Author Topic: Dieta Romana  (Read 9468 times)

(RIP) Ruggiero di Lauria

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Re: Dieta Romana
« Reply #15 on: 15 August, 2015, 01:55:59 AM »
Dio santo! pensò il Marchese il Barone è riuscito a pronunciare un ,si lungo discorso senza praticamente prendere fiato. Quell'uomo è un torrente, ha ragione chi dice sia instancabile... Lo è fin troppo

A tal punto sentendosi interpellato  il Marchese si alzò in piedi e parlò.
Mio caro amico, avete ragione, io per lungo tempo ho servito la Regina Pretziosa in Sardegna, come consigliere, capitano della guardia ma sopratutto amico. Un giorno la Sovrana decise di abdicare e io di seguirla. La risposta quindi è no, non fu colpa del Doria se abbandonai la Sardegna. Tuttavia a tal proposito vorrei consumare un paio di parole. Quando lasciai la Sardegna questa era un regno sofferente e venne affidata a un reggente. Oggi in modo assai poco chiaro è in mano a Doria ed è un Regno morto... Mi piange il cuore ogni volta che vedo in lontananza la Sardegna, una splendida terra stuprata da un maiale... Scusatemi per la volgarità ma dovevo dirlo.

Il Marchese fece una breve pausa e bevve un sorso di vino

Tuttavia amici miei, non è il Doria o il Borgia a preoccuparmi. Il primo è un passacarte... Immagino avrete saputo delle missive che ha inviato per conto di Oddantonio ai romani per invitarli a tradirci. Il grande Doria lo scriba, ecco come lo ricorderà la storia, come uno dei tanti leccapiedi del duca, o più probabilmente lo dimenticherà. Comunque a tal proposito vi rassicuro, le reazioni dei romani sono state di odio nei confronti di questo sciacallo, le mie guardie hanno dovuto trattenere alcuni sudditi che stavano per aggredire gli inconsapevoli messi. Nè tantomeno mi preoccupa quella nullità di Borgia, uomo senza spina dorsale.  Signori miei il nostro unico vero nemico è Oddantonio, gli altri non sono che suoi lacchè. Cio che nelle segrete stanze di Urbino i nostri nemici stanno discutendo con il Papa mi è ignoto e come tutti voi vorrei evitare la guerra, tuttavia qua lo affermo pubblicamente: io non accetterò mai nulla che non venga prima discusso con una delegazione Romana guidata dal nostro Magnifico Sovrano! Nessun patto, inoltre, che ne preveda l'esilio o l'allontanamento verrà da me accettato! Nè mai chinerò la mia testa davanti a quella larva di Oddantonio! Preferisco la Morte!

Detto questo si sedette. Stava pensando a quanto detto ma poi si interruppe, la paura che il Telepate di Milano potesse leggere nei suoi pensieri lo indusse a rinunciare.

(RIP) Riccardo Filangieri

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Re: Dieta Romana
« Reply #16 on: 15 August, 2015, 06:34:26 AM »
Il discorso del Barone Bentivoglio entusiasmò molto Riccardo.  Aveva già avuto modo di ammirare il Barone per il suo amor patrio, e non riuscendosi a trattenere, si lasciò andare ad un breve, ma spontaneo applauso, che valeva un abbraccio a tutto lo spirito romano, di fratellanza e amicizia sincera...tra uomini d'onore. 

Tra i nobili della corte romana, il Conte Filangieri era sicuramente il più giovane, ma non certo il meno fiero.  Fiero di essere romano e di essere guidato da un Re giusto, che amava il suo popolo, e che era ricambiato con l'ammirazione e l'affetto che si deve ad un Magnifico sovrano.

 ”Chi sono i vari Doria, Borgia?“  esordì il Conte - “ ...e un certo Auditore, con cui avevo cercato di stringere rapporti amichevoli, in nome delle regole di buon vicinato, e dal quale ho ricevuto risposte fredde, che non lasciavano intendere uno spirito di fratellanza di Venezia verso un altro popolo italico...il più numeroso e attivo tra i popoli italici, mie cari e nobili Signori?  E tale Montefeltro?  Chi è costui che si arroga pretese e diritti su tutto il suolo italico?“  Riccardo non era abituato a tenere discorsi, e pochi sorsi di un vino squisito gli sevirono a rinvigorire la voce.

