a che Roma fosse quello che oggi vediamo per affollate strade della nostra regione
Tutti noi romani, meritiamo l'appellativo di Fieri Romani, Corvi lo diventeremmo se dovessimo essere attaccati
Si, il nostro simbolo di battaglia diventerebbe " il Corvo che pasteggia sul cadavere del nemico "

ma questo è un triste racconto
quello che i romani vogliono, non è dilaniare e impoverire la penisola Italica, per un folle sogno di uno scellerato
 
 Roma, Deve essere rispettata, compresa la sua grandezza e la sua forza
il trattato di "Pace" che ho ascoltato, suona come un canto di guerra, o come un trattato di una terra oramai sconfitta che senza speranza deve abbandonare tutto per rendere l'onore delle armi al nemico
Ma
quì
non vi è stata ancora nessuna guerra, non vi sono vinti o vincitori
Io vedo solo un disperato atto d'intimidazione che infervora ancor più, gli animi romani e gli stringe in un attenta e decisa voglia di rivalsa verso l'Usurpatore
ebbene si
I Corvi Romani
contro
L'Usurpatore di terre

ORA! E DICO ORA!
pensiamo ad un VERO  trattato di pace, da presentare e concordare con i nostri confinanti
cerchiamo in maniera costruttiva di pensare ad un modo per convivere in maniera pacifica, il futuro, che si presenta non tanto limpido e roseo
Kiev attende una nostra mossa
attende che i cani Italici si sbranino, per falciarci tutti con le loro truppe

e che L'Usurpatore, non speri di cavarsela anche con loro, perchè il mondo che conosciamo morirebbe, loro non anelano la pace, ma a tutt'altro

per cui ora tutti, potranno tirare fuori idee di pace, da valutare con le controparti


(RIP) Giovanni Bentivoglio

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Re: Dieta Romana
« Reply #64 on: 28 August, 2015, 12:48:08 PM »
Il barone ascolto attentamente ciò che dicevano i suoi compagni! - Compagni romani questo Oddantonio parla di regno di Italia, ma a noi quando ci ha consultato? La sua proposta di pace, non è tale! Forse non sa come funziona una proposta di pace! Nella sua proposta c'è un vincitore e un perdente e più che pace è una richiesta di guerra o di sottomissione! Se davvero vuole la pace deve fare un passo indietro e rinunciare o ogni pretesa su terre che come dice lui sono sue! Ma ricordate com'erano prima? Lui le ha abbandonate e rese aride adesso che re Caracciolo le ha rese le più popolose d'Europa e del restante mondo conosciuto e anche tra le più ricche le rivuole! Forse ha visto una minaccia nel nostro re, che è riuscito a fare cose che lui può solo sognare! Palmerino ha unificato 3 regni con la pace e l'alleanza a lui serve la spada anche per unificarne uno! - Il Barone con un viso serio e con rabbia - Adesso il granduca con questa proposta indecente ha esagerato! Noi non vogliamo fare l'Italia dove ci sono persone come lui! Adesso riprendiamo i punti esposti l'altra volta e creiamo un vero trattato di pace! - Il Bentivoglio riprese il pezzo di carta con i punti scritti l'altra volta.

Alle presenti condizioni, Roma considederà il regno di Urbino con suo re Oddantonio Montefeltro, regno di Siena con suo re Cristiano Doria, regno di Milano con suo re Nunzio Borgia, regno di Venezia con suo re Battista Auditore, regno di Sicilia con sua regina Morgana Chiaramonte, regno neutrali al regno di Roma con suo re Palmerino Caracciolo.

