Author Topic: Patto di Alleanza fra Magnifico Regno di Milano et il Potente Regno di Venezia  (Read 804 times)

Nunzio Borgia

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Patto di Alleanza tra il Regno di Milano ed il Magnifico Regno di Venezia.

Nella loro infinita saggezza, Nunzio Borgia, Dux de Ducatus Mediolanensis (Milano), et l'illustre Battista Auditore, Dux de Venetiarum ResPublica (Venezia), hanno concordato ed oculatamente deciso di mettere per iscritto il presente trattato di alleanza che vincolerà i popoli di ambedue i Regni, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia.

Preambolo – Patto di Alleanza (intesa)

. Il Regno di Milano ed il Regno di Venezia si considerano da questo momento alleati. Si impegnano solennemente a non svolgere alcun tipo di azione ostile né alcuna aggressione gli uni verso gli altri.
. Il Regno di Milano ed il Regno di Venezia, con i loro rispettivi consiglieri e cittadini, s'impegnano a non creare, sostenere o incoraggiare disordini sul territorio della controparte con qualunque mezzo (sommosse etc.).
. Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) a terzi in conflitto con la controparte.
. In caso di conflitti che vedono coinvolti un alleato di una delle due parti, verrà costituito un tavolo di discussione e trattative, per l’appianamento pacifico del conflitto.
. Le parti si impegnano a collaborare attivamente, con il massimo impegno, per la messa in opera del presente trattato in ogni suo punto.
. Le parti garantiscono reciprocamente l’inviolabilità dei loro confini.

Articolo I - Libera Circolazione

. Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi.

Articolo II - Sfruttamento delle Risorse

. In quanto alleati, i Regni di Milano e Venezia concedono vicendevolmente libero accesso e sfruttamento delle risorse in proprio possesso fintanto che il presente Trattato sarà in vigore. Qualora un cittadino appartenente ad uno qualsiasi dei Regni firmatari intenda recarsi nelle regioni della controparte al fine di raccogliere risorse, dovrà preventivamente vergar missiva al Vassallo della Capitale (o, in alternativa, al Sovrano stesso) illustrando proprie intenzioni. Al ricevimento del "nihil obstat" (nulla òsta), il cittadino potrà recarsi nella regione indicata e raccogliere liberamente il quantitativo di risorse desiderato.

Articolo III – Mutua Difesa

. Al fine di garantire reciproca sovranità sulle terre che attualmente compongono il Regno di Milano ed il Regno di Venezia (faranno fede i territori totali in possesso dei rispettivi Regni nella data in cui verrà ratificato il trattato) qualora una Parte Contraente sarà attaccata o invasa (nativi), qualunque sia il soggetto aggressore, l'altra Parte Contraente dovrà portare aiuto alla prima. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari.
. Se una Parte Contraente è attaccata o invasa (qualunque sia il soggetto aggressore), l'altra Parte deve portare aiuto alla prima con un minimo di 5 soldati adeguatamente armati ed equipaggiati (meglio se massimizzati) elevato a 10 nel caso sia minacciata la Capitale del Regno. Questo, sempre che non siano minacciati territori anche della controparte.
. Ogni attacco o azione ostile nei confronti di uno dei due Regni (Milano-Venezia) dovrà essere considerato come un attacco operato nei propri confronti, e combattuto allo stesso modo.

Articolo IV - Cooperazione in Materia di Sicurezza Interna

. Milano e Venezia s'impegnano a comunicare alla controparte informazioni su criminali e organizzazioni che avessero oltrepassato il confine, allo scopo di controllare e fermare potenziali criminali.
. I due Regni si impegnano inoltre ad informarsi vicendevolmente in caso venissero a conoscenza di cospirazioni, ostilità da parte terzi e tutto ciò che potrebbe minare la pubblica sicurezza di uno dei due Firmatari.

Articolo V – Cooperazione economica

. Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica l'una verso l'altra.
. Le parti contraenti si impegnano a rispettare le leggi sul mercato vigenti nei due Regni.
. Le Parti Contraenti si impegnano altresì a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Membri di Governo al fine di favorire la maggiore cooperazione economica possibile in quanto il Regno Alleato (qualunque dei due) è da considerarsi partner privilegiato.
. Non contravvenendo a nessuno dei punti sopra esposti, i Regni di Milano e Venezia sono comunque ritenuti liberi di approfondire propri piani di sviluppo economico e commerciale atti alla libera gestione di uno stato sovrano.

Articolo VI - Accordi futuri

. Le parti si impegnano a valutare futuri accordi e trattati, integrativi del presente in ogni ambito (economico, militare, giudiziario etc) in cui ciò si riveli opportuno per favorire la collaborazione e la cooperazione tra i due Regni.

Articolo VII – Mancato rispetto del trattato

. Qualsiasi inadempimento al presente trattato causerà la risoluzione dello stesso e la nullità delle sue clausole. Ciò dà diritto ad un’adeguata compensazione della parte danneggiata.

Articolo VIII – Disposizioni finali

. Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
. Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
. Il presente trattato può essere annullato con reciproco consenso.

Redatto ad Mediolanum, l'undicesimo giorno del mese di Giugno, nell'anno di grazia 1315.

In Fede,
per la Corona di Milano,


Nunzio Borgia

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Nunzio Borgia
Re di Milano


Battista Auditore

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Battista Auditore

Doge della Serenissima Repubblica