“Dei sovrani che non cercano di capire il cuore del regno più importante e dinamico tra quelli italici, quanto meritano la corona che portano sul capo?  Agli occhi dei romani loro non contano nulla, se non l'offesa che ci arrecano, minando la nostra sovranità, e libertà di scegliere chi volere seduto sul trono romano.“ assunse un tono più serio e perentorio “Addirittura hanno pensato di mandare delle missive ai romani per convincerli a tradire Roma, e la sua corona...che atto vile!  Ignari di cosa regna nei cuori dei romani, loro provano l'ultima carta...il raggiro ai danni di coloro che dovrebbero invece ringraziare, per aver dato vita ad un regno florido, che amano al costo della loro stessa vita“ un sentimento di disprezzo lo assalì, ma si ricompose immediatamente.

“Sentiamo dire che vogliono fare l'Italia“
proseguì il Conte “Come pensano di farla senza interpellarci? Escludendoci da tutte le decisioni per la sorte che solo poche menti scellerate hanno concepito per la penisola intera, una sorte che i romani non vogliono e a cui si opporranno con tutto loro stessi!  Montefeltro se ne stia dove sta, a godersi le sue ricchezze, che sono l'unico vile pregio che gli appartiene.  Noi un Re, un uomo d'onore che siede al nostro trono lo abbiamo, e regnerà finchè i romani, e soltanto i romani e Teos  lo vorranno. Non chineremo la testa dinanzi a nessun altro!“

Riccardo non volle aggiungere altro, anche se aveva buoni motivi per farlo.  Preferì aspettare il contributo di altri nobili e più esperti fratelli romani.  Prima di sedersi, velocemente incrociò molti sguardi di approvazione, e con un inchino rispettoso e sincero verso Re Palmerino, si accomodò in attesa del prossimo intervento.




(RIP) Ernesto Malatesta

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Re: Dieta Romana
« Reply #17 on: 15 August, 2015, 09:34:06 AM »
Ascoltai gli interventi con attenzione, dopo di che mi alzai e con le mani appoggiate al tavolo mi rivolsi ai presenti

Signori
a quanto pare il Vero Male arriva da Urbino, fucina di parole che non hanno nessun fondamento e accordi che reggeranno sino a quando, la sete di potere non sarà colmata
Ma chi è questo Oddantonio? gli stessi Urbinati non lo conoscono
Oddantonio se dice di essere un colto e un letterato, il dotto, dovrebbe capire che Lui non fa bene al trono di Urbino e tanto meno ne farebbe al Regno Italico
dovrebbe capire
 che alle volte bisogna fare un passo in dietro, per far avanzare il giusto
Lui non potrebbe governare un regno vasto come L'Italia, per svariati motivi

TANTO MENO, il Sovrano dei Senesi, che farebbe bene ad abdicare finché è in tempo e ritirarsi su qualche isola a coltivare i campi, nella più totale tranquillità ed isolamento

Governare una Nazione così vasta, richiederebbe altre qualità, che Oddantonio non possiede
L'Oddantonio, al massimo potrebbe rivestire incarico di Consigliere, (non fidato, ma pur sempre da consigliere)
dire, chi potrebbe essere in grado di governare un regno così, per me sarebbe facile, ed è l'unica persona la quale gli Urbinati, che i Senesi vorrebbero esiliare, EBBENE!
QUESTA E' LA LORO PIU' GRANDE PAURA
SI Signori, è la paura che gli spinge a dire e fare, Loro hanno paura
che Palmerino Caracciolo sia effettivamente L'Uomo giusto, al posto giusto

La loro avidità e superbia, rifiuta tale soluzione e allora inventano e imbastiscono storie che non hanno nessun fondamento

Come, ma ripeto Come sperano di usurpare il regno romano, con miseri e penosi mezzucci
ho letto decine di missive con la forma di Cristian Doria
che tristezza...
che tristezza, è bastato alzare lo sguardo verso il popolo romano, per leggere nei loro occhi, il disprezzo per quel sovrano che si affanna a bollare personalmente false missive
ma chi abbiamo al potere di questi regni?
ma chi sono?
 chi gli ha eletti?
non certo il Popolo, il vero Sovrano
Il Doria che sino all'altro giorno ha dovuto sedare una rivolta, contro la suo stesso regno, regalando incarichi istituzionali
ma vi rendete conto
Il suo stesso popolo, voleva vederlo spodestato

differente per Urbino, Oddantonio non potrebbe Mai sedare una rivolta, dato che i morti non si ribellano

Oddantonio, dai ossigeno ai tuoi cittadini, fagli respirare la vita...consegna spontaneamente Urbino a Rome e vedrai come si risolleverà!
SI Oddantonio fa la cosa giusta, consegna Urbino all'Italia
Consegna Urbino alla Vita
ridaresti vigore a tutta la penisola
anche perchè, non ridere, c'è poco da ridere, se si pensa a quello che sta succedendo in Valacchia, quando verranno a bussare alla tua porta, Tu cosa farai?
gli consegnerai le chiavi di quali regioni, per tenerti il trono sotto il deretano?
notizia dell'ultima ora "Roma non è in vendita"

O vorresti combatterli con gli zombi?


