Author Topic: Leges Imperii - Leggi Imperiali - Imperial Laws  (Read 1092 times)

(RIP) Augustus Kyprianos Tzimiskes

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Leges Imperii - Leggi Imperiali - Imperial Laws
« on: 04 December, 2011, 03:05:20 PM »
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Codex Rei Immutabilis - IN VIGORE

Uno è Tehos, Padre Pantocratore,
Signore del Cielo, e della Terra,
di tutte le cose mutabili ed immutabili.
Uno è il Messia, Figlio Pantocratore,
Luce del Cielo, e della Terra,
nato prima di tutti i secoli.
Per mezzo di Sephirot,
tutte le cose avvennero.
Ed egli si incarna,
nella donna mortale.
Muore e risorge,
per la nostra salvezza.
E chi lo ha seguito, i Santi,
siedono attorno del Padre.
Uno è il Logos, Principio Pantocratore,
che agisce per mezzo dei Santi,
e si manifesta nei miracoli.
Uno è l’Imperatore, Augustus Sebastokrator,
la cui volontà procede dal Padre e dal Figlio,
per mezzo del Logos;
e come quelli giudicano i morti,
egli giudica i vivi.
Uno è l’Impero, Universale ed Sacro,
Una è l’Umanità, indivisa da popoli e nazioni.
Aspettiamo il Regno dei Cieli.

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Lex Constitutio - IN ATTESA DI APPROVAZIONE

Uno è il Sacro Romano Impero Bizantino.
Sacro, poiché ispirato dai miracoli del Logos.
Romano, poiché ispirato dalla Legge di Roma.
Impero, poiché è al servizio dell’Umanità.
Bizantino, poiché ha Bisanzio per capitale.

Nei territori dell’Impero, tutte le persone, meno coloro a cui non sono negati per decreto dell’Imperatore o del Senato, godono dei seguenti diritti:

Il Diritto a venire imprigionati solo a seguito di un equo processo e, se non imprigionati, o in stato di accusa, di poter liberamente circolare nell’Impero, e di visitare tutti i luoghi pubblici.
Il Diritto di vendere merce ad ogni mercato, al prezzo che si desidera e di non pagare mai imposte per lo sfruttamento di risorse o allevamenti.
Il Diritto di scegliere se partecipare o non partecipare ad attività lavorative, professionali o militari, se contrarie alla propria coscienza personale.
Il Diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, meno che questo non abbia contenuto contrario alla morale, alla religione ed al buon costume.
Il Diritto di non essere sottoposti a controlli di nessun tipo senza irragionevole motivo e discriminante.
Il Diritto di associarsi in gruppi o organizzazioni i cui fini non ledano gli interessi dell’Impero e le cui istituzioni interne, sebbene liberamente ordinabili, non si sostituiscano a quelle dell’Impero nell’amministrazione degli giurisdizione della cosa pubblica.

Nell’Impero, non esiste distinzione sociale tra uomo e donna, né tra popoli di lingua o pelle differente.
L’Imperatore è superiore ad ogni Legge. Egli può essere giudicato solo da Tehos e dal Logos.
Non si può essere processati più di una volta per lo stesso reato.
Non si può essere processati per un fatto che non era previsto reato dalla Legge prima di quando è accaduto.

La Capitale dell’Impero è Bisanzio, o Costantinopoli.
Qui ha sede il Palazzo dell’Imperatore, e l'Akropolis, ove è riunita la Gherusia, o Senato.
La città è amministrata dal Komes, o Connestabile.

L’Impero è composto dai Themata, o province.
Ogni Thema, se non è amministrata dal Komes, è amministrata da un Katepano, o Governatore, che può dotarsi di altri titoli che gli si confanno.
Tutti i Themata che ricadono sotto il medesimo Katepano, si riuniscono sotto una Eparchia.
Ogni Eparchia ha diritto di fornirsi di leggi valide solo nell’Eparchia, meno che non siano giudicate dal Senato come in contrasto con le Leggi Imperiali.
Ogni Eparchia può dotarsi del nome che gli si addice maggiormente, secondo la volontà dei suoi cittadini.

L’Esercito dell’Impero è uno, ed è composto dalle Legioni. A capo di una Legione vi sta lo Strategos, o Capitano.

Nelle province ove è presente un Tribunale, sia nominato un Arconte, o Magistrato.

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Lex Poenarum IN ATTESA DI APPROVAZIONE

La Corte di Giustizia giudica i casi di reato contro l’Impero, è presieduto dall’Imperatore come Giudice.
L’Imperatore autorizza l’apertura del Tribunale di Giustizia contro un soggetto imputato di un reato contro l’impero, denunciato da una persona o per iniziativa dell’Imperatore.
Il non presentarsi al processo e svolgere altre attività dell’imputato equivale alla colpevolezza piena del fatto.