1. Alla firma di tale trattato i regni in questione opporranno senza ripensamenti alcuni lo status di neutralità con il regno di Roma, e viceversa. Tale status potra cambiare in base alle richieste del reggente del regno, con eccezione dello status ostilità.
2. I regni suddetti riconosceranno pubblicamente la sovranità del popolo romano sulle regioni di: Roma quale capitale del regno, Napoli, Salerno, Benevento, Cosenza, Corsica, Ferrara, Padova, Cremona. La regione di Mantua sarà mantenuta sotto i vessilli romani, ma con sovranità papale, e nessuno ne potrà richiedere la legittimità, a parte il regno di Roma se il pontefice volesse lasciarla.Inoltre i suddetti regni riconosceranno la sovranità del re Palmerino Caracciolo sul popolo romano.
3. Il regno romano non attaccherà mai i suddetti regni, i quali faranno altrettanto se non difendersi se attaccati.
4. Le suddette condizioni sono le basi per una futura e nuova alleanza dei regni Italici.

Se le suddette condizioni saranno rifiutate il regno di Roma si armerà, e si difenderà fino alla morte dai regni oppressori.


Come abbiamo parlato fin ora ho cancellato il punto riguardante la religione, se avete altro da aggiungere, o da modificare cosi che il nostro re la sigilli e la spediamo! In questa offerta di pace non ci saranno vincitori e vinti, ma solo futuri e possibili alleanze! La loro è una richiesta di sottomissione che è rifiutata! Se il granduca di Urbino rifiuta questa offerta di pace sarà evidente a tutto il mondo il suo desiderio di guerra! Per causa sua ha già creato tanto odio tra i popoli Italici! Se rifiuta andremo in guerra per nostra libera scelta per difendere la nostra libera patria dal vero Usurpatore che ha il nome di Oddantonio Montefeltro!

(RIP) Karmilw Al-Dharna

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Re: Dieta Romana
« Reply #65 on: 28 August, 2015, 01:17:18 PM »
Sono un po contrariato per il punto tolto, ma capisco che si prendono più mosche col miele che con l'aceto e così sarà anche per la salvezza di molte anime. Io concordo con codesto trattato

(RIP) Ernesto Malatesta

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Re: Dieta Romana
« Reply #66 on: 28 August, 2015, 06:24:50 PM »
avevo ascoltato la prima proposta d'intendimenti di pace e avevo intenzione di ascoltarne altre, ma ad un tratto sento bussare alla porta
si spalancano le pesanti porte e si appresta a fare ingresso un paggio con i colori di Urbino

mi guarda e viene verso di me, con due guardie romane che lo scortano
mi giro e mi alzo, lo guardo dritto negli occhi, con la fronte aggrottata e aspetto che proferisca parola

Massere...
mi scusi per l'intrusione ma è Molto importante


Dimmi ragazzo, prendi fiato

ebbene le devo consegnare una missiva,da parte di un fedelissimo cittadino di Urbino

prendo la pergamena un po lercia e la osservo, noto un sigillo...mi avvicino per guardare meglio, è del fango, fango che chiude la pergamena

mi rivolgo ai presenti e leggo ad alta voce

Messere Ernesto Malatesta
Voi me conoscete bene, sono sempre stato un vostro sostenitore e ammiratore
della vostra persona
 ammiro la bontà d'animo e la forza con cui affrontati le questioni serie
io sogniu, un semplice porcaro, si un porcaro, mi ricordo quando venivate a comprare li porci, allo mio porcile
eravate così gentile e disponibile, verso la mia , quì presente, con la penna e la pergamena, persona
mi parlavate di Roma...che bella Roma
voi sapite, ho sempre sognato Roma...e invece mi ritrovo quì nelle terri de Urbino, tanta terra desolata
si
desolata, intra li stradi, non se vide nessuno, solo porci e pecuri
lu palazzo splede, ma non se sente nessun rumori
ogni giorno vedo nu via vai di regnati, che trasono in ta lu castellu, per avere li favori della corte, ma si sa eddo è tirchiu...è tiratu de tasca
ma li regnanti li corruni dietri, ma io non capii


interrompo la lettura, un attimo per prendere fiato e
scusatemi è faticoso leggere questo dialetto strano, non l'ho mai sentito o letto soprattutto

ma le scrivo per farle sapere che io da urbino vogghiu andare via
non me trovo più a vivere fra l'animali, ma non possu, ci sta sto confine che è sbarrato, ce stanno li guardie
vogghiu andare via!
me salvasse Messere