Bene
e allora non prendiamoci in giro, noi al soldo di Oddantonio?
Già mai!
Grazie

e mi sedetti sorseggiando del buon vino

(RIP) Giovanni Bentivoglio

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Re: Dieta Romana
« Reply #18 on: 15 August, 2015, 10:59:35 AM »
Il Barone sorridendo e guardando verso il marchese Ruggiero - Marchese credo di essermi risolto all'unico Sardo che non si sia trasferito per colpa di Doria! - fisso Riccardo parlare e penso in cuor suo, è ancora giovane, ma un valido elemento!

Senti parlare il Conte, e si aveva ragione Doria ha inviato messaggi alla popolazione romana scrivendo un mucchio di falsità che neanche lui sapeva quale fosse la realtà! Aspettò che il conte terminasse di parlare e si alzo nuovamente - Conte avete ragione, ma secondo voi Oddantonio consegnerà Urbino a Roma? Preferirebbe che Urbino diventasse una landa desolata! E poi sapete il lavoro che abbiamo da fare nel nostro regno è tanto, non possiamo fare l'errore di Oddantonio con mire espansionistiche! L'Italia un giorno si farà, ma mai con Oddantonio al comando! Uomini come lui, come Doria e Nunzio non dovranno esserci per poter creare un Italia unita, per farla prosperare e far vivere tutti i suoi abitanti in pace anche coi regni vicini! Oddantonio pur di accontentare il suo eco è pronto ad andare in guerra, attaccare una Nazione libera, senza sapere che non può più alcuna pretesa sul territorio e così facendo sta scatenando una guerra che durerà anni, pensa che se vince avrà la pace in Italia? 90 cittadini romani lo rivolteranno per tutto il regno, finchè non riavranno le attuali terre! Sta iniziando una guerra che non terminerà molto presto! Se è questo il buono che vedete nel magnifico Oddantonio non mi aspetto di conoscere il marcio che è in lui! Perchè iniziare un qualcosa che per essere terminata bisogna tornare indietro? La nostra unica pretesa è quella della pace! La vera pace per la penisola Italica, mai nessun ha pensato di muovere guerra ai restanti regni Italici, hanno messo loro in giro queste voci dicendo che ci preparavamo ad attaccare! Non cerchiamo uno status di amicizia con i regni, se non su richiesta loro, ci basta la pace e lo status di neutralità! - il Bentivoglio smise per un secondo di parlare, fisso tutti gli altri in sala e riprese nuovamente - Ma se è la guerra che vuole Oddantonio lo dica ben chiaro e l'avrà! Non abbiamo paura di lui! Ma deve dirlo chiaro e tondo che è una guerra per la sua egemonia sulla penisola Italica! Ricordo bene i tempi dell'alleanza tra i regni Italici, già allora gli altri regni dovevano dare conto a Oddantonio, adesso che Roma è libera e non prende ordini da Urbino, come Siena e Milano avanza pretese ignobili! - Il Barone si sedette e guardò tutti i presenti, come stesse aspettando che altri prendessero la parola... pensando tra se e se... chissà se Nunzio l'indovino sa quello che stiamo dicendo, e gli scattò un sorriso in volto..

Gualtieri Colapesce

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Re: Dieta Romana
« Reply #19 on: 15 August, 2015, 01:18:34 PM »
Nella grande sala c'èra molta agitazione.

Palmerino stava bene. Era bella la sensazione dell'essere circondato da amici.
Aveva fatto tanto per Roma, ma senza il loro aiuto, tutto questo non sarebbe mai stato possibile.

Prese la parola, cercando di riportare la calma.

"Amici miei, calma, calma! Capisco il vostro entusiasmo, ma dobbiamo ragionare. Credetemi quando vi dico che il sentimento che più mi attraversa in questo momento non è il rancore, ma la tristezza.
Conosco personalmente ognuno dei reggenti coinvolti in  questo abominio.