La Pubblica Accusa è rappresentata da uno o più cittadini qualificati, che espongono le prove e ricostruiscono il fatto in fronte all’Imperatore.
All’imputato o i sui rappresentanti, è consentita almeno una risposta, in sua Difesa dalle accuse.
L’Imperatore può emettere un verdetto carcerario in qualsiasi momento, dopo aver sentito sia l’Accusa, che la Difesa, oppure giudicare l’imputato innocente.
Il Magistrato competente emette l’ordine di carcerazione.

Se un cittadino s’accorge che gli amministratori dell’Impero se agiscono in maniera discorde dalla Legge, devono darne segnalazione all’Imperatore.

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Lex Pactorum IN ATTESA DI APPROVAZIONE

Si definisce Contratto il patto per iscritto di due o più parti, se depositato in apposita sala al Dikasterion di Bisanzio.
I Contratti sono Legge, tra le parti.

La Corte di Pace giudica i casi in cui due persone si trovino in disaccordo su un fatto o Contratto, ed è presieduto dal Magistrato competente per il luogo in cui è accaduto il fatto come Giudice.
L’Accusa deve versare 30 argenti in un Tribunale, per dare avvio alla Corte di Pace.
Il Giudice può sancire la ricostruzione veridica del fatto e se trova una o entrambe le parti in colpevolezza, può comminare ai colpevoli una sanzione pecuniaria, o non pecuniaria, con accordo di entrambe le parti,  ai colpevoli.
La sanzione deve essere proporzionata al danno dei colpevoli, e mirata all’estinzione del danno. Non deve avere diverso fine.
Se l’imputato è considerato colpevole, egli deve rimborsare 30 argenti all’Accusa.
Il non presentarsi al processo e svolgere altre attività dell’imputato equivale alla colpevolezza piena del fatto.
Il colpevole deve espletare la sanzione entro quarantotto ore o appellarsi all’Imperatore.
L’Imperatore, se appellato dai colpevoli, può rigettare la sentenza, o accoglierla.
Se la sanzione non è espletata entro quarantotto ore, i colpevoli siano privati di ogni ulteriore diritto ed imprigionati per il massimo dei giorni possibili alla prima occasione utile e, siano essi imprigionati in ogni occasione opportuna finché la sanzione non è considerata espletata.

Se il Magistrato scopre che un Contratto è costituito per evadere la Legge o l’imposizione fiscale, deve autorizzare un processo al fine di comminare una sanzione adeguata al danno che il Contratto ha o avrebbe provocato.
Se il Magistrato scopre che un fatto è accaduto per evadere la Legge o l’imposizione fiscale, deve darne comunicazione all’Imperatore.

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Lex Testium IN ATTESA DI APPROVZIONE

Se una persona è chiamata a testimoniare e tace o non si presenta per fare un’altra attività, questo fatto sia messo agli atti.
Quando quella persona si rivolgerà alla Corte di Pace, versi 100 argenti in Tribunale, e non 30, per darne avvio.
Se una persona è chiamata a testimoniare e mente, sia considerata dal Giudice come colpevole nello stesso processo e sottoposta a sanzione al fine di estinguere il danno cagionato dall’illecito.
Tutte le prove, ottenute con fatto lecito o illecito, siano da considerarsi prove legittime. Ma i colpevoli del fatto illecito che ha portato le prove nel processo, siano considerati dal Giudice come colpevoli nello stesso processo e sottoposti a sanzione al fine di estinguere il danno cagionato dal loro illecito.

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Lex Honoris IN ATTESA DI APPROVAZIONE

L’Impero nega il Diritto a coinvolgere l’Impero nelle questioni di onore tra privati, e vieta che sia tenuto un Processo da parte di una Corte dell’Impero per questioni riguardanti l’onore.
Se due o più persone si trovano in disaccordo su un fatto di onore, questi si presentino davanti all’Imperatore o davanti ad un suo delegati, ed accettino la Monomachia.
La Monomachia è un duello o un giuoco tra le parti che sia attinente ed adeguato al fatto di onore per cui essa è invocata. Tutte le parti devono avere probabilità pressocché eguali di vincere la Monomachia.
Il vincitore della Monomachia è uno, e non esiste pareggio. A questi sia tributato l’onore, e non sia ammessa più di una Monomachia per singolo fatto di onore.
« Last Edit: 04 December, 2011, 03:22:29 PM by Augustus Kyprianos Tzimiskes »