vostro umile servitore
Lu Porcaru


bene signori
questa è la testimonianza di un semplice cittadino di Urbino, ha bisogno che i confini si aprano per far circolare liberamente la sua famiglia e i suoi porci fonte di guadagno
hanno bisogno di pace e tranquillità anche quì nelle terre di Roma
questa tensione fra terre confinanti non giova a nessuno
ed ora tiriamo fuori soluzioni serie e tollerabili per entrambi


mi siedo e pulisco le mani dal fango
« Last Edit: 29 August, 2015, 12:21:56 AM by Ernesto Malatesta »

Matteo Lubiani

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Re: Dieta Romana
« Reply #67 on: 29 August, 2015, 09:13:25 AM »
Il Pontefice giunto al confine romano trovo ad attenderlo la sua guardia personale. Notò subito l'assenza del capitano e ne chiese spiegazione al suo vice.

Santità,  Il Capitano ha avuto un invito per una dieta a Cosenza e lo stesso messo che ha lasciato a lui la missiva con l'invito mi ha pregato di consegnare quest'altra a Lei

Il Pontefice lesse la missiva.

Oh no, un'altra dieta. disse con grande sconforto Il Sovrano sapete se sta lì?

Santità, tutti i più importanti esponenti di Roma sono radunati a Cosenza disse il vice capitano.

Il Papa si guardò indietro, gli arcieri urbinati con i loro archi e le frecce incoccate pronti a lanciarle se solo uno di loro si fosse avvicinato troppo. Guardò con tristezza, sapendo che a breve in molti avrebbero trovato la morte.
Si giro nuovamente verso la sua guardia.

Andiamo disse il Papa, diretto verso Cosenza.

Santità,  questo è quello che ci è stato reperito da un nostro informatore

Il Papa lesse e a ogni parola che leggeva, il suo sgomento diventava sempre più grande.
Leggeva di come si parlava di un Nunzio telepate, di sogni, che non erano altro che sogni, di don Carmelo. E tutto questo era ancora niente!
Lesse di un esorcismo che venne fatto proprio da don Carmelo, pratica che neppure i Cardinali effettuano per la loro complessità e pericolosità.
"qui si sta davvero toccando il fondo" penso tra se è se il papa.
Giunto a Castello, mostrò l'invito alla guardia e entrato trovò mezza roma li riunita.
Con lo sguardo cercò don Carmelo, e con impeto si diresse da lui e inizio a rimproverarlo  aspramente:

Don Carmelo,  sono stato informato del vostro comportamento presso questa dieta, e lo trovo inaccettabile.  Voi dovete sempre ricordare che qualunque parola andiate a proferire lo fate a nome della chiesa Teologica. E mentre io ero a discutere di pace voi avete fatto messe parlando di guerra. Il popolo va invitato alla preghiera e non ad armarsi. Solo Teos può proteggerci e salvarci e non la spada.
Ho saputo anche degli assurdi discorsi fatti su un Nunzio telepate e con grande sgomento ho saputo anche dell'esorcismo che avete fatto.
Siete forse impazzito? Avete perso il senno? Sapete che tali pratiche non le adoperiamo per la loro natura complessa e per i rischi a esse correlate. E se fosse necessario effettuarla ciò avverrebbe con la presenza di più Cardinali con una adeguata preparazione e non improvvisata da un novizio. Non vi rendete conto di quello che avete fatto è del rischio che avete fatto correre a tutti i presenti. Per la vostra sconsideratezza vi impongono:
Scuse pubbliche rivolte sia alla Santa Chiesa a cui avete recato offesa, sia ai regni che avete menzionato nella vostrà messa ai quali noi dovremmo a vostro dire combattere,15 ore di preghiera in 5 giorni e sospensione delle sue funzioni per 3.
E ora, dove re Caracciolo, ho bisogno di conferire con lui


Dopo aver rimproverato don Carmelo, il Papa si mise a cercare il re per consegnare a lui direttamente il plico con le condizione della coalizione italica.