Mi ritenevo amico del Granduca da Montefeltro, eravamo molto in confidenza.
Il Nunzio di Milano l'ho sempre valutato persona molto valida ed attiva, nonostante le voci sulle sue capacità paranormali.
Ed il Doria: nutrivamo tutti grandi speranze su di lui, quando si decise di farlo tornare da Gerusalemme in Italia, per prendere il regno abbandonato dal compianto Alidosi.

Ecco perchè ho tristezza nel cuore.

Il Borgia ed il Doria si dimostrano lombrichi senza spina dorsale.
Il Borgia è pronto a rinnegare ogni parola detta o scritta in cambio di un sorriso del Granduca.
Il Doria, dopo avermi implorato per mesi di attaccare Urbino, quando ha visto il mio costante rifiuto, ha deciso di gettarsi dall'altra parte, convinto che fosse la parte del più forte.

Ecco una delle missive che il Doria ha indirizzato a tutti i cittadini romani!"

Il Re mostrò la missiva e la passò al Bentivoglio così che tutti potessero leggerla:

Quote
Oggetto: Ambasciata dei popoli Italici

Buongiorno Messere/Milady,

Io Sono Christian Doria, Re di Siena e vi scrivo a nome dei Popoli italici facenti parte dei Regni di Siena Urbino, Milano Venezia e Sicilia per metterti al corrente di quello che sta succedendo in questo momento nella nostra amata penisola.

Se ami la giustizia, se odi gli usurpatori e detesti i bugiardi, ti esorto a fare molta attenzione alle parole che seguono, perché ti eviteranno di cadere nella trappola del Governo Romano, il quale (se non lo ha già fatto Ruggiero di Lauria, il reclutatore romano) ti chiederà nelle prossime ore di unirti alla loro milizia e combattere dalla loro parte, poiché loro vogliono far del popolo romano complice delle loro colpe ed anzi fargliene persino pagare le dure conseguenze.

LA STORIA:

Palmerino Carracciolo, dopo aver usurpato il Trono di Roma e aver conquistato il regno di Ferrara con l'inganno e il tradimento, chiamato a pagare il dazio per le proprie azioni, si sta muovendo per minacciare i Regni vicini con l’intento di minacciare la pace e l'unione italica che, prima del suo avvento, vigevano sulla penisola.

Noi dopo aver subito questi incresciosi comportamenti da parte sua e dei suoi collaboratori romani, abbiamo deciso di fare una Dieta straordinaria a cui ha partecipato anche sua Santità Emanuele II, Papa della Chiesa Teologica (qui puoi trovare la discussione) , il quale si era reso disponibile ad incontrare i Regnanti Italici per trovare un accordo di Pace.

Purtroppo nonostante le nostre generosissime offerte di Pace, L'usurpatore e traditore Palmerino Caracciolo ha deciso di insistere insultando le nostre genti e prendendo anche di fatto, in giro il Santo Padre.

Per questo motivo noi ci rivolgiamo a te, per metterti al corrente di questa situazione e chiederti di non abbracciare le false ragioni del Governo Romano che ti propineranno al solo fine di ingannarti. Palmerino Caracciolo ha su di sé la colpa di aver usurpato un Trono non suo e di aver messo tutti i suoi cittadini nelle condizioni di essere isolati dal resto degli altri Regni Italici che per difendersi hanno dovuto chiudere le loro frontiere.

Ti invitiamo pertanto a prendere contatti con Oddantonio Montefeltro, Christian Doria, Isabella Este o Arthr Ritz che ti spiegheranno come poter cambiare residenza, sostenendo tutte le spese, in modo da poter dar possibilità ai tuoi conterranei di poter vivere in pace e prosperità.


Christian Doria
Re di Siena
Ambasciatore dei Popoli Italici


"Ma vi rendete conto? A cosa si sono ridotti? Avete mai conosciuto atto più vile e miserabile? E non è la prima volta! Già successe che si cercò di screditare la mia persona con calunnie improvabili, da parte del Vassallo di Urbino. Abbiamo le prove anche di quello, fu addirittura aperto un processo per l'accaduto".

Anche ora il Re passò dei documenti ( http://rpforum.medieval-europe.eu/index.php/topic,12521.0.html ) al Bentivoglio.

"Perchè è questa la differenza, amici miei. I nostri sono fatti, le loro sono parole!
Ogni volta che noi parliamo, dimostriamo con le prove ciò che diciamo.

Loro mai! Parole, solo parole.
Calunnie di ogni tipo senza mai un documento che le comprovi!

Come la ridicola motivazione del Trattato di Arezzo
( http://rpforum.medieval-europe.eu/index.php/topic,8305.0.html ) secondo il quale il Montefeltro avanza richieste sul trono romano.

Pur volendo mantenere valido un trattato scritto da un organismo collettivo che ora non esiste più, l'articolo F di questo trattato dimostra chiaramente che Roma è oramai libera.

Questo è scritto, signori! Il resto sono solo parole!

Se sono così sicuri del contrario, perchè non accettano di portare la questione d'avanti ad un tribunale internazionale, formato dai reggenti europei, per conoscere la loro opinione?
Sarebbe bello che la giuria di tale tribunale fosse formata dai firmatari di tale trattato, ma la cosa è oramai impossibile, perchè i più sono deceduti, e molti altri da me contattati si sono dimostrati indifferenti e totalmente disinteressati alla questione.

Abbiamo fatto ogni passo possibile per la pace, ma abbiamo sempre trovato un muro.
Hanno chiuso ogni forma di comunicazione con Roma, serrando le loro frontiere e spezzando ogni attività commerciale, senza mai rispondere alle nostre richieste.

Abbiamo raccolto e conservato i beni venduti dai loro cittadini nei nostri mercati, proponendo loro più volte di riconsegnarli ai regni di appartenenza. Non abbiamo mai avuto risposte.

Abbiamo proposto aiuto militare per riconquistare l'isola di Chadax quando fu sotto rivolta, ma non avemmo risposte.

E' così che vogliono la pace? Quale folle potrebbe mai credere alle loro parole?

Ed oggi il Montefeltro può finalmente riprovare a conquistare l'intera penisola, suo costante cruccio dalla notte dei tempi.

Solo che oggi, l'unico modo per farlo, è con l'aiuto degli altri regni dello stivale, poichè da solo non ne sarebbe più in grado.

Urbino è oramai una landa desolata. Immensi territori abbandonati. Stessa fine che hanno fatto gli storici regni annessi alla loro avidità.

Basti guardare Firenze, un tempo ricchissima e stupenda realtà, oggi un deserto senza vita.
Basti guardare Genova, famoso porto e punto di riferimento commerciale per tutta l'Europa ai tempi del compianto Capoferro, ed oggi un triste e pericoloso covo di briganti.
Basti guardare la Sardegna. Tanti sacrifici fatti dalla Regina Pretziosa, sprecati dall'incapacità del nuovo reggente. Oggi la Sardegna è uno scoglio disabitato, sfruttato da Siena solo per ottenerne le risorse.

I fiorentini, i genovesi, i sardi sono fuggiti, hanno chiesto asilo in giro per l'Europa, molti sono fuggiti qui a Roma.

Questo presagio di morte e di distruzione è ciò che più mi spaventa.
Se mai Urbino ed i suoi scagnozzi dovessero mettere le mani su Roma, succederebbe la stessa cosa.
E' già successo!

Quando salii al trono, Roma contava un'unica regione, impoverita da anni di sfruttamento ed inattività.

Oggi siamo un regno fiorente. Il più popoloso del mondo ed uno dei più attivi!
E questo è grazie a voi, amici miei! A tutto ciò che avete fatto, e fate costantemente per Roma.

Ecco perchè mi piace definirmi Rex Romanorum, Re dei romani.

Perchè Roma non è mia, nè di Urbino.
Roma è dei romani, e sono loro a decidere del proprio destino.

Nonostante tutto questo, è mio desiderio fare ogni cosa per perseguire fino all'ultimo la pace, come nostro signore Teos ci insegna.

Se sono io il problema, se l'odio nei miei confronti è la fonte del male e della guerra, allora sono pronto a fare un passo indietro, ed a lasciare il trono.

Voglio però proporre le mie condizioni. Voglio la certezza che i romani possano ricevere un trattamento dignitoso, e che possano ottenere ciò che per giustizia spetta loro.

Non potrei mai accettare di vedere il mio popolo fare la fine di Genova, Firenze, Sardegna. Ne morirei.

Eppure non ci permettono di intervenire. Su nostra richiesta Sua Santità ha organizzato una Dieta che riunisse tutti i reggenti della penisola per trovare una soluzione e tornare alla pace. Ma il Montefeltro ha posto un'unica clausola: non voleva la nostra presenza!

Ma come si può discutere senza la controparte? Questa atavica paura di sentirsi dire in faccia la verità e non saper cosa rispondere è la causa della sua richiesta, è evidente.

Come posso proporre le mie condizioni, se non accettano il dialogo?

Detto questo, voglio che sia chiaro a voi tutti, amici miei, che il mio primo obiettivo è e resta sempre la pace.
Quindi dovrà essere anche il vostro. Dobbiamo remare tutti in un senso, e fare ogni cosa nelle nostre possibilità per evitare la guerra.

Dobbiamo attendere Sua Santità Emanuele II che ci ragguaglierà su ciò che è successo ad Urbino.

Nel frattempo possiamo solo continuare a rinforzare le nostre difese.
Non siamo soli, abbiamo molti amici.
Ma dobbiamo far affidamento soprattutto su noi stessi.

Roma è nostra, è libera, e tale dovrà restare!".

Detto questo, si rimise a sedere e bevve una sorsata di vino.


(RIP) Ernesto Malatesta

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Re: Dieta Romana
« Reply #20 on: 15 August, 2015, 02:18:01 PM »
finito l'intervento del Sovrano, mi alzo e guardando il Palmerino

Sire
quello che ha fatto il Cristian Doria, con quelle missive ai romani è molto grave, in prima istanza propongo di distribuire al popolo romano, i 33 formaggi confiscatogli su suolo romano
la sua azione è Molto grave, che Deve avere un seguito

grazie

e mi sedetti per ascoltare l'opinione dei presenti, in merito a questa questione da non sottovalutare

(RIP) Ruggiero di Lauria

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Re: Dieta Romana
« Reply #21 on: 15 August, 2015, 03:09:59 PM »
Si tratta di un blando rimedio, ma se sua Maestà approva eseguiró con sommo piacere

(RIP) Giovanni Bentivoglio

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Re: Dieta Romana
« Reply #22 on: 15 August, 2015, 03:40:11 PM »
Il Barone prese i documenti portati dal suo Re, e vide che li aveva già letti in passato e li passo ai compagni presenti per farli visionare anche a loro e poi aggiunse: - Avete ragione mio re l'atto di re Doria nello scrivere quei messaggi al popolo romano è proprio senza onore! Ho avuto un breve dibattito con Doria dopo che un suo valletto mi consegno quella missiva! Anche se l'avevo bruciata appena visto il suo sigillo, chiesi ugualmente prove per le calunnie scritte, ma mi rispose di chiedere a Oddantonio le prove, e che la sua versione poteva essere un poco diversa, mi venne da ridere, non si erano neanche messi d'accordo sulla versione da raccontare, tra tante calunnie forse avevano dimenticato cosa fosse vero e cosa no?!? venne interrotto dal Conte Ernesto e successivamente dal Capitano, poi riprese rispondendo loro: - Amici, frenata la vostra ira! Non è colpa dei senesi se si ritrovano un re simile! Il nostro Re ha promesso che tale merce sarà riconsegnata a tutti i senesi e Urbinanti che resteranno neutrali a Roma, al termine di queste ostilità e cosi sarà! I senesi capiranno prima o poi che Doria li porterà alla rovina con il suo modo di fare! si sedette e ordino a uno dei camerieri alle sue spalle di portare altre bottiglie di vino!

(RIP) Ernesto Malatesta

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Re: Dieta Romana
« Reply #23 on: 15 August, 2015, 04:05:07 PM »
un sorriso mi si disegno sul volto

se bastassero 33 formaggi per punire il contadino Doria, allora ti direi che sarebbe la giusta pena
ma quì si sta parlando di Cristiano Doria il Sovrano dei senesi, la pena sarà più pesante, ma come inizio i suoi formaggi sarebbero un mediocre inizio
 il popolo romano, si ricorderebbero di Cristian Doria, come il dispensatore di formaggi, stiamo scrivendo la storia di Doria con la sua prima buona azione, spintaneamente(non spontanea) offerta, dal magnanime Doria 

ahahah
si Signori, proponete pure il passo successivo

so che una proposta di pace da parte degli attuali ostili, metterebbe tutto in secondo piano, ma il Doria ha cmq commesso un vile atto, oramai scritto nei libri di storia
Doria , vorrai realmente essere riconosciuto per quello che hai fatto? o per quello che ti accingi a fare?
il tuo capitolo, si sta rivelando sempre più comico, quando hai intenzione di mettere la parola Fine, alle tue goffe e grottesche decisioni?

mi sedetti assaggiando uno spuntino portato dai paggi, preparato e preso direttamente dal ricettario di Cristian Doria il cuoco

Giovanni
 ma cosa mi hai servito ? una ricetta di Doria ? ti avevo detto di bruciare quel ricettario! bleah! lo passo ai cani


« Last Edit: 15 August, 2015, 04:10:49 PM by Ernesto Malatesta »

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Re: Dieta Romana
« Reply #24 on: 15 August, 2015, 04:25:03 PM »
Il barone alle parole di Ernesto comincio a ridere :- Sapete amico volevo capire se queste idee a Doria venivano per colpa dell'aria di Siena o del cibo che mangia, ma mi avete appena tolto la curiosità! - il barone continuando a sorridere aggiunge: - Ma comunque avete ragione l'atto di Doria è stato molto scorretto, adesso non possiamo giudicarlo, non siamo Oddantonio il re dei re... queste parole lo fecero scoppiare a ridere, calmato riprese il discorso: - Al termine delle Ostilità, e se troveremo un accordo diretto verso la pace, senza pretese di un regno su un'altro, a Doria essendo cittadino senese, prima che re di un regno, gli toccheranno i suoi formaggi, bhè sempre se non deciderà ugualmente di attaccarci! Il Bentivoglio si versò un calice di vino e sorseggiando continuo il discorso - Quando si stabilirà una nuova corte dei regni Italici, di uomini giusti e leali, si porterà davanti a loro l'accaduto e si procederà di conseguenza! Finchè non cesseranno le ostilità e come se fossi in guerra, una guerra verbale ma pur sempre in guerra! E come sapete amici miei in guerra tutto è lecito, anche comportarsi da vili e codardi! Si sedette e aspettavà che il re si pronunciasse...

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Re: Dieta Romana
« Reply #25 on: 15 August, 2015, 05:07:33 PM »
Per la prima volta Carmelo prese parola per la prima volta

Nobili romani e Nobile Maestà, io mi occupo di anime , di quelle vostre e di tutta Roma, quindi in questo frangente mi muoverò .  Io sono convinto che la pace si deva perseguire, ma se questa è l'oppressione di uno o più popoli allora non è vera pace. Da quanto ho potuto vedere qui, le cose non si possono rimediare se non con la guerra difensiva che crei ripensamenti al nemico. Inoltre vorrei spendere due parole sui sovrani a noi ostili : il Borgia dovrebbe essere portato dinanzi a un tribunale teologico per stregoneria, per essere un servitore del maligno;  il Doria dovrebbe cambiare nome. Infatti egli si è macchiato di tanti di quei peccati , insieme al fratricidio che macchierà Siena , che servirebbe un tribunale teologico, uno mistico, uno romano e uno giudaico. Infine vi è il Montefeltro che si è più volte rifiutato di convertirsi insieme al suo popolo e che oggi vorrebbe fare l'Italia, marciare su Roma per far vincere il paganesimo e polverizzare la Vera Fede. Se le anime devono vivere in pace allora io sono favorevole a un Italia teologica guidata dal re dei romani, ma sono anche perla libertà dei popoli perché Teos vuole libertà e giustizia per i suoi figli, quindi qui oso dire che sardi , genovesi e fiorentini dovrebbero ritornare liberi e con un loro regno e solo se vogliono fare l'Italia. Teos è Giustizia e cos'è giusto qui?  Che il tiranno di Urbino decada insieme a tutti coloro che l hanno appoggiato nella Congiura di Urbino! 

Kifo kwo Arrigo!


Disse calmo il parroco e lo stesso urlarono le sue guardie subito dopo

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Re: Dieta Romana
« Reply #26 on: 15 August, 2015, 06:49:40 PM »
Preceduto di poco dal paggio incaricato di annunciarne l'arrivo, il conestabile d'Aragona fece il proprio ingresso nella sala e si profuse in un inchino.

"Maestà, Signori e Monsignori, vogliate scusare il mio ritardo. Non ho grande familiarità con questa parte dello stivale, per cui temo di aver seguito una via scarsamente diretta. Nè mi sono fatto mancare un completo giro esterno delle mura, è una specie di mio vizio quando raggiungo una fortezza mai visitata in precedenza. Gran bel lavoro, devo dire. Spero che vorrete aggiornarmi su quanto eventualmente mi  sono perso e... Lord Prometeo, anche voi qui! Vi pensavo ancora in luna di miele"

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Re: Dieta Romana
« Reply #27 on: 15 August, 2015, 06:59:34 PM »
Il barone ascoltò con attenzione cio che il parrocco diceva, era d'accordo ma forse stava dilungando troppo...
d'un tratto le porte si spalancarono e entro il Conestabile di Aragona - E' un piacere Conestabile che vi siate unito alla dieta nella mia umile dimora, vi aspettavamo, avevamo immaginato vi fosse perso... volete un bicchiere di vino per dissetarvi dal vostro lungo viaggio?

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Re: Dieta Romana
« Reply #28 on: 15 August, 2015, 07:11:17 PM »
"Barone Bentivoglio, debbo ammettere che la vostra supposizione non era molto lontana dal vero. Accetterò con piacere una coppa di vino, viaggiare sotto questo sole mi ha quasi disidratato"

Prometeo Cagliostro

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Re: Dieta Romana
« Reply #29 on: 15 August, 2015, 08:54:29 PM »
Lord Prometeo si era seduto in disparte, ascoltando e apprezzando la passione e l'entusiasmo che i giovani romani avevano messo nei loro discorsi; tuttavia egli era un uomo pacato e poco avvezzo a slanci emotivi che troppo spesso contrastano con la ragione.
Dopo aver salutato i presenti e in particolar modo il caro Barone Berton, amico da una vita, esordì:   
 "Carissimi fratelli Romani e amici tutti, sono veramente colpito dalla forza e dall'entusiasmo che dimostrate nel difendere il nostro Regno e me ne compiaccio. Sono altrettanto orgoglioso del nostro Re Caracciolo che ancora una volta ha dimostrato a tutti come si deve comportare un reggente, ossia anteporre il bene del proprio popolo a quello personale. Io sono della ferma convinzione che Roma deve essere dei Romani e solo loro devono poter decidere il proprio futuro. Per fare questo e per meritare il rispetto internazionale che ci spetta tuttavia penso che la strada da intraprendere sia un pochino diversa da quella illustrata dai miei precedenti e loquaci amici. Infatti io penso che sia giusto mettere da parte frizioni e antipatie personali, inutile rinfacciare errori passati e sia invece giusto dare a Cesare quel che è di Cesare e a Roma quel che è di Roma. Il sovrano di Urbino, di cui non condivido la  politica reazionaria e restauratrice ,  ha negli dimostrato una solida capacità di restare al potere a livello politico internazionale e di questo ne va dato atto. Nella Dieta che si sta svolgendo ad Urbino egli, che si è più volte dichiarato dalla parte del vero e del giusto soprattutto, starà certamente formulando una equa richiesta da inviare al vaglio del nostro Re per essere discussa. Certamente Oddantonio, di cui stimo la coerenza, non chiederà a uno dei Regni più popolosi dello stivale di cedere gratuitamente 5-6 regioni, non sarà così ingenuo o arrogante da proporre l'esilio ai 30-40 cittadini romani più attivi, così come ho sentito con le mie orecchie in varie occasioni affermare che mai e poi mai vanterà richieste sul regno meridionale su cui non ha mai avuto egemonia. Sono certo che invece egli sarà così corretto e scaltro da sfruttare questa nostra voglia di fare, questo estremo attivismo che da anni non è mai stato riscontrato nei Regni italici cercando un equo accordo con il nostro Sovrano. Sono sicuro che capirà che Roma non è un pericolo per Urbino, che non ha mire espansionistiche e che anzi potrebbe una risorsa... ma Roma deve essere dei Romani con a capo  il loro rappresentante che più di tutti merita questo titolo. Non abbiamo forse imparato niente dal passato? Anche quello più recente? La guerra ad est a portato alla distruzione a alla scomparsa delle due più floride e ricche comunità del mondo... chi ha vinto la guerra? e chi sono gli sconfitti? Tutti, purtroppo. Orsù dunque: la guerra, a cui comunque bisogna prepararci con tutte le forze, deve essere solo l'estrema ratio e non la soluzione dei nostri problemi. Roma, con il suo incremento demografico dovuto in particolar modo all'ottima gestione del regno del Sovrano, ha destato la preoccupazione (non mi permetto di dire la paura) di chi amministra e gestisce le terre italiche da sempre, ma non è certo combattendoci che risolveranno la situazione: potranno anche batterci sul campo di battaglia ma alla fine non saranno i vincitori e noi, prima o poi, ci riprenderemo comunque  Roma e il Regno che è nostro e ci spetta. Roma ai Romani!!!